Cerca nel sito

Key
Comunicato stampa

Ver za gea’ en de provinzal òllgamoa’omtn, van earste to van hourneng miast men hom der oa’vòchege green pass

Immagine: L'atrio del palazzo di Piazza Dante, sede della Provincia.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

S paschraips der nai stòttdekret va de sima van genner Pet en nai stòttdekret numer 1 va de sima van genner, van earste to van hourneng 2022 òlla de lait as miasn gea’ en de òllgamoa’omtn barn miasn hom der oa’vòchege green pass (as men kònn kriang durch an tampon negatif nou gilte, oder bavai men ist pèltzt oder bavai tsunt van covid). Van earste to van hourneng, ver za gea’ en an iatn òllgamoa’omt, de sèlln provinzaln aa, bart men miasn schaung lòng der oa’vòchege green pass oder der zertifikat. Ber as hòt en nèt bart nèt aninn meing gea’. S paschraips a schòff van Dipartiment innricht ont u’stelltn va de autonome Provinz va Trea’t.

Fugatti: “Nef ospedèl de Fiem, Fascia e Cembra, dezidaron dessema coi teritories”

Immagine: Incontro dell’amministrazione provinciale con i rappresentanti istituzionali del territorio per il nuovo ospedale di Fiemme, Fassa e Cembra.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Ja Pardac l é stat metù a jir na scontrèda anter i aministradores locai dintornvia l percors de valutazion de la proponeta “Vegnarà vardà fora ogne aspet” L tolarà ite duc i teritories l percors con chel che l’Aministrazion provinzièla la dezidarà en cont de la proponeta de partenariat publich privat portèda dant per l nef ospedèl de la valèdes de la Veisc, Fiem, Fascia e Cembra. Na dezijion da tor “a la fin de la prozedura de valutazion dintornvia duc i aspec tecnics, aldò del enteres publich e a una coi teritories”. L lo à prezisà l president de la Provinzia Maurizio Fugatti te la scontrèda stata aló da la sala de consei de Pardac dessema coi ombolc e i raprejentanc istituzionèi del teritorie. N confront olache ge é stat portà dant a na vida chièra, estra che a Fugatti, ence al assesor povinzièl a la sanità Stefania Segnana e a la sorastanza de la Provinzia e de l’Apss, l gran valor del nef projet e la prozedura de valutazion che revèrda la proponeta per l projet, l frabicament e la gestion tecnica del nef ospedèl de Fiem, Fascia e Cembra.

Riorganizzazione Apss, Segnana: "Auspichiamo di dare le migliori risposte ai cittadini e alle comunità"

Immagine: La presentazione del nuovo regolamento Apss alle comunità Rotaliana-Königsberg, Paganella e Valle dei Laghi presso il municipio di San Michele all'Adige.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Presentati i cardini della nuova riforma territoriale dell'Azienda sanitaria ai rappresentanti istituzionali delle comunità Rotaliana-Königsberg, Paganella e Valle dei Laghi: l'incontro con i commissari e i sindaci dei tre territori è avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri presso il municipio di San Michele all'Adige. La riforma è stata illustrata dall'assessore alla salute della Provincia autonoma di Trento Stefania Segnana e dal direttore generale f.f. di Apss Antonio Ferro. Presenti anche il dirigente generale del Dipartimento Salute e politiche sociali Giancarlo Ruscitti e numerosi dirigenti Apss, tra i quali il direttore f.f. dell'Integrazione socio sanitaria e dell'Unità operativa cure palliative Gino Gobber, il direttore amministrativo Andrea Maria Anselmo, il responsabile del Servizio processi assistenziali ospedalieri Paolo Barelli e la responsabile del Dipartimento infrastrutture Debora Furlani. "Quello di oggi è un incontro interlocutorio, perché vogliamo che la riorganizzazione sia quanto più condivisa e approvata. La nostra intenzione è che la sanità sia gestita sul territorio, per dare le migliori risposte alle comunità e ai cittadini, prima dell'arrivo in ospedale", ha detto l'assessore Segnana. Antonio Ferro ha esposto in sintesi la proposta di riforma, che permette una maggiore capillarità e penetrazione sul territorio dei servizi e definisce sei distretti in base a parametri oggettivi, con i tre obiettivi di omogeneità, equità e decentramento. "I tre compartimenti fondamentali della riorganizzazione sono costituiti dalla prevenzione, dalla parte distrettuale territoriale e da quella ospedaliera. Il covid ci ha insegnato tanto, nulla potrà essere come prima, soprattutto dal punto di vista della prevenzione. È necessaria una rimodernizzazione del sistema delle cure primarie, nessun medico deve più lavorare da solo, ma in rete. A noi sta molto a cuore il tema dei professionisti, l'attenzione verso di loro è un must", ha detto Ferro.

Coronavirus, aggiornamenti di mercoledì 26 gennaio 2022

Immagine: 20211205_101021.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Sono purtroppo due i decessi per Covid-19 in Trentino avvenuti in ospedale, lo riporta il bollettino dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari: si tratta di un uomo di oltre 90 anni e di una donna di oltre 85 anni. Entrambi erano vaccinati ed affetti da altre patologie. I casi positivi odierni sono 2.138: 137 emergono dai molecolari (su 792 test effettuati) e 2.001 dagli antigenici (su 10.883 test effettuati). I molecolari poi confermano 75 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. I pazienti ricoverati sono 171, di cui 24 in rianimazione. Nella giornata di ieri sono stati registrati 23 nuovi ricoveri e 20 dimissioni. Complessivamente oggi sono 25.131 i casi attivi nella nostra provincia, con un calo di 410 unità. I guariti oggi sono 2.546, per un totale di 89.409 da inizio pandemia.

Assistenza negata ai no vax? Apss: Mai dato indicazioni del genere

Immagine: 20161110_130128 (5).jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

In relazione al servizio “Senza vaccino, niente cure: lo scandalo si allarga” diffuso ieri nel corso della trasmissione “Fuori dal Coro” relativo agli interventi ortopedici negli ospedali di Cles e di Tione per i pazienti non vaccinati contro Covid19, l’Azienda provinciale per i servizi sanitari della Provincia autonoma di Trento precisa quanto segue. Apss smentisce categoricamente che direzioni mediche, primari o coordinatori dei singoli reparti abbiano dato indicazioni di negare l’assistenza o i trattamenti chirurgici a persone non vaccinate. Anzi, i protocolli aziendali non prevedono di raccogliere obbligatoriamente in anamnesi l'informazione sullo stato vaccinale del paziente anche se succede spesso che siano gli stessi pazienti a comunicare liberamente il proprio stato vaccinale nei colloqui con il personale sanitario. Quello che viene richiesto per le procedure chirurgiche non è lo stato vaccinale ma l'esito di un tampone per determinare l’eventuale contagiosità del soggetto e intraprendere le opportune misure di prevenzione della diffusione del virus a tutela degli operatori, delle altre persone ricoverate e del paziente stesso. I soggetti positivi vengono comunque operati qualora si tratti di interventi urgenti, mentre vengono rinviati fino a guarigione se si tratta di interventi programmati.

Sanità, la proponeta de n endrez nef portèda dant ai aministradores de Fiem, Fascia e Cembra

Immagine: WhatsApp Image 2022-01-21 at 19.09.27.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

L assessor Segnana: servijes teritorièi e de ospedèl apede ai sentadins L endrez nef de l’Azienda provinzièla per i servijes sanitères l é stat l argoment tratà tel confront anter i rapresentanc istituzionèi de la Provinzia autonoma de Trent, di Comuns, de la Comunità de Fiem e Cembra e del Comun general de Fascia, stat en vender da sera ai 21 de jené aló da la cèsa de comun de Pardac. “Col spartir noscia proponeta anter duc i teritories, volon tor su la osservazions de chi che se emprevel di servijes sanitères, estra che cheles di profescionisć, de la organisazions sanitères e di sindacac – l à sotrissà l assessor provinzièl a la sanità Stefania Segnana -. Chesta Aministrazion provinzièla, dessema co l’Apss, la vel arvejinèr i servijes teritorièi e del ospedèl al sentadin, arsegurèr n azes per duc a la cures e, tel medemo temp, fèr a na moda che ogne post de lurier soscede enteres, gaissa e gust ti profescionisć de la sanità”. Do n prum passaje te Consei de la autonomies locales, la Jonta provinzièla l à jà deliberà per chel che vèrda la spartijon di distrec sanitères: Nord, Sud e Est (te chest ultim l é ite apontin Fiem, Fascia e Cembra, estra che Valsugana, Tesino e Primier).

NEET, la Provincia capofila di un progetto europeo per l’accesso al lavoro e l’inclusione sociale dei giovani

Immagine: Giovani_imagefullwide.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Si chiama C.O.P.E ed è un progetto Europeo dedicato all’inclusione sociale dei NEET, i giovani esclusi da programmi formativi, di studio e dal mercato del lavoro. Il via ufficiale all'iniziativa, finanziata dalla Commissione Europea nell'ambito di EaSI, il programma Europeo per l’occupazione e l’innovazione sociale, è stato dato con un meeting di lancio il 25 e 26 gennaio scorsi da Trento. Il dipartimento Salute e politiche sociali della Provincia autonoma di Trento è infatti coordinatore del progetto C.O.P.E. - Capabilities, Opportunities, Places and Engagement: Approach for Social Inclusion of Difficult to Reach Young People through a “Relational Proximity” Community Network” (Capacità, opportunità, luoghi e coinvolgimento: un nuovo approccio per l'inclusione sociale di giovani difficili da raggiungere attraverso una rete comunitaria che promuova una vicinanza relazionale). “L'obiettivo generale del progetto - spiega l’assessore provinciale alla salute Stefania Segnana - è quello di innovare e rafforzare gli interventi per contrastare le vulnerabilità dei giovani non impegnati nello studio, senza lavoro e non inseriti in un programma di formazione professionale. Si tratta di interventi complessi e coordinati, che riguardano più settori di competenza e sono pensati per affrontare le barriere all'integrazione sociale e quelle che si frappongono all'accesso al mercato del lavoro. Per far questo è necessario rispondere in modo personalizzato a vulnerabilità dovute ad isolamento sociale, problematiche cognitive, psicologiche, comportamentali o da deficit interpersonali". C.O.P.E, dedicato a giovani della fascia di età 15 -29 anni, è finanziato dalla Commissione Europea complessivamente per oltre 798.600 euro - di cui 169.485,86 euro per la Provincia autonoma di Trento - e vede il coinvolgimento di 7 partner, provenienti da 4 diversi Paesi europei. Approvato dalla Giunta provinciale lo scorso novembre con una deliberazione sottoscritta dall'assessore competente per i progetti attuativi delle politiche comunitarie Achille Spinelli, ha preso avvio il 1° gennaio di quest'anno e avrà una durata di 24 mesi.

Coronavirus, il bollettino di giovedì 27 gennaio 2022

Immagine: Vaccini.png Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Nella giornata odierna si registrano 2 deceduti per Covid-19 in Trentino, lo attesta il bollettino dell'Azienda provinciale dei servizi sanitari, che dà conto anche di 1.913 nuovi casi positivi su 12.064 tamponi. I decessi sono avvenuti entrambi in ospedale, si tratta di un uomo non vaccinato e di una donna vaccinata di oltre 80 anni, affetti da altre patologie. Tra i nuovi casi, 84 risultano positivi al molecolare (su 718 test effettuati) e 1.829 all’antigenico (su 11.346 test effettuati). I molecolari poi confermano 90 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. Sul fronte ospedali i pazienti attualmente ricoverati sono 176, di cui 25 in rianimazione. Nella giornata di ieri sono stati registrati 23 nuovi ricoveri e 16 dimissioni. I vaccini somministrati sono arrivati a quota 1.114.211, di cui 407.553 seconde dosi e 260.861 terze dosi.

Alto Garda e Ledro, riorganizzazione sanitaria a misura di cittadino

Immagine: WhatsApp Image 2022-01-28 at 09.33.30.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Una sanità a misura di cittadino, che guarda ai bisogni di tutti. Inclusi coloro che vivono più lontano dai grandi hub ospedalieri di Trento e Rovereto. “L’emergenza Covid ha confermato come l’organizzazione dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari necessitasse di una revisione, per garantire la continuità delle cure e la presa in carico dei pazienti là dove vivono” ha spiegato l’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana, intervenuta ieri sera nella sede della Comunità Alto Garda e Ledro - a Riva del Garda - per presentare ai sindaci e agli assessori comunali i dettagli della riorganizzazione sanitaria. Un appuntamento introdotto dal commissario della Comunità Gianni Morandi, nell’ambito degli incontri sul territorio che l’esponente dell’esecutivo – affiancata dai vertici dell’Apss – sta promuovendo per condividere la proposta di riforma e raccogliere suggerimenti e criticità attraverso il confronto con gli amministratori, in vista della definizione definitiva del nuovo assetto. Il Trentino è stato suddiviso in tre Distretti (Nord, Sud ed Est), caratterizzati da un forte coordinamento e che di fatto costituiscono l’articolazione di Apss sul territorio. L’Alto Garda e della Val di Ledro rientrano nel nuovo Distretto Sud, del quale fanno parte anche le valli Giudicarie, la Vallagarina e gli Altipiani Cimbri. “Attraverso lo sviluppo dei distretti sanitari non ci focalizziamo sui soli ospedali, ma sull’offerta di sanità territoriale. I distretti nascono dunque con l’obiettivo di garantire la prossimità delle cure ed un approccio integrato della presa in carico del paziente, attraverso un approccio di rete e la valorizzazione di tutti i professionisti della sanità” ha sottolineato Segnana.

Iscriviti a Comunicato stampa