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Covid-19, donate a Trento e Cles due colonne laparoscopiche

Immagine: colonna laparoscopica 3.jpeg Licenza sconosciuta

Grazie alla generosità delle Casse Rurali la strumentazione di sala operatoria si arricchisce con nuove attrezzature di ultima generazione Per far fronte all’emergenza Covid-19 la Fondazione Cassa Rurale di Trento e le Casse Rurali di Tuenno Valle di Non, Rotaliana e Giovo, Alta Val di Sole e Pejo, Novella e Alta Anaunia hanno donato ad Apss due colonne laparoscopiche da destinare alle sale operatorie degli ospedali di Trento e di Cles. La nuova strumentazione permetterà di operare in laparoscopia utilizzando tecnologia a 4k con alta luminosità e definizione delle immagini unita alla possibilità di effettuare immagini in contrasto con fluorescenza. Le due nuove apparecchiature sono in corso di collaudo per diventare operative entro metà gennaio.

Ospedale Borgo: la Cassa Rurale dona un sistema di monitoraggio

Immagine: Donazione Borgo 1.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Nuovo sistema di monitoraggio all’avanguardia per l’alta intensità del reparto di medicina interna dell’ospedale di Borgo Valsugana, grazie alla preziosa donazione della Cassa Rurale Valsugana e Tesino. Il nuovo sistema completo e tecnologicamente avanzato consente il monitoraggio continuo dei parametri vitali al letto del paziente, favorendo una migliore accuratezza diagnostica e gestione dei pazienti più complessi, in sostituzione del precedente sistema, ormai datato. La cerimonia di consegna del nuovo sistema di monitoraggio si è svolta oggi all’ospedale San Lorenzo alla presenza dell’assessore provinciale alla salute Mario Tonina, del direttore generale di Apss Antonio Ferro, della direttrice dell’ospedale di Borgo Silvia Atti e del direttore dell’Unità operativa di medicina interna Dimitri Peterlana. Per la Cassa Rurale Valsugana e Tesino era presente il presidente Arnaldo Dandrea.

31 nuovi defibrillatori per le Stazioni territoriali del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino

Immagine: unnamed (58).jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

L’Unità operativa Trentino Emergenza ha provveduto alla consegna di 31 nuovi defibrillatori al Soccorso Alpino e Speleologico Trentino. Si tratta di strumenti salvavita fondamentali per garantire interventi rapidi ed efficaci in situazioni critiche. I dispositivi saranno distribuiti tra le 33 Stazioni territoriali, potenziando e aggiornando la dotazione già a disposizione delle squadre operative. Nel ringraziare Andrea Ventura, direttore dell'Unità operativa Trentino emergenza - la struttura dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari che assicura gli interventi di emergenza sanitaria a favore di tutta la popolazione - il presidente del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino Walter Cainelli ha sottolineato l'importanza di una collaborazione costante e proficua tra enti del territorio per garantire la massima tempestività negli interventi di soccorso.

Defibrillatori nei rifugi, ecco i contributi per rendere le montagne più sicure

Immagine: defibrillatore-1_imagefullwide.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

L’Assessorato alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia e l’Assessorato all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo uniti nell’obiettivo comune di rendere le montagne del Trentino ancora più sicure. Un lavoro condiviso, che ha visto oggi il raggiungimento di un importante traguardo che permetterà ai rifugi trentini, sia alpini che escursionistici, di dotarsi di uno strumento molto importante per la sicurezza e la salvaguardia della vita delle persone che frequentano le montagne trentine. Sono in arrivo infatti 90.000 euro per l'acquisto di defibrillatori, per i proprietari di rifugi o per coloro che ne hanno la disponibilità (a titolo di usufrutto, affitto o concessione in uso): oggi la Giunta provinciale ha approvato i criteri per la concessione dei contributi.

Al via la raccolta fondi di Pronti Qua Odv, un nuovo ecografo per la neurochirurgia oncologica

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Una raccolta fondi per donare un ecografo intraoperatorio all'Unità operativa neurochirurgia dell'ospedale Santa Chiara di Trento, ma anche per favorire la partecipazione della popolazione al miglioramento della sanità pubblica e dei trattamenti presenti sul territorio a favore dei malati e per sostenere le reti sociali e di sostegno esistenti. È quanto propone l'associazione Pronti Qua Odv, un ente attivo sul territorio trentino dal 2019 con l'obiettivo dichiarato di supportare i malati di tumore cerebrale e i loro familiari, promuovere gli investimenti nella ricerca, incoraggiare la collaborazione tra le associazioni che si occupano di tumori e sensibilizzare la società sul tema. L'intento dell'iniziativa, denominata "Onde di speranza", è di raggiungere la somma di 72.397 euro per l'ecografo transcraniale, a cui si aggiungono 8.704 euro per una sonda micrconvex e 8.704 euro per una sonda intraoperatoria, nell'arco di un anno. La presentazione del progetto è avvenuta nell'ambito di una conferenza stampa organizzata dall'associazione, rappresentata da Roberta Casagranda, nella sede di Palazzo a Prato, a Pergine Valsugana. All'evento hanno preso parte anche l'assessore alla salute della Provincia di Trento, Mario Tonina, il direttore generale dell'Azienda per i servizi sanitari, Antonio Ferro, il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali, Antonio D'Urso, il professore Silvio Sarubbo, primario dell'Unità operativa di neurochirurgia, e il presidente della Cassa rurale dell'Alta Valsugana, Giorgio Vergot.

Cardiologia Rovereto: lavori alla sala angiografica

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Al via i lavori di ristrutturazione della sala angiografica n.1 del reparto di cardiologia dell’ospedale di Rovereto. L’intervento prevede la sostituzione dell’attuale angiografo e avrà una durata stimata di 6-8 mesi. Da domani, 26 giugno, e per tutta la durata dei lavori, la sala angiografica non sarà quindi disponibile e le urgenze cardiologiche che richiedono procedure di emodinamica saranno quindi indirizzate al reparto di cardiologia dell’ospedale di Trento. L’attività di elettrofisiologia e parte dell’attività programmata di emodinamica saranno comunque garantite.

Pro-Crea onlus ha donato un secondo ecografo all'ospedale di Arco

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Pro-Crea onlus, con il contributo della Comunità di Valle, ha donato un secondo ecografo al reparto di ostetricia e ginecologia e centro Pma di Arco: poco fa presso l'ospedale della città delle Palme si è tenuta la piccola cerimonia, alla presenza del vicepresidente della Provincia Mario Tonina, del sindaco Alessandro Betta, della presidente dell’associazione Pro-crea Paola Arcese, del direttore generale di Apss Antonio Ferro con il direttore dell'ospedale Andrea Ziglio, il direttore della Chirurgia Alessandro Carrara, il direttore dell'Anestesia e Rianimazione Marco Cavana e la dottoressa Scozzafava, nonché del direttore dell'Unità operativa di ostetricia, ginecologia e centro Pma Arne Luehwink. L'ecografo è uno strumento di ultima generazione dotato di guide per effettuare i pick-up ovocitari, vale a dire il prelievo degli ovociti dai follicoli maturi che avviene dopo una stimolazione ormonale e in grado di fornire immagini di qualità superiore. Il nuovo apparecchio, del valore di circa 30mila euro, vede il contributo oltre che dell’organizzazione onlus, anche della Comunità di Valle e andrà a sostituire il modello già presente nell'Unità operativa.

Piano investimenti dell'Azienda sanitaria e rimodulazione interventi PNRR

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E' stato rimodulato il Piano operativo provinciale per l’attuazione della Missione 6 del PNRR, tenendo conto delle risorse messe a disposizione sul bilancio provinciale. Con lo stesso provvedimento, la Giunta nell'ultima riunione di legislatura ha approvato le direttive e la programmazione per l’approvazione del Piano degli investimenti dell’Azienda sanitaria e ha assegnato all'Azienda le risorse per nuovi interventi di edilizia sanitaria e per le attrezzature sanitarie, pari 29.700.000 euro per il 2023 e 3.500.000 euro per il 2024.

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