Da oggi la sala conferenze del Centro di protonterapia di Trento porta il nome del suo «visionario» ideatore, il Professor Renzo Leonardi, uno dei padri della fisica trentina, capace di intravedere le nuove frontiere della ricerca. La scopertura della targa che intitola la sala conferenze non rappresenta solo il traguardo di un percorso istituzionale avviato all’unanimità dal Consiglio comunale di Trento nel 2019, anno della morte di Leonardi, ma è soprattutto il doveroso tributo a una mente illuminata, in cui l’altissimo spessore scientifico si fondeva a una straordinaria e raffinata cultura umanistica. Alla cerimonia di intitolazione erano presenti le più alte autorità del mondo istituzionale, accademico e della sanità trentina, oltre ai familiari del compianto Leonardi: il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, il rettore dell’Università di Trento Flavio Deflorian, il vicepresidente della Provincia e assessore all’Università e ricerca Achille Spinelli, l’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina, e il professore emerito dell’Università di Trento Sandro Stringari. Hanno partecipato alla cerimonia anche il direttore del Centro di protonterapia Frank Lohr, la vicesindaca del Comune di Trento Elisabetta Bozzarelli, l’ex presidente della Provincia Lorenzo Dellai, l’ex presidente dell’Asi Roberto Battiston e molti altri rappresentanti del mondo accademico e della ricerca che hanno avuto modo di conoscere e lavorare con il professor Renzo Leonardi.