Cerca nel sito

Key
Pronto-Soccorso

Dove sono posizionati i Dae e come faccio a rintracciarli?

Il Decreto 16 marzo 2023 definisce i criteri e le modalità per l’installazione dei defibrillatori semiautomatici e automatici esterni, ai sensi dell’articolo 1, comma 3 della legge 4 agosto 2021, n. 116. Trentino Emergenza sta effettuando il censimento dei DAE  presenti sul territorio.
Tutti i DAE devono essere segnalati con opportuna tabella e  il modello di cartellonistica deve essere in conformità con le indicazioni delle Linee Guida Europee.

Cosa devo fare se voglio acquistare un Dae?

Un DAE può essere acquistato tramite i canali commerciali dedicati.
Tutti i DAE hanno delle caratteristiche comuni: capacità di analizzare il ritmo cardiaco, determinare autonomamente la presenza o meno di un ritmo defibrillabile, disporre di comandi audio/visivi che guidano il soccorritore, essere dotati di un pulsante per l’erogazione dello shock, capacità di memorizzare i dati.
Le caratteristiche che li differenziano e che possono guidare ad un acquisto consapevole dettato da esigenze specifiche (es. collocazione all’interno o all’esterno di strutture) sono:

  • Certificazioni  che devono seguire le Direttive Europee (marchio CE) e i requisiti e standard di sicurezza previsti per gli apparecchi elettromedicali.
  • Durata della garanzia
  • Costi di manutenzione/gestione  (sostituzione batterie o elettrodi)
  • Possibilità di aggiornamento del software  (ad es. al cambiamento delle Linee Guida)
  • Presenza di funzioni specifiche per la defibrillazione pediatrica
  • Peso e dimensioni
  • Funzionamento  anche in caso di temperature molto alte o molto basse
  • Indice di protezione IP (International Protection)  che indica il grado di protezione degli involucri del dispositivo contro l’ingresso di oggetti solidi (prima cifra) e liquidi (seconda cifra).
  • Tempi di assistenza/consegna materiale.

Cosa è un defibrillatore semiautomatico esterno (Dae)?

Un DAE è una macchina di piccole dimensioni che contiene al suo interno due piastre adesive in grado di rilevare le alterazioni dell'attività elettrica del cuore ed erogare un scarica elettrica quando necessario.

È composto da un corpo centrale, il cervello dell'apparato, in grado di analizzare i dati trasmessi grazie alle piastre e fornire indicazioni vocali all'utente che lo sta utilizzando in  merito alle procedure da  mettere in atto.

Cosa si intende con soccorritore volontario (responder)?

Ai fini di questa app, con il termine soccorritore volontario – o responder – si intende un cittadino che volontariamente si mette a disposizione per supportare gli astanti nelle manovre rianimatorie in caso di paziente con sospetto arresto cardiaco: il responder facilita l'arrivo sul posto di un DAE (defibrillatore automatico esterno) e aiuta nel massaggio cardiaco in attesa dell'ambulanza. Con il termine soccorritore volontario o responder non si fa quindi riferimento agli operatori volontari/dipendenti delle associazioni convenzionate con Trentino Emergenza, ma a cittadini comuni, anche non professionisti, che desiderano dare un contributo in situazioni critiche.

Pronto soccorso: questionario per migliorare il servizio

Immagine: ospedale Rovereto1 (1).JPG Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Migliorare l’assistenza e l’accesso ai servizi, partendo dalle esigenze delle persone che si rivolgono al pronto soccorso delle varie strutture ospedaliere trentine. È questo l’obiettivo del questionario che l’Azienda provinciale per i servizi sanitari somministrerà a chi accederà ai Ps con codice triage bianco o verde, a partire dal 1° dicembre. La ricerca durerà per tutto il mese di dicembre 2024 e gennaio 2025.

Nei Ps interpretariato per le persone con disabilità uditiva

Immagine: pronto soccorso.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Garantire una comunicazione efficace e immediata con le persone con disabilità uditiva nei pronto soccorso degli ospedali di Trento e Rovereto. È questo l’obiettivo del servizio di interpretariato a distanza, disponibile 24 ore su 24, attivo da lunedì 2 dicembre nei pronto soccorso dei due principali ospedali trentini. Un servizio che sarà esteso, nel corso del 2025, a tutti i pronto soccorso delle altre strutture ospedaliere. In prospettiva, e sulla base di eventuali esigenze future, l’interpretariato potrebbe essere utilizzato anche nelle varie unità operative degli ospedali.

31 nuovi defibrillatori per le Stazioni territoriali del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino

Immagine: unnamed (58).jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

L’Unità operativa Trentino Emergenza ha provveduto alla consegna di 31 nuovi defibrillatori al Soccorso Alpino e Speleologico Trentino. Si tratta di strumenti salvavita fondamentali per garantire interventi rapidi ed efficaci in situazioni critiche. I dispositivi saranno distribuiti tra le 33 Stazioni territoriali, potenziando e aggiornando la dotazione già a disposizione delle squadre operative. Nel ringraziare Andrea Ventura, direttore dell'Unità operativa Trentino emergenza - la struttura dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari che assicura gli interventi di emergenza sanitaria a favore di tutta la popolazione - il presidente del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino Walter Cainelli ha sottolineato l'importanza di una collaborazione costante e proficua tra enti del territorio per garantire la massima tempestività negli interventi di soccorso.

Sanità nelle zone di confine: rinnovata la convenzione fra Veneto e Trentino

Immagine: 20161108_163535.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Rinnovata la convenzione fra la Regione del Veneto e la Provincia autonoma di Trento per la collaborazione nel soccorso sanitario extraospedaliero nei comuni di confine tra le province di Trento e di Verona, per l'erogazione delle prestazioni in ambito cardiologico per i pazienti dell’ospedale di Malcesine, nonché per l'erogazione dei trattamenti e dei ricoveri in urgenza/emergenza per gli utenti provenienti dai comuni dell’Alto Garda, Alta Val d’Adige e zone limitrofe. Lo ha stabilito oggi la Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute Stefania Segnana: "L'obiettivo - spiega l'assessore - è come sempre quello di ottimizzare i servizi in zona e di favorire gli utenti, in questo caso i pazienti delle zone di confine che possono così accedere a servizi ragionevolmente più vicini, il tutto secondo il criterio della vantaggiosità, ma in un'ottica di mutalità e reciprocità con la Regione Veneto". Nei prossimi giorni l'Azienda Ulss 9 della Regione del Veneto e l’Azienda provinciale per i servizi sanitari disciplineranno di comune accordo le modalità operative della collaborazione.

Iscriviti a Pronto Soccorso