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Comunicato stampa

Coronavirus: i dati di lunedì 21 dicembre

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13 decessi. 373 guariti. Altri 43 nuovi casi positivi al molecolare e 40 all’antigenico. Confermati dai molecolari 16 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi Sono ancora numeri severi quelli riportati dal bollettino odierno dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari che annovera tra i decessi causati dal Covid-19 altre 13 persone; sul fronte dei nuovi contagi emergono altri 43 nuovi casi individuati dai test molecolari mentre gli antigenici ne rilevano altri 40. Da segnalare poi che il controllo con il tampone molecolare ha confermato la positività di 16 casi individuati nei giorni scorsi dai test rapidi.

Scuola di Medicina e Chirurgia, approvato l'accordo quadro

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Oggi la decisione della Giunta provinciale, il protocollo unisce la Provincia, l'Azienda sanitaria e le Università degli Studi di Trento e di Verona Approvato l'Accordo quadro per l'attivazione della scuola di medicina e chirurgia interateneo di Trento. Lo ha stabilito oggi la Giunta provinciale, con una deliberazione congiunta che porta la firma degli assessori alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana e all’istruzione, università e cultura Mirko Bisesti. L'accordo, che unisce Provincia, l'Azienda sanitaria e le Università degli Studi di Trento e di Verona, fissa le finalità e gli impegni fra le parti, la composizione dei comitati tecnico e di indirizzo. "Fra gli impegni che ci assumiamo con questo accordo - spiega l'assessore Segnana - vi è la volontà di valorizzare le diverse professionalità che abbiamo all'interno dell'Azienda sanitaria e di coinvolgere l'intero sistema sanitario trentino secondo un approccio di 'medicina della popolazione', per mettere al centro il paziente, ma anche gli studenti e il personale in formazione. La pandemia ha messo ancor più in luce l'importanza del nostro personale sanitario e, più in generale, la necessità di puntare sulla ricerca medica e scientifica. Ecco riteniamo che Medicina rappresenterà una risorsa fondamentale per il Trentino, nell'immediato futuro". "Il sistema della ricerca trentina, lo ha dimostrato in questa pandemia, è capace di innovarsi, di proporre soluzioni, di fare rete - commenta a sua volta l'assessore Bisesti -. Medicina siamo convinti che si innesterà in questo virtuoso sistema di eccellenza, valorizzando le elevate professionalità che abbiamo sul territorio e dando un contributo ulteriore all'innovazione tecnologica, alle conoscenze biomediche e, più in generale, alla ricerca".

Coronavirus: i dati di martedì 22 dicembre

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13 decessi, quasi 3500 tamponi, 57 nuovi positivi al molecolare e 222 all’antigenico. Confermate dai molecolari 79 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi Scendono leggermente i ricoverati in ospedale, e sono più contenuti i numeri dei nuovi positivi, ma la situazione decessi rimane ancora molto severa. Lo certifica il rapporto quotidiano dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari che oggi riporta 57 nuovi casi positivi al tampone molecolare, mentre quelli individuati dai test rapidi sono 222. I molecolari hanno poi confermato 79 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. Anche oggi ci sono 13 nuovi decessi (9 donne e 4 uomini), 6 dei quali avvenuti in ospedale. La vittima più giovane aveva 71 anni, quella più anziana 100 (età media 86 anni). Fra i nuovi positivi, 117 sono asintomatici ed altri 137 paucisintomatici, tutti seguiti a domicilio. Sempre fra i nuovi casi, troviamo 6 bambini di età inferiore ai 5 anni (2 di questi hanno età compresa tra 0 e 2 anni) e 52 ultra settantenni.

Cles, a gennaio riprende l’attività del day hospital oncologico

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«Come promesso a tutti i sindaci dei comuni delle valli di Non e di Sole e ai commissari delle rispettive Comunità di Valle nell’incontro che si era tenuto nelle scorse settimane dopo la sospensione del day hospital oncologico dell’ospedale Valli del Noce di Cles, comunico con soddisfazione che l’11 gennaio riprenderà a pieno regime l’attività oncologica e internistica del day hospital dell’Unità operativa di medicina». La comunicazione è stata data oggi dall’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana, che, nel pomeriggio, insieme al dirigente generale Giancarlo Ruscitti e al direttore generale dell’Apss Pier Paolo Benetollo, ha incontrato gli amministratori locali delle valli di Non e Sole.

Approvate le Direttive alle Rsa per il 2021

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La spesa a carico dell'Azienda sanitaria è di 137 milioni di euro Ammonta a 137.190.802,30 euro la spesa a carico dell'Azienda sanitaria connessa all'attività delle RSA per l’anno 2021. Un finanziamento importante per un settore cruciale all'interno del sistema delle politiche sociali e sanitarie del Trentino. Oggi la Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana ha approvato le Direttive annuali per le Rsa, che contengono le indicazioni all'Azienda sanitaria e agli enti gestori per l'assistenza e stabiliscono appunto il finanziamento dei posti letto convenzionati con il servizio sanitario provinciale. "Le nuove Direttive - commenta l'assessore Segnana - tengono conto della situazione emergenziale, basti pensare che, in linea con quanto abbiamo previsto nella legge di stabilità provinciale 2021, per sostenere gli enti gestori in difficoltà economica a causa della pandemia si istituisce un accantonamento specifico di 10 milioni nel bilancio dell'Azienda sanitaria. Sappiamo infatti che questo settore è stato, e lo è tuttora, particolarmente colpito dall'emergenza coronavirus, e non mi riferisco solo alla situazione economica, ma anche a quella degli affetti e delle reti sociali. Da questo punto di vista le Direttive contengono importanti indicazioni in merito al nuovo assetto organizzativo, come anche l'individuazione di specifiche figure che potranno fornire un valido supporto ad ospiti e operatori messi alla prova da questa pandemia".

Coronavirus, firmata l’ordinanza con le nuove regole per le festività

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Coronavirus e contrasto alla pandemia: il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha firmato oggi un’ordinanza con le nuove regole per le festività, che per quanto riguarda le limitazioni rimanda alla normativa statale, con alcune specificazioni e conferme di quanto definito nella precedente ordinanza provinciale. Per gli spostamenti, fatti salvi motivi di lavoro, salute o comprovata necessità, sono previste restrizioni dalle 22 alle 5 del giorno dopo. Le novità principali sono state presentate nel dettaglio nel consueto incontro online in cui sono stati anche illustrati i numeri relativi all’evoluzione del contagio (ne parliamo in un altro comunicato). “Oggi ci siamo confrontati con l’Ordine dei Medici – ha poi aggiunto Fugatti – che nei giorni scorsi, iniziativa a cui guardiamo con interesse, ha posto l’accento sulle difficoltà del nostro sistema sanitario in questo periodo di grande impegno. Di oggi anche il confronto con il Governo sul tema della scuola. "C’è la conferma di voler riaprire dal 7 gennaio, almeno con il 50% delle presenze”. Il presidente ha anche ribadito di aver richiesto i ristori per le attività penalizzate dalle regole in vigore. “Domani, vigilia di Natale – ha concluso – sarà un’altra giornata di lavoro, per i sanitari, per la Task Force che segue l’evoluzione della situazione ma anche per molti altri che tutelano la nostra sicurezza e salute e che vogliamo ancora una volta ringraziare”.

Coronavirus: in Provincia confronto con l'Ordine dei Medici

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Fugatti “Importante il gioco di squadra per battere il virus” “Per sconfiggere il Covid-19 è importante il gioco di squadra”: questa la convinzione condivisa stamani dal presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti con il presidente dell’Ordine dei Medici, Marco Ioppi. Nel corso dell’incontro, al quale hanno partecipato anche l’assessore alla salute e politiche sociali Stefania Segnana, il dirigente generale del settore Giancarlo Ruscitti, il direttore dell’Apss Pier Paolo Benetollo, ed il dottor Bortolotti, è stato sottolineato che il periodo delle festività, che ci prepariamo ad affrontare, è particolarmente delicato sul fronte della prevenzione dal Covid-19, per la naturale tendenza dei cittadini ad “abbassare la guardia”. Proprio a questo servono gli appelli all’osservanza delle regole di prevenzione, particolarmente rinforzate nei giorni di “zona rossa” e “zona arancione”. La prudenza di oggi è indispensabile al fine di prevenire ulteriori aumenti del contagio di domani, e agevolare gli sforzi straordinari che le strutture sanitarie provinciali stanno sostenendo.

Coronavirus: i dati di mercoledì 23 dicembre

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Altri 10 decessi Covid. Quasi 6000 tamponi. 485 guariti. I positivi al molecolare sono 98, quelli all’antigenico 377. Confermati dal molecolare anche 59 casi che nei giorni scorsi erano già stati identificati positivi dai test rapidi. La lotta al Covid-19 non conosce tregua e lo dimostrano i quasi 6000 tamponi analizzati nelle ultime 24 ore che hanno portato all’identificazioni di nuovi contagi. Nel rapporto odierno, l’Azienda provinciale per i servizi sanitari parla di 98 nuovi casi positivi al molecolare mentre i test rapidi fanno emergere altri 377 positività che ora dovranno essere confermate dal tampone molecolare. Con questa metodica, ad esempio, ieri sono stati confermati 59 casi già risultati positivi all’antigenico nei giorni scorsi. Una lotta dura, si diceva, specie per il carico di sofferenze che comporta: ieri sono venute a mancare altre 10 persone, la maggior parte (8) spirate in ospedale: si tratta di 5 uomini ed altrettante donne, di età compresa fra i 61 ed i 98 anni (età media 85,8 anni).

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