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Comunicato stampa

Una dieta mirata riduce stress e ansia: il ruolo degli psicobiotici sotto la lente della ricerca FEM

La Fondazione Edmund Mach ha partecipato allo studio internazionale coordinato dalla University College Cork (Irlanda) che dimostra come la combinazione virtuosa di stile di vita e alimentazione incida sulla salute mentale delle persone. Focus dello studio sono gli psicobiotici, microrganismi benefici che si affiancano ai probiotici, e che operando lungo l’asse microbiota-intestino-cervello contribuiscono a migliorare le prestazioni del sistema nervoso umano. Da questa ricerca, che in FEM ha coinvolto l' Unità di Metabolomica del Centro Ricerca e Innovazione con l'analisi dei biofluidi umani, arriva un’ ulteriore conferma dei benefici prodotti da questi microorganismi, compiendo un ulteriore passo nella direzione di un intervento preventivo o curativo attraverso l’alimentazione, di sindromi quali depressione, Alzheimer, autismo o disturbi da stress in generale.

Il Centro ipertensione di Rovereto è accreditato

Immagine: centro ipertenzione arteriosa rovereto1.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Il Centro ipertensione dell’ospedale di Rovereto ha ottenuto il riconoscimento della Società italiana di ipertensione arteriosa (Siia) come centro accreditato di secondo livello per la diagnosi e la cura dell’ipertensione arteriosa, in particolare delle forme più complesse. L’accreditamento, che per i centri clinici ha durata di quattro anni, avviene al termine di uno specifico percorso e solo in presenza di determinati requisiti. Il centro di Rovereto ha potuto ottenere il riconoscimento, il primo in Apss, grazie all’esperienza acquisita negli anni, l’introduzione di una diagnostica strumentale finalizzata a una presa in carico completa del paziente iperteso, la partecipazione a gruppi di lavoro nazionali e la produzione scientifica. Ma soprattutto grazie a un team medico-infermieristico motivato e a una rete di professionisti ospedalieri e territoriali consolidata.

Chirurgia e interventi, l’ospedale di Cavalese supera i numeri pre-pandemia

Immagine: 20230222_173837.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Oltre 20.000 accessi al pronto soccorso, che fanno dell’ospedale di Cavalese il quarto presidio per l’emergenza e i traumi in Trentino dopo Trento, Rovereto, Cles. Circa 3.500 ricoveri e 2.198 atti operatori, cresciuti del 20% rispetto al 2019, in particolare per ortopedia e traumi. Sono alcuni numeri relativi al 2022 per l’ospedale di riferimento di Fiemme, Fassa e Cembra, che con i suoi 310 operatori in organico (anche se la carenza di operatori si avverte qui come altrove), 99 posti letto e un bacino di utenti di quasi 50.000 residenti è uno dei nodi fondamentali della rete ospedaliera trentina. Numeri d’altra parte “che provano come l’ospedale di Cavalese abbia lavorato bene nel 2022”. Questa una delle analisi condivise durante la visita nella struttura effettuata dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, e dall’assessore provinciale alla salute Stefania Segnana, assieme ai vertici Apss. Presidente e assessore, accompagnati dal direttore dell’ospedale Armando Borghesi, dai primari e coordinatori infermieristici, dal direttore generale di Apss Antonio Ferro e dagli altri dirigenti dell’Azienda sanitaria, hanno visitato i diversi reparti e spazi dell’ospedale di Fiemme. Un sopralluogo terminato con il confronto nell’aula magna, sulle priorità e le problematiche di un ospedale che vuole essere all’avanguardia e nello stesso tempo a servizio del proprio territorio.

A Cles e Mezzolombardo c’è il recovery college

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“Preferisco il rumore del mare” è il nuovo recovery college per i Centri di Salute mentale di Cles e Mezzolombardo. È uno spazio di formazione e di partecipazione attiva dove le persone, esperte per professione o per esperienza diretta, nella duplice veste di maestro e di allievo si confrontano sul tema del disagio psichico e, attraverso corsi specifici che trattano di salute mentale e di benessere psicosociale, acquistano nuove conoscenze e consapevolezza. L’iniziativa è frutto di un lavoro comune tra operatori del Servizio di salute mentale, utenti, familiari e cittadini che, in collaborazione con le realtà del territorio, si pongono come obiettivo principale quello di promuovere la salute mentale come bene individuale e della comunità. Nel nuovo recovery college sono tre i corsi in programma che spaziano da argomenti più tecnici ad altri più laboratoriali, due per l’area salute mentale e uno per l’area del fare.

Anche la Fondazione Gimbe promuove la sanità trentina

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«I risultati del Comitato Lea, messi in evidenza dalla fondazione Gimbe, posizionano la Provincia autonoma di Trento al terzo posto per quanto riguarda i livelli essenziali di assistenza. È un risultato che ci riempie di soddisfazione per il quale devo dire grazie, a nome mio e della Giunta, a tutto personale del sistema sanitario provinciale, soprattutto alle donne e agli uomini che nel 2020, quindi nel pieno dell’emergenza pandemica, si sono adoperati e hanno moltiplicati gli sforzi perché i cittadini non venissero privati dell’assistenza e delle cure di cui hanno diritto. Quindi un rinnovato ringraziamento a tutte le professionalità del mondo della sanità che, nonostante il momento difficile, non si sono tirate indietro ma anzi si sono prodigate quotidianamente con fatica, generosità e dedizione per superare la grave emergenza del covid» così l’assessore alla salute Stefania Segnana dopo la pubblicazione dell’analisi della Fondazione Gimbe di Bologna.

Dirigenza medica, sanitaria e veterinaria di Apss: in arrivo 9 milioni di euro

Approvate le direttive ad Apran, l’Agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale per la stipula degli accordi, riguardanti il riconoscimento delle misure di armonizzazione previste con la legge di stabilità provinciale 2023 a favore della dirigenza medica, sanitaria e veterinaria del Servizio sanitario provinciale. Si tratta complessivamente di 9 milioni di euro che verranno messi a disposizione dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari: "Per quanto riguarda la somma una tantum di 2 milioni di euro, Apran è stata incarica di uniformare il valore annuo dell’indennità di esclusività a favore della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria a quanto riconosciuto per tali professionisti dai relativi contratti collettivi nazionali vigenti - spiega l'assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana -. Inoltre, sempre nell'ottica dell'armonizzazione prevista dalla legge di stabilità, si è demandato ad Apran di rideterminare i valori delle indennità previste dai contratti collettivi provinciali vigenti, per uniformarli a quelli nazionali. Per la copertura di questi ultimi, sono disponibili, annualmente, 1,4 milioni di euro con decorrenza dall’anno 2019 e a regime".

Corso in medicina generale, ecco la Commissione

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La Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute Stefania Segnana, ha costituito la Commissione per l’accesso al corso del corso di formazione specifica in medicina generale per il triennio 2022-2025. Il bando di concorso era stato approvato dall'esecutivo lo scorso autunno e a gennaio si sono chiusi i termini di presentazione delle domande. Sono stati ammessi a concorso 21 candidati, a fronte di 37 posti disponibili di cui 7 finanziati con i fondi del PNRR. La prova si terrà il 1° marzo a Trento, presso il il Polo Universitario delle professioni sanitarie dell’Azienda Sanitaria. "Quest'anno abbiamo visto un calo delle domande di partecipazione al concorso - commenta l'assessore Segnana - un fenomeno che sappiamo essere comune a tutt'Italia e sul quale siamo impegnati con diverse azioni. I posti a concorso infatti sono 37 di cui 30 finanziati su fondo sanitario provinciale e 7 finanziati con le risorse del PNRR. La formazione - conclude l'assessore - inizierà entro aprile e durerà tre anni; al termine un esame finale abiliterà all’esercizio della professione di medico di medicina generale".

Coronavirus, bollettino settimanale: aggiornamento del 24 febbraio 2023

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Coronavirus: il bollettino dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari diffuso oggi, 24 febbraio 2023 – con i casi dal 17 al 23 febbraio 2023 – riporta il decesso di 1 persona. I nuovi casi sono 277, i tamponi effettuati 2.573, la positività è al 10,8%, l’incidenza è a 51 per 100.000. Le persone guarite sono 265. I pazienti ricoverati sono 20 (variazione settimanale -5), di cui 0 in terapia intensiva (variazione settimanale 0).

APSS, assessore Segnana: "nel 2022 prenotate 1.173.009 prestazioni sanitarie"

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"La pandemia ha messo in risalto delle criticità che la sanità trentina già stava vivendo come la difficoltà ad accedere alla prestazioni sanitarie e la carenza di personale sanitario. Temi che stiamo affrontando e l'incontro di oggi, va proprio in questa direzione, ovvero condividere quanto fatto e le strategie per il futuro. Nel 2022 sono state 1.173.009 le prestazioni sanitarie prenotate. Per quanto riguarda il tema della carenza di medici, che si registra su tutto il territorio nazionale, stiamo lavorando sull'attrattività del nostro territorio, sulla formazione di nuovi medici e l'aumento dei posti nella scuola delle professioni sanitarie. Sul fronte della conciliazione famiglia lavoro da marzo, a seguito dell'accordo tra sindacato e apss, partiranno anche i part time per i professionisti sanitari" così l'assessore alla sanità Stefania Segnana intervenuta oggi al convegno "Superare le criticità e malfunzioni del sistema sanitario Trentino" organizzato dall'Associazione per i Diritti degli Anziani in collaborazione con la UIL Pensionati e UIL FPL Sanità a Palazzo Geremia a Trento. Nel corso del convegno è emerso l'appello dei rappresentanti sindacali e dei professionisti sanitari rivolto direttamente ai cittadini a disdire per tempo le visite mediche nel caso di impossibilità a recarsi all'appuntamento o ad accettare gli appuntamenti proposti anche se lontani dalla propria abitazione. Anche queste azioni possono contribuire ad abbattere le liste d'attesa.

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