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Comunicato stampa

Bonus Covid, terza fase, autorizzata la sottoscrizione dell'accordo per la dirigenza

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La Giunta ha autorizzato oggi la sottoscrizione definitiva dell'ipotesi di accordo per il Bonus Covid, terza fase, previa verifica del collegio dei revisori dei conti della Provincia, riferito al personale dell'area della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria, che opera presso l'Azienda sanitaria. "L'intesa per l'erogazione del compenso forfetario era stata siglata lo scorso 26 gennaio fra i sindacati di categoria e l'Agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale - spiega l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana - riguarda il personale dirigente direttamente impegnato nella pandemia durante il periodo 1° gennaio 2021 - 31 marzo 2022. Si tratta di circa 1.300 professionisti, che voglio ringraziare ancora una volta per l'impegno dimostrato nel fronteggiato questo periodo straordinario; a loro verrà garantita l'erogazione del bonus già nella busta paga di marzo".

Ecco il Linac, un’avanguardia nelle terapie antitumorali

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È pronto a entrare a regime il nuovo acceleratore lineare, strumento all’avanguardia nelle terapie antitumorali, installato nell’Unità operativa di radioterapia oncologica dell’ospedale Santa Chiara di Trento. Oggi l’assessore alla salute politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana è intervenuta alla presentazione ai sanitari del nuovo LINAC (LINear ACcelerator) durante la quale sono state illustrate le peculiarità della nuova apparecchiatura il cui utilizzo è previsto soprattutto per le pazienti affette da neoplasia mammaria, per trattamenti stereotassici e di radiochirurgia cerebrale. Il nuovo acceleratore, frutto della più avanzata tecnologia, ha comportato un investimento di circa 2 milioni e 250mila euro.

Posti letto dell'Apss: lunedì 13 febbraio la conferenza stampa

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Si terrà lunedì 13 marzo ad ore 15, presso la sala stampa del Palazzo provinciale di piazza Dante a Trento, la conferenza stampa di presentazione dei posti letto delle strutture dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari. Saranno presenti l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, il direttore generale di Apss Antonio Ferro con il direttore sanitario Giuliano Mariotti e il direttore del Servizio ospedaliero provinciale Pier Paolo Benetollo.

Terzo congresso di Cardiologia dello Sport, Segnana "Telemedicina e teleconsulto strumenti per abbattere le liste d'attesa"

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Grande partecipazione al terzo congresso regionale "Cardiologia dello Sport" in corso oggi a Rovereto e dedicato in particolare alla condivisione di percorsi diagnostici degli atleti con potenziali problematiche cardiologiche. Dopo le tappe di Caldaro nel 2017, Rovereto nel 2019 il convegno di oggi è stata nuovamente l'occasione per creare una rete tra cardiologi e medici dello sport e per ottimizzare la gestione degli atleti e delle risorse impiegate nello screening. All'apertura dei lavori è intervenuta l'assessore alla salute Stefania Segnana sottolineando l’importanza "della collaborazione tra ospedale e territorio, e ancora di più tra professionisti per una presa in carico completa del paziente. Approccio che è nello spirito della giornata di lavoro di oggi. Tra le strategie messe in campo per sopperire alla carenza di figure mediche anche nella medicina sportiva è necessario, come sta avvenendo a livello nazionale, puntare a strumenti quali la telemedicina e al teleconsulto. In questa direzione va l'accordo siglato a fine gennaio per i nuovi obiettivi fra i medici di medicina del territorio e la Provincia autonoma di Trento con un investimento di 12 milioni di euro e l'attivazione di cinque progetti tra i quali uno rivolto alla telemedicina. L'obiettivo - conclude Segnana - è quello di abbattere le liste d'attesa e gli accessi impropri al Pronto soccorso".

Nel 2023 tornano a salire i posti letto nel Servizio ospedaliero provinciale

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Nella sala stampa della Provincia autonoma di Trento in piazza Dante, alla presenza dell’assessore alla salute Stefania Segnana, del direttore generale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari Antonio Ferro, del direttore sanitario Giuliano Mariotti, del direttore del servizio ospedaliero Pier Paolo Benetollo e del direttore del Servizio di governance clinica Emanuele Torri, è stata presentata, dopo la sospensione di due anni dovuta all’emergenza covid, la consueta delibera annuale per la ricognizione dei posti letto assegnati alle strutture del Servizio ospedaliero provinciale. La delibera di Azienda sanitaria riveste una valenza sia ricognitiva che programmatica: fotografa la situazione attuale e indica le direzioni di sviluppo di ogni singola struttura del Sop in aree omogenee di degenza, al fine di favorire sia la flessibilità strutturale e organizzativa sia l’integrazione multi dimensionale e multi professionale delle risorse umane.

PNRR, Missione 6 Salute: approvato il modello organizzativo dell'Assistenza sanitaria territoriale

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La Giunta provinciale, nell'ultima seduta, ha approvato il macro modello organizzativo per lo sviluppo della rete dell'assistenza sanitaria territoriale in provincia di Trento, che attua il PNRR - Missione 6 Salute e il nuovo decreto ministeriale sugli standard assistenziali. Come spiega l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, il provvedimento: "Si inserisce nel solco di quanto già approvato nei mesi scorsi, l'obiettivo è quello di potenziare l’assistenza territoriale, allineando i servizi ai bisogni delle comunità e dei pazienti anche alla luce delle criticità emerse durante l’emergenza pandemica, nonché rafforzare le strutture, i servizi sanitari di prossimità e i servizi domiciliari".

Ospedale Valli dell’Avisio, dibattito al Palafiemme. Fugatti: “Nessuna soluzione preconfezionata”

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Tre ore e mezza di dibattito, in un Palafiemme a Cavalese straordinariamente affollato per un tema importante come il nuovo ospedale delle Valli dell’Avisio. Un tema che ha scaldato gli animi, sintomo di quanto i cittadini dei territori di Fiemme, Fassa e Cembra vogliano sentirsi protagonisti delle scelte che riguardano la loro comunità. “Siamo qui per metterci la faccia, non per calare dall’alto una decisione” sono state le parole pronunciate ieri sera dal presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, che ha promosso questo primo incontro pubblico a Cavalese per approfondire i progetti in campo - dalla ristrutturazione dell’esistente alla nuova costruzione in una nuova area - con il supporto dei dirigenti provinciali e dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. Presenti in sala sindaci (in testa il primo cittadino di Cavalese, Sergio Finato), assessori comunali, il presidente della Comunità di Fiemme Giovanni Zanon, diversi consiglieri provinciali, lo scario della Magnifica comunità di Fiemme Mauro Gilmozzi e tanti cittadini di questa terra. “Non esistono soluzioni preconfezionate, ma ipotesi che i territori sono chiamati a vagliare” ha specificato il presidente, sottolineando come ora “proseguirà il percorso di partecipazione che coinvolgerà le Amministrazioni comunali e le persone, con gli altri dibattiti programmati nelle Valli di Fassa e Cembra. Occorrerà poi fare sintesi tra gli aspetti positivi e negativi di ogni progetto per poi assumere una decisione definitiva nell’interesse del territorio su un’opera che condizionerà la sanità pubblica di questi luoghi per i prossimi decenni”.

Domani è la giornata mondiale contro il cancro infantile

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Si celebra domani, 15 febbraio, la Giornata mondiale contro il cancro infantile un’iniziativa nata per sensibilizzare e accrescere la consapevolezza sul cancro nell'infanzia attraverso iniziative volte a sostenere i piccoli pazienti e le loro famiglie che vivono la difficile esperienza della malattia e delle terapie connesse. "Questa giornata ci pone una sfida importante, che non è solo quella di informare e sensibilizzare, ma anche di stare accanto e sostenere tutti i piccoli pazienti e le loro famiglie. - queste le parole dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana - Da parte nostra confermiamo la forte attenzione dell'esecutivo a questo tema, insieme alla volontà di lavorare con il personale sanitario per garantire qualità di cura e presa in carico, un percorso che va svolto in collaborazione con le associazioni di volontariato, che hanno un ruolo fondamentale nel supporto a pazienti e familiari durante la malattia. Infine, fra le risposte messe in campo, vorrei ricordare che la Giunta provinciale ha previsto, nel piano di riorganizzazione sanitaria, l’apertura di uno specifico Hospice dedicato alle patologie pediatriche e alla presa in carico non solo dei piccoli pazienti, ma anche delle loro famiglie".

Medici di medicina generale e Apss: uniti a vantaggio della cittadinanza

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L’Azienda provinciale per i servizi sanitari sottolinea la grande attenzione con cui guarda alla figura dei medici di medicina generale, alle loro esigenze e al ruolo svolto, da sempre avamposto insostituibile nei servizi di cura e assistenza verso i cittadini. Ciò nonostante, in riferimento al dibattito relativo alla medicina di famiglia, che tanto spazio ha occupato e continua a occupare in questi giorni sui quotidiani e altri mezzi di informazione, l’Azienda provinciale per i servizi sanitari ritiene opportuno fare alcune precisazioni.

Finanziato l'ampliamento della Rsa San Bartolomeo

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E' di complessivi 3.348.210,84 euro il contributo integrativo che oggi la Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute Stefania Segnana, ha ammesso a finanziamento per l'Apsp "Civica di Trento" in relazione ai lavori di ampliamento della Rsa San Bartolomeo. "Si tratta di un'integrazione necessaria - spiega l'assessore Segnana - sia per aggiornare l'importo al nuovo prezziario provinciale, che tiene conto dei maggiori costi del progetto definitivo, sia per realizzare un ampliamento maggiore rispetto a quello preventivato inizialmente. I nuovi volumi consentiranno infatti una migliore gestione dei residenti, con spazi autonomi dalla sede principale per la valutazione e la terapia, per la socializzazione e altre zone di supporto, incluso lo spostamento dell’entrata principale della struttura.

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