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Comunicato stampa

Coronavirus, dal bollettino di sabato 12 febbraio 2022

Immagine: Bollettino-Contagi15-coppia-giovane-con-bambina_imagefullwide.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Un decesso e 537 nuovi casi su 5.760 tamponi effettuati, mentre continua soprattutto il calo delle classi con sospensione della didattica in presenza, passate da 30 a 21. Questi i dati principali dell’aggiornamento odierno, diffuso dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari. La persona deceduta, ultranovantenne, non era vaccinata, presentava anche altre patologie, ed era ricoverata presso l’Ospedale di Trento. Dei nuovi positivi, 40 sono stati individuati con il test molecolare (su 345 test effettuati) e 497 con tampone antigenico (su 5.415 test effettuati). I molecolari poi confermano 15 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi.

Coronavirus, aggiornamenti di lunedì 14 febbraio 2022

Immagine: Proteggilatuasalute_CS2.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Il bollettino quotidiano dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari oggi purtroppo registra due decessi avvenuti in ospedale. Si tratta di due ultranovantenni, un uomo vaccinato e una donna non vaccinata; entrambi soffrivano di altre patologie. Scendono i nuovi contagi, che sono oggi 225: 4 casi positivi al molecolare (su 169 test effettuati) e 221 all’antigenico (su 2.499 test effettuati). I molecolari poi confermano 3 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. I pazienti ricoverati sono 137, di cui 14 in rianimazione; nella giornata di ieri sono stati registrati 4 nuovi ricoveri e 6 dimissioni. Continuano a scendere anche i casi attivi nel nostro territorio: attualmente sono 7.584, con meno 380 unità.

Coronavirus: dal bollettino di martedì 15 febbraio 2022

Immagine: COVID.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Tre decessi per Covid-19 segnano i dati del bollettino di questo martedì 15 febbraio 2022; l'Azienda sanitaria fa sapere che si tratta di due donne ultranovantenni, non vaccinate e di un uomo di più di 80 anni vaccinato. I decessi sono avvenuti in ospedale e in una struttura intermedia, i tre pazienti soffrivano anche di altre patologie. Impennata anche per quanto riguarda i nuovi contagi: sono 620, 17 positivi al molecolare (su 298 test effettuati) e 603 all’antigenico (su 6.811 test effettuati). I molecolari poi confermano 11 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. Un conforto arriva dal calo dei pazienti ricoverati, sono 127 , di cui 13 in rianimazione. Nella giornata di ieri sono stati registrati 8 nuovi ricoveri e 16 dimissioni. I casi attivi nella nostra provincia sono diminuiti di 785 unità e raggiungono quota 6.799

Riorganizzazione Apss, Segnana “Ripartiamo dai territori”

Immagine: _DSC0578.JPG Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Ha fatto tappa ieri in Primiero il percorso di presentazione della proposta di riforma che vede protagonista l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento. I contenuti della nuova riforma territoriale di Apss sono stati presentati nel tardo pomeriggio di ieri presso la sede della Comunità di Primiero ai rappresentanti istituzionali della comunità, in particolare al commissario della Comunità Roberto Pradel, i sindaci e tecnici dei cinque Comuni. La riforma è stata illustrata dall'assessore alla salute della Provincia autonoma di Trento Stefania Segnana e dal direttore generale f.f. di Apss Antonio Ferro. Presenti anche il dirigente generale del Dipartimento Salute e politiche sociali Giancarlo Ruscitti e numerosi dirigenti Apss, tra i quali il direttore f.f. dell'Integrazione socio sanitaria e dell'Unità operativa cure palliative Gino Gobber, il direttore amministrativo Andrea Maria Anselmo e il responsabile del Servizio processi assistenziali ospedalieri Paolo Barelli. "Siamo qui per un incontro interlocutorio, perché vogliamo che la riorganizzazione sia quanto più condivisa con i territori. Questo lavoro ha avuto inizio prima della pandemia e proprio quest’ultima ha messo in luce la necessità di ripensare il modello organizzativo di sanità e ha introdotto una straordinaria valorizzazione delle attività sanitarie sul territorio ed in particolare delle azioni preventive e di promozione della salute della persona e della sua comunità. Ad ottobre abbiamo ricevuto un documento con delle richieste puntuali, parte delle risposte le troverete all’interno della nuova riforma. Il nostro obiettivo è quello di dare le migliori risposte ai cittadini e alle comunità”, ha detto l'assessore Segnana.

Coronavirus: dal bollettino di mercoledì 16 febbraio 2022

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Si segnala purtroppo un altro decesso per Covid-19 nei dati del bollettino di questo mercoledì 16 febbraio 2022; l'Azienda sanitaria fa sapere che si tratta di una donna ultraottantenne, vaccinata che soffriva anche di altre patologie. Calano i nuovi contagi: sono 402, 37 positivi al molecolare (su 500 test effettuati) e 365 all’antigenico (su 3.924 test effettuati). I molecolari poi confermano 20 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. Si riduce ancora il numero dei pazienti ricoverati, sono 115 (-12), di cui 12 in rianimazione (-1). Nella giornata di ieri sono stati registrati 3 nuovi ricoveri e 15 dimissioni. I casi attivi nella nostra provincia sono diminuiti di 406 unità e raggiungono quota 6.393.

Partirà a Trento la nuova laurea magistrale in scienze infermieristiche e ostetriche a indirizzo cure primarie

Immagine: atlante e fonendo.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Partirà a Trento, il prossimo anno accademico, la laurea magistrale in scienze infermieristiche e ostetriche. Un nuovo corso biennale post laurea, con un indirizzo innovativo, che si aggiunge al catalogo dell’offerta formativa del Polo universitario delle professioni sanitarie della Provincia di Trento e dell’Ateneo di Verona. Un percorso di studi biennale a indirizzo cure primarie e di comunità le cui iscrizioni partiranno all’inizio dell’estate.

Coronavirus: dal bollettino di giovedì 17 febbraio 2022

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Si segnalano purtroppo tre altri decessi per Covid-19 nei dati del bollettino di questo giovedì 17 febbraio 2022; l'Azienda sanitaria fa sapere che si tratta di una donna ultraottantenne, non vaccinata e che soffriva anche di altre patologie; e di due uomini, entrambi deceduti in ospedale, entrambi vaccinati, un ultraottantenne con patologie pregresse e un 30enne con gravi comorbidità. Aumentano i nuovi contagi: sono 442, di cui 20 casi positivi rilevati al molecolare (su 396 test effettuati) e 422 all’antigenico (su 4.803 test effettuati). I molecolari poi confermano 9 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. Si riduce ancora il numero dei pazienti ricoverati, sono 100 (-15 sulle 24 ore precedenti), di cui 12 in rianimazione (dato stabile). Nella giornata di ieri sono stati registrati 8 nuovi ricoveri e 21 dimissioni. I casi attivi nella nostra provincia sono diminuiti di 216 unità e raggiungono quota 6.177.

Riorganizzazione Apss, l’incontro a Trento

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I contenuti della nuova riforma dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, elaborata con l’obiettivo di mettere al centro i territori e avvicinare il più possibile i servizi ai cittadini, sono stati recentemente illustrati nella sede del Dipartimento salute a Trento ai rappresentanti del Comune di Trento, il sindaco Franco Ianeselli e l’assessore comunale alle politiche sociali, familiari e abitative Chiara Maule. “Questo è un momento importante all’interno del percorso di illustrazione del nuovo assetto per il sistema della salute trentina che sta toccando tutti gli ambiti del Trentino” ha detto l’assessore Segnana presentando gli aspetti della riorganizzazione assieme al direttore generale facente funzioni di Apss Antonio Ferro. Presenti anche il dirigente generale del Dipartimento Salute e politiche sociali Giancarlo Ruscitti, il direttore dell’Integrazione socio sanitaria e dell’Unità operativa cure palliative Gino Gobber, il direttore amministrativo Andrea Maria Anselmo. “La riforma - ha aggiunto Segnana - è il frutto di un lavoro iniziato prima della pandemia, che si è sviluppato alla luce dell’esperienza del Covid e che è finalizzato a fornire servizi migliori a tutta la comunità. In questo nuovo assetto, che noi vogliamo condividere il più possibile con le tutte comunità del Trentino, il capoluogo rappresenta un nodo fondamentale. Sia considerando i servizi di prossimità rivolti a tutto l’ambito del comune, con la città e le frazioni, ma anche valorizzando l’importanza che i presidi presenti a Trento hanno nella rete territoriale. A partire dall’ospedale Santa Chiara, al quale la riforma assegna un ruolo centrale per tutte quelle prestazioni che devono servire tutto il Trentino, mentre gli ospedali di valle possono avere ciascuno una propria specialità, così da distribuire le competenze sul territorio nel disegno di ospedale ‘policentrico’ individuato dalla riforma”.

Predazzo: fondi PNRR per la Casa della comunità

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Un punto di riferimento sul territorio per la promozione, la prevenzione della salute e la presa in carico dei pazienti, in particolare dei malati cronici. Si tratta della Casa della Comunità di Predazzo, per la quale la Provincia, il Comune e l'Azienda sanitaria sottoscriveranno un Protocollo di intesa che consentirà anche di intercettare, per la sua realizzazione, i fondi previsti dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza del Governo. "La casa - spiega l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana - dovrà diventare il punto unico di accesso dei servizi sanitari e socio-sanitari del territorio in coordinamento con la rete ospedaliera, sia per le prestazioni sanitarie, sia per le valutazioni dei bisogni socio-sanitari in raccordo con i servizi sociali e assistenziali. L'obiettivo, come sempre, è quello di garantire servizi di prossimità alla popolazione residente nel Comune e, più in generale, in Valle di Fiemme", conclude l'assessore Segnana.

Coronavirus: il bollettino di venerdì 18 febbraio 2022

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Si segnalano purtroppo altri tre decessi per Covid in Trentino. Si tratta di tre uomini, in età avanzata, che soffrivano di altre patologie. Un ultranovantenne, non vaccinato, e un ottantenne, vaccinato, sono deceduti in ospedale, mentre un paziente di oltre 80 anni, vaccinato, è venuto a mancare in una struttura sanitaria intermedia. Il bollettino odierno dell’azienda sanitaria riporta inoltre 426 nuovi contagi, di cui 20 casi positivi al molecolare (su 183 test effettuati) e 406 all’antigenico (su 4.524 test effettuati). I molecolari poi confermano 2 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. Continua a migliorare la situazione ospedaliera. Al momento sono 87 i pazienti ricoverati (-13 sulle 24 ore precedenti), di cui 7 in rianimazione, ovvero quasi la metà rispetto al dato (12) del precedente bollettino. Ieri si sono stati registrati 12 nuovi ricoveri a fronte di 23 dimissioni. I casi attivi nella nostra provincia calano di ulteriori 508 unità arrivando a quota 5.670.

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