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Tumori

Le iniziative di Anvolt per il mese di marzo

Immagine: WhatsApp Image 2022-03-03 at 13.37.38.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

“Sostengo convintamente l’iniziativa promossa da Anvolt in occasione della Giornata internazionale della Donna con l’obiettivo di incentivare la prevenzione e l’attenzione alla salute femminile. Ogni occasione è utile per ribadire l’adozione di sani stili di vita e l’importanza della puntuale adesione agli screening di medicina preventiva che – ricordiamocelo – aiutano a salvare vite umane. L’Azienda sanitaria dopo il lungo periodo contrassegnato dalla pandemia che ha rallentato l’accesso alle cure, ha ripreso la normale attività e la presa in carico delle pazienti. La Brest Unit realizzata presso l’ospedale di Trento rappresenta il luogo deputato alla cura delle donne dove potranno trovare competenza medica e umanità”. Sono state queste le parole dell’assessore alla Salute Stefania Segnana intervenuta stamattina alla presentazione dell'iniziativa messa in campo da Anvolt onlus Trentino - l'Associazione nazionale volontari lotta contro i tumori, durante il mese dedicato alle donne. Nel dettaglio le donne potranno effettuare visite di prevenzione dei tumori femminili dal 5 all'8 marzo con orario continuato presso l'ambulatorio di Trento in via della Prepositura n. 32. E, novità di quest’anno, oltre a visite ginecologiche e pap-test si potranno prenotare anche visite senologiche.

Tumore al seno: sensibilizzare le donne all’autoesame

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Conoscere il proprio seno, saperne interpretare i cambiamenti nel corso della vita, saper cogliere, per tempo, eventuali anomalie. Il modo migliore per aumentare la coscienza delle donne sul tumore alla mammella è quello di accrescere la loro consapevolezza sul loro seno. Con questo obiettivo l’Unità operativa di senologia clinica e screening mammografico ha deciso di promuovere a partire dall’8 marzo, il giorno dedicato alla festa della donna, un’attività di sensibilizzazione all’autoesame del seno. Perché è fondamentale che ogni donna si prenda cura di se stessa e si assuma la responsabilità della sua salute. Grazie alla preziosa guida delle infermiere della senologia durante la visita specialistica le donne potranno conoscere meglio le tecniche di autopalpazione e non solo. L’infermiera non si limiterà ad una presenza «a spot», ma sarà a disposizione delle donne anche successivamente alla visita, per chiarire eventuali dubbi e accompagnare la donna nel suo percorso di cura. L’iniziativa proseguirà anche nei prossimi mesi.

Prevenzione del tumore alla prostata: le iniziative dell'ospedale di Rovereto

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Anche l’ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto partecipa all’(H)Open weekend dedicato alla prevenzione e alla diagnosi precoce del tumore alla prostata, per sensibilizzare la popolazione verso una malattia che conta ogni anno circa 37mila nuove diagnosi. L’Unità operativa di urologia multizonale propone delle visite specialistiche gratuite agli over 18 per la mattinata di sabato 19 marzo (per prenotarsi occorre chiamare il numero 0464/404525 giovedì 17 marzo dalle 8.30 alle 10.30). Nel pomeriggio di sabato, alle 17, si terrà nell’aula magna dell’ospedale un incontro informativo aperto alla popolazione dal titolo «Prostata…questa sconosciuta». L’iniziativa è organizzata in collaborazione con Fondazione Onda, l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere.

Tumore della cervice uterina: si estende l'offerta vaccinale

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"In Trentino la vaccinazione contro il Papillomavirus Umano (HPV) è stata introdotta a partire dal 2007, per le ragazze nel corso dell'undicesimo anno di età - spiega l'assessore alla salute Stefania Segnana -, quest'anno arrivano in età di screening del cervico-carcinoma le donne a cui è stata offerta la vaccinazione anti-HPV e che hanno aderito al programma vaccinale. Questa nuova situazione pone al programma di screening provinciale la necessità di offrire alle donne il percorso migliore e appropriato per la diagnosi precoce di questo tumore e delle lesioni pre-tumorali nelle ragazze vaccinate contro l’HPV, in modo da integrare le due strategie di prevenzione. Nel dettaglio, col provvedimento adottato oggi dalla Giunta provinciale, si stabilisce di posticipare a 30 anni il primo invito allo screening con HPV-DNA test per le donne già vaccinate con almeno due dosi entro il 15esimo anno d’età; per le donne di 25 anni non ancora vaccinate, che verranno invitate ad entrare nello screening per il tumore del collo dell’utero con il Pap-test, viene anche offerto gratuitamente il vaccino anti-HPV. Infatti, anche se la vaccinazione anti-HPV garantisce la migliore protezione, se effettuata entro i 15 anni d’età, numerosi studi clinici ne hanno evidenziato l’utilità anche se l’adesione avviene entro i 26 anni.

Registro tumori: il Trentino a Oslo per migliorare la qualità dei dati

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Anche il Trentino è in prima linea nella nuova sfida europea per migliorare la qualità dei dati sul cancro. Prende ufficialmente il via oggi a Oslo CancerWatch, una Joint Action dell’Unione europea che coinvolge 92 organizzazioni provenienti da 29 Paesi, tra cui il Registro tumori di popolazione dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. Obiettivo di CancerWatch è migliorare la qualità, la comparabilità e la tempestività dei dati provenienti dai Registri tumori di popolazione.

LILT for Women – Nastro Rosa, le iniziative in Trentino per la prevenzione del tumore al seno

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Un passo alla volta, con determinazione e passione, si sta seguendo una traccia importante nel percorso contro il tumore al seno. Questo è il tipo di cancro più frequentemente diagnosticato nelle donne in Italia: si stimano essere 55.000 le diagnosi nel 2020, un numero che si ripete ogni anno. Però a 5 anni dalla diagnosi sopravvive l’88% delle persone grazie ai progressi scientifici nelle terapie, ma anche alla diffusione di una sempre maggiore consapevolezza sull’importanza dell’autocontrollo e degli esami di diagnosi precoce (AIOM, AIRTUM 2021). Si è sulla buona strada, quindi, ma c’è ancora molto da fare per proseguire nella giusta direzione. Mediamente, per una donna italiana, il rischio di ammalarsi nel corso della vita è oggi del 13%: circa 1 donna su 45 si ammala entro i 50 anni, 1 su 19 tra i 50 e i 69, 1 su 23 sopra i 70 anni (dati AIRTUM 2018 e Collegio Italiano Senologi 2021). Per tutte queste donne e per le donne del futuro, LILT Associazione Provinciale di Trento ogni anno ad ottobre si dedica con fiducia alla Campagna “LILT for Women – Nastro Rosa” per la prevenzione e diagnosi precoce del tumore al seno, celebrata in tutto il mondo. Oggi a Trento, nel corso di una conferenza stampa alla quale ha partecipato l'assessore alla salute Stefania Segnana, sono state presentate le iniziative attivate in Trentino. "L'obiettivo di questa iniziativa - ha sottolineato l'assessore Segnana - è quella di diffondere la cultura della prevenzione e di diagnosi precoce del tumore al seno. Un ringraziamento va quindi a tutte le categorie che hanno deciso di aderire a questa campagna di prevenzione e di diffonderla attraverso la propria rete. Da parte nostra un grazie particolare a LILT Associazione Provinciale di Trento e tutta la struttura, per l'impegno messo in campo non solo per il mese di ottobre ma quotidianamente".

Protonterapia: prorogato l'accordo con la Regione del Veneto

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E' stato prorogato l'Accordo tra la Regione del Veneto e la Provincia autonoma di Trento per l’erogazione, nei confronti di cittadini residenti in Veneto, delle prestazioni di Protonterapia. Lo ha stabilito oggi l'esecutivo, su proposta dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, fissando come nuova scadenza il 31 dicembre 2024. "L'obiettivo - spiega l'assessore - è quello di continuare a garantire, senza interruzioni, l'erogazione di queste prestazioni di elevato livello ai cittadini residenti nel Veneto, in un’ottica di integrazione dei servizi sanitari e di qualificazione della rispettiva offerta sanitaria. E' chiaro - prosegue l'assessore - che l'ambito di riferimento del Centro di Protonterapia è necessariamente sovraregionale. E' in questa prospettiva che stiamo lavorando, basti pensare alla collaborazione, sottoscritta lo scorso anno in piena pandemia, fra la struttura dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari e il Centro di Dubai, per trattare pazienti provenienti dagli Emirati Arabi Uniti. Il Centro fondato nel 2014 vanta ormai un'esperienza riconosciuta in ambito internazionale e sono sempre di più i pazienti che provengono dall’estero", conclude l'assessore.

Unità operativa fisica sanitaria

L’Unità operativa fisica sanitaria si occupa dell’uso sicuro ed efficace delle tecnologie che impiegano radiazioni ionizzanti e non ionizzanti per la diagnosi e la cura. 
È inoltre protagonista nello sviluppo e nell’introduzione di nuove tecnologie in ambito medico, in particolare legate all’ambito dell’intelligenza artificiale, in collaborazione con l’Università di Trento.
Contribuisce infine alla formazione del personale in merito ai rischi fisici.

Unità operativa oncologia medica

L’Unità operativa oncologia medica fa parte della Rete oncologica trentina e si occupa della presa in carico e del trattamento dei pazienti affetti da neoplasie maligne solide che devono essere sottoposti a terapie mediche. È fortemente orientata alla ricerca partecipando a studi clinici nazionali e internazionali. Inoltre, supporta l’attività relativa all’erogazione delle terapie mediche oncologiche di tutta la rete ospedaliera della provincia di Trento.

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