Cerca nel sito

Key
Comunicato stampa

Principio di incendio all’ospedale Santa Chiara domato in poco tempo: nessun ferito

Immagine: WhatsApp Image 2024-04-24 at 07.40.32.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Un principio di incendio ha interessato stamani un ambulatorio visite (endoscopia), al secondo piano dell’ospedale Santa Chiara di Trento. Nessun degente si trovava negli spazi interessati dal rogo, quando le fiamme si sono sviluppate. Non si registrano feriti e nessun paziente è stato evacuato.

Apsp, l'assessore alla salute in visita alle strutture della Valle del Chiese

Immagine: 20240423_140251.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Hanno fatto tappa nella Valle del Chiese gli incontri dell'assessore alla salute e alle politiche sociali nelle Aziende pubbliche di servizi alla persona del Trentino, pensati per toccare con mano le realtà territoriali e ascoltarne necessità e progetti futuri. Accompagnato dal direttore per il supporto clinico organizzativo alle Rsa Sergio Minervini, dalla direttrice per l’integrazione socio-sanitaria dell’Apss Elena Bravi, dal direttore del distretto sud Luca Fabbri, da Micaela Gilli del servizio politiche sanitarie per la non autosufficienza, dalla dirigente medico dell’unità operativa cure primarie Elisa Casagrande e dalla direttrice facente funzioni del dipartimento cure primarie del distretto sud Oliviana Gelasio, l’assessore ha visitato ieri l’Apsp Rosa dei Venti a Borgo Chiese, l’Apsp Villa San Lorenzo a Storo e l’Apsp Padre Odone Nicolini a Pieve di Bono.

Incendio al Santa Chiara: la risposta rapida del sistema d’emergenza

Immagine: _DSC6468.JPG Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Disagi contenuti e nessun paziente coinvolto. L’intervento tempestivo dei vigili del fuoco ha evitato il propagarsi delle fiamme, divampate questa mattina in un ambulatorio dell’Unità operativa multizonale di gastroenterologia ed endoscopia digestiva al secondo piano, corpo B, dell’ospedale Santa Chiara. Il principio di incendio si è sviluppato in un’area ambulatoriale dove al momento dell’incendio non c’era attività sanitaria e non ha comportato conseguenze per le persone. Le procedure previste sono state attivate immediatamente, la squadra antincendio interna è immediatamente intervenuta per gestire la problematica allertando i Vigili del fuoco che in meno di 40 minuti dal momento della segnalazione hanno raggiunto l’ospedale e domato le fiamme.

Sicuri della nostra salute, al via la campagna informativa

Immagine: Cover_Facebook.png Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Al via anche in provincia di Trento la campagna di informazione sul Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 «Sicuri della nostra salute». Il Fascicolo sanitario elettronico, lo strumento che il Servizio sanitario nazionale sta potenziando con i fondi del PNRR, contiene i documenti clinici dei cittadini e consente al personale sanitario di consultarli per curare al meglio, anche in situazioni d’emergenza, gli assistiti. In Trentino i cittadini accedono al Fascicolo Sanitario Elettronico attraverso TreC+ (da pc o App). In linea con quanto disposto dall’Autorità garante per la protezione dei dati personali, i cittadini possono opporsi all’inserimento automatico nel FSE dei dati e documenti sanitari generati da eventi clinici riferiti alle prestazioni erogate dal Servizio sanitario prima del 19 maggio 2020. Sarà possibile esprimere la facoltà di opposizione fino al 30 giugno accedendo al sistema online Sistema Tessera sanitaria (TS), solo per i cittadini che non abbiano già rilasciato il consenso all’alimentazione dello storico.

Ospedale Santa Chiara: si lavora per la bonifica e il ripristino degli ambienti

Immagine: _DSC6566.JPG Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Dopo il principio di incendio che ha interessato una sala endoscopica dell’Unità operativa multizonale di gastroenterologia ed endoscopia digestiva al secondo piano corpo B dell’ospedale Santa Chiara di Trento si sta procedendo con le attività di bonifica, pulizia e ripristino degli ambienti interessati dal principio di incendio. Sono in atto le attività di ripristino anche delle aree limitrofe, come le stanze di degenza di ginecologia e neurologia, gli ambulatori di oculistica e il day hospital medico ai piani superiori e al piano inferiore il gruppo operatorio dell’ortopedia. Gli interventi di urgenza-emergenza di endoscopia e gastroenterologia da lunedì prossimo tornano ad essere gestiti dal Santa Chiara. Le attività ambulatoriali e le attività di ricovero sono state ricollocate all’interno del Santa Chiara e non hanno subito interruzioni. L’attività operatoria è proseguita con lievi ripercussioni sulla programmazione.

Ospedale Santa Chiara: proseguono gli interventi di bonifica

Immagine: IMG_2668.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Stanno proseguendo anche nella giornata odierna i lavori per la bonifica delle aree dell’ospedale Santa Chiara di Trento interessate dal principio di incendio che si è sviluppato nella mattinata di mercoledì scorso. Accanto al personale tecnico e sanitario dell’Azienda sanitaria ed al Dipartimento protezione civile della Provincia hanno contributo al rapido spostamento del materiale deteriorato squadre dei vigili del fuoco e del Servizio provinciale Bacini montani (con un gruppo proveniente per lo più dalla Val di Ledro). A tutti, il ringraziamento del presidente della Provincia e dell’assessore provinciale alla salute.

Morte improvvisa del lattante, il centro di riferimento è il Santa Chiara

Immagine: OSPEDALE SANTA CHIARA.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

E' l’Unità operativa di anatomia patologica dell’Ospedale Santa Chiara, il Centro di riferimento della provincia di Trento per il riscontro diagnostico sulle vittime della sindrome della morte improvvisa del lattante e di morte inaspettata del feto. Lo ha stabilito oggi la Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute e politiche sociali, che ha individuato nel Centro i requisiti professionali, ambientali/strutturali e organizzativi previsti dal Ministero della Salute.

Gestione rischio STEC: presentate le nuove procedure

Immagine: procedure rischio STEC 2.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Garantire la massima sicurezza possibile sul fronte della prevenzione del rischio STEC/Escherichia coli nella trasformazione del latte, anche nelle realtà produttive più piccole. Con questo obiettivo sono state presentate oggi le nuove procedure per la gestione del rischio STEC in autocontrollo, calate ad hoc sui caseifici aziendali non aderenti al Concast e sulle casere annesse alla malghe. Le nuove linee guida – illustrate in dettaglio nel corso di un pomeriggio formativo alla Fondazione Mach – sono state messe a punto da un tavolo tecnico che vede lavorare fianco a fianco Azienda sanitaria, Fondazione Edmund Mach, Concast (Consorzio dei caseifici sociali trentini) e Istituto zooprofilattico IzsVe Trento. Ad introdurre l’incontro formativo erano presenti l’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione, la direttrice del Dipartimento di prevenzione Apss Maria Grazia Zuccali e il direttore dell’Unità operativa di igiene e sanità pubblica veterinaria Roberto Tezzele.

Assistenza, didattica, ricerca: siglata l’intesa tra Provincia e Università di Trento

Immagine: Copia di UNITN_MEDICINA_0058.JPG Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

La giunta provinciale, su proposta dell’assessore provinciale alla salute e dell’assessore provinciale all’università e ricerca, ha approvato uno schema di Protocollo di intesa con l’Università degli studi di Trento per lo svolgimento delle attività assistenziali, didattiche e di ricerca per i prossimi due anni, arco di tempo che dovrà condurre alla trasformazione dell’attuale Azienda Provincia per i Servizi Sanitari in Azienda Sanitaria Universitaria Integrata Territoriale, come prevede la normativa che disciplina i rapporti fra Servizio sanitario nazionale ed università. Lo schema di accordo rappresenta inoltre un tassello importante e fondamentale per l’attivazione di nuove Scuole di specializzazione e di nuovi corsi di studio di area sanitaria presso la Scuola di Medicina e Chirurgia di Trento, tramite i quali poter rispondere adeguatamente ai fabbisogni di professionalità, secondo le necessità del servizio sanitario provinciale.

Sicurezza sul lavoro, un brand condiviso

Immagine: donna.png Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Un brand condiviso, che renda riconoscibili le diverse progettualità e le singole iniziative promosse nell'ambito del “Piano provinciale salute e sicurezza nei luoghi di lavoro 2023-2025”. Si tratta del marchio "Buon Lavoro!", espressione che sintetizza l'obiettivo di lavorare bene e, quindi, in salute e sicurezza, che viene declinato insieme a un immaginario fotografico che ne rafforza il carattere positivo: oggi si è tenuta la presentazione, nell'ambito della riunione del Comitato provinciale di coordinamento in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. In apertura l'assessore provinciale allo sviluppo economico, lavoro, università, ricerca ha colto l'occasione per dare il benvenuto alla nuova dirigente del Servizio Lavoro, Giuliana Cristoforetti, e per salutare e ringraziare per il prezioso lavoro svolto Sandra Cainelli, ora dirigente del Servizio istruzione.

Iscriviti a Comunicato stampa