No, non è possibile, serve sempre il consenso alla visita di entrambi i genitori anche in caso di affido esclusivo. L’unica eccezione riguarda le situazioni in cui vi sia un decadimento della responsabilità genitoriale a carico del genitore non richiedente.
Il ticket sanitario è erogato a seconda del tipo di intervento necessario. Non c’è quindi uno standard fisso ma indicativamente gli interventi possono coprire da quattro fino ad un massimo otto prestazioni; la prima visita può non essere inclusa; è lo specialista che decide il numero di prestazioni necessarie; il tempo della prestazione può variare in base alla natura della stessa.
Se l’intervento psicologico viene interrotto unilateralmente da parte del paziente, il ticket automaticamente si esaurisce. Nel caso di nuovo accesso al Servizio, lo specialista emetterà nuovo ticket in base all’intervento concordato.