Cerca nel sito

Key
Comunicato stampa

Mobilità sanitaria interregionale, la Provincia autonoma di Trento in attivo

Immagine: Cattura 2 (3).PNG Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

L'andamento del saldo della mobilità sanitaria sanitaria tra le diverse Regioni - unitamente alle altre compensazioni definite dai vari accordi tra Stato, Regioni e Province autonome di definizione dei riparti del Fondo sanitario nazionale - vede la Provincia autonoma di Trento in costante miglioramento. Il saldo 2021 (ultimo anno disponibile) è positivo e pari a 3 milioni di euro (3.007.000 euro per l’esattezza), con una variazione del 518,86% rispetto ai dodici mesi precedenti (nel 2020 la mobilità appariva in attivo di 486mila euro). Nel 2018 il saldo era negativo di 6,45 milioni di euro, mentre nel 2012 il dato era pari a -15,9 milioni di euro. In 10 anni si è dunque osservato un azzeramento del saldo che, passando da negativo a positivo, è migliorato di quasi 19 milioni di euro. “Si tratta del frutto del grande lavoro compiuto in questi anni, che conferma l’attrattività della sanità trentina in particolare per i nostri concittadini. Più che in passato, i trentini guardano infatti alle strutture sanitarie provinciali per le cure di cui hanno bisogno” osserva l’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana, secondo la quale “i dati confermano come nonostante le difficoltà legate alla pandemia, il Trentino ha saputo garantire l’assistenza sul territorio, grazie soprattutto alle competenze e all’impegno profuso dal personale sanitario di tutte le strutture sia pubbliche che private convenzionate”.

Assemblea dell'AVIS Trento: il grazie dell'assessore Segnana ai donatori di sangue

Immagine: Avis Trento1.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Crescono a Trento le donazioni di sangue e crescono anche gli associati all'Avis. Dopo il periodo difficile della pandemia, l'attività dell'associazione è ripresa a pieno regime, come dimostrano le cifre, relative al capoluogo e al suo circondario, presentate questo pomeriggio nel corso dell'assemblea annuale tenutasi all'oratorio del Duomo. Gli associati nel 2022 sono passati da 4911 a 5333: una crescita dell’8% solo a Trento (+9,6% con gli associati delle "basi", ovvero delle sedi Avis circondariali che gravitano attorno al capoluogo). In crescita nel 2022 anche le donazioni, che registano a Trento un +12%. Dall'assessore provinciale alla salute e politiche sociali Stefania Segnana, che ha aperto l'assemblea con il suo saluto, innanzitutto un grande "grazie" a tutti coloro che rendono possibile questa attività preziosa. "In Trentino - ha ricordato - riusciamo a soddisfare pienamente il bisogno espresso dal territorio, il che nel 2022 ci ha consentito di continuare a contribuire anche all’autosufficienza nazionale, con la cessione di 5831 unità di sangue, prevalentemente inviate in convenzione alla regione Lazio. Avis dà anche un grande aiuto alla sanità trentina per quanto riguarda la fornitura della tecnologia necessaria agli ospedali per gestire al meglio l’attività trasfusionale. Abbiamo ora intenzione di affrontare il tema di una sede adeguata per l'Avis di Trento. Il periodo che abbiamo alle spalle non ha aiutato ma la situazione adesso è migliorata e siamo convinti di poter trovare una soluzione adeguata".

Influenza aviaria, al momento nessun allarme in Trentino

Immagine: gabbiano1.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

In questi giorni alcune comunità di gabbiani che vivono sulle rive del Lago di Garda, in particolare sul lato bresciano, sono state colpite dal virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità. Nei giorni scorsi è stato raccolto, anche in provincia di Trento, in Valle dei Laghi, un gabbiano risultato poi positivo al virus dell’influenza aviaria. Questo virus di solito non infetta l’uomo anche se sono possibili sporadici casi di infezione umana in seguito di contatti diretti con animali infetti o le loro escrezioni. Per questo è importante adottare precauzioni nel caso del ritrovamento di uccelli morti.

In rete per scalare le 8mila malattie rare

Immagine: MALATTIE RARE.JPG Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Sono circa 8 mila nel mondo, ma nessuna colpisce più di 5 persone ogni 10 mila. Per questo vengono definite malattie rare. Un insieme variegato che costituisce una sfida per la ricerca e per la medicina, ma anche per famiglie e territorio. Perché, spesso, la strada per arrivare a una diagnosi definitiva e a un trattamento terapeutico adeguato è lunga e complessa. Come una vetta da conquistare. Anche per questo è nato il Coordinamento trentino associazioni malattie rare in rete. Nella giornata delle malattie rare, che si celebra il 28 febbraio per il sedicesimo anno a livello mondiale e per il nono in Trentino, viene proposto dalle 9 l’incontro pubblico “Rare Disease Day 2023. Le malattie rare tra ricerca, innovazione e nuovi paradigmi”, cui sarà possibile partecipare in presenza a Palazzo Consolati oppure in diretta streaming.

Ospedale Valli dell’Avisio, ieri l’incontro a Cembra

Immagine: WhatsApp Image 2023-02-28 at 11.23.08.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Prosegue il confronto con le comunità dei territori interessati sul tema del futuro dell’ospedale delle Valli dell’Avisio. Dopo gli appuntamenti a Cavalese e a Pozza di Fassa delle scorse settimane, ieri sera si è sviluppato un nuovo dibattito nell’incontro che si è tenuto al Teatro di Cembra. Sul tavolo le due ipotesi rappresentate dalla ristrutturazione dell’ospedale di Cavalese e dalla nuova realizzazione (con la proposta di partenariato pubblico - privato) in località Masi o in un’altra area. Notevole la partecipazione degli amministratori locali e della cittadinanza e numerosi gli interventi, alla presenza del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, accompagnato dai tecnici provinciali e dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. In sala anche l’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana e il direttore generale della Provincia Paolo Nicoletti. “Di fronte a una scelta strategica per il futuro della comunità, con particolare riferimento alle Valli dell’Avisio – ha detto Fugatti – è importante approfondire i pro e i contro delle diverse ipotesi per l’ospedale. Puntiamo ad una comunità consapevole, partecipe di scelte determinanti per diverse decine di anni. E saranno proprio i territori a decidere, tenendo ben presente che sono disponibili le necessarie risorse per seguire l’una o l’altra strada progettuale, tracciate entrambe rigorosamente nel solco della sanità pubblica. Una scelta che, anche alla luce delle sfide e delle questioni emerse negli ultimi anni, come la pandemia da covid-19 da un lato e la Facoltà di Medicina dall’altro, necessita di una approfondita conoscenza delle diverse opzioni in campo. Di qui l’importanza di questo percorso informativo, reso possibile anche grazie alla sensibilità istituzionale degli amministratori del territorio e alla loro collaborazione. Li voglio ringraziare per aver sostenuto e condiviso questo articolato scambio di vedute con la comunità, caratterizzato da grande attenzione, curiosità e anche da momenti di confronto acceso ma fondamentale per la partecipazione e la valorizzazione del contributo dei cittadini. Fermo restando che la responsabilità finale resta in capo alla Giunta provinciale”.

Segnana, malattie rare: “Investire nella ricerca e collaborare per dare risposte sempre più adeguate”

Immagine: 28022023-0X7A3247.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Malattie rare: ricerca, innovazione e nuovi paradigmi sono i temi scelti come riferimento per l’incontro pubblico che si è svolto oggi a Palazzo Consolati a Trento. L’iniziativa, nella giornata delle malattie rare, che si celebra il 28 febbraio, è stata organizzata dal Coordinamento trentino associazioni malattie rare in rete in collaborazione con il Dipartimento di Biologia cellulare, computazionale e integrata (DipCibio) e con il Centro interdipartimentale di Scienze mediche (Cismed) dell’Università di Trento. All’incontro è intervenuta questa mattina anche l’assessore provinciale salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana.

Prevenzione e lotta all’AIDS, l’assessore Segnana: “Dalla Provincia massimo impegno e attenzione”

Immagine: DSC09360.JPG Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Si è riunita ieri a Trento la Commissione provinciale AIDS, organismo composto da medici e dirigenti dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari e da rappresentanti del mondo delle associazioni di volontariato chiamato a tradurre in azioni concrete sul territorio il Piano Nazionale di interventi contro l’HIV e l’AIDS (PNAIDS). All’incontro hanno partecipato anche l’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, e il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali, nonché membro della Commissione, Giancarlo Ruscitti. “Nonostante il periodo difficile che ha messo sotto pressione i dipartimenti e le strutture dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, siamo riusciti a mettere in campo alcune importanti azioni in attuazione del Piano Nazionale di interventi contro l’HIV e l’AIDS - ha commentato l’assessore a Stefania Segnana -. Da parte dell’amministrazione non è mai mancato e mai mancherà l’impegno sul fronte della prevenzione e dell’informazione, a tutela della salute del singolo cittadino e della salute pubblica”.

Giornata nazionale della cura, Segnana "Grande riconoscenza alle associazioni e realtà del Terzo settore"

“Accolgo volentieri l’invito delle molte istituzioni e realtà che oggi celebrano la giornata dedicata alla cura in senso ampio. Prendersi cura degli altri, dell’ambiente in cui viviamo, del futuro dei nostri figli rappresenta l’impegno quotidiano a cui tendere per un amministratore pubblico. La pandemia ci ha messi davanti alla necessità di considerare in particolare il lavoro di chi ogni giorno si occupa dei più fragili, degli ammalati e di quanti faticano a vivere il proprio quotidiano: a loro va il nostro ringraziamento e la nostra vicinanza. La nostra riconoscenza va anche a tutte le associazioni e le realtà del Terzo settore che a vario titolo si occupano di persone affette da patologie, fragilità e sono in condizioni svantaggiate“. Sono le parole con cui l’assessore provinciale alla Salute Stefania Segnana ha ricordato la Giornata nazionale della cura della vita delle persone in programma oggi, promossa dal Comitato promotore della Marcia PerugiAssisi, dalla Rete Nazionale delle Scuole di Pace e da numerose altre organizzazioni, e che si concluderà con la Marcia Perugia – Assisi il 23 maggio prossimo.

Il presidente Fugatti e l'assessore Segnana hanno incontrato il nuovo Ministro della Salute Orazio Schillaci

Immagine: 20230301_094544 (1).jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Primo incontro ufficiale oggi a Roma tra il ministro della Salute Orazio Schillaci e il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti insieme all'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana. Sul tavolo la carenza di medici e la richiesta della dotazione alle guardie forestali dello spray anti orso. "Ho trovato nel ministro una persona attenta e interessata ad ascoltare le problematiche del Trentino", il commento a caldo del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti al termine del primo incontro con il nuovo ministro della Salute Orazio Schillaci. "Abbiamo illustrato al ministro il sistema sanitario Trentino, la Scuola di Medicina e il modello organizzativo aziendale - ha spiegato l'assessore Segnana - e il ministro si è detto interessato al lavoro che sta facendo il Trentino per garantire i servizi ai cittadini".

Iscriviti a Comunicato stampa