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Comunicato stampa

Fugatti ha incontrato il Comune di Cavalese: il punto sulle opere comunali

Immagine: cavalese 1.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

La realizzazione del nuovo ospedale di Fiemme e Fassa a Cavalese è stato il tema al centro dell'incontro di ieri fra il presidente Maurizo Fugatti, accompagnato dai dirigenti provinciali Luciano Martorano, Raffaele De Col e Stefano De Vigili, e i vertici della nuova Giunta del comune di Cavalese, con il sindaco Sergio Finato, il vicesindaco Alberto Vaia, l'assessore ai lavori pubblici Guido Dellafior. Dopo le modifiche seguite alla revisione progettuale affrontata nel 2019, si conta ora di avere in pochi mesi il quadro definito e aggiornato della situazione. Dopodiché si procederà con l’affidamento della progettazione definitiva a cui seguirà l'avvio dell'appalto. Il progetto è stato suddiviso in sei fasi o lotti, in maniera tale da favorire la coesistenza dei reparti e delle infrastrutture esistenti fin tanto che si procede con la realizzazione delle nuove. I tempi di esecuzione dell'opera sono stimati in circa 3-4 anni. "L'intento - ha detto Fugatti - è di arrivare quanto più avanti possibile nella realizzazione del nuovo ospedale per il 2026, anno delle Olimpiadi". Il presidente della Giunta provinciale ha aggiunto che fra maggio e giugno dovrebbe riaprire il punto nascita, "se le cose andassero come lo scorso anno, quando abbiamo raggiunto il picco del Covid ad aprile, per poi andare incontro ad un rapido miglioramento della situazione, con conseguente alleggerimento della pressione causata dalla pandemia su tutti i servizi socio-sanitari".

Coronavirus: dal bollettino di sabato 20 febbraio 2021

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69 nuovi casi positivi al molecolare e altri 243 all’antigenico. Sono gli ultimi dati forniti dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari in merito all’andamento della pandemia in Trentino. Nel bollettino si parla anche di 1 decesso (una donna anziana ricoverata in ospedale) e di una diminuzione del numero dei ricoverati, anche se aumenta invece quello degli assistiti in rianimazione.

Coronavirus: dal bollettino di lunedì 22 febbraio 2021

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A conclusione del fine settimana, sono saliti a 205 i ricoverati negli ospedali trentini, con 30 persone che si trovano in rianimazione. Il dato è confermato dall’ultimo bollettino dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari che dà conto anche di 2 nuovi decessi, entrambe avvenuti in ospedale: si tratta di 2 uomini di età compresa fra i 69 ed i 72 anni.

Apre il Centro Clinico NeMO Trento

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Mercoledì 24 febbraio 2021 alle 12, presso Sala Depero nel Palazzo provinciale di piazza Dante a Trento, si terrà la conferenza stampa per presentare l'apertura del "Centro Clinico NeMO Trento. Al fianco delle persone con malattie neuromuscolari”. NeMO è un Centro Clinico ad alta specializzazione pensato per rispondere in modo specifico alle necessità di chi è affetto da malattie neuromuscolari e neurodegenerative, quali la SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), la SMA (Atrofia Muscolare Spinale), le Miopatie e le distrofie muscolari. Oltre 5.000 pazienti che nella provincia di Trento e nelle aree vicine del nord est d’Italia oggi convivono con questo tipo di patologie. Per rispettare le misure di contenimento della diffusione del Covid-19, si richiede l’accredito inviando un’email all’indirizzo ufficio.comunicazione@apss.tn.it entro martedì 23 febbraio. La cerimonia potrà essere seguita in diretta streaming sulle pagine Facebook del Centro NeMo, di Azienda Sanitaria e della Provincia, all'indirizzo: https://www.facebook.com/provincia.autonoma.trento

Coronavirus: i dati del bollettino di martedì 23 febbraio 2021

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Sono 39 i nuovi casi positivi al tampone molecolare mentre gli antigenici hanno intercettato altre 193 positività. Lo conferma il bollettino di oggi dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari che dà conto anche di 1 nuovo decesso (una persona di 95 anni) avvenuto in ospedale. Le vaccinazioni intanto sono arrivate a 37.333, cifra che comprende 13.621 seconde dosi e le 6.951 riservate ad ospiti di residenze per anziani.

Malattie neuromuscolari: il Centro Clinico NeMO Trento è realtà

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La splendida Sala Depero, che prende il nome dell’eclettico artista roveretano che ha saputo trasformarla in una vera opera d’arte, è stata la cornice della conferenza stampa trasmessa in diretta per annunciare un’altra eccellenza: l’apertura della sede trentina del Centro Clinico NeMO (Neuromuscular Omnicenter), centro specializzato per la cura di bambini e adulti con malattie neuromuscolari e neurodegenerative, come la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), l’Atrofia Muscolare Spinale (SMA) e le Distrofie Muscolari. Un traguardo fortemente voluto e raggiunto, nonostante la grave emergenza sanitaria, come hanno sottolineato il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e il presidente dei Centri Clinici NeMO Alberto Fontana, insieme all’assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana e al direttore generale di APSS Pier Paolo Benetollo.

Coronavirus: dati dal bollettino di mercoledì 24 febbraio 2021

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Sono 57 i nuovi casi positivi al molecolare registrati nel bollettino quotidiano dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. A questi si affiancano i 300 individuati attraverso i test rapidi. Sono poi stati confermati 83 casi all’antigenico. I molecolari hanno anche confermato la positività di 83 persone il cui contagio era stato rilevato nei giorni scorsi dai test rapidi. 3 invece i nuovi lutti: i decessi sono avvenuti tutti in ospedale e si riferiscono a 2 uomini e 1 donna, di età compresa fra i 76 e gli 85 anni.

Medici pediatri: piano di intervento per garantire il servizio a Giovo, Predaia e Besenello

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Giovo, Predaia e Besenello sono le tre zone del Trentino che risultano maggiormente carenti dal punto di vista della copertura di assistenza pediatrica. Per farvi fronte entro marzo partirà la procedura che dovrà portare all’inserimento di un nuovo pediatra. E’ l’esito del confronto avuto ieri con l’assessore Stefania Segnana nell’ambito della riunione del Comitato provinciale dei medici pediatri di libera scelta che si è occupato, assieme ai rappresentanti sindacali dei pediatri, delle situazioni di carenza assistenziale sul territorio provinciale. Sulla base dei dati forniti dall'Azienda sanitaria il Comitato, come detto, ha condiviso di procedere alla pubblicazione, nel prossimo mese di marzo, di tre zone carenti, nelle quali inserire un nuovo pediatra. Con particolare riguardo a Besenello, è stata condivisa l'opportunità di prevedere per il nuovo professionista che si inserirà in quel comune l'impegno a garantire l'assistenza ambulatoriale (ambulatorio secondario) anche sull'Altopiano di Folgaria, Lavarone e Luserna.

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