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Demenze

Servizio residenziale per persone psichiatriche: via alle domande di accreditamento

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Sono aperti i termini per l’accreditamento di un nuovo soggetto gestore del servizio residenziale e semi residenziale per persone psichiatriche, in comunità terapeutiche riabilitative a carattere estensivo. Lo ha deciso la Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana: "L'obiettivo è quello di proseguire senza interruzioni il servizio di residenza psichiatrica rivolto alle persone attualmente ospitate presso Maso Tre Castagni e Maso San Pietro di Pergine Valsugana, stabilendo appunto le direttive per l’accreditamento e i criteri per l’accordo contrattuale di un nuovo soggetto gestore - commenta l'assessore -. Recentemente l'attuale soggetto gestore, ovvero la Fondazione Opera San Camillo, ha comunicato l'intenzione di recedere dalla convenzione con l'Azienda sanitaria per la gestione del servizio".

Anziani: conferenza stampa lunedì con l'assessore Tonina

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È in programma lunedì 15 settembre alle ore 12, presso Sala Belli al piano terra del Palazzo provinciale di piazza Dante, a Trento, una conferenza stampa per la presentazione del nuovo Piano provinciale demenze e delle Linee guida in tema di welfare anziani e sostegno alla domiciliarità. Interverranno l'assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione, Mario Tonina, il nuovo dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali Andrea Ziglio, la dirigente del Servizio politiche sanitarie e per la non autosufficienza Monica Zambotti e la dirigente del Servizio politiche sociali Federica Sartori.

Approvato il nuovo Piano provinciale demenze

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Valorizzare la raccolta dei dati epidemiologici; promuovere azioni di prevenzione della demenza; migliorare la diagnosi tempestiva, l’integrazione delle attività e il coordinamento tra i livelli di assistenza; migliorare, potenziare e diversificare la rete dei servizi; potenziare la formazione degli operatori; sviluppare le comunità amiche delle persone con demenza. Sono i 6 obiettivi strategici dettati dal “Piano provinciale demenze XVII Legislatura” che è stato approvato dalla Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina. "Con questo documento confermiamo l’impegno della Provincia nell’assicurare alla persona malata e alla sua famiglia una presa in carico multiprofessionale, coordinata, continuativa e appropriata. È fondamentale, e trasversale a tutte le azioni, il riconoscimento del diritto della persona con demenza a essere considerata come persona in ogni fase della malattia, dalla diagnosi al fine vita, a prescindere dal mutamento delle condizioni cognitive o comportamentali, e a ricevere cure tempestive, adeguate e attente alla qualità della vita - queste le parole dell'assessore Tonina -. Dobbiamo considerare che la demenza è in crescente aumento nella popolazione generale al punto che la stessa OMS la considera fra le priorità mondiali di salute pubblica. Se infatti, attualmente, in Italia si stimano oltre un milione di casi di demenza, in Trentino, secondo la stima dell'Azienda sanitaria nel 2025 vi sono circa 10.500 persone con demenza e 8.800 con un disturbo cognitivo lieve. Più della metà di loro ha due o più patologie oltre alla demenza e necessita di elevate risposte clinico assistenziali, inoltre almeno il 50% delle persone accolte nelle Rsa soffre di una forma di demenza. Ecco, è in questo quadro complesso - conclude l'assessore Tonina - che si inserisce il nuovo Piano demenze, che aggiorna obiettivi e azioni alla luce delle più recenti indicazioni scientifiche e organizzative".

"Non chiamatemi morbo" a Rovereto una tavola rotonda sul Parkinson

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Una mostra e una tavola rotonda per parlare di Parkinson e telemedicina in Trentino: oggi presso l'Urban Center di Rovereto si è tenuto l'appuntamento promosso dall’Associazione Parkinson Trento ODV, in collaborazione con la Confederazione Parkinson Italia e con diversi sponsor nonché con la Provincia autonoma di Trento e il Comune di Rovereto. In apertura, accanto all'assessore provinciale allo sviluppo economico, ricerca e lavoro sono intervenuti anche gli assessori del Comune di Rovereto alla cultura, attività giovanili e innovazione e al benessere e formazione sociale, nonché i presidenti della Confederazione Parkinson Giangi Milesi e dell'Associazione trentina Andreanna Bayr; a moderare il giornalista Corrado Tononi. Il Trentino, sotto il profilo della telemedicina è un territorio apripista, basti pensare alla cartella sanitaria digitale, ma anche ad alcuni programmi sperimentali che sempre più vedranno la collaborazione di Azienda sanitaria e di Fondazione Bruno Kessler, in particolare in tre settori: cardiologia, oculistica e percorso nascita. Nel dettaglio, come evidenziato dall’assessore provinciale, i pazienti inseriti in questi progetti verranno costantemente monitorati dai reparti e dai medici. L’obiettivo finale è quello di implementare l’intelligenza artificiale in un percorso di telediagnosi, con sistema di allerta, per ottimizzare l’intervento dei professionisti sanitari.

Demenze, in Trentino 6.200 persone assistite dai servizi sociali

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Ottomila casi di demenza stimati in Trentino e quasi 6.200 persone assistite dai servizi sociali. Dati importanti, presentati nell’ambito del convegno “Costruiamo insieme una comunità inclusiva”, promosso dall’Associazione Alzheimer Trento odv – presieduta da Renzo Dori - negli spazi del Vigilianum. Anche grazie al prezioso lavoro del Tavolo provinciale sulle demenze, su questo tema sono stati compiuti importanti passi avanti sotto i profili della diagnosi, della cura e della sensibilizzazione. Nel ringraziare i volontari delle diverse associazioni impegnate sul tema, l’assessore provinciale alla salute e alle politiche sociali, intervenuta all’appuntamento, ha evidenziato come l’obiettivo sia di promuovere strategie condivise ed integrate per la promozione della qualità della vita della persona con demenza e dei suoi familiari, oltre che di migliorare l’appropriatezza e l’efficacia dei servizi dedicati.

DEMENZE, SALUTE MENTALE

Rete clinica per i disturbi cognitivi e le demenze

È costituita dagli ambulatori specialistici presenti sul territorio provinciale - denominati CDCD (Centri per i disturbi cognitivi e per le demenze) - e ha l’obiettivo di garantire un percorso diagnostico terapeutico e assistenziale uniforme e integrato fra tutti gli operatori.

ASSISTENZA OSPEDALIERA, DEMENZE

Centro di riabilitazione neurocognitiva (CeRiN)

Il Centro di riabilitazione neurocognitiva (CeRiN) si occupa della diagnosi e della riabilitazione dei disturbi linguistici e cognitivi causati da lesioni cerebrali.

ALCOL E ALCOLDIPENDENZA, ASSISTENZA OSPEDALIERA, CERTIFICATI E PATENTI, CURE DOMICILIARI, CURE PALLIATIVE E TERAPIA DEL DOLORE, DEMENZE, ESAMI SPECIALISTICI E SCREENING, SALUTE MENTALE

Punto unico di accesso PUA

Il Punto Unico di Accesso (PUA) ha l'obiettivo di rispondere ai bisogni di salute della persona intesa nella sua globalità, adottando moduli organizzativi integrati con i servizi sociali.

AUTORIZZAZIONI E RIMBORSI, CURE DOMICILIARI, CURE PALLIATIVE E TERAPIA DEL DOLORE, DEMENZE

Assegno di cura

Per favorire la permanenza a domicilio di persone non autosufficienti, è stato istituito un beneficio economico (assegno di cura) in misura correlata al bisogno assistenziale e alle condizioni economiche del nucleo familiare.

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