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Comunicato stampa

Piano investimenti dell'Azienda sanitaria e rimodulazione interventi PNRR

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E' stato rimodulato il Piano operativo provinciale per l’attuazione della Missione 6 del PNRR, tenendo conto delle risorse messe a disposizione sul bilancio provinciale. Con lo stesso provvedimento, la Giunta nell'ultima riunione di legislatura ha approvato le direttive e la programmazione per l’approvazione del Piano degli investimenti dell’Azienda sanitaria e ha assegnato all'Azienda le risorse per nuovi interventi di edilizia sanitaria e per le attrezzature sanitarie, pari 29.700.000 euro per il 2023 e 3.500.000 euro per il 2024.

Cure palliative, arriva il Medico di medicina generale esperto

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E' stato avviato il percorso per l'istituzione della figura del “medico di medicina generale con particolare interesse nelle cure palliative”, che dovrà diventare il riferimento clinico dei pazienti con malattie cronico-degenerative anche prima della fase terminale della malattia. Nell'ultima riunione della legislatura, l'esecutivo ha autorizzato l'Azienda provinciale per i servizi sanitari a coinvolgere un Ente di certificazione accreditato in materia, che potrà rilasciare, con spesa a carico dell'Azienda sanitaria medesima, la certificazione ai medici di medicina generale interessati ed aventi diritto, tenuto conto della finalità dell’iniziativa incentrata sulle cure palliative e dell’interesse del Servizio sanitario provinciale di poter avere, a livello territoriale, una rete di professionisti esperti in cure palliative con un ruolo anche di referenti/tutor nei confronti dei colleghi medici non esperti.

A Cavalese un centro per la neuromodulazione sacrale

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Sono oltre 60mila in Trentino le persone che soffrono di incontinenza fecale o urinaria, disturbi considerati «tabù», altamente debilitanti e che spesso costringono i pazienti a fare riferimento a strutture diverse sul territorio. Da oggi non sarà più così, grazie al nuovo Centro per la proctologia e la neuromodulazione sacrale dell’ospedale di Cavalese, un luogo, non solo fisico, dove i pazienti vengono valutati e presi in carico da un team multidisciplinare e possono accedere rapidamente ad un percorso di diagnosi e cura in grado di gestire globalmente i loro disturbi, attraverso l’approccio terapeutico più appropriato. Tutto ciò con l’obiettivo di restituire e garantire una qualità di vita migliore.

Medicina generale Trento: nuove disponibilità a inizio novembre

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Già entro i primi di novembre ci saranno nuovi medici di medicina generale disponibili per i cittadini delle zone di Gardolo-Meano e Argentario-Povo a Trento, grazie alle convenzioni con i medici specializzandi della Scuola di medicina generale e all’aumento dei massimali per alcuni giovani medici già inseriti a Trento. È questa la strategia dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari per far fronte tempestivamente alle dimissioni, a vario titolo, di alcuni medici di base delle circoscrizioni nord e est di Trento. Per la fine dell’anno dovrebbero concludersi anche le procedure per l’assegnazione di quattro incarichi definitivi attraverso un bando straordinario. Anche per quanto riguarda la zona dell’Alta Valsugana è prevista nelle prossime settimane la pubblicazione straordinaria di zone carenti con un bando per l’assegnazione di tre incarichi definitivi.

Apss e Dolomiti Energia basket Trentino: insieme per battere l’influenza

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Anche quest’anno i giocatori e lo staff tecnico e dirigenziale di Aquila Basket aderiscono alla campagna vaccinale contro l’influenza stagionale. Una richiesta, quella di ricevere la dose di vaccino antinfluenzale giunta dalla società del presidente Longhi, come parte del loro impegno a favore della sicurezza, del benessere e della salute, non solo per loro stessi ma anche per la comunità.

Diplomati 18 nuovi medici di medicina generale

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Sono 18 i giovani medici a cui la Provincia il 25 ottobre scorso ha rilasciato il diploma di formazione specifica in medicina generale, al termine della frequenza dell’apposito corso triennale affidato in gestione alla Fondazione Bruno Kessler (Scuola di formazione specifica in medicina generale). Dal prossimo mese, il servizio sanitario provinciale potrà dunque avvalersi del contributo di questi nuovi professionisti, 14 dei quali si sono già impegnati a lavorare nel servizio sanitario provinciale, avendo beneficiato durante il corso di una borsa di studio aggiuntiva che comporta l’obbligo lavorativo successivo al conseguimento del diploma.

Apss, nominati quattro nuovi direttori di struttura complessa

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Sono quattro gli incarichi apicali alla guida delle direzioni delle professioni sanitarie conferiti ieri dal direttore generale Antonio Ferro. Al Servizio governance delle professioni sanitarie è stato nominato Simone Cecchetto che ricoprirà anche l’incarico ad interim di direttore nel Dipartimento transmurale di riabilitazione, al Dipartimento transmurale salute mentale è stata nominata Marisa Dellai, al Dipartimento di prevenzione Mirko Mazzurana e al Dipartimento cure primarie Paola Stenico. Gli incarichi quinquennali partiranno dal 1° novembre. Con le nomine dei quattro nuovi direttori di struttura complessa delle professioni sanitarie, che si aggiungono all’incarico di direttore dell’Unità operativa multizonale delle professioni sanitarie del Servizio ospedaliero provinciale che era già stato conferito a Paolo Barelli a novembre 2021, si completa l’assetto del management strategico dell’area delle professioni sanitarie previsto dalla riorganizzazione dell’Apss.

Zone carenti medicina generale, si lavora per coprire i posti

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Nella seduta di oggi è stata deliberata la pubblicazione straordinaria di un bando per la copertura di 24 posti vacanti per medici di medicina generale in tutte le zone carenti del Trentino. I posti che si intendono coprire sono quattro per la zona di Trento e altrettanti per la Vallagarina, tre posti ciascuna per le zone dell’Alto Garda, della Val di Non e dell’Alta Valsugana e infine due posti per la Rotaliana, Paganella e Cembra e altrettanti per il Primiero. In base alla risposta al bando da parte dei professionisti e ai tempi previsti dalle norme contrattuali la scopertura di alcune sedi di medicina generale potrebbe risolversi entro la fine dell’anno. In Alto Garda inoltre prenderanno servizio nel prossimo periodo due medici specializzandi della Scuola di medicina generale.

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