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Come funziona l’inserimento in lista d’attesa per trapianto d’organo?

L’inserimento in lista d’attesa di un paziente con insufficienza d’organo terminale è in capo al Centro trapianti. Il paziente deve svolgere tutte le valutazioni necessarie per l’idoneità al trapianto ed esprimere i consensi previsti. La sua posizione nella lista d’attesa sarà in relazione ad alcune caratteristiche del paziente ma soprattutto in relazione alla gravità della condizione clinica. Il trapianto prevede la compatibilità immunologica tra donatore e ricevente per garantire al meglio la riuscita e l’efficacia dell’intervento chirurgico.

Quando mi chiamano per il trapianto, cosa devo fare?

I Centri trapianto al momento della messa in lista spiegano ad ogni paziente, e alla sua famiglia nel dettaglio cosa succederà al momento della disponibilità dell’organo. Spiegheranno come arrivare e in quanto tempo arrivare all’ospedale di trapianto. Diranno di avvisare il coordinamento Trapianti della Provincia di Trento. Questo, assieme all’ambulatorio di pertinenza e a Trentino emergenza preparerà le modalità per arrivare nei tempi utili nell’ospedale dove il paziente è stato chiamato per il trapianto. Non sempre il trasferimento avverrà con ambulanze o mezzi sanitari, ma in caso di criticità ci sarà l’aiuto da parte delle strutture individuate sopra.

Se voglio saperne di più sul trapianto di cui ho bisogno?

Elementi di maggior dettaglio possono essere richiesti al Centro trapianti scelto dal paziente. In base al Centro stesso, alla sua organizzazione e ovviamente alla tipologia di trapianto necessario saranno in grado di dare risposte chiare ad ogni preciso quesito del paziente.

Un mio familiare è disposto a donarmi l’organo, qual è la procedura in questo caso?

Sono previste donazioni da vivente per reni, fegato, polmone, intestino e pancreas . in realtà, a parte quelle da rene, le altre donazioni da vivente sono rarissime. Per quanto riguarda la donazione di rene per un trapianto nell’ambito familiare devono essere valutati sia il donatore che il ricevente. La valutazione prevede esami clinici e psicologici. Solo superato questo iter si potrà procedere al trapianto. Il beneficio del trapianto da vivente è altissimo perché le tempistiche del trapianto in genere sono molto più veloci rispetto a quelle effettuate aspettando l’organo da un donatore deceduto. Il donatore può avere una vita normale anche dopo aver donato un rene. Per il ricevente e donatore le valutazioni sono esenti ticket con un codice dedicato.