Come migliorare l’operatività degli ospedali da campo europei? La questione viene affrontata nell’ambito del meeting internazionale che, fino a domani, riunisce negli spazi addestrativi di Marco di Rovereto i rappresentanti dei sistemi di Protezione civile provenienti da sette Paesi — Belgio, Estonia, Polonia, Romania, Spagna, Svezia e Repubblica Ceca — oltre al Dipartimento nazionale di Protezione civile e alle Regioni Marche e Toscana e alla Provincia autonoma di Trento. Il Trentino, infatti, si sta dotando di un’unità mobile flessibile e autosufficiente, in grado di intervenire rapidamente in missioni nazionali e internazionali. Fondamentale, in questo percorso, è stato il coordinamento del meeting da parte della Protezione civile del Trentino e di Asuit, con il dottor Alberto Gabrieli di Trentino Emergenza. Come ha spiegato il dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna, Stefano Fait, che ha portato i saluti del presidente Maurizio Fugatti: “Per il modulo trentino — che negli scenari di emergenza potrà operare sia a livello nazionale che internazionale e avrà un’autonomia potenziale di 14 giorni — sono state adottate scelte innovative, a partire dalla possibilità di renderlo aviotrasportabile”.