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Comunicato stampa

Fondo sanitario provinciale, assicurate le risorse: quasi 1,5 miliardi nel 2025

Immagine: 8N4A9325.png Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Con tre diverse delibere approvate su proposta dell’assessore alla salute Mario Tonina, la Giunta provinciale ha assicurato la programmazione del Fondo sanitario provinciale, sia per la spesa corrente che per gli investimenti, in linea con le previsioni del bilancio 2025-27 della Provincia. Il primo dei tre provvedimenti contiene le prime disposizioni e direttive per il triennio, assicurando 1.467.359.727,00 euro per il fabbisogno 2025. Le ulteriori due delibere danno poi via libera all’integrazione per il 2024, pari a 46.831.003,05 euro, e al piano degli investimenti dell’Azienda sanitaria per i servizi sanitari (che nel complesso vale 39.600.000,00 euro destinati a edilizia sanitaria, strumentazioni tecnologiche, attrezzature, arredi). “Attraverso questi tre provvedimenti assicuriamo il sostegno al servizio sanitario provinciale, che per il 2025 potrà contare su una dotazione di quasi 1,5 miliardi di euro. Un budget che - è bene ricordarlo - è interamente finanziato con le risorse del nostro bilancio, costituite principalmente dalle entrate derivanti dalle tasse pagate dai cittadini e dalle imprese. Queste risorse ci permettono di sostenere tutta la rete dei servizi che opera per rispondere alle richieste dei cittadini e della comunità, affrontando le sfide legate alla qualità dei servizi e al benessere della popolazione in tutte le sue componenti. Un impegno di cui fa parte anche lo sforzo in atto, che sta dando risultati positivi, per il recupero e la riduzione delle liste di attesa”. Così l’assessore Tonina, che precisa inoltre riguardo all’integrazione per il 2024: “Le risorse aggiuntive sono state stanziate per rispondere agli impegni assunti sugli adeguamenti contrattuali per il personale sanitario, sia per l’APSS che per le Aziende pubbliche di servizi alla persona, in coerenza con gli obiettivi strategici di legislatura dell’assessorato, tra i quali c’è la valorizzazione delle persone e delle professionalità essenziali per il nostro sistema sanitario”.

Approvato il nomenclatore tariffario e fissati i nuovi LEA per l'assistenza odontoiatrica

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La Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina, ha adottato importanti aggiornamenti in materia di assistenza sanitaria, che entreranno in vigore a partire dal 30 dicembre 2024, in relazione alla entrata in vigore del decreto ministeriale 272/2024 ("decreto tariffe"), in fase di pubblicazione. Si tratta dell'approvazione del nuovo nomenclatore tariffario per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale e dell’implementazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) per l’assistenza odontoiatrica. "Si tratta di due provvedimenti che raccordano i LEA nazionali con i livelli di assistenza aggiuntivi garantiti in provincia di Trento e che puntano a garantire un'assistenza sanitaria sempre più vicina ai bisogni dei cittadini - commenta l'assessore Tonina - puntando su equità e qualità dei servizi. Se il nuovo nomenclatore conferma tutti i livelli di assistenza aggiuntivi, come pure le esenzioni, il riparto delle risorse per l’odontoiatria dimostra il nostro impegno nel garantire l’accesso a prestazioni fondamentali, al fine di sostenere le fasce più vulnerabili della popolazione, in modo il più possibile equo e con un'attenzione particolare all'età evolutiva. Quanto ai livelli di assistenza odontoiatrici - conclude l'assessore - la nostra Provincia conferma una particolare attenzione, continuando a garantire un livello aggiuntivo di assistenza che non si trova in nessun altro contesto regionale. I LEA odontoiatrici rappresentano un elemento di eccellenza dell’offerta sanitaria provinciale, proprio per questo includono prestazioni preventive, diagnostiche e terapeutiche essenziali per la salute orale, destinate alle categorie più vulnerabili, con una particolare attenzione all'inclusione sociale. Per questo motivo la Giunta ha dato mandato di aggiornare la disciplina con l'obiettivo di potenziare prioritariamente i servizi destinati all'età evolutiva e di garantire sempre più qualità e appropriatezza.".

Aggiornata la disciplina dell'assistenza protesica

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Approvato, dalla Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina, l'aggiornamento della disciplina relativa all’assistenza protesica e ai dispositivi medici monouso. "Ci siamo mossi principalmente in due direzioni - precisa l'Assessore Tonina - attraverso l'introduzione di modifiche e integrazioni ai livelli di assistenza aggiuntivi riconosciuti in provincia di Trento, sia al fine di garantire agli assistiti la fornitura degli ausili necessari per una più efficace presa in carico e assicurare maggiore appropriatezza delle prestazioni erogate in relazione al fabbisogno, sia attraverso la previsione di misure di semplificazione per la prescrizione e l’erogazione degli ausili di assistenza protesica e degli ausili monouso. L'impegno è quello di garantire servizi sanitari in linea con le richieste della nostra popolazione, assicurando una maggiore equità nell’accesso alle prestazioni essenziali”, conclude l'assessore Tonina.

Avviata la gara per ristrutturare l'Apsp di Lavis

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L’Agenzia provinciale per gli appalti e i contratti ha indetto il bando di gara per la ristrutturazione e ampliamento dell'Apsp Giovanni Endrizzi in via degli Orti a Lavis. La struttura è divisa in tre edifici collegati tra loro e di questi il Corpo Avisio, posto più a sud rispetto agli altri due, sarà oggetto di una ristrutturazione completa. "I lavori saranno svolti con la massima attenzione – ha dichiarato il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti – per non interferire con le attività dell'Apsp e ridurre al minimo i disagi per i residenti, lavoratori e visitatori. Al termine dell'intervento, l'Apsp Giovanni Endrizzi potrà contare su un edificio moderno, funzionale, con tecnologie all'avanguardia e rispondente alle esigenze attuali, per garantire il benessere degli ospiti e mettere il personale nelle migliori condizioni per svolgere il proprio lavoro".

Tac del Santa Chiara, risolti in tempi rapidi i problemi tecnici

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A partire dal primo pomeriggio di oggi il servizio Tac dell’ospedale Santa Chiara di Trento, momentaneamente sospeso per il guasto quasi contemporaneo di due apparecchiature, è tornato nuovamente operativo. La Tac dedicata agli esami in urgenza del pronto soccorso, che si era guastata quattro giorni fa, è stata riparata. L’operatività di questa apparecchiatura è stata ripristinata in tempi rapidi, nonostante il periodo di ferie natalizie, consentendo di riprendere le normali attività di diagnostica grazie al tempestivo intervento dei tecnici, che ha minimizzando i disagi per i pazienti. Inoltre, nel periodo del fermo macchine, la direzione medica ha immediatamente messo in atto tutte le modifiche organizzative per poter garantire la continuità assistenziale ai pazienti in attesa del ripristino del servizio.

Ampliamento della Rsa San Bartolomeo, al via la gara

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L’Agenzia provinciale per gli appalti e i contratti ha indetto il bando di gara per l'ampliamento della RSA San Bartolomeo in via della Malpensada a Trento. I lavori si sono resi necessari per consentire alla struttura di ospitare i posti letto attualmente disponibili nella RSA di Gabbiolo. Inoltre, i lavori permetteranno la realizzazione di un centro diurno dedicato alle persone con demenza. "Mantenendo intatta la qualità del servizio – ha dichiarato il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti – l'ampliamento della Rsa San Bartolomeo di Trento garantirà a un numero ancora maggiore di persone di poter usufruire di una residenza dotata di spazi e attrezzature adeguati alle loro necessità". "La RSA San Bartolomeo – ha affermato l'assessore provinciale alla salute Mario Tonina – svolge un ruolo strategico per la città di Trento ed è fondamentale garantire il benessere sia dei residenti sia del personale. La sua riqualificazione consentirà di avere una struttura più moderna, funzionale e rispondente alle richieste del territorio".

Hpv, sabato 11 gennaio al via la campagna di vaccinazione

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Entra nel vivo la campagna vaccinale contro il papilloma virus umano (Hpv). A partire da gennaio 2025, tutte le donne fino ai 40 anni e a tutti gli uomini fino ai 30 anni, iscritti al servizio sanitario provinciale del Trentino e non precedentemente vaccinati potranno immunizzarsi gratuitamente. Per facilitare l'accesso alla vaccinazione, sono previste sedute vaccinali dedicate durante la settimana e ogni secondo sabato del mese a partire dall’11 gennaio.

Al Santa Chiara la prima e l’ultima nata del Trentino

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Daniela e Noemi sono l’ultima e la prima nata del Trentino. Entrambe sono venute alla luce all’ospedale Santa Chiara di Trento. Daniela, è nata alle ore 17.58 del 31 dicembre, pesa 3.430 e la famiglia risiede a Trento. Noemi è nata 15 minuti dopo la mezzanotte, pesa 3.710 e la famiglia abita a Pergine Valsugana. A Rovereto l’ultima nata è Natalie venuta al mondo alle ore 3.02 mentre la prima nata, a mezzanotte e 52 minuti, è Esra. A Cavalese l’ultima nascita è avvenuta alle 13.06 del 31 dicembre ed è un maschietto di Predazzo di nome Michele Adrian. A Cles l’ultima nata è del 29 dicembre, si chiama Marika e la famiglia risiede a Commezzadura.

Progetto "Si Parte!", un anno di attività e nuove partnership

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Dopo un anno di attività, il progetto "Si Parte!" si conferma una delle iniziative più significative promosse da Spazio Argento, il modulo organizzativo della Comunità della Valle di Sole, rivolto al sostegno degli anziani e delle loro famiglie. In collaborazione con il Coordinamento Circoli Territoriali Val di Sole – Associazione di promozione sociale - il progetto, avviato a dicembre 2023, si occupa di trasporto sociale e solidale per persone adulte fragili o anziane, prive di una rete familiare o amicale di supporto, e bisognose di aiuto nell’accesso a cure mediche, servizi essenziali o momenti di socializzazione. Il coordinamento dei Circoli mette a disposizione volontari, come autisti e accompagnatori, mentre la Comunità ha garantito i mezzi e la supervisione complessiva da parte del Servizio sociale. Ora la partnership si sta allargando con ulteriori risorse da parte del Consorzio BIM dell’Adige e della Cassa Rurale Val di Sole, finalizzate all’acquisto di un automezzo dedicato.

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