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Comunicato stampa

Coronavirus: dal bollettino di martedì 11 gennaio 2022

Immagine: Bollettino Contagi7.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Altri 2 decessi Covid-19 in Trentino e nuovo picco di contagi (oltre 3 mila) nelle ultime 24 ore. A certificarlo il bollettino quotidiano dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari che riporta anche un incremento dei ricoveri saliti a 150 dopo che ieri sono stati registrati 23 nuovi ingressi solo in parte compensati dalle dimissioni (appena 8 ieri): in rianimazione ci sono 28 pazienti.

Fugatti: “Per ora la scuola tiene. Ma siamo pronti a valutare nuovi provvedimenti”

Immagine: 20220111_174337.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Scuola, trasporto pubblico e regole per gli studenti, la nuova ordinanza sulle comunicazioni dei positivi, i dati che per il momento escluderebbero un prossimo passaggio del Trentino in zona arancione e il grazie per la solidarietà ricevuta “a 360 gradi” dopo il grave atto intimidatorio subito dal presidente Maurizio Fugatti. Questi i temi dell’aggiornamento sul coronavirus nella sede della Provincia autonoma di Trento, in una situazione in cui, come ha detto Fugatti, “i numeri del contagio sono in crescita e richiedono la massima attenzione”. Priorità prima di tutto alla riapertura delle scuole: “È chiaro - così il presidente - che da parte nostra c’è la forte volontà di mantenerle il più possibile in presenza, naturalmente con la massima cautela sul tema dei contagi. È inutile, come ha detto ieri il premier Draghi, mettere i ragazzi in Dad se poi si contagiano al pomeriggio in altre attività. Cerchiamo dunque di tenere sia le scuole che le attività aperte. Noi però siamo pronti ad aggiornare le misure adottate per la scuola trentina: vogliamo capire come procede il contagio all’interno degli istituti per poi eventualmente valutare come aggiornare il nostro protocollo, anche in base a quello nazionale”.

Coronavirus, dal bollettino di giovedì 13 gennaio 2022

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La giornata odierna è caratterizzata da un pesante bilancio delle conseguenze della pandemia nel nostro territorio: il bollettino dell'Azienda sanitaria, infatti, riporta la notizia di quattro decessi dovuti al Covid-19 in Trentino. Si tratta di quattro donne di varie età: due intorno a 60 anni, una di poco meno di 70 e una over 85, decedute in luoghi diversi: ospedali, struttura intermedia e domicilio. Due di loro erano vaccinate, affette anche da altre patologie; altre due non erano vaccinate e una di quest'ultime era affetta da altre patologie. Anche sul fronte dei contagi l'epidemia non arretra: sono 2.358 i nuovi positivi; 160 casi emergono dai molecolari (su 1.767 test effettuati) e 2.198 dagli antigenici (su 13.438 test effettuati). I molecolari poi confermano 137 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. I casi attivi attualmente nella nostra provincia salgono quindi a 26.660. I guariti di oggi sono 1.214, per un totale di 59.442 da inizio pandemia.

Urologia, a Rovereto la chirurgia ricostruttiva dell’uretra

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L’offerta di prestazioni dell’Apss si arricchisce di nuove prestazione nell’ambito della chirurgia ricostruttiva e funzionale urologica. Nelle scorse settimane sono stati eseguiti alcuni interventi chirurgici con una tecnica innovativa che permette di trattare la stenosi dell’uretra con l’applicazione di una parte di mucosa prelevata dalla bocca del paziente. Un importante risultato, frutto di una collaborazione tra due unità operative, quella multizonale di urologia e quella di chirurgia maxillo-facciale del Santa Chiara che, oltre ad aumentare l’offerta di prestazioni a favore dei pazienti trentini, pone il presidio ospedaliero di Rovereto come ospedale di riferimento per la chirurgia ricostruttiva urologica in linea con gli obiettivi dell’ospedale policentrico.

Coronavirus: dal bollettino di venerdì 14 gennaio 2022

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Come anticipato nella conferenza stampa post giunta, oggi il bollettino quotidiano covid-19 riporta 2 nuovi decessi e 2.234 nuovi contagi mentre, sul fronte dei ricoveri ospedalieri, si contano 10 nuovi ingressi ai quali si contrappongono 13 dimissioni: il numero attuale di pazienti diventa pertanto pari a 148, di cui 23 in rianimazione. Le vaccinazioni nel frattempo si portano a quota 1.043.057, comprese 399.456 seconde dosi e 203.714 terze dosi.

Ospedale di Borgo, direzione sanitaria autonoma e nuove funzioni

Immagine: Silvia Atti Stefania Segnana e Dimitri Peterlana.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Visita oggi dell'assessore alla salute Stefania Segnana all'ospedale San Lorenzo di Borgo Valsugana per incontrare i nuovi Direttori di Unità Operativa appena nominati e per fare il punto sulle attività della struttura sanitaria, che acquisisce una direzione sanitaria autonoma e viene potenziata. L'assessore, assieme al dottor Pier Paolo Benetollo, direttore del Servizio ospedaliero provinciale dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari e al dottor Giuliano Brunori, direttore sanitario delegato, ha incontrato la dottoressa Silvia Atti, che è stata nominata direttrice sanitaria del presidio ospedaliero e prenderà servizio con lunedì 17 gennaio. Negli scorsi anni la direzione sanitaria era unica per i due ospedali di Borgo e Cavalese; la nuova programmazione ha previsto di dotare ciascun ospedale di una Direzione autonoma; il dottor Pierantonio Scappini manterrà quella dell'Ospedale di Cavalese. Nei giorni scorsi, poi, ha preso servizio il dottor Dimitri Peterlana, che dal primo gennaio di quest'anno è il direttore dell'Unità operativa di Medicina e Pronto soccorso. La struttura di Borgo diventa poi il centro della rete di Diabetologia di tutta la provincia: questa rete, di nuova istituzione è affidata al dottor Sandro Inchiostro. Per l'ospedale erano presenti anche il dottor Enrico Lenzi e Matteo Vezzoli, responsabile per le professioni sanitarie all'interno della struttura, ed il dottor Paolo Barelli, direttore del Servizio Professioni Sanitarie di tutto il Servizio ospedaliero provinciale. All'incontro era presente anche il sindaco di Borgo Valsugana, Enrico Galvan, che ha portato i saluti di tutti i sindaci della Valsugana.

Fugatti: “Il personale sanitario affronta l’emergenza, serve responsabilità”

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L’andamento della pandemia. Il monitoraggio delle scuole. La notizia positiva della permanenza del Trentino in zona gialla. Ma soprattutto lo sforzo del personale sanitario provinciale che sta lavorando anche a fronte di organici ridotti dalle conseguenze del coronavirus. Una situazione delicata, che ha richiesto alcune decisioni straordinarie, come la chiusura dei punti nascite di Cavalese e Cles, per concentrare il personale disponibile nella gestione del Covid e delle altre emergenze. Queste le priorità in tema di coronavirus affrontate dal presidente Maurizio Fugatti nella conferenza stampa post-Giunta. “Siamo in una situazione difficile, dobbiamo dirlo con chiarezza” ha detto il presidente facendo appello al senso di responsabilità dei trentini nell’approccio ai servizi sanitari. “I punti nascita riapriranno appena ci sarà il ritorno alla normalità, e per questo siamo in attesa del picco di Omicron nella speranza che poi ci possa essere un calo. In questo momento però rinnovo l’appello al forte senso di responsabilità e pazienza della stragrande maggioranza dei trentini. Occorre comprendere la difficoltà di medici e sanitari che garantiscono la loro risposta ai cittadini nonostante non abbiano i numeri di un momento normale e con il lavoro ulteriore per i tamponi, i vaccini e la straordinarietà della gestione del Covid”.

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