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Comunicato stampa

Porte aperte in cardiologia, il convegno

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Porte aperte in cardiologia è un progetto di prevenzione cardiovascolare giunto alla tredicesima edizione. Oggi al convegno promosso da Anmco - Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri e Fondazione per il tuo cuore, in collaborazione con l'Azienda provinciale per i servizi sanitari e le Associazioni Almac e Cerotto sul cuore, hanno partecipato anche il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, e l'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina. Fra i presenti anche Stefania Segnana, consigliere ed ex assessore provinciale, a moderare il direttore dell’U.o. di cardiologia Roberto Bonmassari. "Ridurre il numero di eventi cardiovascolari è una sfida collettiva che riguarda tutti noi" – ha commentato il presidente Fugatti –, in questo è fondamentale la prevenzione, accanto a una presa in carico attenta e tempestiva del paziente, ambiti su cui in Trentino si lavora con impegno e con un approccio innovativo. Ecco, sotto questo profilo, il Polo ospedaliero e universitario, per il quale nei giorni scorsi è stata aggiudicata la progettazione, sarà fondamentale per il nostro sistema sanitario: in quest'opera infatti si potranno unire formazione, tecnologia, ricerca e prevenzione. Sarà un polo ospedaliero strettamente collegato al corso di laurea in Medicina, un punto di riferimento per l’innovazione sanitaria in Trentino”, ha concluso il presidente Fugatti. "Oggi partecipiamo a un appuntamento scientifico importante, promosso dai nostri cardiologi e aperto alla cittadinanza, per diffondere consapevolezza sui rischi cardiovascolari e sull'importanza della prevenzione. – ha commentato l’assessore Tonina - Prevenzione è la parola chiave che abbiamo voluto nella strategia provinciale, accanto alle sfide dell’invecchiamento e della denatalità. Le malattie cardiovascolari restano la principale causa di morte in Europa, ma i progressi terapeutici e le strategie preventive hanno ridotto significativamente la mortalità. Per questo è essenziale agire su più fronti: promuovere stili di vita sani, sensibilizzare sui fattori di rischio e garantire un accesso equo alle cure. La campagna delle '5 A', ovvero Alimentazione, Attività fisica, Attenzione ai fattori di rischio, Assunzione della terapia e Attivarsi nel modo giusto, che abbiamo messo in campo con Azienda sanitaria e che vede quali testimonial Nadia Battocletti, Francesco Moser e Franco Nones, è un esempio concreto di come ognuno possa contribuire alla propria salute cardiovascolare”, ha concluso l'assessore Tonina, ringraziando infine medici, infermieri e operatori sanitari per il lavoro straordinario che portano avanti ogni giorno.

Nuova sede e nuove sfide per la Fondazione Pezcoller

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“L’inaugurazione della nuova sede della Fondazione Pezcoller ci permette di evidenziare il legame tra passato e futuro, fondamentale per le nuove frontiere della salute. Ma è anche e soprattutto un passo avanti per la ricerca e l’innovazione medica, a beneficio della comunità e delle nuove generazioni”, così l’assessore provinciale alla salute e politiche sociali Mario Tonina portando i saluti del presidente Maurizio Fugatti e della Giunta oggi alla presentazione dei nuovi spazi della Fondazione in una delle dimore storiche di Trento. “Questo importante investimento su Palazzo Bortolazzi, sul quale la Provincia ha creduto molto - ha aggiunto l’assessore Tonina -, è volto a sostenere il contributo essenziale della Fondazione su ricerca e prevenzione, che sono sempre più rilevanti, così come sulla formazione dei giovani medici che vogliono intraprendere questo percorso potendo contare anche su aiuti e borse di studio dedicate. Questo esempio prezioso ci conferma ancora una volta come all’interno della nostra Provincia autonoma le eccellenze - e la Fondazione Pezcoller lo è eccome - possono fare la differenza”.

«Valorizzare la professionalità dei nostri operatori»

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A cinque anni dal «paziente uno», la prima persona a cui fu diagnosticato il Covid-19, torna la «Giornata nazionale del personale sanitario e sociosanitario, del personale assistenziale, socioassistenziale e del volontariato», istituita proprio per onorare il lavoro, l’impegno, la professionalità e il sacrificio di tutti gli operatori. Un’occasione per ricordare il lavoro di chi ha saputo far fronte ad una pandemia e affronta quotidianamente le nuove sfide che il sistema sanitario ci impone.

Oggi è la Giornata nazionale del personale sanitario e sociosanitario

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"Oggi celebriamo una giornata speciale, dedicata a coloro che hanno fatto della cura e della salute degli altri la propria missione di vita. Non si tratta solo di un'occasione per ricordare il contributo straordinario di queste professioni, ma è soprattutto un'opportunità per dire, con forza e con il cuore, grazie. Grazie ai nostri professionisti della sanità, a tutti coloro che lavorano quotidianamente per garantire assistenza e cura. Grazie anche ai volontari, che con dedizione e generosità offrono il proprio tempo per sostenere chi ha più bisogno. Proprio in questi giorni, cinque anni fa, l'Italia registrava la prima vittima di Covid-19. Da allora, il mondo della sanità ha affrontato una delle sfide più difficili della sua storia recente. La giornata di oggi è anche un momento per ricordare lo straordinario sacrificio di medici, infermieri e di tutto il personale sanitario, che con dedizione e coraggio hanno lottato in prima linea per salvare vite, spesso a costo della propria. Negli ultimi anni, e in particolare durante la pandemia, abbiamo visto con quanta dedizione il personale sanitario ha affrontato momenti difficili, mettendo al primo posto il bene della comunità. Dobbiamo infatti sempre ricordare che dietro ogni gesto di cura c'è una persona, con la sua umanità, la sua professionalità e il suo impegno. Viviamo in un'epoca di grandi innovazioni tecnologiche, in cui la scienza e l'intelligenza artificiale stanno rivoluzionando il modo in cui affrontiamo la salute. Ma nessuna tecnologia potrà mai sostituire il calore di uno sguardo, la forza di una parola di conforto, la sicurezza di una mano tesa nel momento del bisogno. Per questo oggi, più che mai, dobbiamo ribadire che il cuore pulsante della nostra sanità sono le persone." E' stato questo il messaggio che l'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina ha portato al Palazzo della Regione, durante il momento di riflessione pubblica indetto da Cgil, Cisl, Uil del Trentino e Alci Trentine per ringraziare tutto il personale del mondo della sanità e dell'assistenza in occasione della Giornata nazionale del personale sanitario e sociosanitario, del personale socioassistenziale e del volontariato.

Disagi per le prenotazioni al CUP

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Si stanno verificando disagi nelle prenotazioni al CUP telefonico delle visite specialistiche e degli esami di diagnostica, a causa dell’adesione degli operatori allo sciopero nazionale dei metalmeccanici, associazione di categoria a cui fa riferimento anche il personale del call center del CUP.

Collaborare per il futuro dei lavoratori in Trentino

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"Un solido rapporto con i sindacati per migliorare le condizioni dei cittadini e della comunità". Così questa mattina l'assessore allo sviluppo economico, lavoro, università e ricerca Achille Spinelli, intervenuto al settimo congresso della Cisl Funzione Pubblica del Trentino con l'assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina. Entrambi gli assessori hanno ribadito il ruolo del sindacato come interlocutore importante e sottolineato come il dialogo e il confronto con le confederazioni siano necessari per assicurare il miglioramento delle condizioni dei lavoratori e quindi della società trentina, anche guardando alle sfide future. Su tutte l'invecchiamento della popolazione e l'ingresso nel mondo del lavoro dell'intelligenza artificiale.

Hospice pediatrico, lunedì 3 marzo la posa della prima pietra in via al Desert

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Lunedì 3 marzo, la posa della prima pietra segnerà l'inizio ufficiale dei lavori per la realizzazione dell'Hospice pediatrico di Trento, in zona al Desert. La struttura sorgerà in una zona strategica: un’area di 2.500 metri quadrati adiacente a quella del Centro di Protonterapia e al nuovo Polo ospedaliero universitario di Trento. Il nuovo progetto, dal valore complessivo di 7,68 milioni di euro, è stato finanziato per 2,68 milioni dalla Provincia autonoma di Trento e per 5 milioni dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per gli Affari regionali e le Autonomie. A vincere la gara d'appalto è stata l’impresa trentina Pretti e Scalfi, che ha ottenuto il contratto con un ribasso di poco superiore al 7,4%, in seguito ad una procedura ad invito promossa dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari. “La Provincia conferma il suo impegno a migliorare la qualità dei servizi sanitari per tutti i cittadini, in particolare per quelli più fragili - sono le parole del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti -. Questo nuovo Hospice sorgerà in una zona strategica accanto all'ospedale e al Centro di Protonterapia, secondo quanto deciso nella scorsa legislatura, quando il progetto è nato. Si inserisce in quello che diventerà il futuro polo sanitario del Trentino, creando un ambiente integrato e altamente specializzato”. Soddisfazione viene espressa anche dall’assessore provinciale alla salute, Mario Tonina: “L’Hospice pediatrico sarà un punto di riferimento per le cure palliative pediatriche, con una struttura che non sarà solo un luogo di assistenza, ma un modello innovativo che risponde alle esigenze delle famiglie. Una struttura che diventerà un punto di riferimento anche per il resto d’Italia”. "La posa della prima pietra dell'Hospice pediatrico - afferma Antonio Ferro direttore generale di Apss - rappresenta un passo avanti nella presa in carico dei piccoli pazienti e un segno tangibile dell'attenzione che la comunità trentina riserva alle persone più fragili. Questa struttura all'avanguardia permetterà di offrire cure palliative di altissima qualità ai bambini e ai giovani adulti del nostro territorio e di quelli limitrofi, in un ambiente accogliente e confortevole. Siamo orgogliosi di poter contribuire alla realizzazione di questo progetto, che testimonia l'impegno di Apss nel garantire servizi sanitari sempre più efficienti e vicini alle esigenze dei cittadini".

Pronto soccorso di Trento, nominata Michela Marchiori

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Michela Marchiori è la nuova direttrice dell’Unità operativa di medicina d’urgenza e pronto soccorso dell’ospedale Santa Chiara di Trento. Il direttore generale di Apss, Antonio Ferro, la ha nominata sulla base dell’ottimo esito del colloquio selettivo e della valutazione del curriculum professionale. L’incarico a Michela Marchiori, attuale direttrice facente funzione dell’Unità operativa, avrà durata quinquennale a partire dal 1° marzo. Nell’annunciare la nomina il direttore generale Ferro ha sottolineato: «Continua il nostro impegno per garantire agli ospedali trentini direttori di comprovata esperienza e professionalità. La nomina di Michela Marchiori alla guida dell’Unità operativa di medicina d’urgenza e pronto soccorso di Trento testimonia la nostra volontà di investire sulle competenze interne e di valorizzare i professionisti che si sono distinti per dedizione e risultati. Siamo certi che la dottoressa Marchiori, con la sua esperienza e il suo percorso professionale, saprà guidare l’unità operativa con competenza e dedizione, garantendo ai pazienti un servizio di alta qualità».

Lea, Trentino ai primi posti

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La sanità trentina non solo ha livelli ben oltre la sufficienza in tutti e tre gli indicatori, prevenzione, area distrettuale e ospedaliera, ma nell'area della prevenzione ha raggiunto il risultato di 98 punti, ponendosi in cima alla classifica nazionale per questo settore, così come nell'area ospedaliera dove con 97 punti è in testa a tutte le Regioni e Province autonome; bene anche l'area distrettuale con 83 punti. Sono i risultati del rapporto del Sistema di Garanzia riferito al 2023, ovvero il monitoraggio sui Livelli Essenziali di Assistenza del Ministero della salute, che ha l'obiettivo di garantire a tutti i cittadini italiani un'erogazione dei LEA appropriata e uniforme. Complessivamente, in base al monitoraggio, la Provincia autonoma di Trento è ai primi posti, dopo Veneto e Toscana e a pari merito con Emilia Romagna.

La cooperativa Dao a fianco dei piccoli pazienti

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Anche quest’anno Dao e Conad confermano il loro sostegno alla comunità trentina e ai più fragili: i piccoli pazienti pediatrici. Grazie alla solidarietà dei clienti dei vari punti vendita sono stati donati 13.752 euro a favore del Dipartimento pediatrico dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. La donazione è stata simbolicamente consegnata oggi nella sede centrale di Apss dal presidente della cooperativa Dao Ezio Gobbi al direttore generale di Apss Antonio Ferro e al direttore del Dipartimento pediatrico Massimo Soffiati, alla presenza dell’assessore provinciale alla salute Mario Tonina. La raccolta fondi è il frutto dell’iniziativa solidale «I gesti d’amore si fanno sentire», promossa nei punti vendita Conad durante il periodo natalizio 2024.

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