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Coronavirus: gli aggiornamenti di sabato 29 gennaio 2022

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Il bollettino odierno sulla situazione Covid-19 in Trentino registra purtroppo due nuovi decessi. Si tratta di due uomini, un ottantenne e un over 50, entrambi con altre patologie, vaccinati, deceduti in ospedale. I nuovi casi positivi sono 1.648, 69 rilevati dal molecolare (su 554 test effettuati) e 1.579 dall’antigenico (su 10.565 test effettuati). I molecolari poi confermano 34 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. La situazione ospedaliera vede 165 pazienti attualmente ricoverati, di cui 24 in rianimazione (uno in meno rispetto al precedente bollettino). Nella giornata di ieri sono stati registrati 20 nuovi ricoveri a fronte di 16 dimissioni. Prosegue il calo delle classi con sospensione dell’attività didattica in presenza: ieri erano 328, rispetto alle 467 di giovedì scorso.

“Sport, salute e solidarietà, un’alleanza vincente”

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“Un grande ringraziamento alla Marcialonga, ai volontari della Lilt, al presidente Mario Cristofolini e ai volontari della sanità che hanno reso possibile questa manifestazione. La sinergia fra Marcialonga Stars e Lega italiana per la lotta contro i tumori rappresenta un binomio vincente fra sport, salute e solidarietà”. Così l’assessore provinciale alla salute Stefania Segnana, che ha partecipato oggi al Centro di Lago di Tesero alla manifestazione non competitiva di sci di fondo e ciaspole che precede la Granfondo in programma domani. “Nella splendida cornice della Val di Fiemme – prosegue l’assessore – la comunità trentina esprime la propria vicinanza a chi soffre ed è in difficoltà, trasmettendo un messaggio di solidarietà e di speranza”.

Alto Garda e Ledro, riorganizzazione sanitaria a misura di cittadino

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Una sanità a misura di cittadino, che guarda ai bisogni di tutti. Inclusi coloro che vivono più lontano dai grandi hub ospedalieri di Trento e Rovereto. “L’emergenza Covid ha confermato come l’organizzazione dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari necessitasse di una revisione, per garantire la continuità delle cure e la presa in carico dei pazienti là dove vivono” ha spiegato l’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana, intervenuta ieri sera nella sede della Comunità Alto Garda e Ledro - a Riva del Garda - per presentare ai sindaci e agli assessori comunali i dettagli della riorganizzazione sanitaria. Un appuntamento introdotto dal commissario della Comunità Gianni Morandi, nell’ambito degli incontri sul territorio che l’esponente dell’esecutivo – affiancata dai vertici dell’Apss – sta promuovendo per condividere la proposta di riforma e raccogliere suggerimenti e criticità attraverso il confronto con gli amministratori, in vista della definizione definitiva del nuovo assetto. Il Trentino è stato suddiviso in tre Distretti (Nord, Sud ed Est), caratterizzati da un forte coordinamento e che di fatto costituiscono l’articolazione di Apss sul territorio. L’Alto Garda e della Val di Ledro rientrano nel nuovo Distretto Sud, del quale fanno parte anche le valli Giudicarie, la Vallagarina e gli Altipiani Cimbri. “Attraverso lo sviluppo dei distretti sanitari non ci focalizziamo sui soli ospedali, ma sull’offerta di sanità territoriale. I distretti nascono dunque con l’obiettivo di garantire la prossimità delle cure ed un approccio integrato della presa in carico del paziente, attraverso un approccio di rete e la valorizzazione di tutti i professionisti della sanità” ha sottolineato Segnana.

NEET, la Provincia capofila di un progetto europeo per l’accesso al lavoro e l’inclusione sociale dei giovani

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Si chiama C.O.P.E ed è un progetto Europeo dedicato all’inclusione sociale dei NEET, i giovani esclusi da programmi formativi, di studio e dal mercato del lavoro. Il via ufficiale all'iniziativa, finanziata dalla Commissione Europea nell'ambito di EaSI, il programma Europeo per l’occupazione e l’innovazione sociale, è stato dato con un meeting di lancio il 25 e 26 gennaio scorsi da Trento. Il dipartimento Salute e politiche sociali della Provincia autonoma di Trento è infatti coordinatore del progetto C.O.P.E. - Capabilities, Opportunities, Places and Engagement: Approach for Social Inclusion of Difficult to Reach Young People through a “Relational Proximity” Community Network” (Capacità, opportunità, luoghi e coinvolgimento: un nuovo approccio per l'inclusione sociale di giovani difficili da raggiungere attraverso una rete comunitaria che promuova una vicinanza relazionale). “L'obiettivo generale del progetto - spiega l’assessore provinciale alla salute Stefania Segnana - è quello di innovare e rafforzare gli interventi per contrastare le vulnerabilità dei giovani non impegnati nello studio, senza lavoro e non inseriti in un programma di formazione professionale. Si tratta di interventi complessi e coordinati, che riguardano più settori di competenza e sono pensati per affrontare le barriere all'integrazione sociale e quelle che si frappongono all'accesso al mercato del lavoro. Per far questo è necessario rispondere in modo personalizzato a vulnerabilità dovute ad isolamento sociale, problematiche cognitive, psicologiche, comportamentali o da deficit interpersonali". C.O.P.E, dedicato a giovani della fascia di età 15 -29 anni, è finanziato dalla Commissione Europea complessivamente per oltre 798.600 euro - di cui 169.485,86 euro per la Provincia autonoma di Trento - e vede il coinvolgimento di 7 partner, provenienti da 4 diversi Paesi europei. Approvato dalla Giunta provinciale lo scorso novembre con una deliberazione sottoscritta dall'assessore competente per i progetti attuativi delle politiche comunitarie Achille Spinelli, ha preso avvio il 1° gennaio di quest'anno e avrà una durata di 24 mesi.

Giunta e Coronavirus: alle 16.30 conferenza stampa

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Situazione covid ma anche alcune delibere adottate dalla Giunta riunita stamani a Trento e - accanto a questo - un aggiornamento sulla situazione delle classi in quarantena. Se ne parlerà tra poco in una conferenza stampa convocata nella Sala Belli del Palazzo della Provincia. L’appuntamento è per le ore 16.30 e potrà essere seguito in diretta Facebook sulla pagina ➡ https://www.facebook.com/provincia.autonoma.trento/ Chi intende partecipare in presenza dovrà accreditarsi entro le ore 15.30 con una mail a uff.stampa@provincia.tn.it

Coronavirus: dal bollettino di venerdì 28 gennaio 2022

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C'è purtroppo un altro decesso dovuto al Covid-19 in Trentino: si tratta di una donna ultraottantenne, non vaccinata, che soffriva di altre patologie; il decesso è avvenuto in ospedale. Attualmente nei nosocomi trentini sono ricoverati 163 pazienti, di cui 25 in rianimazione. Nella giornata di ieri sono stati registrati 11 nuovi ricoveri e 23 dimissioni. Sono 92 i casi positivi al molecolare (su 549 test effettuati) e 1.494 all’antigenico (su 10.816 test effettuati). I molecolari poi confermano 19 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. I casi attivi sono complessivamente 23.608, con una variazione di 1.453 in meno. In calo le classi con sospensione dell'attività didattica in presenza: ieri erano 467.

Covid a scuola, la situazione sta migliorando ma il vaccino resta l'arma fondamentale

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Ben 270 classi sono uscite tra ieri e oggi dalla quarantena, altre 97 finiranno l'isolamento entro lunedì, per un totale di 367 classi che tra oggi e l'inizio della prossima settimana tornano in presenza. Le classi tuttora in quarantena, poi, indicano che si è passati dal picco di 511 dell'altro ieri, ai 467 di ieri, con un primo calo dopo giorni di continua crescita dei casi. I dati fanno quindi sperare in una normalizzazione della situazione nelle prossime settimane e che il picco di contagi, anche per la scuola, sia stato superato. A fare il punto sulla situazione Covid a scuola sono stati in conferenza stampa post-giunta l'assessore all'istruzione, Mirko Bisesti, l'assessore alla salute, Stefania Segnana, assieme al dirigente generale del Dipartimento salute Giancarlo Ruscitti, al dirigente generale del Dipartimento istruzione e cultura, Roberto Ceccato e a Silva Franchini, Dirigente del Servizio promozione ed educazione alla salute del Dipartimento di prevenzione di Apss.

Amianto, aggiornata la mappatura dei siti in Trentino

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Sono 1.729 i siti contenenti amianto censiti in Trentino dal 2012, per 550.200 metri quadrati di superficie totale. Di questi, 821 sono stati bonificati mediante rimozione del materiale cancerogeno, mentre dei rimanenti 908, 145 sono stati bonificati temporaneamente o con lavori di bonifica da terminare, 467 sono da bonificare e 441 da rivalutare. I dati sono inseriti nell’aggiornamento dei beni contenenti amianto approvato dalla Giunta provinciale con delibera proposta dall’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana. “Un atto importante - come conferma l’assessore - in materia di salute pubblica, con cui prosegue il lavoro di mappatura, monitoraggio e accompagnamento in Trentino per il progressivo smaltimento dei materiali pericolosi. Un’opera che vede la collaborazione tra i proprietari dei siti contaminati, Provincia, l’Azienda sanitaria e Comuni: tutelare i cittadini è la nostra la priorità”.

Coronavirus, il bollettino di giovedì 27 gennaio 2022

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Nella giornata odierna si registrano 2 deceduti per Covid-19 in Trentino, lo attesta il bollettino dell'Azienda provinciale dei servizi sanitari, che dà conto anche di 1.913 nuovi casi positivi su 12.064 tamponi. I decessi sono avvenuti entrambi in ospedale, si tratta di un uomo non vaccinato e di una donna vaccinata di oltre 80 anni, affetti da altre patologie. Tra i nuovi casi, 84 risultano positivi al molecolare (su 718 test effettuati) e 1.829 all’antigenico (su 11.346 test effettuati). I molecolari poi confermano 90 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. Sul fronte ospedali i pazienti attualmente ricoverati sono 176, di cui 25 in rianimazione. Nella giornata di ieri sono stati registrati 23 nuovi ricoveri e 16 dimissioni. I vaccini somministrati sono arrivati a quota 1.114.211, di cui 407.553 seconde dosi e 260.861 terze dosi.

Sanità, la proponeta de n endrez nef portèda dant ai aministradores de Fiem, Fascia e Cembra

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L assessor Segnana: servijes teritorièi e de ospedèl apede ai sentadins L endrez nef de l’Azienda provinzièla per i servijes sanitères l é stat l argoment tratà tel confront anter i rapresentanc istituzionèi de la Provinzia autonoma de Trent, di Comuns, de la Comunità de Fiem e Cembra e del Comun general de Fascia, stat en vender da sera ai 21 de jené aló da la cèsa de comun de Pardac. “Col spartir noscia proponeta anter duc i teritories, volon tor su la osservazions de chi che se emprevel di servijes sanitères, estra che cheles di profescionisć, de la organisazions sanitères e di sindacac – l à sotrissà l assessor provinzièl a la sanità Stefania Segnana -. Chesta Aministrazion provinzièla, dessema co l’Apss, la vel arvejinèr i servijes teritorièi e del ospedèl al sentadin, arsegurèr n azes per duc a la cures e, tel medemo temp, fèr a na moda che ogne post de lurier soscede enteres, gaissa e gust ti profescionisć de la sanità”. Do n prum passaje te Consei de la autonomies locales, la Jonta provinzièla l à jà deliberà per chel che vèrda la spartijon di distrec sanitères: Nord, Sud e Est (te chest ultim l é ite apontin Fiem, Fascia e Cembra, estra che Valsugana, Tesino e Primier).

Assistenza negata ai no vax? Apss: Mai dato indicazioni del genere

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In relazione al servizio “Senza vaccino, niente cure: lo scandalo si allarga” diffuso ieri nel corso della trasmissione “Fuori dal Coro” relativo agli interventi ortopedici negli ospedali di Cles e di Tione per i pazienti non vaccinati contro Covid19, l’Azienda provinciale per i servizi sanitari della Provincia autonoma di Trento precisa quanto segue. Apss smentisce categoricamente che direzioni mediche, primari o coordinatori dei singoli reparti abbiano dato indicazioni di negare l’assistenza o i trattamenti chirurgici a persone non vaccinate. Anzi, i protocolli aziendali non prevedono di raccogliere obbligatoriamente in anamnesi l'informazione sullo stato vaccinale del paziente anche se succede spesso che siano gli stessi pazienti a comunicare liberamente il proprio stato vaccinale nei colloqui con il personale sanitario. Quello che viene richiesto per le procedure chirurgiche non è lo stato vaccinale ma l'esito di un tampone per determinare l’eventuale contagiosità del soggetto e intraprendere le opportune misure di prevenzione della diffusione del virus a tutela degli operatori, delle altre persone ricoverate e del paziente stesso. I soggetti positivi vengono comunque operati qualora si tratti di interventi urgenti, mentre vengono rinviati fino a guarigione se si tratta di interventi programmati.

Coronavirus, aggiornamenti di mercoledì 26 gennaio 2022

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Sono purtroppo due i decessi per Covid-19 in Trentino avvenuti in ospedale, lo riporta il bollettino dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari: si tratta di un uomo di oltre 90 anni e di una donna di oltre 85 anni. Entrambi erano vaccinati ed affetti da altre patologie. I casi positivi odierni sono 2.138: 137 emergono dai molecolari (su 792 test effettuati) e 2.001 dagli antigenici (su 10.883 test effettuati). I molecolari poi confermano 75 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. I pazienti ricoverati sono 171, di cui 24 in rianimazione. Nella giornata di ieri sono stati registrati 23 nuovi ricoveri e 20 dimissioni. Complessivamente oggi sono 25.131 i casi attivi nella nostra provincia, con un calo di 410 unità. I guariti oggi sono 2.546, per un totale di 89.409 da inizio pandemia.

Riorganizzazione Apss, Segnana: "Auspichiamo di dare le migliori risposte ai cittadini e alle comunità"

Immagine: La presentazione del nuovo regolamento Apss alle comunità Rotaliana-Königsberg, Paganella e Valle dei Laghi presso il municipio di San Michele all'Adige.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Presentati i cardini della nuova riforma territoriale dell'Azienda sanitaria ai rappresentanti istituzionali delle comunità Rotaliana-Königsberg, Paganella e Valle dei Laghi: l'incontro con i commissari e i sindaci dei tre territori è avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri presso il municipio di San Michele all'Adige. La riforma è stata illustrata dall'assessore alla salute della Provincia autonoma di Trento Stefania Segnana e dal direttore generale f.f. di Apss Antonio Ferro. Presenti anche il dirigente generale del Dipartimento Salute e politiche sociali Giancarlo Ruscitti e numerosi dirigenti Apss, tra i quali il direttore f.f. dell'Integrazione socio sanitaria e dell'Unità operativa cure palliative Gino Gobber, il direttore amministrativo Andrea Maria Anselmo, il responsabile del Servizio processi assistenziali ospedalieri Paolo Barelli e la responsabile del Dipartimento infrastrutture Debora Furlani. "Quello di oggi è un incontro interlocutorio, perché vogliamo che la riorganizzazione sia quanto più condivisa e approvata. La nostra intenzione è che la sanità sia gestita sul territorio, per dare le migliori risposte alle comunità e ai cittadini, prima dell'arrivo in ospedale", ha detto l'assessore Segnana. Antonio Ferro ha esposto in sintesi la proposta di riforma, che permette una maggiore capillarità e penetrazione sul territorio dei servizi e definisce sei distretti in base a parametri oggettivi, con i tre obiettivi di omogeneità, equità e decentramento. "I tre compartimenti fondamentali della riorganizzazione sono costituiti dalla prevenzione, dalla parte distrettuale territoriale e da quella ospedaliera. Il covid ci ha insegnato tanto, nulla potrà essere come prima, soprattutto dal punto di vista della prevenzione. È necessaria una rimodernizzazione del sistema delle cure primarie, nessun medico deve più lavorare da solo, ma in rete. A noi sta molto a cuore il tema dei professionisti, l'attenzione verso di loro è un must", ha detto Ferro.

Scuola e casi positivi, nuove indicazioni operative per le sospensioni

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Nuove indicazioni operative per la gestione dei casi di positività al virus nelle scuole di ogni ordine e grado del Trentino. L’obiettivo – rimarcato dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti e dall’assessore provinciale all’istruzione Mirko Bisesti in conferenza stampa - è di garantire il più possibile agli studenti la frequentazione delle lezioni in presenza. Affiancati dal dirigente generale Roberto Ceccato e dal direttore del Dipartimento di prevenzione dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari Maria Grazia Zuccali, gli esponenti della Giunta hanno illustrato le novità, ringraziando peraltro i dirigenti, il corpo insegnante e le segreterie delle scuole che in questo periodo sono particolarmente sotto pressione per la difficile gestione dei contagi all’interno delle classi. Secondo le ultime rilevazioni di Provincia e Apss, sono infatti 492 le sezioni scolastiche in sospensione, mentre oltre 500 sono gli insegnanti assenti. Intanto, intervenuto oggi a Roma nell’ambito del confronto tra i presidenti delle Regioni e delle Province autonome, il presidente Fugatti ha ricordato che il Trentino ha apportato alcune modifiche al protocollo nazionale per semplificare la gestione delle quarantene ed ha chiesto nuove regole a livello nazionale per snellire le procedure nelle scuole.

Coronavirus: alle 18.30 conferenza stampa

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Contagi, regole per la quarantena, scuola: sono gli argomenti al centro di una nuova conferenza stampa sul tema coronavirus. L’appuntamento è per le ore 18.30 nella Sala Belli del Palazzo della Provincia La conferenza potrà essere seguita in diretta Facebook sulla pagina ➡ https://www.facebook.com/provincia.autonoma.trento/ Chi intende partecipare in presenza dovrà accreditarsi entro le ore 17.30 con una mail a uff.stampa@provincia.tn.it

Coronavirus, dal bollettino di martedì 25 gennaio 2022

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Si registrano purtroppo due nuovi decessi da Coronavirus in Trentino: ne dà conto il bollettino odierno dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari. Si tratta di un uomo over 80, deceduto in ospedale, e di una donna over 90: entrambi vaccinati e con patologie pregresse. Sul fronte dei contagi si registrano 2.740 nuovi positivi nelle ultime 24 ore su quasi 17.000 tamponi: sono 112 i casi positivi al molecolare (su 723 test effettuati) e 2.628 all’antigenico (su 16.231 test effettuati). I molecolari confermano anche 54 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. Sul fronte ricoveri i pazienti attualmente in ospedale sono 170 (uno in più rispetto alle 24 ore precedenti), di cui 23 in rianimazione (-1 rispetto alle 24 ore precedenti). Nella giornata di ieri sono stati registrati 16 nuovi ricoveri e 14 dimissioni. I casi attivi nella nostra provincia sono 25.541 in calo di 860 sulle 24 ore precedenti. I nuovi guariti sono 3.594 e portano il totale da inizio pandemia a quota 86.863.

Regole Covid da cambiare, la Provincia di Trento ne ha discusso a Roma con le Regioni

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Incontro tra i presidenti delle Regioni e delle Province autonome a Roma oggi per discutere assieme di questioni relative al Covid. Presente anche il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti. Sono emerse le richieste al Governo nazionale di superare il sistema delle colorazioni delle zone, di semplificare le regole per le scuole e di trovare una soluzione al tema del mancato riconoscimento del Green pass per i turisti stranieri.

A Trento un nuovo corso di laurea in assistenza sanitaria

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L’offerta formativa del Polo universitario delle professioni sanitarie della Provincia di Trento si amplia con l’attivazione di un nuovo corso di laurea. A partire dall’anno accademico 2022-23 sarà attivata a Trento dall’Università di Verona, in collaborazione con l’Ateneo di Trento, la laurea triennale in assistenza sanitaria, un corso che guarda al futuro, dove prevenzione e promozione della salute assumono un ruolo cardine nei confronti dei bisogni di salute della popolazione. Le iscrizioni per il nuovo corso apriranno a fine giugno.