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Cosa si intende per “disturbi dello spettro autistico”?

I Disturbi dello Spettro Autistico sono disordini del neuro-sviluppo caratterizzati da deficit persistenti della comunicazione e dell’interazione sociale in molteplici contesti, compresi deficit della reciprocità sociale, della comunicazione non verbale utilizzata per le interazioni sociali e delle abilità di sviluppare, mantenere e comprendere le relazioni interpersonali. In aggiunta, la diagnosi richiede la presenza di un repertorio di comportamenti, interessi o attività limitato o ripetitivo. 

I sintomi in genere vengono riconosciuti nel secondo anno di vita; essi si modificano nel percorso di crescita individuale e possono essere mascherati da meccanismi compensatori; per tali motivi la diagnosi richiede clinici esperti.

Per il servizio del Centro di riferimento provinciale per l’autismo è previsto un riconoscimento formale dei disturbi dello spettro autistico secondo criteri nazionali o internazionali?

Sì. Le diagnosi effettuate dal Centro seguono i criteri diagnostici riportati nel DSM-5 e nelle Linee Guida nazionali dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), che definiscono i Disturbi dello Spettro Autistico come disturbi del neurosviluppo caratterizzati da deficit della comunicazione sociale e comportamenti/interessi ripetitivi o ristretti.

Il servizio del Centro di riferimento provinciale per l’autismo prende in carico anche adulti, secondo quanto previsto dalle normative nazionali?

Sì. Le Linee guida nazionali e il Piano di Azioni Nazionale per l’Autismo prevedono la presa in carico lungo tutto l’arco di vita, inclusa l’età adulta, con continuità tra neuropsichiatria infantile e psichiatria dell’adulto. Le persone  tra 0 e 17 anni accedono al Centro Autismo Età Evolutiva. Gli adulti fanno riferimento al Centro Autismo Adulti.