Lo sport in montagna, per l'ambiente in cui si svolge e per i momenti di inclusione che offre, è senza dubbio un valido strumento per migliorare il benessere psicofisico e la qualità di vita delle persone con autismo. Da questa premessa nasce l’idea di realizzare un percorso di formazione riservato agli operatori della montagna al fine di fornire loro, attraverso una presentazione generale dei principali modelli di riferimento e di approccio al tema del “diverso funzionamento” della persona con autismo, alcuni strumenti utili per poter lavorare in maniera efficace e in un contesto di sicurezza. I maestri di sci, snowboard e fondo, le guide alpine, gli accompagnatori di territorio e di media montagna, svolgono un lavoro molto prezioso, a contatto con i giovani, favorendone quindi la crescita personale e l'equilibrio psicofisico. Nel caso di ragazzi e adulti con disabilità, inoltre, possono essere parte del sistema di cura, contribuendo positivamente all'integrazione sociale e allo sviluppo delle abilità personali, con benefici non solo per il singolo individuo, ma per le famiglie e l’intera comunità.