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Ospedale di Cles: nuovo direttore per la chirurgia

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Il reparto di chirurgia generale dell’ospedale Valli del Noce di Cles ha un «nuovo» direttore: Francesco Antonio Ciarleglio. Dopo aver diretto per circa un mese l’Unità operativa come facente funzione, Ciarleglio è stato nominato dal direttore generale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari Antonio Ferro negli scorsi giorni, dopo aver vinto il concorso come direttore di struttura complessa. Il professionista è stato scelto sulla base dei colloqui selettivi, della valutazione dei curricula professionali e delle competenze organizzative e gestionali, ottenendo una valutazione finale di «ottimo». L’incarico durerà cinque anni a partire dal 16 maggio.

Sanità, accordo sul rinnovo dei contratti. Segnana: “Risultato importante”

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“Le lavoratrici e i lavoratori sono fondamentali sempre, in modo particolare nel comparto della sanità, che negli ultimi due anni e mezzo ha confermato la propria centralità. L’accordo raggiunto oggi sul rinnovo del contratto, è dunque un risultato importante, accolto con soddisfazione dall’Amministrazione provinciale che con determinazione ha portato avanti e mantenuto questo impegno”. Così l’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana, dopo la firma dell’accordo da parte dell’Agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale e le Organizzazioni sindacali.

Ordine dei medici e Apss insieme per la sanità del futuro

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Si è tenuto nella serata di ieri l’incontro tra i vertici dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari e il consiglio dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della Provincia di Trento per confrontarsi su alcuni punti di attenzione che investono la sanità trentina in questo momento storico e condividere i risultati dell’indagine sulle percezioni, attese e orientamenti dei medici trentini realizzata dall’Ordine.

Distretti e dipartimento di prevenzione, nominati i direttori

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Sono quattro gli incarichi apicali conferiti oggi dal direttore generale Antonio Ferro. Al Distretto nord è stata nominata Chiara Francesca Marangon, al Distretto sud Luca Fabbri, al Distretto est Enrico Nava e infine al Dipartimento di prevenzione Maria Grazia Zuccali. A queste nomine si aggiunge Pier Paolo Benetollo a cui il dg Ferro ha conferito nelle scorse settimane l’incarico di direttore del Servizio ospedaliero provinciale. I neo direttori sono stati presentati oggi in una conferenza stampa che ha visto la partecipazione dell’assessore alla salute Stefania Segnana, del dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali Giancarlo Ruscitti e dei membri del Consiglio di direzione.

Sanità, via libera alla firma dell'accordo stralcio per l'aumento contrattuale

La Giunta provinciale, su proposta dall'assessore alla salute Stefania Segnana, ha autorizzato l'Apran (Agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale) a sottoscrivere definitivamente l'ipotesi di accordo stralcio per il rinnovo del Contratto collettivo provinciale di lavoro (Ccpl) 2019-2021 per il Comparto sanità - area del personale delle categorie, ossia di tutto il personale che non rientra nella dirigenza medica e sanitaria. Le risorse messe a disposizione complessivamente in questa prima fase sono pari a circa 12,6 milioni di euro. L'ipotesi di accordo prevede inoltre le modalità per il riconoscimento delle progressioni orizzontali per il triennio 2019-2021. Riconosciuta anche l'indennità specifica di malattie infettive per il personale con qualifica di operatore tecnico autista di ambulanza dell'Unità operativa Trentino Emergenza di Apss direttamente coinvolto nella gestione dell'epidemia Covid nel periodo da marzo 2020 a dicembre 2020. “L'autorizzazione ad Apran consente ora di arrivare in tempi rapidi alla firma definitiva del rinnovo contrattuale e all'erogazione conseguente delle risorse per i lavoratori del comparto sanità, che sono stati fondamentali negli ormai quasi tre anni di pandemia e che rimangono centrali” sottolinea l’assessore Segnana.

Segnana: “Continuiamo a garantire l’assistenza sanitaria di base in Vallagarina”

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“L’assistenza sanitaria in Vallagarina ed in particolare nel comune di Mori continuerà ad essere garantita. L’azienda provinciale per i Servizi sanitari e l’Assessorato alla salute della Provincia autonoma di Trento ha concordato con i medici attualmente in servizio alcuni aumenti del massimale, mentre per quanto riguarda la continuità assistenziale essa continua ad essere garantita a Mori il sabato e la domenica durante il giorno, mentre negli altri periodi i cittadini chiamando il 116-117 verranno presi in carico dal servizio di continuità assistenziale”: questa in sintesi la replica dell’assessore provinciale alla salute e politiche sociali Stefania Segnana, in merito ad un articolo apparso oggi su un quotidiano locale che parlava di “allarme medici di base” a Mori a causa del prossimo pensionamento di alcuni medici che si aggiungerebbe alla vacanza di altro personale medico-sanitario in Vallagarina.

Aggiornati i compensi per i medici di medicina fiscale

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Sono stati aggiornati i compensi da corrispondere ai medici incaricati di svolgere l'attività di medicina fiscale. Lo ha deciso oggi la Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, che spiega: "L'Azienda sanitaria sta riscontrando difficoltà nel reperire professionisti disponibili e a garantire i controlli nei confronti dei dipendenti degli enti pubblici provinciali ed a ordinamento provinciale, anche perché i compensi attuali sono fermi dal 2006; nel frattempo sono intervenuti alcuni cambiamenti organizzativi importanti, che hanno determinato una rilevante diminuzione del numero di visite richieste ai medici incaricati del servizio e, di conseguenza, una riduzione della loro remunerazione".

Specialistica ambulatoriale, Fasanelli è il nuovo direttore

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Andrea Fasanelli è il nuovo direttore dell’Unità operativa di specialistica ambulatoriale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. L’incarico gli è stato conferito dal direttore generale Antonio Ferro in sostituzione di Giuliano Mariotti nominato direttore sanitario lo scorso aprile. Fasanelli, specialista in medicina legale e delle assicurazioni, è stato scelto in seguito all’esito del colloquio selettivo che, insieme al curriculum professionale e alle competenze maturate, gli hanno valso il giudizio di ottimo nella graduatoria di merito.

Riorganizzazione Apss, nominati i direttori di dipartimento

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Il direttore generale dell’Apss Antonio Ferro ha nominato i direttori che guideranno, con decorrenza 1° settembre, i dipartimenti previsti dal nuovo regolamento dell’Apss. Gli incarichi sono stati conferiti a Susanna Cozzio, Giuliano Brunori, Alberto Brolese, Fabrizio Cortese, Giovanni de Pretis Mattia Barbareschi, Daniele Penzo, Mario Grattarola, Claudio Ramponi, Gino Gobber, Jacopo Bonavita, Claudio Agostini, Massimo Soffiati, Fabrizio Taddei, Anna Casanova. I direttori avranno responsabilità gestionali riportando, per quanto riguarda i dipartimenti ospedalieri e quelli transmurali pediatrico, ostetrico ginecologico e anziani e longevità al Servizio ospedaliero provinciale e per quanto riguarda i dipartimenti transmurali cure primarie, riabilitazione e salute mentale ai tre distretti sanitari.

La nuova strategia per il Polo ospedaliero e universitario del Trentino

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Not, si volta pagina. Con una delibera proposta dal presidente, la Giunta provinciale ha aggiornato i piani per il progetto del Nuovo polo ospedaliero e universitario del Trentino, come ha spiegato lo stesso presidente illustrando oggi in conferenza stampa i contenuti del provvedimento. In primo luogo, l’Amministrazione provinciale ha preso atto del fatto che il procedimento si è chiuso con l’impossibilità di sottoscrivere il contratto a causa della mancata approvazione del progetto preliminare presentato dalla ditta Guerrato (a sua individuata nel corso della procedura come soggetto promotore). Le ragioni risiedono nelle difformità - non sanabili - del progetto rispetto all’iniziale studio di fattibilità. La strategia dell’Amministrazione provinciale - ha spiegato poi il presidente, affiancato dagli assessori a urbanistica e enti locali, dal direttore generale della Provincia, dai dirigenti del Dipartimento salute e di Apac e dal direttore generale dell’Azienda sanitaria - è stata aggiornata alla luce della nuova valutazione di contesto, che tiene conto delle esigenze successive alla pandemia, del nuovo modello di gestione della sanità territoriale, nonché dell’avvenuta costituzione della facoltà di medicina attivata dalle università di Trento e Verona. La decisione assunta, ha sottolineato il presidente, consiste in una rivalutazione complessiva della situazione che porta alla chiusura del progetto Not e all’inizio di un nuovo percorso per il nuovo ospedale del Trentino del futuro.

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