Cerca nel sito

Key
Comunicato stampa

Approvato l'Accordo integrativo provinciale per i medici di medicina generale

Immagine: 8N4A3764.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Su proposta dell'assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina è stato approvato oggi dalla Giunta provinciale l'Accordo integrativo provinciale per i medici di medicina generale attuativo dell’Accordo collettivo nazionale del 28 aprile 2022 (triennio 2016/2018 ), siglato dalla delegazione trattante della medicina generale il 12 giugno scorso. Vengono così attuati gli obiettivi prioritari previsti dall'Atto di programmazione dell'assistenza territoriale, in particolare l’attuazione del Piano nazionale della cronicità, del Piano provinciale della prevenzione, la riduzione degli accessi impropri al Pronto soccorso, il governo delle liste d’attesa e il miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva. L'Accordo è inoltre coerente con gli obiettivi del PNRR riferiti all'assistenza territoriale. Le parti si sono impegnate a riprendere a breve la trattativa per dare piena attuazione al nuovo assetto organizzativo della medicina convenzionata previsto dall'Atto di programmazione, anche alla luce del nuovo Accordo collettivo nazionale, triennio 2019/2021 del 4 aprile 2024. L'impegno prevede 1.450.000 euro per il 2024 e 3.500.000 euro a regime. A queste si aggiungono le una tantum di 70.000 euro per il 2024 e 150.000 euro per il 2025 destinate al progetto di riduzione degli accessi impropri al Pronto soccorso. “Nel breve futuro, con la realizzazione delle Case della Salute e con una rivisitazione di quelli che sono i percorsi di medicina territoriale potremo garantire un servizio ancora più vicino agli utenti per dare loro le giuste risposte - ha commentato Tonina - Se i medici di medicina generale saranno messi nelle condizioni di lavorare al meglio, riducendo la burocrazia e garantendo un adeguato numero di personale, potremo ridurre le file ai Pronti soccorso e le liste di attesa: è questo il nostro obiettivo, per il bene dei cittadini e delle nostre comunità”.

Caricamento dati in FSE, entro il 30 giugno è possibile opporsi

Immagine: Social_TW_1200x628.png Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

C’è tempo fino a fine mese per esprimere la facoltà di opposizione al caricamento dei dati sanitari, antecedenti al 19 maggio 2020, nel Fascicolo sanitario elettronico, lo strumento che il Servizio sanitario nazionale sta potenziando con i fondi del PNRR e che contiene i documenti clinici dei cittadini consentendo al personale sanitario di consultarli per curare al meglio, anche in situazioni d’emergenza, gli assistiti.

L’Apsp di Avio e Ala, un punto di riferimento per la comunità della Bassa Vallagarina

Immagine: 20240621_153128.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Una realtà che vuole continuare a crescere e ad essere punto di riferimento per tutta la comunità della Bassa Vallagarina. È l’Apsp “Ubaldo Campagnola” di Avio, che tra i diversi progetti intende “raddoppiare” la propria funzione di presidio e assistenza, con l’apertura dei posti letto in Rsa nella Casa della Comunità di Ala, non appena si trasferirà il servizio di riabilitazione psichiatrica a Rovereto. A questa realtà ha fatto visita l’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina, accolto da un messaggio di benvenuto e ringraziamento degli ospiti. Assieme a Tonina i sindaci di Avio, Ivano Fracchetti, e Ala, Stefano Gatti, il presidente del consiglio provinciale, Claudio Soini, che da ex sindaco alense ha seguito l’iter di attivazione del progetto sugli attuali e futuri servizi della Apsp, la deputata Vanessa Cattoi. Presenti inoltre nell’ambito dell’operazione ascolto promossa dall’assessorato, la dirigente del servizio provinciale politiche sanitarie Monica Zambotti, la direttrice dell’ufficio politiche a favore delle persone non autosufficienti Micaela Gilli, la direttrice dell'integrazione socio sanitaria di Apss Elena Bravi, il direttore del supporto clinico alle Rsa Sergio Minervini, il direttore del distretto sanitario sud Luca Fabbri con la collega Lia Gobbi. A fare gli onori di casa invece il presidente dell’Apsp Andrea Bandera con il direttore Andrea Zencher.

Rems di Pergine: sopralluogo in vista del trasferimento

Immagine: Rems Pergine Valsugana.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Trasloco imminente per la Rems di Pergine, la Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza che ospita dieci cittadini della provincia di Trento e di Bolzano. La Rems rimarrà sempre all’interno degli spazi dell’ex ospedale psichiatrico di Pergine, con un trasferimento dal padiglione Perusini al piano rialzato del padiglione Pandolfi. Per verificare l’idoneità dei nuovi spazi e toccare con mano gli interventi migliorativi effettuati, ma soprattutto nell’ottica di rafforzare la reciproca collaborazione, nella mattinata di oggi è stato effettuato un sopralluogo nella nuova struttura, alla presenza dell’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina, del direttore generale dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige Christian Kofler, del sindaco di Pergine Valsugana Roberto Oss Emer e dei rappresentanti dei vari interlocutori istituzionali (Questura, Garante dei detenuti etc.). Ad accogliere la delegazione, il direttore dell’Unità operativa di psichiatria del distretto est, Lorenzo Gasperi. Erano presenti alla visita anche il direttore generale di Apss Antonio Ferro, la direttrice per l’integrazione socio sanitaria Elena Bravi, il direttore sanitario Giuliano Mariotti, il direttore del Dipartimento di salute mentale Claudio Agostini e i rappresentanti del Distretto est e del Dipartimento infrastrutture.

L’assessore Tonina ricevuto a Casa Santa Maria

Immagine: Tonina-Casa-Santa-Maria.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Nel pomeriggio di ieri l’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina ha visitato Casa Santa Maria, struttura privata gestita dalla cooperativa Kaleidoscopio che offre ai suoi ospiti un servizio di residenzialtà temporanea Una visita che risponde all’invito avanzato all’assessorato dai vertici di Casa Santa Maria, e che si inserisce all’interno della più ampia operazione ascolto che l’assessore sta conducendo all’interno delle aziende pubbliche di servizi alla persona della provincia. “Con piacere ho accolto l’invito a visitare Casa Santa Maria perché, guardando alle sfide che denatalità e invecchiamento della popolazione pongono sul fronte dell’accoglienza e dell’assistenza ai nostri anziani, realtà come questa possono rappresentare un modello interessante che, in modo integrato e complementare alle strutture pubbliche provinciali, riesce ad offrire risposte adeguate alle esigenze manifestate dei singoli territori” ha detto l’assessore Tonina.

L’assessore Tonina ha visitato le Apsp della Piana Rotaliana

Immagine: Tonina_Apsp_Mezzocorona.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Nella mattinata di oggi la Apsp Cristani-De Luca di Mezzocorona e la Apsp San Giovanni di Mezzolombardo sono state oggetto della visita dell’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina, che ha incontrato i vertici delle strutture rotaliane accompagnato dalla direttrice dell’ufficio politiche a favore delle persone non autosufficienti Micaela Gilli, al direttore del supporto clinico alle Rsa Sergio Minervini, alla direttrice per l’integrazione socio sanitaria Elena Bravi e direttrice dell’unità operativa cure primarie del distretto nord Daniela Zanon. Realtà diverse, per storia e architettura, ma complementari e fondamentali per offrire risposte alla popolazione anziana della Piana Rotaliana. Una popolazione diversa rispetto a quella di vent’anni fa, alla quale occorre dare risposte e servizi nuovi sul territorio, da costruire anche attraverso la collaborazione tra realtà vicine. “Denatalità, invecchiamento della popolazione e difficoltà nel reperire il personale ci dicono chiaramente che l'aumento dei posti letto accreditati non può essere una soluzione sostenibile - ha spiegato Tonina in entrambi gli incontri -. Occorre invece in primo luogo far sì che la popolazione invecchi bene e pertanto lavorare sulla prevenzione sin dalla giovane età insieme alle scuole, ma soprattutto immaginare una diversificazione dei servizi sul territorio per far sì che l’ingresso in struttura sia l’ultima opzione disponibile per la famiglia e per l’anziano” ha detto Tonina. Sul fronte delle difficoltà di reperimento del personale, avvertite da entrambe le strutture anche per concorrenza del vicino Alto Adige, l’assessore ha confermato la necessità di rendere più attrattive le professioni, anche da un punto di vista economico. “Su questo punto, nell’accordo per il rinnovo del contratto pubblico siglato dal presidente Fugatti la scorsa settimana, abbiamo stanziato tre milioni di euro per l’armonizzazione dei trattamenti economici del personale delle Apsp in confronto al comparto sanità e altri tre di “una tantum” per l’impegno durante i due anni di pandemia, risorse che rappresentano un primo passo con il quale intendiamo dare il giusto riconoscimento al prezioso lavoro che gli operatori hanno fatto e continuano a fare nelle strutture accanto ai nostri anziani”.

Anagrafe sanitaria: due postazioni temporanee al Palafiemme

Immagine: Palafiemme (@Sagis).jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Per tutti gli utenti della Valle di Fiemme saranno disponibili dal 1° al 5 luglio due postazioni di anagrafe sanitaria allestite eccezionalmente al piano terra del Palafiemme di Cavalese in via Bronzetti 64. Le postazioni anagrafe saranno operative dalle 8 alle 15.30 per agevolare la scelta del nuovo medico di medicina generale alla luce della recente cessazione di due medici della zona. È possibile recarsi al Palafiemme senza appuntamento.

Rimodulato il Piano operativo provinciale per la missione "Salute" del Pnrr

Immagine: Tonina (3).jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Con un provvedimento approvato oggi dalla Giunta provinciale su proposta dell'assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina, è stata approvata la seconda rimodulazione del Piano operativo provinciale (POP), per l’attuazione degli interventi di cui alla Missione 6 - "Salute", del PNRR, a seguito della valutazione positiva del Nucleo tecnico e del Tavolo istituzionale. La missione 6 del PNRR riguarda le reti di prossimità, le strutture di telemedicina per l'assistenza sanitaria territoriale e l'innovazione, la ricerca e la digitalizzazione del Servizio Sanitario Nazionale, che la Provincia autonoma di Trento declina nel POP provvedendo alla realizzazione degli interventi attraverso Apss, soggetto attuatore delegato. "Il provvedimento riguarda in particolare una novità molto positiva nell'ambito degli investimenti del PNRR: l'attivazione delle cinque Centrali Operative Territoriali (COT) - Trento, Rovereto, Riva del Garda, Cles e Pergine Valsugana - rappresenta il primo target europeo del PNRR da conseguire nel 2024. La Provincia lo raggiungerà al 30 giugno, perfezionando l'iter amministrativo entro il 30 settembre. Le COT hanno funzione di coordinamento e raccordo tra servizi e professionisti coinvolti nei diversi ambiti assistenziali a garanzia e presa in carico del paziente e delle transizioni tra i diversi ambiti, come le future case e ospedali di comunità, le attività sanitarie, socio-sanitarie, ospedaliere e la rete dell’emergenza-urgenza nonché l'assistenza domiciliare con un tracciamento e monitoraggio del paziente", ha spiegato l'assessore.

Val di Sole, l’assessore Tonina in visita alle APSP di Malè e Pellizzano

Immagine: Pellizzano 1.JPG Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Visita alle APSP di Malè e Pellizzano ieri pomeriggio, da parte dell’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina, nell’ambito dell’ampia operazione ascolto condotta all’interno delle RSA del territorio provinciale. Un’accoglienza particolarmente calorosa – anche da parte degli ospiti – è stata riservata alla delegazione composta, oltre all’assessore, da Sonia Chiusole dell’assessorato e per l’APSS dalla direttrice dell’ufficio politiche a favore delle persone non autosufficienti Micaela Gilli, dal direttore del supporto clinico alle RSA Sergio Minervini, dalla direttrice per l’integrazione socio sanitaria Elena Bravi e dalla direttrice dell’unità operativa cure primarie del distretto nord Daniela Zanon. Le strutture di Malè e Pellizzano, veri e propri punti di riferimento per il territorio, presentano problematiche comuni. La più urgente è la difficoltà nel trovare personale per svolgere un lavoro che pare essere sempre meno attrattivo, accanto alla difficoltà nel trovare alloggio nelle zone turistiche. Rispetto a questo e altri temi, l’assessore Tonina ha garantito la massima attenzione e disponibilità della Provincia nel fornire risposte concrete per agevolare il lavoro del personale ma anche per migliorare ulteriormente il servizio rivolto ai nostri anziani, che hanno contribuito a costruire il Trentino che oggi conosciamo.

Iscriviti a Comunicato stampa