Cerca nel sito

Key
Comunicato stampa

Professioni sanitarie, partite le lezioni nel nuovo “Campus Trento Nord” al NEST

Immagine: 20241203_120458.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Finiti i lavori è ora operativo il nuovo “Campus Trento Nord”, il polo della formazione sanitaria realizzato nel complesso dello studentato Nest in via Solteri a Trento, nell’ambito degli investimenti su salute e formazione in collaborazione tra Provincia, Apss e Università. L’operazione da circa 11 milioni di euro promossa da Patrimonio del Trentino ha permesso l’acquisizione e adeguamento della parte sud del complesso dove sono stati ricavati gli spazi con aule e laboratori per i corsi di laurea triennali in Infermieristica, Tecniche di laboratorio biomedico e Tecniche di radiologia medica (gli ultimi due partiti quest’anno). Ieri l’ingresso dei primi studenti, che a regime saranno circa 650 sui 1.200 complessivi di tutte le professioni sanitarie in Trentino. Un obiettivo centrato nello sforzo condiviso dalle istituzioni per lo sviluppo della sanità trentina e dell’alta formazione, come hanno verificato nel sopralluogo oggi per la conclusione dei lavori il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, l’assessore alla salute Mario Tonina, l’assessore al patrimonio Simone Marchiori, assieme fra gli altri al nuovo dirigente dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia Antonio D’Urso, al dirigente generale per il Patrimonio Mauro Groff, al direttore generale di Apss Antonio Ferro, all’amministratore unico di Patrimonio del Trentino Sergio Anzelini. Ad accogliere e guidare gli ospiti nella visita per aule e laboratori Anna Brugnolli, professoressa associata di Scienze infermieristiche-CisMED dell’Università e dirigente del Polo universitario delle professioni sanitarie, affiancata dal coordinatore dei tecnici radiologi Mattia Bertolini.

Con AISLA e Centro Clinico NeMO, l’Italia e il Trentino nel panorama internazionale

Immagine: Operatori in palestra NeMO Trento.JPG Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

L'Italia, e in particolare il Trentino, si è guadagnata un importante riconoscimento da parte della più grande rete mondiale di associazioni che si occupano di SLA. L'International Alliance of ALS/MND Associations, che conta oltre 60 membri provenienti da 40 paesi, ha nominato il dott. Riccardo Zuccarino, direttore clinico del Centro NeMO Trento, come delegato AISLA nel Board of Directors. AISLA, l'Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, è socio fondatore dei Centri NeMO e anche di AriSLA, la Fondazione Italiana di Ricerca per la SLA che è stata invitata, a sua volta, nel Research Directors' Forum che sarà rappresentata dalla Responsabile Scientifica, dott.ssa Anna Ambrosini. Queste importanti nomine confermano il ruolo di leadership dell'Italia nella ricerca scientifica e nell'assistenza per la SLA.

Casi di morbillo in Val di Non, Rotaliana e Valli Giudicarie

Immagine: morbillo .jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Sono stati segnalati quattro casi di morbillo negli adulti ai Servizi di igiene pubblica territoriali del Dipartimento di prevenzione di Apss. Due casi sono stati segnalati in Val di Non, uno nella piana Rotaliana e uno nelle Valli Giudicarie (persona non residente, di passaggio). In un caso è stato necessario il ricovero in ospedale, anche se fortunatamente non ci sono state conseguenze gravi. In tutti e quattro i casi sono stati immediatamente individuati i contatti stretti attraverso l’inchiesta epidemiologica e sono state invitate a vaccinarsi le persone non coperte dal vaccino.

Medicina di genere: pari ma non uguali

Immagine: WhatsApp Image 2024-12-05 at 09.24.11 (1).jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Quello della medicina di genere è un tema spesso ancora sottovalutato, nonostante rappresenti la sintesi tra diritto alla parità di genere e diritto alla salute. Per approfondire le differenze in tema di prevenzione e cura e l’impatto che queste hanno sulle nostre vite, l’associazione Donne in Cooperazione, in collaborazione con la Federazione Trentina della Cooperazione, la Commissione Dirigenti Cooperatrici di Confcooperative, Mutua CST e Cooperazione Salute, ha organizzato ieri sera a Trento un convegno dal titolo “Pari ma non uguali”. Ad aprire i lavori è intervento l’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina. “Sui temi legati al genere e alle generazioni – ha affermato – occorre sensibilità e attenzione anche da chi è chiamato a prendere decisioni politiche, perché possono essere cruciali per garantire una salute più equa e sostenibile nel medio e lungo periodo. Discuterne nella casa della Cooperazione ne rafforza il valore, rimarcando la necessità di un lavoro di squadra tra istituzioni per costruire un sistema sanitario capace di rispondere alle esigenze future mettendo sempre al centro la persona. Come Provincia, stiamo lavorando su prevenzione, cura e formazione, fondamentali per affrontare sfide come l’invecchiamento della popolazione e il calo delle nascite. Nel prossimo bilancio provinciale, dedicheremo risorse a progetti che promuovono sani stili di vita e longevità, che guardano al futuro coinvolgendo soprattutto le nuove generazioni, che sono certo dimostreranno sensibilità e attenzione anche su questi temi”.

Nuovo Ospedale di Fiemme, avviato il processo partecipativo per scegliere dove realizzarlo

Immagine: WhatsApp Image 2024-12-03 at 10.45.11.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

E' iniziato ufficialmente il percorso che porterà all’identificazione dei criteri più idonei per localizzare il nuovo nosocomio della Valle di Fiemme. L’assessore all’Urbanistica, Energia e Trasporti, Mattia Gottardi: “Poche cose hanno una ricaduta importante e diretta sulla vita e sul benessere di una comunità più di un nuovo ospedale. Con questo processo partecipativo ci poniamo un obiettivo concreto: garantire la massima trasparenza delle informazioni e visibilità alle opinioni di tutti. In questo modo, gli interessi e i punti di vista dei cittadini troveranno spazio nelle scelte prese dall’amministrazione provinciale e dalla Comunità di Valle”. La prima fase è costituita da 4 incontri tematici con gli stakeholder, cui seguirà un tavolo con gli amministratori delle valli di Fiemme, Fassa e Cembra, oltre a tre assemblee con la comunità interessata al progetto. Dal 26 novembre al 31 gennaio, i cittadini potranno inoltre inviare proposte e osservazioni.

Chirurgia ginecologica: 110 interventi con il robot

Immagine: chirurgia robotica adobestock.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Accuratezza del gesto chirurgico, riduzione dei tempi di ospedalizzazione, diminuzione delle complicanze post operatorie. Sono tanti i vantaggi della chirurgia robotica in ambito ginecologico e anche all’ospedale Santa Chiara di Trento nell’ultimo anno c’è stato un notevole aumento nell’utilizzo del robot chirurgico. Sono 110 gli interventi chirurgici ginecologici finora effettuati, rispetto ai 62 totali del 2023, con un incremento a fine anno del 100%, dato che vede il Santa Chiara tra i primi 10 ospedali pubblici italiani. La chirurgia robotica viene utilizzata in particolare negli interventi per tumori dell’utero, nella rimozione dei fibromi uterini, nella chirurgia complessa per recidiva di prolasso vaginale e nei casi di endometriosi avanzata.

Donazioni ADMO: cuore e innovazione al servizio della salute

Immagine: donazione admo a laboratorio tipizzazione hla 1.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Si è tenuta oggi all’ospedale Santa Chiara di Trento, alla presenza dell’assessore alla salute Mario Tonina, la cerimonia di consegna delle nuove apparecchiature donate da ADMO Trentino al Laboratorio di tipizzazione tessutale HLA dell’Unità operativa multizonale di immunoematologia e trasfusione. La donazione è frutto di una collaborazione decennale tra ADMO Trentino e il Centro donatori di midollo osseo di Trento, un’alleanza che ha permesso di raggiungere importanti risultati in termini di donatori iscritti e tipizzati. Alla cerimonia erano presenti, oltre all’assessore Mario Tonina, il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali Antonio D’Urso, il direttore generale di Apss Antonio Ferro con Elena Bravi direttrice dell’Integrazione socio sanitaria, il presidente di ADMO Trentino Alberto Zampiccoli e la direttrice dell’Unità operativa multizonale di immunoematologia e trasfusione Paola Boccagni oltre al personale del Laboratorio.

Tonina: “Maggiore considerazione e valorizzazione del personale”

Immagine: 8 Ass Tonina Ospedale Borgo  ┬® foto Daniele Mosna-5672.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Sono iniziati da Borgo Valsugana gli incontri che l’assessore alla salute e alle politiche sociali Mario Tonina ha messo in calendario nel mese di dicembre per scambiare gli auguri di Natale con il personale delle strutture ospedaliere trentine. Un momento per portare la vicinanza ed i saluti, ma anche l’occasione per presentare il nuovo dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia autonoma di Trento dott. Antonio D’Urso. Presenti anche il direttore generale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari dott. Antonio Ferro e la direttrice per l'integrazione socio sanitaria dott.ssa Elena Bravi. Ad accoglierli la direttrice del S.Lorenzo dott.ssa Silvia Atti, il direttore del distretto Est dott. Enrico Nava, il presidente della Comunità di Valle Valsugana e Tesino e sindaco di Borgo Valsugana Enrico Galvan assieme ai direttori delle Unità operative e ai coordinatori, oltre a rappresentanti dei vari profili professionali che fanno capo alla struttura ospedaliera. “Ringrazio la direttrice Atti e tutti voi, perché attraverso l’operazione ascolto e le visite ed i confronti in quest’ultimo anno mi avete permesso di conoscere anche questa realtà ed il ruolo che garantite per il territorio. Era giusto recepire le istanze raccolte e dare risposte, un segnale di vicinanza” ha spiegato l’assessore, rivolgendosi al personale presente nella sala riunioni del San Lorenzo.

Terzo settore: approvate le modifiche al regolamento per autorizzazione e accreditamento in ambito socio-assistenziale

Immagine: 8N4A2845.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

La Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina, ha approvato la modifica al regolamento in materia di autorizzazione e accreditamento ad operare in ambito socio-assistenziale. "L'aggiornamento risponde alla necessità di razionalizzare e semplificare i requisiti richiesti, con l'obiettivo di garantire una maggiore qualità dei servizi socio-assistenziali offerti sul territorio, ma anche di semplificare gli adempimenti normativi e di garantire una maggiore coerenza normativa - è il commento dell'assessore Tonina -. Vogliamo arrivare ad un sistema più semplice e di qualità". Il testo di modifica, adottato in via preliminare dall'esecutivo lo scorso 15 novembre, ha ricevuto i pareri positivi del Consiglio delle Autonomie Locali e della IV Commissione permanente del Consiglio provinciale, inoltre i contenuti sono stati valutati favorevolmente dai soggetti coinvolti nella consultazione.

Hpv: in Trentino campagna da 87mila vaccinazioni

Immagine: convegno hpv.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

La campagna vaccinale anti Papilloma virus in Trentino sarà «epocale», oltre che ambiziosa, con circa 87mila cittadini da immunizzare contro l’Hpv nei prossimi tre/quattro anni. Parola di Antonio Ferro, direttore generale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, che ha anticipato l’avvio nel mese di gennaio di un’imponente campagna vaccinale in occasione del convegno «Vaccinazione HPV e prospettive di eradicazione in Italia» che si è tenuto oggi a Trento, alla presenza di epidemiologi di fama nazionale come Roberta Siliquini, presidente della Siti, Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica, Gianni Rezza, già direttore generale della Prevenzione sanitaria al Ministero della salute e Donato Greco già capo del Dipartimento prevenzione e Comunicazione e direttore del Centro per la prevenzione e il Controllo delle malattie (CCM). Nel corso dell’evento si è fatto il punto sulle prospettive di contrasto al virus Hpv attraverso un confronto tra l’esperienza dei professionisti trentini, quella di professionisti di altre realtà italiane e le conoscenze in ambito universitario. Il convegno ha offerto un’occasione importante per parlare della strategia globale promossa da OMS e Commissione europea per promuovere una lotta comune al cancro cervicale e del ruolo cruciale della vaccinazione contro il Papilloma virus, che può ridurre significativamente il rischio di tumori del distretto uro-genitale. L’obiettivo dunque, deve essere l’aumento delle coperture vaccinali contro l’HPV, per arrivare al 90%, come raccomandato dall’OMS.

Iscriviti a Comunicato stampa