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Quali attività sono previste dal progetto “Invito alla vita”?

Il progetto realizza una strategia di prevenzione a più livelli che comprende:

  • campagne informative, sia cartacee sia online;
  • eventi pubblici e incontri informativi aperti a tutta la comunità;
  • formazione di varie categorie di professionisti (giornalisti, insegnanti, operatori sociali, figure sanitarie, ecc.);
  • linea telefonica di ascolto gratuita e anonima;
  • spazi di ascolto, supporto e orientamento individuali, di coppia e familiari;
  • gruppi di auto-mutuo aiuto per sopravvissuti, ovvero persone che hanno perso un loro caro per suicidio.

Chi gestisce e coordina il progetto “Invito alla vita” in Trentino?

Il progetto è coordinato, su incarico della Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino - Asuit, dall’Associazione auto mutuo aiuto - Ama dal 2016. La referente tecnico-sanitaria del progetto per conto di Asuit è la dr.ssa Wilma di Napoli. 

Il coordinamento avviene attraverso un tavolo provinciale che riunisce periodicamente enti sanitari, istituzioni, università, ordini professionali e associazioni, per garantire un’azione efficace e condivisa su tutto il territorio.