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Comunicato stampa

ll post Covid: imprese, sostenibilità e nuove frontiere della sanità

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Quali sono le probabilità di una nuova pandemia? Il mondo è preparato? E la globalizzazione sta tramontando? Sono queste le domande che oggi pomeriggio a Palazzo Sardagna il direttore de Il Sole 24 Ore Fabio Tamburini, presidente del Comitato scientifico del Festival dell’economia di Trento, ha rivolto a Stefano Pessina, executive chairman di Walgreens Boots Alliance e a Ornella Barra, chief operating officer dell’omonima multinazionale. Ad ascoltarli anche un folto gruppo di studenti delle scuole superiori trentine, che sono stati invitati a guardare al futuro con fiducia e ottimismo, nonostante le incertezze del tempo presente.

Partire dalla disabilità per costruire un'Italia migliore

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Valorizzare la disabilità come fonte di ricchezza culturale, valoriale ed economica. Questa la scommessa lanciata, a meno di 100 giorni dalle paralimpiadi di Parigi, da alcuni protagonisti del mondo della disabilità e dello sport paralimpico, ospiti a Palazzo Bassetti nella seconda giornata del Festival. Tra loro l’avvocato Andrea Catizone, gli atleti Giulia Ghiretti e Toto Forray, Edoardo Viganò, vicecancelliere della pontificia accademia delle scienze e Luca Pancalli, presidente del comitato paralimpico italiano.

Bonus covid per il personale delle Apsp

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E' stato siglato ieri in Apran - l'Agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale, con le organizzazioni sindacali del comparto, l'accordo per attribuire il cosiddetto "bonus covid" al personale sanitario e socio-sanitario operante presso le Aziende pubbliche di servizi alla persona e direttamente impegnato nell'emergenza pandemica nel periodo compreso fra il 1° gennaio 2021 e il 31 marzo 2022. L'accordo fa seguito alle indicazioni formulate dalla Giunta provinciale nel settembre del 2023; il compenso forfetario una tantum è quantificato in relazione all'impegno orario profuso dal personale e varia da un minimo di 376 euro ad un massimo di 954,52 euro.

Dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali: approvati i criteri per l'avviso pubblico

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La Giunta provinciale ha approvato i criteri per la procedura di avviso pubblico rivolta all'assunzione a tempo determinato del dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali. Per la presentazione delle domande di partecipazione ci sono 15 giorni di tempo a partire dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino - Alto Adige.

Pensioni, sanità e transizione demografica

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Pensioni, sanità e transizione demografica: questo il tema su cui si sono confrontati oggi alla Filarmonica di Trento Alberto Brambilla, presidente del Centro studi Itinerari Previdenziali, Elsa Fornero, oggi docente all'Università di Torino, Stefano Scarpetta, direttore per l'impiego, il lavoro e gli affari sociali dell'OCSE e Marcello Signorelli, direttore del Dipartimento di Economia dell'Università di Perugia. Al centro del confronto, moderato da Corrado Chiominto, capo redattore della Redazione economico-finanziaria dell'ANSA, tre i fattori principali: quello demografico, con il progressivo invecchiamento della popolazione, quello economico, perché non c'è sistema pensionistico sano se non c'è a monte un'economia che funziona, e quello fiscale, perché in un paese già fortemente indebitato quale è quello italiano l'impatto dell'evasione fiscale è fortissimo. Dal confronto sono emersi anche spunti non sempre considerati nel dibattito mediatico. Ad esempio: è vero che il rapporto fra giovani e anziani è squilibrato, ma già oggi in Italia non si utilizzano pienamente le risorse disponibili, ovvero proprio i giovani e le donne in età lavorativa (solo il 50% di esse ha un impiego a fronte di una media europea del 60%).

L'assessore alla salute all'APSP "Civica di Trento"

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Capire i reali bisogni del territorio e le esigenze delle diverse Aziende pubbliche di servizi alla persona, impostare una strategia condivisa per affrontare varie questioni che si presentano nelle strutture e avere un quadro completo delle realtà locali: sono alcune delle motivazioni che portano l’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione in visita alle APSP trentine. Ieri l'assessore era alla “Civica di Trento”, che ha sede presso la RSA San Bartolomeo di Via della Malpensada, dove ha incontrato il Cda guidato da Michela Chiogna, presidente anche di Upipa, la direttrice Francesca Galeaz, il personale, gli ospiti e i rappresentanti delle famiglie delle quattro strutture che fanno capo all'APSP. All'incontro ha partecipato anche il sindaco di Trento. L'assessore ha sottolineato l'importanza di poter analizzare le problematiche delle varie strutture che sta visitando dall'inizio della Legislatura, per poi condividere un percorso e pianificare interventi in relazione alle necessità e ai bisogni che sono stati presentati nella fase di ascolto. Ha poi evidenziato il valore delle competenze dei dipendenti, ricordando anche coloro che si sono prestati con spirito di servizio durante il difficile periodo del Covid e la chiusura dell'accordo con i sindacati, che prevede complessivamente 3 milioni di euro per un riconoscimento a tutto il personale. Nel suo discorso l'assessore ha toccato i temi più urgenti che riguardano il settore dell'assistenza e della società in generale, come il calo delle nascite e l'invecchiamento della popolazione: per affrontarli è necessario saper guardare in prospettiva e le politiche portate avanti finora, grazie alla speciale Autonomia del Trentino, hanno permesso di poter garantire migliori condizioni e alta qualità di vita negli anziani, ma è soprattutto per i giovani che bisogna agire. Per questo bisogna fare di più nell'ambito della prevenzione. La politica ci deve credere, deve saper lavorare in modo trasversale e proprio l'Autonomia può aiutare a realizzare questa visione, anche come forma di riconoscenza verso tutte quelle persone, ora anziane, che hanno contribuito alla rinascita del nostro territorio nel Dopoguerra e alla crescita del Trentino.

Casa della Comunità di Predazzo, 12 operatori in gara

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Sono 12 gli operatori economici che hanno presentato un’offerta per i lavori di realizzazione della nuova Casa della Comunità di Predazzo. Un intervento promosso e gestito dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari e per il quale le norme hanno imposto in capo ad Apac la gestione della gara stata avviata mediante procedura aperta sopra soglia comunitaria con il criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Oggi negli uffici dell’Agenzia provinciale per gli appalti e i contratti si è svolta la prima seduta di gara, seduta successivamente sospesa al fine di attivare il soccorso istruttorio con riferimento alla documentazione amministrativa. Una volta acquisito l’ulteriore materiale richiesto, si provvederà a convocare una nuova seduta al fine di procedere all’apertura delle offerte tecniche che saranno poi trasmesse alla commissione che verrà appositamente nominata. Sia il presidente della Provincia che l’assessore provinciale alla salute commentano positivamente l’interesse delle imprese registrato per un investimento rilevante: una struttura che darà risposte alle comunità di Fiemme e Fassa grazie all’offerta di servizi sanitari vicini al cittadino e agli spazi per le cure primarie, i medici di base e i pediatri, guardia medica, ambulatori e altri presidi.

L’assessore alla salute e politiche sociali in visita alla APSP “Giovanni Endrizzi” di Lavis

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C’è la volontà di dare a breve risposte sui tempi necessari per completare le procedure per realizzare gli interventi strutturali attesi; l’assessore provinciale alla salute e politiche sociali, oggi in visita alla APSP “Giovanni Endrizzi” di Lavis, ha voluto rassicurare i vertici della struttura, che attendono di dare il via ad un intervento di demolizione e rifacimento di una parte dell’edificio; intervento che, oltre a migliorare i servizi offerti dalla APSP nel complesso, farebbe aumentare di 40 unità i posti letto disponibili, 25 dei quali a lavori ultimati servirebbero per eliminare le stanze della RSA che attualmente ospitano 3 persone (rimarrebbero solo stanze doppie e qualche singola) e gli altri 15 andrebbero a sommarsi alla disponibilità attuale.

Una nuova farmacia per Trento, assegnata la sede per la zona di Melta

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Assegnata dalla Giunta provinciale la sede farmaceutica n. 30 del Comune di Trento, zona di Melta. Viene così potenziato un importante servizio pubblico, che va incontro alle esigenze dei cittadini. Come ricordato dall'assessore alla salute, che ha proposto il provvedimento approvato nella seduta odierna, le farmacie, oltre a essere fondamentali presidii sanitari che erogano numerosi servizi, costituiscono anche il primo punto di contatto con il Servizio sanitario provinciale. Con l'assegnazione di nuove sedi farmaceutiche viene attuata la riforma che prevede per ogni Comune una farmacia obbligatoria ogni 3.300 abitanti e una farmacia facoltativa nel caso in cui la popolazione ecceda per oltre il 50% rispetto a tale parametro.

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