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Tumori

Oggi è la Giornata mondiale per la lotta contro il cancro

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"Anche se il Trentino si posiziona ai più alti livelli per comportamenti salutari e per l’adesione agli screening oncologici, la sfida è quella di continuare ad investire in prevenzione, promuovendo stili di vita sani e di continuare a lavorare per migliorare la partecipazione ai percorsi di diagnosi precoce", queste le parole dell'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina per la Giornata Mondiale per la lotta contro il cancro, che ricorre oggi. "Il messaggio fondamentale è proprio questo, la prevenzione è la nostra prima arma: il cancro è una malattia che purtroppo colpisce numerose persone, ma possiamo contrastarlo con scelte consapevoli: aderendo ai programmi di screening, adottando uno stile di vita sano e affidandoci alla nostra rete sanitaria per i controlli periodici. Sebbene la lotta contro il cancro sia una sfida per la comunità medica e scientifica, oggi possiamo misurare tassi di guarigione dalle patologie oncologiche inimmaginabili 20 anni fa. In Trentino, a distanza di 5 anni dalla diagnosi di tumore, la sopravvivenza è del 60% circa tra gli uomini e del 63% circa tra le donne".

Prevenzione e sani stili di vita, priorità per la salute pubblica

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Ogni giorno sette trentini ricevono una diagnosi oncologica, quattro muoiono a causa di un tumore. Dati che fanno riflettere, ancor più se si pensa che circa la metà delle malattie oncologiche oggi è evitabile e che molte di queste patologie sono causate da stili di vita e abitudini comportamentali sbagliate. Proprio per sensibilizzare sull'importanza della prevenzione e promuovere stili di vita sani, dal 15 al 23 marzo la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori - LILT organizza anche in Trentino la Settimana nazionale per la prevenzione oncologica, campagna che porterà i volontari e volontarie delle nove delegazioni dell’Associazione provinciale di Trento in diversi luoghi della provincia per informare la comunità nel weekend del 22 e 23 marzo. Alla presentazione dell’iniziativa, avvenuta stamattina, era presente anche l’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione, che nel suo intervento ha sottolineato come la prevenzione sia uno degli strumenti più efficaci nella lotta contro le patologie oncologiche e come iniziative di sensibilizzazione come questa rappresentino un'opportunità fondamentale per promuovere consapevolezza tra i cittadini, soprattutto tra i più giovani. L’assessore, nel ringraziare il lavoro di LILT e del presidente Cristofolini, ha inoltre evidenziato l'importanza della collaborazione tra istituzioni, sistema sanitario e associazioni per garantire azioni concrete di prevenzione e informazione, coinvolgendo attivamente la comunità e le scuole, sottolineando come la diffusione della cultura della prevenzione sia un investimento sulla salute delle persone e sul futuro del sistema sanitario trentino, anche alla luce del progressivo invecchiamento della popolazione e della denatalità. L’obiettivo, ha aggiunto l’assessore, è quello di utilizzare al meglio risorse che anche per il Trentino, in futuro, potrebbero essere minori di quelle attuali, liberando così maggiori finanziamenti sul fronte della ricerca, fondamentale nella lotta a queste patologie.

Day hospital oncologico di Cles, Segnana: “Al lavoro per riattivare al più presto il servizio”

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Relativamente alla sospensione del day hospital oncologico presso l’ospedale Valli del Noce di Cles, l’assessore provinciale alla salute Stefania Segnana precisa che “la riorganizzazione temporanea è stata causata dall’impossibilità tecnica di coprire l’assenza del medico che si occupava in prima persona del servizio. L’Azienda provinciale per i servizi sanitari è al lavoro per ripristinare al più presto il day hospital destinato ai malati oncologici delle Valli di Non e Sole, che per il momento vengono sottoposti alle necessarie cure presso l’ospedale Santa Chiara di Trento. L’impegno dell’amministrazione provinciale è di agevolare gli spostamenti verso la città capoluogo, con l’auspicio che le condizioni sanitarie legate all’emergenza Covid consentano di riattivare al più presto il prezioso e apprezzato servizio a Cles”.

Day hospital oncologico di Cles, incontro tra l’assessore Segnana ed i sindaci della Val di Sole

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“Il day hospital oncologico dell’ospedale Valli del Noce di Cles è stato temporaneamente sospeso e sarà riattivato il prima possibile”. Lo ha ribadito l’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana, che nel pomeriggio – insieme al dirigente generale Giancarlo Ruscitti e dal direttore del servizio ospedaliero provinciale dell’Azienda sanitaria, Giovanni Maria Guerrera – ha incontrato i sindaci della Val di Sole.

Cles, a gennaio riprende l’attività del day hospital oncologico

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«Come promesso a tutti i sindaci dei comuni delle valli di Non e di Sole e ai commissari delle rispettive Comunità di Valle nell’incontro che si era tenuto nelle scorse settimane dopo la sospensione del day hospital oncologico dell’ospedale Valli del Noce di Cles, comunico con soddisfazione che l’11 gennaio riprenderà a pieno regime l’attività oncologica e internistica del day hospital dell’Unità operativa di medicina». La comunicazione è stata data oggi dall’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana, che, nel pomeriggio, insieme al dirigente generale Giancarlo Ruscitti e al direttore generale dell’Apss Pier Paolo Benetollo, ha incontrato gli amministratori locali delle valli di Non e Sole.

Per Protonterapia un accordo con Dubai

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Un nuovo traguardo per il Centro di Protonterapia di Trento: si tratta dell'accordo con l'Advanced Care Oncology Center di Al Furjan, a Dubai, che è stato sottoscritto fra il direttore generale dell'Azienda sanitaria trentina, Pier Paolo Benetollo, e l’amministratore delegato del Centro di Dubai, Bashir Abou Reslan. Si tratta di un ulteriore riconoscimento dell'alta qualità dei trattamenti offerti dal Centro trentino, ormai sempre più internazionale: il protocollo consentirà di trattare pazienti provenienti anche dagli Emirati Arabi Uniti, soprattutto bambini. La protonterapia è appunto una terapia indicata nei casi clinici più complessi, in tumori vicini ad organi o in pazienti di età pediatrica dove il trattamento è particolarmente difficoltoso e delicato. E il centro di Trento è un'eccellenza: nell'anno appena concluso, nonostante la pandemia a fine novembre erano stati oltre 300 i pazienti trattati, di cui un terzo in età pediatrica. 25 poi sono stati i pazienti provenienti dall’estero, da Austria, Spagna, Grecia, ma anche da Cile, Macedonia, Romania, ecc. a testimonianza di una elevata specializzazione medico-scientifica riconosciuta in ambito globale.

Prevenzione e test genetici contro i tumori

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Prevenzione, stili di vita salutari, ma soprattutto “l’arma” dei test genetici per favorire la lotta ai tumori, in particolare quelli come il cancro al seno e all’ovaio che tra i fattori di predisposizione hanno alcune mutazioni genetiche ereditarie. Individuare queste mutazioni, quindi, può essere una garanzia in più per la salute. Ecco perché il sistema trentino si è da tempo attivato per favorire tali prestazioni. In caso di positività in un paziente, viene data la possibilità anche ai familiari sani di effettuare il test e, se questo risulta positivo, di poter accedere ad un programma di sorveglianza ravvicinato ma anche ad una strategia chirurgica di riduzione del rischio. Questo il tema al centro dell’incontro, per i Giovedì dell’associazione “Lotus oltre il tumore al seno”, a Palazzo Trentini, dedicato proprio alla “predisposizione genetica ed ereditarietà del cancro al seno”, alla presenza dell’assessore provinciale alla salute Mario Tonina. “La genetica sta assumendo un ruolo sempre più centrale in ambito oncologico, con importanti ricadute sia sulle scelte terapeutiche che sull’organizzazione dei percorsi di cura”. Così l’assessore che ha ringraziato l’associazione per l’impegno rivolto alla cittadinanza e ha poi sottolineato il valore della prevenzione, per la salute di tutti i cittadini, e dei corretti stili di vita che la Provincia autonoma di Trento promuove. 

Tumori cerebrali: presentate le iniziative a favore dei pazienti

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Presentate oggi alla presenza dell’assessore alla salute Stefania Segnana, del direttore generale di Apss Pier Paolo Benetollo e dell’assessore Nadia Martinelli in rappresentanza delle autorità dell’Altopiano della Vigolana le iniziative dell’associazione “Pronti Qua” a favore dei pazienti affetti da tumore cerebrale e il percorso diagnostico terapeutico per la diagnosi e la cura delle patologia cerebrali adottato in Apss.

Ospedale Valli del Noce di Cles, visita dell'assessore Segnana al Day hospital oncologico

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Due medici, quattro infermieri e un operatore socio sanitario. Il Day hospital oncologico ha ripreso l'attività all'interno dell'ospedale Valli del Noce di Cles da poco meno di un mese: un servizio prezioso per i pazienti del territorio, presso il quale ogni settimana vengono effettuate tra le 50 e le 60 visite e una ventina di trattamenti chemioterapici. Una realtà importante, che l'assessore provinciale alla salute Stefania Segnana ha voluto conoscere da vicino nel pomeriggio di oggi, accompagnata dal dirigente generale Giancarlo Ruscitti, dal sindaco di Cles Ruggero Mucchi e dal commissario della Comunità Val di Sole Guido Redolfi. “Essere qui oggi era per me doveroso” ha osservato l'esponente dell'esecutivo provinciale, che ha evidenziato come la riattivazione del servizio dopo uno stop di alcune settimane a fine 2020 sia stata frutto dell'impegno congiunto tra Piazza Dante e Azienda Sanitaria, con il supporto degli amministratori locali: “L'amministrazione provinciale sostiene il grande valore degli ospedali di valle, che giocano un ruolo fondamentale e vitale per le comunità territoriali. Quello presente a Cles è un servizio essenziale per chi affronta una situazione difficile e complessa sia per il fisico sia a livello psicologico: ritengo positivo il confronto scaturito proprio a seguito di una situazione che la cittadinanza non poteva accettare. Desidero infine esprimere gratitudine e apprezzamento per il lavoro svolto dall'oncologo Claudio Graiff, responsabile di questa realtà, che sta trasmettendo conoscenze e professionalità a quanti in futuro saranno chiamati a raccogliere da lui il testimone”.

Al via un importante progetto di ricerca neuro-oncologica

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“Un approccio integrato alla pianificazione della neurochirurgia basato su dati multimodali”, è questa la denominazione del progetto approvato dalla Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, e finanziato per un importo pari a 356.000 euro. Il progetto intende affrontare una sfida aperta e attuale nell’ambito della ricerca neuro-oncologica, ossia il miglioramento della pianificazione chirurgica, e della tecnica e della tecnologia applicati alla cura dei tumori cerebrali in una ottica di individualizzazione del trattamento e “precision care”. Il percorso di cura del paziente neuro-oncologico è infatti un processo articolato, che richiede un costante monitoraggio prima, durante e dopo l’intervento chirurgico perché agisce su un organo estremamente complesso, plastico ed in continua evoluzione come il cervello. Solo un approccio integrato che combini l’analisi e l’interpretazione dei dati longitudinali e l’avanzamento delle conoscenze neuroscientifiche può condurre ad una maggiore sopravvivenza, ridurre i rischi dei trattamenti e migliorare la qualità di vita dei pazienti.

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