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Comunicato stampa

NeMO Trento, un anno di attività

Immagine: Tavolo Relatori - da sx Benetollo_Brunori_Segnana_Fontana_Zuccarino_Borzaga.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Ad un anno dalla sua apertura, i numeri del Centro Clinico NeMO Trento raccontano in concreto come il centro sia diventato il punto di riferimento per persone con SLA, SMA e Distrofie Muscolari del Trentino, del triveneto, e non solo. Per una persona con malattia neuromuscolare la riabilitazione è, prima di tutto, riabilitazione alla vita. Così il direttore clinico del Centro, Riccardo Zuccarino, ha motivato l’approccio integrato di cura e riabilitazione di NeMO Trento. Un patto che viene compiuto insieme, medico-paziente, perché ogni gesto su cui si lavora ha un valore inestimabile per la quotidianità della persona e della sua dignità di vita.

Coronavirus: gli aggiornamenti di martedì 5 aprile 2022

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Fortunatamente non si registra alcun decesso per Covid-19 in Trentino. Sono invece 536 i nuovi contagi registrati nelle ultime 24 ore in Trentino, di questi 20 sono risultati positivi al molecolare (su 377 test effettuati) e 516 all’antigenico (su 4.840 test effettuati). I molecolari poi confermano 17 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. A darne conto è il bollettino odierno dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari. Si registra, poi, un miglioramento della situazione negli ospedali: calano i pazienti ricoverati che ora sono 62 (rispetto ai 68 di ieri), di cui 3 in rianimazione (1 in meno rispetto alle 24 ore precedenti). Nella giornata di ieri sono stati registrati 7 nuovi ricoveri a fronte di 13 dimissioni.

RSA, ecco le nuove linee guida

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Superamento del sistema della prenotazione e accesso in tutti gli spazi di vita e convivenza senza limiti temporali, nelle fasce orarie stabilite dall'ente, che devono essere di almeno 5 ore nei giorni feriali e 6 ore nei festivi. Sono queste le principali novità delle nuove linee guida per le Rsa che oggi l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana con il dirigente generale del Dipartimento salute Giancarlo Ruscitti, ha condiviso con la presidente e il direttore di UPIPA, Michela Chiogna e Massimo Giordani, e con la presidente e la responsabile Sistemi di Gestione di SPES, rispettivamente Paola Maccani e Valentina Visioli. Presenti anche la direttrice dell'Ufficio provinciale politiche sanitarie a favore delle persone non autosufficienti, Micaela Gilli e il dirigente medico del Dipartimento salute Emanuele Torri. "La revisione delle Linee guida - sono state le parole dell'assessore Segnana - è frutto di un percorso fortemente voluto dall'Assessorato con UPIPA, SPES e Azienda sanitaria, con l'obiettivo di allentare le misure restrittive che la pandemia ha imposto, ampliare gli spazi di visita, ma anche riprendere i percorsi di socializzazione e di animazione rivolti agli anziani per tornare piano piano alla normalità. Le nuove disposizioni entreranno a partire da lunedì 11 aprile, anche in vista delle festività Pasquali"

Residenze sanitarie territoriali: prorogate le attività di alcune strutture Covid

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Sono state prorogate fino al 30 aprile le attività di alcune strutture Covid a supporto dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari. Lo ha deciso nei giorni scorsi la Giunta provinciale di Trento su proposta dell'assessore Segnana. Si tratta nel dettaglio della Residenza San Vendemmiano di Castel Ivano, con 25 posti letto, e della RSAO di Tione, con 14 posti letto. Con lo stesso provvedimento si conferma inoltre l'attivazione fino al 30 aprile di alcuni posti letto presso le Rsa di Pergine e di Pieve Tesino, convenzionati con l'Apss come residenzialità sanitaria territoriale temporanea. "L’evoluzione della situazione epidemiologica sta comportando una recrudescenza del fenomeno con ricadute anche sui ricoveri ospedalieri - spiega l'assessore Segnana - di qui la necessità di riprogrammare la disponibilità di posti letto di supporto al Servizio sanitario provinciale, presenti sul territorio".

Emergenza Ucraina, a Levico Terme accolte 41 persone fragili

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Il presidente della Croce rossa Alessandro Brunialti con l'assessore Stefania Segnana In salvo. Dopo 36 ore di viaggio, 41 persone fragili provenienti dall’Ucraina sono state accolte negli spazi del Comitato provinciale di Trento della Croce Rossa italiana a Levico Terme. Un’operazione svolta in sinergia con il Dipartimento salute della Provincia autonoma di Trento e con l'aiuto della Protezione civile del Trentino. I pazienti (40 affetti da patologie psichiatriche e una tetraplegica, che sarà presa in carico da Anffas) sono arrivati nel borgo della Valsugana prima dell’alba - alle 4.30 del mattino - accompagnati dagli uomini e dalle donne della Croce Rossa, con il presidente Alessandro Brunialti. Il convoglio umanitario aveva evacuato nella giornata di martedì da Leopoli, in collaborazione con la Croce Rossa ucraina, 82 disabili in fuga dal Donbass e per i quali era necessaria un’assistenza che in Ucraina non sarebbe stata possibile. Sarà loro assicurata in Trentino, oltre che in Piemonte e in Puglia. In mattinata, l’accoglienza da parte dell’assessore provinciale alla salute e politiche sociali, Stefania Segnana accompagnata dal dirigente generale Giancarlo Ruscitti e dal sindaco di Levico Terme, Gianni Beretta. “La Croce Rossa ha affrontato questo viaggio con impegno e sensibilità, superando il confine del Paese martoriato dalla guerra, pur di portare in salvo le persone più fragili, che in Trentino saranno seguite con attenzione e competenza” sono state le parole dell’esponente della Giunta, che ha evidenziato come sin dall’inizio del conflitto il sistema trentino di accoglienza abbia dimostrato coesione e grande capacità organizzativa. “Il nostro territorio continua a confermare il proprio spirito solidale, tanto che le strutture ricettive della zona stanno fornendo il materiale necessario per allestire gli spazi comuni al piano terra della struttura, dove potranno essere promosse le attività dedicate agli ospiti, mentre l’associazione Rasom fornirà i capi di vestiario donati dai trentini in queste settimane” ha spiegato l’assessore Segnana.

Coronavirus: dal bollettino di mercoledì 6 aprile 2022

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Anche per la giornata di oggi non si registra fortunatamente alcun decesso per Covid-19 in Trentino. Sono invece 466 i nuovi contagi individuati nelle ultime 24 ore in provincia di Trento. Di questi, 21 sono risultati positivi al molecolare (su 312 test effettuati) e 445 all’antigenico (su 3.504 test effettuati). I molecolari poi confermano 9 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. A darne conto è il bollettino odierno dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. Prosegue nel frattempo la tendenza che ha visto negli ultimi giorni un graduale miglioramento per la situazione negli ospedali: i pazienti ricoverati calano a 58 (erano 62 nel precedente bollettino), di cui 3 in terapia intensiva. Nella giornata di ieri sono stati registrati 5 nuovi ricoveri a fronte di 9 dimissioni.

Coronavirus: dal bollettino di giovedì 7 aprile 2022

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Anche oggi non si registra fortunatamente alcun decesso per Covid-19 in Trentino. Sono invece 489 i nuovi contagi individuati nelle ultime 24 ore in provincia di Trento. Di questi, 23 sono risultati positivi al molecolare (su 340 test effettuati) e 466 all’antigenico (su 3.840 test effettuati). I molecolari poi confermano 3 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. A darne conto è il bollettino odierno dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. Per quanto riguarda la situazione negli ospedali, i pazienti ricoverati salgono a 60 (erano 58 nel precedente bollettino), di cui 3 in terapia intensiva (dato stabile). Nella giornata di ieri sono stati registrati 7 nuovi ricoveri a fronte di 5 dimissioni.

Emergenza Ucraina: “Dall’inferno della guerra al paradiso qui in Trentino, grazie dell’accoglienza”

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“Spreisdom, benvenute” pronunciato in ucraino dallo staff di Casa Serena, la struttura gestita da Anffas a Cognola di Trento. È lì che nel pomeriggio odierno è arrivata a bordo di un mezzo sanitario la donna con disabilità grave, accompagnata dalla madre. Dall’Ucraina al Trentino, grazie all’operazione in sinergia tra la Croce rossa italiana, il Dipartimento salute della Provincia e la protezione civile trentina che ha permesso di portare nel nostro territorio 41 persone fragili, di cui 40 sono pazienti psichiatrici ospitati a Levico Terme. “Siamo passate dall’inferno della guerra e ora siamo arrivate in paradiso, vi ringrazio tantissimo, di cuore, per la gentilezza” ha detto la donna, accolta dagli operatori di Casa Serena, con il direttore Pietro Grigolli, l’operatrice Inna Deyneko, che parla ucraino e ha fatto da interprete, il medico Marco Clerici. Presente anche l’assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, che ha sottolineato l’impegno della comunità trentina, dal volontariato alle istituzioni, per l’emergenza Ucraina, impegno confermato anche dall’operazione di solidarietà che ha messo in salvo le persone più fragili. “Questo è un importante aiuto che stiamo dando come sistema trentino. Il nostro territorio continua a confermare il proprio spirito solidale e in questo caso va sottolineato il contributo dato da Anffas, con una struttura specializzata per l’accoglienza di persone con disabilità”.

Coronavirus: dal bollettino di venerdì 8 aprile 2022

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Per il quarto giorno di fila non si registra fortunatamente alcun decesso per Covid-19 in Trentino. Sono invece 473 i nuovi contagi individuati nelle ultime 24 ore in provincia di Trento. Di questi, 6 sono risultati positivi al molecolare (su 386 test effettuati) e 467 all’antigenico (su 3.340 test effettuati). I molecolari poi confermano 7 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. A darne conto è il bollettino odierno dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. Per quanto riguarda la situazione negli ospedali, i pazienti ricoverati salgono ancora e si portano a 64 (erano 60 nel precedente bollettino), di cui 3 in terapia intensiva (dato stabile). Nella giornata di ieri sono stati registrati 9 nuovi ricoveri a fronte di 5 dimissioni.

Salute, siglato dalla Giunta trentina l’accordo di collaborazione con l’Alto Adige

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Un’intesa per la collaborazione tra le due Province autonome di Trento e Bolzano in materia sanitaria, su alcuni ambiti di reciproco interesse. È il contenuto dell’accordo approvato oggi dalla Giunta provinciale di Trento e che sarà a sua volta approvato dall’esecutivo altoatesino in una delle prossime sedute. Si dà così esecuzione alla mozione approvata dalla Giunta regionale nel settembre 2021, attraverso cui l’esecutivo regionale si faceva parte attiva affinché le due Giunte provinciali individuassero ambiti di reciproca collaborazione.

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