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Tumori

Protonterapia, si rinnova la convenzione con l’Emilia Romagna

Immagine: Protonterapia_sede_imagefullwide.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

La Giunta provinciale, su proposta di Stefania Segnana, assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, ha approvato la delibera che consente di confermare per altri tre anni la convenzione con la Regione Emilia Romagna per il Centro di protonterapia di Trento. Il rinnovo permette ai pazienti provenienti da fuori Trentino, in questo caso dall’Emilia Romagna, di continuare ad accedere alle cure specialistiche per la lotta ai tumori offerte da una struttura di eccellenza come quella trentina. “L’intesa con l’Emilia Romagna è un ulteriore conferma del fatto che la nostra Protonterapia sia ormai diventata un punto di riferimento nazionale e internazionale - così l’assessore Segnana -. Un’eccellenza sanitaria e scientifica, capace di offrire trattamenti ad alta specializzazione per la cura dei casi clinici più complessi. E allo stesso tempo una realtà che ha continuato a svolgere la sua importante attività anche durante la pandemia, rispettando tutti i protocolli Covid”.

Una borsa di studio in ricordo di Elena Bellante

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Una lezione speciale oggi alle scuole medie di Cavalese. Una lezione per ricordare la dolce e solare Elena Bellante una bambina che frequentava la scuola e che, nel 2019, è stata in cura nel Centro di Protonterapia di Trento. Una lezione con due insegnati speciali, la dottoressa Barbara Rombi che ha curato la piccola Elena durante la sua malattia e la dottoressa Federica Bertini che ha vinto la borsa di studio in sua memoria. Accompagnate dai genitori di Elena Bellante, Federica Cerri ed Antonio Bellante, e dalla sorella Francesca le dottoresse del Centro hanno incontrato i compagni di classe di Elena e hanno risposto alle loro domande. Un momento commovente che è stato anche l’occasione per riabbracciarsi e dare pubblicamente conto della destinazione dei fondi raccolti grazie alle donazioni di tante persone generose. La borsa di studio, finanziata con la raccolta fondi voluta dalla famiglia Bellante, permetterà alla dottoressa specializzata in radioterapia di acquisire specifiche competenze in campo dell’oncologia pediatrica frequentando l’Unità operativa di protonterapia e di contribuire alla ricerca scientifica in questo campo per garantire qualità di vita delle cure anche durante la malattia.

Dall’associazione Sintini un visore al day hospital pediatrico

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Bambini immersi nella realtà virtuale, per vivere in maniera meno traumatica il momento della terapia. Da oggi, grazie alla generosa donazione dell’associazione Giacomo Sintini, anche il day hospital pediatrico di Trento potrà utilizzare un visore 3D e applicare i concetti della realtà virtuale alla pratica clinica quotidiana. I piccoli pazienti potranno così vivere l’esperienza ospedaliera e la terapia in maniera più serena grazie ad una stimolazione mirata che permette di ridurre gli stati d’ansia. Il visore è stato donato dall’ex palleggiatore della Trentino Volley Giacomo Sintini a nome della sua associazione ed è stato consegnato oggi al day hospital pediatrico nel corso di una piccola e simbolica cerimonia negli spazi interni del Centro di Protonterapia di Trento alla presenza del direttore medico dell’ospedale Santa Chiara Mario Grattarola, del direttore dell’Unità operativa multizonale di pediatria Massimo Soffiati, della coordinatrice del day hospital Elisa Occoffer e degli operatori sanitari. La donazione è stata preceduta da una mattinata formativa sull’utilizzo del visore destinata agli operatori.

Ottobre mese rosa per la prevenzione del tumore al seno

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Ottobre «mese rosa» vede tornare in primo piano il tema della prevenzione dei tumori della mammella. Il reparto di senologia clinica e screening mammografico dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari come ogni anno risponde all’appello fornendo il proprio contributo. Quest’anno i medici radiologi supporteranno le donne trentine nella scelta del percorso diagnostico migliore per la loro fascia d’età. «Quanti anni ho? Che controlli strumentali posso fare? Il radiologo risponde» è l’iniziativa proposta quest’anno tutti i martedì del mese di ottobre dalle 14 alle 17. I radiologi del reparto rispondono al telefono (0461 902376/2260) alle domande delle donne che desiderano conoscere in maniera più approfondita quando cominciare i controlli con indagini strumentali, con quale periodicità è meglio eseguirli e che differenza c’è tra un’ecografia e una mammografia.

Tumore alla prostata, mille pazienti trattati con brachiterapia

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È stato recentemente eseguito dall’Unità operativa di radioterapia oncologica, in collaborazione con l’Unità operativa di fisica sanitaria, il millesimo trattamento di brachiterapia in pazienti affetti da neoplasia prostatica in stadio iniziale. Si tratta di una metodica non chirurgica che concentra selettivamente le radiazioni a livello del tumore, in questo caso nella prostata, risparmiando con assoluta precisione gli organi circostanti evitando quindi danni agli altri tessuti.

Da Aquila basket tre appartamenti per la protonterapia

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«Un sentito grazie alla Dolomiti Energia Aquila Basket – sono le parole del direttore generale Antonio Ferro – che conferma, ancora una volta, la sua forte presenza e senso civico mettendo a disposizione dell’Associazione 27 giugno onlus tre appartamenti dei propri atleti per ospitare, nei mesi estivi, le famiglie dei piccoli pazienti in cura nel nostro Centro di protonterapia. Più volte durante questi ultimi anni la società del presidente Longhi si è spesa in prima persona per veicolare messaggi di salute o opere “di bene” quindi a loro va sicuramente il nostro più caloroso grazie. Aquila Basket rappresenta l’élite dello sport regionale e nazionale e acquisisce maggior valore il fatto che si integri con la comunità sostenendo le persone e il territorio. Nel ringraziare Dolomiti Energia Aquila Basket e l’Associazione 27 giugno aggiungo un sentito grazie verso tutte le associazione e tutti i volontari e le volontarie che si dedicano ai nostri pazienti, offrendo loro servizi e momenti migliori».

Ottobre, mese della prevenzione del tumore al seno: oggi la presentazione del programma di Anvolt

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"La prevenzione è davvero vita: significa adottare sani stili di vita, seguire una buona alimentazione, praticare attività fisica e sottoporsi a diagnosi precoci. Per questo considero fondamentale il tema della nutrizione, parte integrante di ogni percorso di cura. Ci credo così tanto da aver previsto, all'interno del bilancio provinciale, risorse specifiche per sostenere iniziative dedicate alla promozione di stili di vita sani. Oggi la Provincia investe un miliardo e mezzo nella sanità, ma in futuro non basterà se non cambiamo prospettiva. Non possiamo limitarci a rincorrere la malattia: dobbiamo agire prima, rafforzando la prevenzione. Per questo sto lavorando con la Scuola di Medicina e la nascente Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino per creare un’unità complessa che si occupi proprio di questi temi. Vogliamo poi coinvolgere in modo particolare i giovani: la loro sensibilità potrà portare questa cultura della salute nelle famiglie. È un lavoro trasversale che permetterà non solo di tutelare la salute, ma anche di risparmiare risorse da destinare a ciò che serve davvero, a partire dal giusto riconoscimento del personale sanitario, che ringrazio sentitamente. Accanto a questo, continuiamo a investire in tecnologia e in intelligenza artificiale: il Trentino è già tra i primi in Italia e può fare ancora meglio se ci crediamo tutti insieme. La prevenzione è la vera chiave per il futuro della nostra sanità. Grazie ad Anvolt per essere, ogni giorno, un alleato prezioso in questo percorso". E' stato con queste parole che l'assessore alla salute e politiche sociali della Provincia autonoma di Trento, Mario Tonina, ha partecipato oggi alla conferenza stampa promossa dall'Associazione nazionale Volontari Lotta contro i Tumori del Trentino per presentare le iniziative promosse in occasione del mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno. Alla conferenza vi erano la presidente di Anvolt Elisa Zeni, l'assessora alle politiche sociali, casa e partecipazione del Comune di Trento Giulia Casonato, il direttore sanitario di Anvolt Claudio Eccher, la direttrice della senologia clinica di Apss dottoressa Marvi Valentini, la nutrizionista Francesca Ruggiero, nonché Lucia Di Brina dell'Unità operativa radioterapia oncologica dell'Azienda sanitaria e Monica Costantini in rappresentanza del Consiglio Direttivo dell'Ordine dei Medici e Odontoiatri della provincia di Trento, oltre a due atlete del Calcio Trento, realtà con la quale Anvolt collabora con iniziative e progetti di sensibilizzazione.

Un giardino di ceramica come simbolo di forza e speranza dei bambini oncologici di Trento

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È stata inaugurata oggi, nell’atrio del Centro di protonterapia di Trento, l’opera collettiva “Fiorisce un Giardino”, realizzata dai bambini in cura presso l’Area pediatrica e il Day Hospital durante i laboratori gratuiti di ceramico-terapia offerti da Fondazione Lene Thun. Presenti all’inaugurazione l’assessore alla salute della Provincia autonoma di Trento, Mario Tonina, il direttore generale di APSS Trento, Antonio Ferro, accanto alla direttrice della Fondazione Lene Thun, Paola Adamo e ai rappresentanti del Centro di protonterapia, il direttore dell’unità operativa, Frank Lohr e Barbara Rombi, dirigente medico della protonterapia pediatrica insieme a Linda Meneghello, dirigente medico dell’Unità operativa di pediatria dell’ospedale Santa Chiara di Trento. Con loro volontari, famiglie e sostenitori della Fondazione.

Tumore al seno: torna l''Ottobre Rosa' di Lilt del Trentino e associazione Lotus

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Il mese di ottobre, sotto il simbolo del nastro rosa, è particolarmente dedicato a mettere in luce temi legati al tumore al seno, su cui lavorano con costanza tutto l’anno le due Associazioni Lilt e Lotus. Per questo mese in rosa, propongono due calendari ricchi di proposte e iniziative cui tutte e tutti possono partecipare, ma soprattutto si sono unite per dare ancor più forza al messaggio di sensibilizzazione e per far conoscere i propri servizi.

Vaccinazione HPV: sabato 4 ottobre torna l'open day

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Torna l’appuntamento con l’open day vaccinale contro il Papilloma virus. Il prossimo sabato 4 ottobre, dalle 9 alle 12, è possibile vaccinarsi senza prenotazione nei vari centri vaccinali dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. Per questa occasione cambia la sede di Cavalese: l’ambulatorio di igiene pubblica di via Dossi 21 sostituisce il Palafiemme. La vaccinazione è gratuita per i maschi fino ai 30 anni e per le donne fino ai 40. È sempre possibile vaccinarsi anche nelle sedute vaccinali infrasettimanali (in questo caso il vaccino va prenotato al Cup on line o telefonico (0461 379400), oppure tramite l’App TreC+. Le fasce più giovani (e alcune coorti di nascita) continuano a ricevere l’invito alla vaccinazione direttamente a casa, tramite lettera. Proteggersi dal papilloma virus significa ridurre il rischio di sviluppare lesioni precancerose che potrebbero evolvere in un tumore.

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