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Comunicato stampa

Coronavirus: i dati di giovedì 28 gennaio

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Nessun decesso da Covid oggi. Sebbene non basti da sola a far abbassare la guardia, la notizia è importante e si deve tornare indietro addirittura fino al 23 ottobre scorso per trovare una situazione analoga. Ma la lotta al Covid-19 è ancora aspra. Nel rapporto odierno, l’Azienda provinciale per i servizi sanitari dà infatti conto di 73 nuovi casi positivi al molecolare e 134 all’antigenico. I molecolari hanno poi confermato 36 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi.

Coronavirus: dal report di mercoledì 27 gennaio

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Hanno superato quota 17.000 le vaccinazioni eseguite in Trentino contro il covid-19, mentre continua il calo dei ricoveri e si registrano altri 190 guariti. Sull’altro versante, il dramma dei lutti: oggi i decessi per covid sono 2, avvenuti in ospedale (due uomini, età media 78 anni). I dati sono contenuti nell’ultimo bollettino dell’azienda provinciale per i servizi sanitari che informa inoltre di 49 nuovi casi positivi al molecolare e di 193 all’antigenico.

Coronavirus: si va verso la riapertura delle RSA

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La data è molto attesa e per gli ospiti delle case di riposo ed i loro parenti significa la fine di una prova lunghissima e dolorosa: quella imposta dal distacco per evitare il più possibile un contagio fra gli anziani che in tantissimi casi evolve nel peggiore dei modi. A partire dalla seconda metà di febbraio quindi l'obiettivo è quello di riaprire alle visite le Rsa, ovviamente nel rispetto di rigidi protocolli sicurezza. Ma non solo: riprenderanno anche gli ingressi dal territorio da parte degli anziani. Per definire i dettagli, oggi l'assessore alla salute Stefania Segnana, accompagnata dai tecnici della Provincia e dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari, ha incontrato le rappresentanze delle RSA, la presidente e il direttore di UPIPA Francesca Parolari e Massimo Giordani e il direttore generale di SPES Italo Monfredini.

Covid e scuole, presentato il report

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Dal 1° ottobre al 31 dicembre 2020 si sono registrati oltre 4.000 casi di soggetti positivi fra 0 e 19 anni e la Centrale Covid dell'Azienda sanitaria trentina si è occupata della presa in carico di 771 isolamenti. Nel dettaglio poi la distribuzione delle classi isolate ha mostrato un grado di percentuale più elevato in correlazione con l'età. Delle 771 classi isolate, circa il 5% si riferisce a gruppi/sezioni di asili nido e scuola dell’infanzia, oltre il 65% alle classi delle secondarie di secondo grado. Sono questi i dati principali del Rapporto legato alla diffusione del virus nelle scuole, presentato oggi alla conferenza stampa che si è tenuta al termine della riunione della Giunta. Ad illustrare il rapporto vi erano l'assessore all'istruzione, università e cultura, Mirko Bisesti, il dirigente medico dell'Azienda sanitaria Silva Franchini e il dirigente generale del Dipartimento istruzione e cultura Roberto Ceccato. "Vorrei ringraziare il mondo scolastico per la collaborazione e l'impegno dimostrato in questi mesi difficili - ha commentato l'assessore Bisesti -. Dopo l'interruzione di novembre, il Trentino è stato fra i primi territori in Italia, assieme all'Alto Adige, a consentire il rientro in presenza a gennaio per i ragazzi e le ragazze della scuola secondaria di secondo grado, seppur al 50%. La situazione oggi è attentamente monitorata e vediamo un andamento positivo, frutto degli investimenti messi in campo, sia con i 45 milioni di euro nell'assestamento di bilancio, sia con gli interventi nel settore dei trasporti scolastici. Per questo - conclude Bisesti - stiamo ragionando di concerto con le scuole sulla possibilità, a partire dalla metà di febbraio, di incrementare la percentuale in presenza per i ragazzi delle secondarie di secondo grado".

Nuove varianti Covid-19: attivata la collaborazione con l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie

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Un sistema di allerta precoce che possa intercettare le varianti del Coronavirus che circolano in Italia. E' l'esigenza posta da una circolare dell'Istituto Superiore di Sanità che ha invitato le autorità locali a potenziare la sorveglianza epidemiologica. A tal fine è stata creata una rete di laboratori che svolgeranno un'attenta attività di monitoraggio e di valutazione dei rischi connessi alle varianti del virus, monitorandone anche la risposta immunitaria alla vaccinazione.

Coronavirus: dal bollettino di venerdì 29 gennaio

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Circa 300 nuovi contagi, ulteriore calo dei ricoverati ed un nuovo lutto nella statistica Covid-19 in Trentino. Sono i dati principali del rapporto odierno dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. I nuovi positivi al molecolare sono 75, mentre all’antigenico sono state rinvenute tracce del contagio in 232 soggetti. Sono stati confermati anche 19 positivi per i quali l’infezione era stata evidenziata nei giorni corsi dai test rapidi.

Si potenziano le Unità speciali di continuità assistenziale

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Aumento del numero di medici da 20 a 30 unità, estensione dell'attività svolta da questi medici e un finanziamento pari a euro 1.242.000, fino al 30 giugno 2021. Lo prevede la deliberazione adottata oggi dalla Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, che ha potenziato e ampliato le Unità speciali di continuità assistenziale. "L'operatività delle USCA, previste a marzo 2020 dal Governo per gestire a domicilio i pazienti affetti da Covid 19 che non necessitano di ricovero, è stata confermata anche nel Piano di potenziamento e riorganizzazione della rete assistenziale territoriale che questo esecutivo ha approvato lo scorso settembre - spiega l'assessore Segnana -. Oggi andiamo a potenziare il numero dei professionisti medici per garantire una migliore presa in carico dei pazienti a domicilio e presso le strutture territoriali, nonché per supportare i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta. Inoltre potranno essere coinvolti nelle vaccinazioni anti Covid-19, nell'effettuazione dei tamponi e in altre tipologie di assistenza medica".

Vaccini: le campagne previste in Trentino per febbraio

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Ieri l’Rt del Trentino, pari a 0,56, è stato classificato come il più basso in Italia in questa settimana. Un dato positivo, sottolineato con soddisfazione dal presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti nella conferenza stampa tenutasi questo pomeriggio. “E’ un risultato che testimonia della bontà dei nostri sforzi – ha detto Fugatti. - In Trentino abbiamo affrontato la pandemia e ci siamo curati con le nostre forze, lo abbiamo fatto nella prima fase e lo stiamo facendo anche in questa seconda, senza ricorrere a nessun aiuto esterno, ma anzi, se possibile, manifestando la nostra solidarietà alle regioni vicine. Crediamo possa essere un vanto dell’Autonomia. La classificazione ‘gialla’ che abbiamo ottenuto anche questa settimana è coerente con quanto abbiamo fatto fino ad oggi, e ci consente di continuare a limitare le restrizioni per i cittadini e le categorie economiche. Ciò non significa che arretreremo sul fronte dei ristori, soprattutto con riferimento a settori oggettivamente più colpiti di altri. Continueremo a chiedere al Governo di tenere fede ai propri impegni”.

Coronavirus: dal bollettino di sabato 30 gennaio

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Si avvicina la soglia dei 20.000 vaccini anti Covid somministrati in Trentino. Nel bollettino odierno, l’Azienda provinciale per i servizi sanitari comunica che stamattina risultavano somministrate 19.709 dosi (di cui 5.947 richiami); ad ospiti di residenze per anziani sono state somministrate 5.317 dosi. Oggi si registrano purtroppo 2 decessi (nessuno in ospedale): si tratta di due donne età media 86 anni. Sul fronte dei nuovi contagi, i positivi al molecolare sono 39, quelli all’antigenico 191. I molecolari hanno confermato inoltre la positività di 70 soggetti intercettata nei giorni scorsi dai test rapidi.

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