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Comunicato stampa

Ospedale Cavalese, Francesca Paganelli alla guida di radiologia

Immagine: Ospedale Cavalese (1).jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Francesca Paganelli è la nuova direttrice dell’Unità operativa di radiologia dell’ospedale di Cavalese. L’incarico avrà una durata di cinque anni, a partire dal 1° giugno. La professionista era già alla guida come facente funzioni del «neonato» reparto di radiologia del presidio di riferimento delle Valli di Fiemme e Fassa, dopo la «scissione» dell’Unità operativa multizonale di Borgo e Cavalese. Francesca Paganelli è cresciuta professionalmente all’interno delle strutture dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari e in particolare all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Salute e politiche sociali, ecco il Trentino del futuro

Integrazione dei servizi, nuovi ospedali, assistenza territoriale. Ma anche ricerca, innovazione, digitalizzazione del sistema sanitario e semplificazione a vantaggio dei cittadini, con un orientamento forte alle nuove generazioni e ai bisogni di una comunità chiamata a farsi carico di un numero sempre crescente di anziani. Sono alcuni dei punti in materia di sanità della “Strategia provinciale”, il documento adottato in via preliminare dalla Giunta che declina l’azione di governo per la legislatura. Ad illustrarli l’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione, intervenuto questo pomeriggio nella sede del Dipartimento salute e politiche sociali di via Gilli, nel primo degli appuntamenti dedicati alla presentazione del documento con i portatori d’interesse. La condivisione delle linee di azione adottate preliminarmente dall’esecutivo, ha precisato l’assessore incontrando la Consulta delle politiche sociali e il Comitato di programmazione sociale, è importante sia per la partecipazione di tutte le realtà coinvolte che in vista dell’adozione definitiva del piano. Se ci sarà davvero una strategia complessiva e una collaborazione fattiva, ha aggiunto, il sistema trentino potrà centrare i traguardi di innovazione dei servizi e fornire le risposte chieste dai cittadini e delle comunità. Confermando così il nostro territorio - con i suoi elementi fondanti quali Autonomia, sensibilità verso le persone, attenzione ai problemi, apertura alle proposte, ascolto - come esempio.

Strategia provinciale e salute, entra nel vivo l’operazione ascolto

Prosegue l’illustrazione delle linee programmatiche del governo provinciale nell’ambito salute e politiche sociali. Dopo aver incontrato venerdì scorso la Consulta delle politiche sociali, l’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione ha presentato la proposta di azione della “Strategia provinciale” alla Consulta provinciale per la salute e al Consiglio sanitario, in un incontro ospitato dall’aula magna del Dipartimento istruzione di via Gilli a Trento. Sotto la lente l’area strategica che prevede tra i diversi punti l’integrazione dei servizi, i nuovi ospedali, il potenziamento dell’assistenza territoriale, l’evoluzione della ricerca, l’attenzione ai giovani ed al loro crescente bisogno psicologico e di ascolto, ma anche alla prevenzione e ai bisogni di una società chiamata a farsi carico di un numero crescente di anziani. L’assessore ha esordito sottolineando il valore della condivisione, per una proposta che vuole contribuire a definire le risposte per il Trentino del futuro e che in ogni caso è aperta ai contributi e alle osservazioni che arriveranno in vista dell’adozione definitiva della strategia.

Black-out nella notte al Centro per i servizi sanitari

Immagine: css1.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Poco prima dell’una di questa notte si è verificato un guasto generalizzato all’alimentazione elettrica del Centro per i servizi sanitari di Trento sud, provocato da un’infiltrazione d’acqua causata dalle abbondanti piogge dell’ultimo periodo e, in particolare, di ieri. La struttura che è adibita a uffici e ambulatori nel fine settimana è chiusa. I tecnici dei dipartimenti Tecnologie e Infrastrutture sono al lavoro per ripristinare l’erogazione di energia elettrica in vista della riapertura dei servizi di domani.

«Non siamo bambole», una mostra contro lo stigma

Immagine: non siamo bambole.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

L’Unità operativa dipendenze presenta «Non siamo bambole», una mostra con opere realizzate dagli utenti che porta una riflessione sui temi dell'abuso e del pregiudizio attraverso l'espressione delle emozioni in campo artistico. Le opere saranno visibili l'8 e 9 giugno dalle ore 10 alle ore 13 e nel pomeriggio, dalle ore 14 alle ore 18, all’interno di Palazzo Geremia, in via Belenzani 20 a Trento, con ingresso libero e gratuito. L’inaugurazione sarà venerdì 7 giugno alle ore 17.

Benessere in azione: le sinergie per la salute e le politiche sociali

Immagine: WhatsApp Image 2024-06-07 at 18.54.41.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Oggi pomeriggio l’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione ha presentato ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali e degli ordini delle professioni sanitarie le linee programmatiche di legislatura nell’ambito della salute e delle politiche sociali. L'incontro si è svolto nell'Aula magna del Dipartimento istruzione e cultura, in via Gilli a Trento. Come ha spiegato l’assessore, al centro dell’incontro la strategia per i prossimi cinque anni e l’impostazione di un lavoro che possa andare anche oltre dal punto di vista temporale, per intervenire a contrasto di tendenze come il calo delle nascite e il progressivo invecchiamento della popolazione. Perché il Trentino possa far fronte a questi temi, ai nuovi bisogni e perché possa fare la differenza è necessaria un’assunzione di responsabilità condivisa. L’assessore ha affrontato molti temi cruciali: la necessità di fare maggiore prevenzione, che passa anche attraverso il coinvolgimento dei giovani, l’attivazione di politiche attente alla natalità e alle famiglie, la riduzione delle liste di attesa e delle code al Pronto soccorso, puntando soprattutto sul ruolo dei medici di medicina generale, ma anche sull’aspetto culturale, su una diversa prospettiva e su un diverso modo di lavorare assieme. È solo infatti attraverso la sinergia fra tutti gli attori coinvolti che è possibile un cambio di passo, cercando di dare il più possibile risposte alle difficoltà che incontrano i cittadini. L'assessore ha anche voluto puntare l'attenzione verso la valorizzazione del personale medico, infermieristico e socio-assistenziale, che va messo nelle condizioni di poter lavorare meglio, attraverso strumenti idonei e in vista della realizzazione di aggregatori funzionali territoriali con la presenza di diverse professionalità al loro interno.

TrentinoSalute4.0, rinnovato il Protocollo di intesa fra Provincia, Apss e Fbk

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Approvato il Protocollo d’intesa tra la Provincia autonoma di Trento, l’Azienda provinciale per i servizi sanitari e la Fondazione Bruno Kessler per la regolamentazione del Centro di Competenza sulla Sanità Digitale, TrentinoSalute4.0. Lo ha stabilito oggi la Giunta, su indicazione dell'assessore alla salute e politiche sociali. Il nuovo accordo ha validità fino al 31 dicembre 2025 e garantisce il funzionamento di questa struttura organizzativa permanente che ha il compito di sviluppare la sanità digitale in provincia di Trento.

Specializzandi: approvati gli accordi con le Università di Firenze e di Camerino

Approvati dalla Giunta, su indicazione dell'assessore alla salute e politiche sociali, due distinti schemi di Accordo fra la Provincia e le Università degli Studi di Firenze e di Camerino per l'assunzione, a tempo determinato, di specializzandi medici, medici veterinari, odontoiatri, biologi, chimici, farmacisti, fisici, psicologi, collocati nelle graduatorie degli idonei. La Giunta provinciale ha già approvato 14 Accordi con le Università degli Studi di Verona, di Padova, di Sassari, di Ferrara, di Pavia, di Pisa, di Parma, di Trieste, di Catania, di Genova, di Bologna, con l'Università Politecnica delle Marche, l'Humanitas University di Milano e l'Università Vita Salute San Raffaele; grazie ad essi l’Azienda sanitaria ha assunto e, in alcuni casi, ha avviato le procedure di assunzione, di circa 100 professionisti prevalentemente medici, che erano iscritti nelle relative graduatorie dei concorsi banditi per la dirigenza.

A Pinzolo il convegno nazionale della medicina di montagna

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La montagna può e deve continuare ad essere un patrimonio per la salute e il benessere di tutti: da qui parte il Convegno nazionale sulla medicina di montagna che vede oggi e domani al Paladolomiti di Pinzolo medici, guide alpine, rifugisti e amministratori pubblici riflettere insieme sul cambio di approccio alla montagna degli ultimi anni. Il terzo convegno nazionale dal titolo «La montagna: un patrimonio per la salute e il benessere di tutti» è patrocinato dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari, dalla Società italiana di medicina di montagna (Simem), dalla Società italiana di medicina dei viaggi e delle migrazioni (Simvim) e dalla Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (Siti). Per l’Apss sono presenti il direttore generale Antonio Ferro, la direttrice del dipartimento di prevenzione Maria Grazia Zuccali e il direttore della struttura di igiene e sanità pubblica delle Giudicarie e Rendena Antonio Prestini, responsabile scientifico del convegno. In chiusura della conferenza interverrà, domani pomeriggio, anche l’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione.

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