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Sanità, sottoscritto l’Accordo integrativo provinciale per la medicina generale per il triennio 2016-2018

Immagine: Sanità - Tonina - rinnovo contratti medici medicina generale Trentino.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Aumento dei compensi per visite domiciliari e per le vaccinazioni antinfluenzali e anti-Covid, estensione a tutti i medici della possibilità di avvalersi di personale amministrativo ed infermieristico con riconoscimento di specifica indennità, aumento della cifra massima riconosciuta per ora di attività del collaboratore di studio, incremento delle indennità per l’acquisto del software di gestione della cartella clinica, comodato d’uso gratuito di apparecchiature sanitarie per la diagnostica di primo livello, indennità per chi svolge la propria attività in zone disagiate e per quanti accettano incarichi in zone rimaste prive di assistenza, aumento del compenso ai medici tutor della Scuola di medicina generale e rinforzo. Sono queste alcune delle novità introdotte dall’Accordo integrativo provinciale per la medicina generale sottoscritto oggi pomeriggio presso la sede dell’Assessorato alla Salute tra la Provincia e le sigle sindacali dei medici, rappresentate da Nicola Paoli (Smi), Valerio Di Giannantonio (Fimmg) e Roberto Adami (Snami). Presenti per la Provincia l’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina, la sostituta dirigente del Servizio professioni sanitarie, formazione e rapporti con l’Università Franca Bellotti, insieme a Grazia Pocher, per l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari la direttrice del Distretto nord Chiara Francesca Marangon e la dirigente del Servizio acquisizione e gestione personale convenzionato Maria Cristina Ghiotto. Soddisfatto per la sottoscrizione dell’accordo l’assessore Tonina. “Con il contratto riconosciamo l’importante servizio dei nostri medici nei confronti delle comunità e dell’intero sistema sanitario provinciale - le sue parole -. L’impegno preso è che la firma di oggi rappresenta la prima tappa di un percorso che proseguirà con l’avvio della trattativa per il triennio 2019-2021, nella convinzione che il lavoro dei nostri medici sarà in futuro ancora più prezioso e che mettere questi professionisti nelle condizioni di poter lavorare bene, significa migliorare la qualità e l’efficienza dell’intero sistema sanitario provinciale” ha spiegato Tonina.

Accordo per i lavoratori della sanità, Tonina: "Bene la parte economica, ora impegnati in quella giuridica"

L'assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina esprime soddisfazione per l'accordo raggiunto di recente in sede APRAN con tutte le Organizzazioni sindacali rappresentative dei lavoratori della Sanità, con il quale si sono gettate le basi per un importante riconoscimento economico a partire dall'anno 2024 sullo stipendio tabellare e sulle voci indennitarie. "È partendo dalla valorizzazione del personale che lavora in sanità che possiamo garantire un servizio pubblico di qualità, che risponda in maniera pronta ai bisogni: i cittadini devono potersi affidare con fiducia ai nostri professionisti. Ringrazio la delegazione che ha condotto la trattativa e le Organizzazioni sindacali per aver compreso come la Giunta abbia fatto uno sforzo importante, che ha portato a dei risultati positivi. Ora ho dato mandato di lavorare sulla parte giuridica, per un intervento di aggiornamento sull'ordinamento professionale che sconta i tempi di un'obsolescenza normativa. Con l'assestamento 2024 che si aprirà a luglio, inoltre, verranno garantiti pari arretrati sulle voci adeguate a partire dagli anni 2022 e 2023".

Approvato l'Accordo integrativo provinciale per i medici di medicina generale

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Su proposta dell'assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina è stato approvato oggi dalla Giunta provinciale l'Accordo integrativo provinciale per i medici di medicina generale attuativo dell’Accordo collettivo nazionale del 28 aprile 2022 (triennio 2016/2018 ), siglato dalla delegazione trattante della medicina generale il 12 giugno scorso. Vengono così attuati gli obiettivi prioritari previsti dall'Atto di programmazione dell'assistenza territoriale, in particolare l’attuazione del Piano nazionale della cronicità, del Piano provinciale della prevenzione, la riduzione degli accessi impropri al Pronto soccorso, il governo delle liste d’attesa e il miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva. L'Accordo è inoltre coerente con gli obiettivi del PNRR riferiti all'assistenza territoriale. Le parti si sono impegnate a riprendere a breve la trattativa per dare piena attuazione al nuovo assetto organizzativo della medicina convenzionata previsto dall'Atto di programmazione, anche alla luce del nuovo Accordo collettivo nazionale, triennio 2019/2021 del 4 aprile 2024. L'impegno prevede 1.450.000 euro per il 2024 e 3.500.000 euro a regime. A queste si aggiungono le una tantum di 70.000 euro per il 2024 e 150.000 euro per il 2025 destinate al progetto di riduzione degli accessi impropri al Pronto soccorso. “Nel breve futuro, con la realizzazione delle Case della Salute e con una rivisitazione di quelli che sono i percorsi di medicina territoriale potremo garantire un servizio ancora più vicino agli utenti per dare loro le giuste risposte - ha commentato Tonina - Se i medici di medicina generale saranno messi nelle condizioni di lavorare al meglio, riducendo la burocrazia e garantendo un adeguato numero di personale, potremo ridurre le file ai Pronti soccorso e le liste di attesa: è questo il nostro obiettivo, per il bene dei cittadini e delle nostre comunità”.

Certificati di infortunio e malattia trasmessi ad INAIL: arrivano gli arretrati ai medici

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Sono in arrivo 1.140.881 euro ai medici che nel periodo 2019-2023 hanno compilato e trasmesso ad INAIL i certificati medici di infortunio e malattia professionale. Lo ha stabilito oggi la Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina. "Con questo provvedimento mettiamo a disposizione risorse provinciali per l'attività di certificazione INAIL garantita dai medici, si tratta di arretrati riferiti al quinquennio trascorso, ma prossimamente, sulla base anche di quanto sarà definito in sede di Conferenza Stato-Regioni, predisporremo le direttive per il riconoscimento dei compensi anche per l'anno in corso e per quelli futuri", commenta l'assessore provinciale.

Sanità, oltre 25 milioni per gli aumenti degli stipendi e delle numerose indennità del personale

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Sono in arrivo per il personale del comparto sanità trentino, ovvero l’area delle categorie - esclusa cioè la dirigenza medica e sanitaria compresi di dirigenti delle professioni sanitarie - gli incrementi retributivi del 6,33% circa (aggiuntivi rispetto all’indennità di vacanza contrattuale 2022-2024 già erogata), oltre all’aumento di numerosi trattamenti accessori. In quest’ultimo caso si tratta di una ventina di voci riferite alle indennità professionali, specifiche per ciascuna categoria, come forma di ulteriore valorizzazione del personale. A disporlo è la delibera approvata dalla Giunta provinciale, su proposta dall’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina, che sostanzialmente regolamenta e sostiene parte del rinnovo contrattuale per il triennio 2022-24, riservando le somme di oltre 17 milioni di euro per gli aumenti retributivi del personale non dirigenziale e circa 8 milioni euro per gli incrementi del trattamento accessorio (indennità), a partire dal gennaio 2024. Un impegno che riflette quanto concordato nell’intesa sottoscritta lo scorso aprile tra l’assessore e le organizzazioni sindacali. “Come previsto dal Protocollo che ho firmato lo scorso aprile con le organizzazioni sindacali - così l’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina - onoriamo quanto concordato riguardo al contratto 2022-24, contando anche sulle risorse ulteriori messe a disposizione nella legge provinciale di assestamento da poco entrata in vigore”.

Codice rosso: allargata la convenzione alla procura del Tribunale per i minorenni

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Si estende anche al Tribunale per i minorenni di Trento la collaborazione degli psicologi dell’Azienda sanitaria a supporto delle forze dell’ordine e della magistratura nell’ascolto delle vittime di violenza familiare e di genere. La convenzione tra Apss e le Procure della Repubblica di Trento e Rovereto è stata rinnovata e firmata oggi anche dalla Procura del Tribunale per i minorenni di Trento. La rinnovata collaborazione tra Apss e le Procure è stata presentata oggi nel corso di una conferenza stampa al Palazzo di giustizia di Trento alla presenza dell’assessore alla salute Mario Tonina, del procuratore della Repubblica di Trento Sandro Raimondi, del procuratore della Repubblica di Rovereto Orietta Canova, del procuratore della Repubblica per i minorenni di Trento Mansueto Maria Crepaz, del direttore generale Apss Antonio Ferro, della direttrice per l’integrazione sociosanitaria di Apss Elena Bravi e di Sabina Grigolli dell’U.o. di psicologia. La firma della convenzione è stata l’occasione per fare il punto sull’applicazione del Codice rosso in Trentino, un programma innovativo per livello organizzativo e sistematicità di intervento grazie al quale Apss, assieme alle Procure, è stata pioniera a livello nazionale.

Sanità, siglato l’accordo per gli arretrati 2022 e 2023

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È giunta a conclusione la partita relativa agli arretrati stipendiali per gli anni 2022 e 2023 del personale del comparto della sanità, area delle categorie. L'Agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale (A.P.Ra.N.) e le principali organizzazioni sindacali del comparto hanno infatti sottoscritto l’accordo con il quale si dà attuazione ai protocolli di intesa siglati il 5 dicembre 2022, il 18 luglio 2023 e il 18 aprile 204 e alle relative leggi provinciali di attuazione, e per il riconoscimento degli arretrati per l'anno 2023 di alcune indennità professionali aggiornate dall'anno 2024 come forma di ulteriore valorizzazione del personale. “Si tratta di un ulteriore tassello della complessiva strategia di rafforzamento del servizio sanitario provinciale, che ha nell’offerta pubblica il suo primo pilastro, con il quale intendiamo premiare e riconoscere il prezioso lavoro delle persone che vi lavorano con impegno e dedizione - le parole dell’assessore provinciale alla salute e politiche sociali Mario Tonina -. L’obiettivo è ora riuscire a proporre entro l'anno un nuovo accordo con lo stanziamento di ulteriori risorse a regime per il 2024, mentre entro aprile 2025 vorremmo impegnare le somme necessarie per il primo rinnovo del triennio 2025-2027” spiega ancora Tonina.

Specializzazione dei Medici veterinari: approvato il Protocollo con l'Università di Padova

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Approvato il Protocollo con l’Università degli Studi di Padova per attivare un nuovo ciclo formativo della Scuola di Specializzazione di “Ispezione degli alimenti di origine animale” per il triennio 2025-2027. Lo ha deciso oggi la Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina: "Prosegue il percorso di rafforzamento della formazione dei nostri professionisti sanitari, in questo caso di laureati in medicina veterinaria. Abbiamo infatti deciso di dare positivo riscontro alla richiesta dell'Università di Padova di proseguire una collaborazione che era iniziata nell'anno accademico 2021/'22 e che era si era ormai conclusa. Anche in questo nuovo ciclo formativo vengono riservati alcuni posti a favore di studenti residenti in Trentino e, soprattutto, ci sarà la possibilità di svolgere il tirocinio nelle strutture dell'Azienda sanitaria", conclude l'assessore.

E' Antonio D'Urso il nuovo dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali

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E' Antonio D'Urso, già direttore generale dell'Azienda USL Toscana Sud Est, il nuovo dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia autonoma di Trento. Lo ha deciso la Giunta provinciale nella seduta odierna, dopo aver analizzato la documentazione prodotta dal Nucleo di valutazione dei dirigenti, quale esito del bando di avviso pubblicato lo scorso maggio per la selezione del nuovo dirigente generale. "Nell'individuazione del nuovo dirigente sono state particolarmente apprezzate alcune caratteristiche professionali di rilievo. Anzitutto, l'esperienza consolidata alla guida di organismi sanitari complessi, che ne dimostra la capacità gestionale e organizzativa. A questa si aggiunge la conoscenza delle relazioni con il mondo accademico, fondamentale per il continuo sviluppo e l'innovazione nel settore sanitario, oltre a una notevole competenza nelle dinamiche legate alla progettazione e realizzazione di nuovi complessi ospedalieri, fattore cruciale per affrontare le sfide future della sanità trentina", è il commento del presidente Maurizio Fugatti. "Abbiamo aggiunto un tassello fondamentale nel processo di riorganizzazione del nostro settore. Il dottor Antonio D'Urso è una figura di elevato profilo, con molteplici esperienze alla direzione di Aziende sanitarie italiane: con il suo arrivo contiamo di imprimere un’ulteriore accelerazione nell’affrontare e risolvere i nodi più urgenti che riguardano un settore così delicato e strategico come quello socio sanitario e di lavorare verso quella integrazione fra territorio, sistema sanitario e ricerca universitaria come richiesto dalla nascita della nuova Asuit, l'Azienda sanitaria universitaria integrata territoriale", così l'assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina.

Personale del comparto Sanità: in arrivo gli arretrati 2022 e 2023

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E' stata autorizzata la sottoscrizione definitiva dell'accordo siglato lo scorso settembre dall'Agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale e le principali organizzazioni sindacali del comparto riguardante gli arretrati stipendiali per gli anni 2022 e 2023 e altre disposizioni di carattere economico, a favore del personale del comparto Sanità – area delle categorie.

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