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Comunicato stampa

Ospedale dell’Avisio, la Giunta dichiara l’interesse pubblico. Fugatti: “Ora la parola ai territori”

La Giunta provinciale ha dichiarato la presenza dell’interesse pubblico per la proposta di partenariato pubblico-privato per il nuovo ospedale di Fiemme, Fassa e Cembra. Con la delibera - che va nella direzione anticipata dal presidente Maurizio Fugatti agli amministratori a Tesero ad inizio novembre - l’esecutivo ha preso atto del parere positivo espresso in linea tecnica dal Navip, il Nucleo di analisi e valutazione degli investimenti pubblici della Provincia. Ma ci sono altri due aspetti importanti nel provvedimento, come spiega il presidente Fugatti. Primo, viene individuata nella realizzazione di un nuovo ospedale la scelta più opportuna e coerente per garantire il futuro della sanità nei tre ambiti interessati e nell’ottica della riorganizzazione territoriale di Apss. Secondo, non meno rilevante, le scelte vengono subordinate al via libera urbanistico sulla localizzazione. “Significa - così Fugatti - che la palla ritorna sul territorio, il quale sarà chiamato a fare le proprie valutazioni. In altre parole, la Giunta ha dato l’ok, dicendo che c’è l’interesse pubblico, ma ora la parola spetta al territorio che potrà fare tutte le considerazioni che ritiene opportune. Potrà dire che il progetto va bene, che non va bene o eventualmente chiedere di modificarlo. È la comunità dunque a decidere su questa opportunità e la Giunta provinciale ne prenderà atto”.

Coronavirus: dal bollettino di mercoledì 30 novembre 2022

Immagine: 2C99EAB0-8FF8-4527-B949-61F71B174581.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

L’ultimo giorno di novembre si chiude fortunatamente con nessun decesso da covid 19 in Trentino e un leggero calo del numero dei ricoverati in ospedale che adesso è pari a 53 dopo che ieri, a fronte di 6 nuovi ingressi, ci sono state 8 dimissioni. In rianimazione al momento si trova 1 paziente. I nuovi contagi invece sono 254.

Di questi, come sempre, la grande maggioranza emerge dai test rapidi: 241 quelli di ieri a fronte di 1.698 test effettuati. Quelli molecolari invece sono stati 249 e di questi 13 si sono rivelati positivi.

Presentazione degli esiti di “Riemergere II”: l’indagine che dà voce a bambini/e, giovani e adulti/e in tempi di Covid-19

Immagine: Incontro presentazione esiti indagine Riemergere - Festival della famiglia - FFD.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

In occasione del Festival della famiglia sono stati presentati i principali esiti dell’indagine “Riemergere II”, promossa dall’Agenzia per la Coesione Sociale della Provincia Autonoma di Trento con la direzione scientifica della Fondazione Franco Demarchi. A due anni di distanza dalla prima ondata pandemica, la seconda indagine messa in campo sul territorio provinciale ha esplorato le conseguenze dell’emergenza sanitaria Covid-19 in termini di impatto su benessere, socialità e quotidianità della popolazione trentina. “Un’analisi importante – ha sottolineato in apertura l’assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana – che ha richiesto la collaborazione delle famiglie e della comunità trentina. Abbiamo visto che il numero di rispondenti è stato inferiore rispetto alla prima indagine svolta. Questo lo possiamo leggere come elemento positivo, che fa capire come la situazione pandemica si sia in parte normalizzata. Dovremmo invece lavorare sulle azioni da mettere in campo rispetto ai servizi territoriali, poco percepiti e conosciuti dalla comunità.” Nella mattinata sono stati forniti spunti di riflessione su strategie integrate a medio e lungo termine e su interventi universali ed equi di protezione, promozione e sostegno allo sviluppo e al benessere delle famiglie trentine.

Nuovo ospedale di Fiemme, Fassa e Cembra: alle 16 conferenza stampa

Le ultime decisioni della Giunta provinciale di Trento in merito ai progetti del nuovo ospedale di Fiemme, Fassa e Cembra saranno al centro di una conferenza stampa convocate per le ore 16 odierne. I colleghi giornalisti sono cordialmente invitati. Appuntamento in Sala Giunta, secondo piano del Palazzo della Provincia.

Coronavirus: dal bollettino di giovedì 1 dicembre 2022

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Il mese di dicembre si apre purtroppo con la notizia di un nuovo decesso da Covid-19 in Trentino. Si tratta di un anziano quasi novantenne, non vaccinato ma sofferente di altre patologie. Sul fronte dei contagi il trend rimane in linea con gli ultimi giorni: circa 2000 tamponi analizzati svelano 178 nuovi positivi. Stabile la situazione negli ospedali dove i ricoverati rimangono 53 (sempre 1 in rianimazione) e c’è un pareggio fra nuovi ingressi e dimissioni (8 a 8).

Festival della Famiglia, Sanifonds presenta il progetto per la non autosufficienza

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Durante l’undicesima edizione del Festival della Famiglia un convegno dedicato al nuovo Ecosistema per la long term care integrativa basato su una partnership pubblico-privata. Per i beneficiari prevista una rendita annuale netta di 12 mila euro. L’iniziativa vuole essere “un progetto pilota per lo sviluppo di programmi analoghi in Italia, un modello completo e condiviso con le altre mutue locali che offrono long term care al territorio trentino” ha sottolineato il presidente di Sanifonds Nicola Svaizer. "Oggi più che mai affrontare il tema della non autosufficienza è fondamentale e il Festival della Famiglia, in questo senso, rappresenta senza dubbio un contesto ideale di discussione” ha dichiarato in apertura l'assessore Stefania Segnana. Che ha aggiunto: “Questa problematica infatti incide sulla quotidianità di migliaia di cittadini trentini e dei loro familiari. Parlarne significa in primo luogo ragionare su una problematica che può contare nel nostro territorio sulla presenza di molteplici attori in grado di fare squadra operando in sinergia per sviluppare soluzioni efficaci”.

All'ospedale di Tione istituito un nucleo di cure intermedie

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"Con questa decisione, già anticipata negli incontri con gli amministratori delle Giudicarie e con il personale sanitario, vogliamo offrire un servizio ulteriore al territorio: la RsaO di Tione, conclusa l'esperienza di struttura Covid, diventerà sede per le cure intermedie con una quindicina di posti, ai quali si aggiungono 2 ulteriori posti letto destinati alle cure palliative. Questa nuova struttura avrà una dotazione organica maggiore, con 8 infermieri, 10 Oss, 1 coordinatore infermieristico e 1 medico, inoltre vi sarà la possibilità, per i lavoratori della cooperativa, di essere assorbiti nella nuova organizzazione, con una garanzia di continuità per il personale che ha già maturato esperienza". Con queste parole l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, ha illustrato la deliberazione adottata dalla Giunta provinciale oggi che istituisce, presso l'ospedale di Tione, un nucleo di cure intermedie con l'attivazione di una progettualità sperimentale di indirizzo palliativo.

Codice rosso e interventi degli psicologi, oggi il convegno

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Si è tenuto oggi a Trento il convegno «Il codice rosso dopo la legge 69/2019 in Trentino lo psicologo ausiliario di polizia giudiziaria e le forze dell'ordine», organizzato in chiusura di un percorso formativo interprofessionale triennale e dedicato agli psicologi dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari e alle forze dell’ordine del territorio trentino. Nel corso dell’evento è stato fatto il punto sullo stato dell’arte dell’applicazione del Codice rosso in Trentino e sono state presentate le Linee di indirizzo per l'intervento dello psicologo come ausiliario di polizia giudiziaria.

Coronavirus, dal bollettino di venerdì 2 dicembre 2022

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Coronavirus: il report di oggi dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari non riporta decessi. I nuovi casi sono 236. Di questi, 4 sono stati rilevati al molecolare (su 43 test effettuati) e 232 all’antigenico (su 1392 test effettuati). I molecolari poi confermano 1 positività intercettata nei giorni scorsi dai test rapidi. I pazienti ricoverati sono 56, di cui 1 in rianimazione. Nella giornata di ieri sono stati registrati 10 nuovi ricoveri e 7 dimissioni.

Bisesti sull'inclusione scolastica: "Il Trentino fra i territori più virtuosi d'Italia per il diritto all'istruzione"

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Nella giornata internazionale della disabilità la scuola trentina si schiera ancora una volta a favore dell’inclusione. A fronte della lettura del tutto negativa che un quotidiano locale offre riguardo all’operato dell’amministrazione provinciale e delle scuole, pur riconoscendo che in tema di attenzione alla disabilità c’è sempre molto da fare e migliorare, l'assessore provinciale all'istruzione Mirko Bisesti interviene sull’errata lettura data al Report ISTAT sull’inclusione scolastica, dove il dato della bassa compilazione del questionario campionario inviato direttamente alle scuole, è stato interpretato erroneamente come valore della qualità dell’inclusione, così come è stato letto in maniera opposta il dato della presenza di strumenti di assistenza e facilitazione alla comunicazione, per i quali la Provincia autonoma di Trento risulta, insieme alla Lombardia, essere tra i territori più virtuosi - e non il fanalino di coda della scuola italiana. "La Provincia autonoma di Trento è storicamente in Italia una delle amministrazioni scolastiche che maggiormente ha investito nell’inclusione e nel diritto universale all’istruzione”: ci tiene a evidenziarlo l’assessore Bisesti, nel ringraziare tutto il personale che nella scuola e con la scuola lavora, a favore di studenti e studentesse con disabilità e con bisogni educativi speciali e "ciò a partire da una norma e da un regolamento che - ricorda ancora l’assessore - arrivò quattro anni prima delle Linee guida nazionali e che i recenti interventi normativi e i dati Invalsi confermano ancora una volta in prima linea nell’impegno a favore di alti livelli di equità e di accessibilità, anche per chi parte da situazioni di svantaggio. I dati Invalsi del Trentino mettono in luce, infatti, un sistema con livelli di eccellenza sull’equità, che coltiva la crescita dei livelli delle competenze proprio degli alunni e delle alunne che si collocano nella situazione di svantaggio, "perché il contrasto alla dispersione implicita sia la sfida da vincere". "Chi tenta di cimentarsi in queste analisi, dovrebbe avere la consapevolezza che è un tema molto delicato e il dovere di confrontarsi con chi, con professionalità e serietà, si occupa quotidianamente di questo", aggiunge Bisesti.

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