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Andrea Ziglio sarà il nuovo dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali

Immagine: Andrea Ziglio.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Andrea Ziglio, già direttore della Direzione Medica degli Ospedali di Arco e Tione e attualmente direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, è il nuovo dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia autonoma di Trento. Lo ha deciso oggi la Giunta provinciale, su proposta del presidente Maurizio Fugatti che ha condiviso il provvedimento con l'assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina. Il dottor Ziglio assumerà le funzioni di dirigente generale a partire dal 15 settembre, con interim provvisoriamente affidato al direttore generale della Provincia, ingegner Raffaele De Col. “Con la nomina del nuovo dirigente generale, Andrea Ziglio, la nostra Provincia compie un passo importante nel rafforzamento del sistema sanitario trentino. La sua formazione e le esperienze maturate in diversi contesti, dentro e fuori regione, rappresentano una risorsa preziosa per affrontare con rinnovata energia le sfide che ci attendono. Sono convinto che la sua visione e la sua capacità di coniugare innovazione e concretezza contribuiranno a rafforzare la qualità dei servizi sanitari e assistenziali, a beneficio di tutti i cittadini", è il commento del presidente Fugatti. "Desidero rivolgere un ringraziamento al dottor D'Urso per il lavoro svolto con competenza e, al contempo, rivolgere un bentornato e un augurio di buon lavoro al dottor Ziglio: siamo certi che, insieme alla squadra del Dipartimento e all’intera comunità sanitaria, saprà guidare con equilibrio e lungimiranza un percorso di crescita che continui a porre al centro la salute e il benessere delle persone", conclude il presidente.

Approvato l'Accordo integrativo provinciale per i medici di medicina generale

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In arrivo importanti novità per riorganizzare l'assistenza sul territorio, mettendo al centro le esigenze dei cittadini e valorizzando il ruolo dei professionisti. Oggi infatti la Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina, ha approvato l'Accordo integrativo provinciale per i medici di medicina generale, siglato dalla Delegazione della medicina generale lo scorso 4 agosto, in attuazione dell'Accordo collettivo nazionale dell'aprile 2024. Significative le risorse messe in campo che ammontano a circa 1.300.000 euro per il 2025, 4.800.000 euro per il 2026 e 5.600.000 euro per il 2027 e a regime. "Questo accordo segna una svolta per la medicina territoriale nella nostra provincia - spiega l'assessore Tonina -. Non si tratta solo di una revisione contrattuale, ma di un vero cambio di paradigma che rende la sanità del futuro più vicina a ogni cittadino. Fulcro del nuovo modello sono le Aggregazioni Funzionali Territoriali, che garantiranno continuità assistenziale 24 ore su 24 e la nuova figura del medico del ruolo unico di assistenza primaria che assicurerà la presenza presso le prossime nuove Case di Comunità. Abbiamo scelto di investire concretamente, con risorse dedicate, strutture moderne e strumenti innovativi, come telemedicina e intelligenza artificiale, rafforzando al tempo stesso le tutele per i professionisti. È un passo avanti importante per la qualità del lavoro dei medici e per il servizio che offriamo ai cittadini. Un risultato reso possibile grazie all'impegno della Delegazione trattante, con i rappresentanti APSS, della dottoressa Franca Bellotti, sostituto dirigente del Servizio professioni sanitarie, formazione e rapporti con le Università, e del dirigente generale dottor Antonio D'Urso, nonché dei sindacati e in particolare dei segretari Nicola Paoli, SMI Trentino, Valerio Di Giannantonio, FIMMG Trentino, e Roberto Adami, SNAMI Trento", conclude l'assessore provinciale.

Nuovo passo verso l'ASUIT, l’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino

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Approvato oggi dalla Giunta provinciale il ddl per la costituzione dell’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino. Il disegno di legge disciplina la governance e l'organizzazione della nuova ASUIT, definisce i contenuti del protocollo d’intesa che verrà stipulato tra la Provincia e l’Università degli Studi di Trento, adegua la programmazione sanitaria e socio sanitaria provinciale, nonché semplifica l'organizzazione delle strutture ospedaliere provinciali. "La costituzione dell’ASUIT segnerà un salto di qualità nel sistema sanitario e universitario trentino, introducendo un modello di governance integrata e innovativa - sono le parole dell'assessore Tonina -. L’iniziativa si allinea alla normativa nazionale sulle aziende universitarie e consente di valorizzare le sinergie tra cura, formazione e ricerca, a beneficio del sistema sanitario, dell’Università e della popolazione. Attraverso l'Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino vogliamo perfezionare in modo stabile e strutturato l’attività assistenziale, la formazione universitaria e la ricerca scientifica, completando, dal punto di vista dell'offerta formativa in ambito sanitario, il percorso avviato nel 2020, con l’attivazione del Corso di laurea in Medicina e Chirurgia a Trento e successivamente proseguito con la nascita della Scuola di Medicina." è il commento dell'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina.

Aumento del costo del lavoro per il rinnovo dei contratti della cooperazione sociale, assegnate le risorse

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Con un provvedimento proposto dall’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina, la Giunta provinciale ha approvato il riparto delle risorse da assegnare alle Comunità, al Territorio Val d’Adige, alle strutture provinciali e ad Apss per fare fronte all’aumento del costo del lavoro negli ambiti socio assistenziale e socio sanitario derivante dal rinnovo del contratto di lavoro degli operatori del terzo settore impegnati nei servizi. “Con questo provvedimento – sottolinea l’assessore – si rendono disponibili risorse importanti che vanno nella direzione di valorizzare l’impegno, la professionalità e l’umanità con cui molte lavoratrici e lavoratori affrontano ogni giorno un lavoro così delicato e importante per la nostra comunità. La Provincia ha lavorato in sinergia con le Comunità e con i Comuni di Trento e Rovereto nella definizione di questo importante provvedimento, sostenendo questi settori che vedono la stretta collaborazione tra l'Ente Pubblico e terzo settore nello sviluppo di reti di solidarietà e cura nei territori".

Serena Pancheri è la direttrice dell’ospedale di Cles

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Serena Pancheri è la nuova direttrice della direzione medica dell’ospedale Valli del Noce di Cles. L’incarico, che avrà durata quinquennale a partire dal 1°ottobre, le è stato conferito dal direttore generale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari Antonio Ferro. La direttrice, specialista in igiene e medicina preventiva e medicina interna, è stata scelta in seguito all’esito positivo della pubblica selezione effettuata con colloquio e valutazione del curriculum professionale.

Nuovo polo ospedaliero e universitario, ufficializzato l’affidamento al commissario

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La Giunta provinciale ha incluso il progetto del Nuovo polo ospedaliero e universitario nell’elenco degli interventi da affidare al commissario straordinario, figura individuata da una norma apripista introdotta dall’esecutivo e già attiva in Trentino con l’obiettivo di velocizzare le opere strategiche per lo sviluppo del territorio. Un inserimento, come ha spiegato il presidente della Provincia autonoma di Trento, che segue quanto già annunciato in occasione dell’approvazione della nuova strategia per il polo ospedaliero previsto in via Al Desert nel capoluogo. Com’è noto, ad inizio settimana l’esecutivo ha preso atto della chiusura del procedimento per il Not e ha aggiornato la programmazione, in base alla nuova valutazione che tiene conto dello scenario attuale e futuro: le esigenze successive alla pandemia, il nuovo modello di gestione della sanità territoriale, nonché l’avvenuta costituzione della facoltà di medicina attivata dalle università di Trento e Verona.

Dirigenti medici, Segnana: "Conosciamo le difficoltà attuali della sanità ma non comprendiamo certe rivendicazioni”

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In riferimento alle dichiarazioni rilasciate ad organi di stampa da parte di alcune sigle sindacali dei dirigenti medici, l'assessore alla salute Stefania Segnana intende chiarire alcuni aspetti oggetto delle rivendicazioni. "Appare di difficile comprensione la richiesta di riaprire una trattativa ormai chiusa per il triennio 2016-2018, che ha già portato a regime per le altre categorie della sanità e del pubblico impiego l'adeguamento delle retribuzioni" - ha detto l'assessore Segnana . "Al momento opportuno non erano state minimamente avanzate e adesso le richieste rischiano non solo di creare difficoltà immotivate al sistema - che già si trova ad affrontare un periodo difficile - ma di impedire che i fondi già stanziati per il triennio 2019-2021 non vengano corrisposti. Non solo la Provincia, ma anche Apran si era già detta disponibile ad erogare sia gli arretrati 2021, sia la vacanza contrattuale e anche l'una tantum legata al periodo della pandemia per i dirigenti medici, per un totale di oltre 21 milioni di euro su un totale di 40 milioni complessivi per tutto il comparto. Appare dunque difficile comprendere la posizione di alcuni sindacati che invitano i medici allo sciopero. Spiace anche constatare che per alcune categorie non siano sufficienti risorse che altri operatori sanitari hanno ampiamente accettato e concordato per il 2016-2018 e che non vi sia apertura sugli accordi normativi per il 2019-2021, con logiche che rischiano di apportare un danno economico agli stessi interessati". "Riguardo poi a presunte chiusure verso il dialogo va ribadito che la Giunta non si è mai sottratta al confronto e anzi l'impegno è sempre stato verso il pieno riconoscimento del lavoro dei medici e verso l'ottimizzazione degli aspetti organizzativi e gestionali", ha detto ancora l'assessore.

Approvato l'Accordo transitorio per i medici pediatri di libera scelta

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La Giunta ha approvato oggi l'Accordo provinciale transitorio per i pediatri di libera scelta, con il quale sono stati disciplinati alcuni aspetti della collaborazione dei pediatri nella campagna di vaccinazione antinfluenzale di questo inverno. "Anche quest'anno il vaccino antinfluenzale viene offerto gratuitamente ai bambini di età compresa tra 6 mesi e 6 anni di età - spiega al proposito l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana -. Negli ultimi due anni è stata sperimentata la collaborazione dei pediatri nelle vaccinazioni dei loro assistiti e sono stati raggiunti buoni risultati di copertura vaccinale, una collaborazione che vogliamo proseguire anche quest'anno. Lo scorso 27 settembre il Comitato provinciale dei pediatri ha approvato uno specifico progetto, con l'obiettivo di migliorare ulteriormente la copertura vaccinale, anche in relazione alla pandemia. L'adesione al progetto è volontaria, i pediatri che aderiscono possono vaccinare anche gli assistiti dei pediatri che non partecipano al progetto. L'Accordo siglato intende supportare i pediatri nelle attività vaccinali, anche per incentivare la loro adesione", conclude l'assessore.

Assegnate all'Azienda sanitaria le risorse per l'ultimo trimestre

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Oggi la Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, ha assegnato all'Azienda provinciale per i servizi sanitari le risorse per l'ultimo trimestre, pari a circa 352 milioni di euro. "Vale la pena di evidenziare - commenta l'assessore Segnana - che il riparto per il funzionamento del Servizio sanitario provinciale per il 2022 è passato da 1.281 a 1.318 milioni di euro. Questo in seguito alle risorse messe a disposizione dallo Stato nel 2022 per il recupero delle liste di attesa, altre finalità connesse alla pandemia e per l'assistenza sanitaria ai cittadini ucraini presenti in Trentino, nonché delle risorse messe a disposizione per i rinnovi contrattuali, l'indennità di vacanza e il riconoscimento del Bonus Covid terza fase. Con questo provvedimento infine - conclude l'assessore - vengono approvate direttive per specifici settori della sanità trentina, fra cui il pronto soccorso, le liste di attesa, l'assistenza aggiuntiva".

Chiara Guella è la direttrice della psicologia

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È Chiara Guella la nuova direttrice dell’Unità operativa di psicologia del Dipartimento transmurale di salute mentale. Il direttore generale dell’Apss, Antonio Ferro, ha scelto la nuova direttrice, sulla base di una graduatoria di merito, redatta da un’apposita commissione esaminatrice, che ha indicato la dottoressa Guella prima classificata sulla base del colloquio selettivo e del curriculum professionale.

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