Un ospedale più moderno, nuove tecnologie diagnostiche, un modello di emergenza-urgenza più efficiente e servizi territoriali rafforzati. Sono queste le principali novità illustrate oggi a Riva del Garda dall’assessore provinciale alla salute Mario Tonina, che ha incontrato il presidente della Comunità Alto Garda e Ledro, Giuliano Marocchi, e i sindaci del territorio. “Stiamo investendo risorse importanti, sulla base delle esigenze concrete della comunità locale e delle caratteristiche del territorio, che vive una forte stagionalità e necessita di risposte efficaci e innovative” ha evidenziato l’assessore Tonina, assumendosi l’impegno di garantire la piena funzionalità dell’ospedale di Arco, restituendo un servizio importante a cittadini e ospiti. “In vista della prossima approvazione del disegno di legge sull’Azienda sanitaria universitaria integrata (Asuit) – ha aggiunto l’esponente della Giunta –, l’ospedale di Arco e le altre strutture ospedaliere territoriali saranno sempre più centrali. In particolare, quella di Arco assumerà un ruolo maggiore per le eccellenze che la caratterizzano”. L’assessore Tonina ha inoltre spiegato come “con il nuovo modello di emergenza e lo sviluppo delle Case di comunità, pilastro per la gestione dei servizi territoriali, garantiremo un sistema sanitario più vicino alle persone, capace di affrontare i picchi di bisogno e garantire qualità ed efficienza in un’area a forte vocazione turistica”. Parole di soddisfazione sono state espresse dal presidente Marocchi, che ha evidenziato come l’Amministrazione provinciale stia intervenendo con risorse importanti sull’ospedale, a garanzia della salute e della sicurezza delle comunità locali. La Casa di comunità, ha aggiunto il presidente Marocchi, rappresenta un progetto sfida per l’intreccio di servizi sanitari e socio-assistenziali che sarà chiamata ad accogliere: “Siamo a disposizione per trovare assieme soluzioni che diano risposte al territorio con un servizio di medicina generale garantito 7 giorni a settimana, 24 ore al giorno”.