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Vaccinazioni dai 12 anni in su, siglato l’accordo con i pediatri trentini

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In concomitanza con il via alle prenotazioni per la fascia dai 12 ai 15 anni (giunte alle 18.00 di ieri a quota 1.126, su un bacino di circa 20.000 aventi diritto) diventa operativo l’accordo con i medici pediatri di libera scelta per il loro coinvolgimento nella campagna di vaccinazione contro il Covid-19 in Trentino. L’intesa è stata siglata dalla Giunta provinciale con l’Organizzazione sindacale dei professionisti, una settantina in tutto il territorio provinciale. Un importante passo nella direzione già percorsa con l’analogo accordo sottoscritto a gennaio con i medici di medicina generale. “Si tratta di un’ulteriore intesa per l’avanzamento della campagna vaccinale in Trentino - afferma l’assessore provinciale alla salute Stefania Segnana - che guarda nello specifico al fondamentale contributo che possono dare i pediatri di libera scelta per il successo dello sforzo di immunizzazione della popolazione trentina. L’adesione dei professionisti, punto di riferimento per le famiglie in tutto il territorio provinciale, rappresenta un fattore virtuoso per garantire la protezione degli adolescenti. Con un beneficio per l’intera comunità, anche in relazione alla prossima stagione autunnale e all’andamento della pandemia verso la quale non dobbiamo abbassare la guardia”.

Ultra cinquantenni, appello a vaccinarsi

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Un forte e sentito appello alla vaccinazione anti Covid, soprattutto per coloro che hanno più di cinquant’anni, è arrivato oggi dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti. “Attualmente, – ha detto il presidente – la situazione è fortunatamente sotto controllo, ma non dobbiamo dimenticare quanto accaduto lo scorso anno. Ci sono ancora molte persone sopra i cinquant’anni che non si sono vaccinate e che rischiano in autunno, se il virus dovesse tornare a circolare con forza, di finire in ospedale. L’invito che facciamo è dunque di procedere adesso con la vaccinazione, di non aspettare. I mesi di luglio e agosto saranno dunque fondamentali. Vogliamo tenere alta l’attenzione perché non vorremo che si pensasse che vista l’attuale situazione il problema sia risolto, quindi rivolgiamo un appello accorato ai trentini che non si sono ancora vaccinati affinché procedano con questo atto di responsabilità nei confronti dell’intera comunità”.

Tumori cerebrali e del distretto testa-collo: con l’intelligenza artificiale diagnosi più precise e veloci

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Nuova collaborazione tra Università di Trento e l’Azienda provinciale per i servizi sanitari nella diagnosi di patologie importanti. Con l’intelligenza artificiale e l’analisi avanzata di immagini mediche migliora la diagnosi, la pianificazione dei trattamenti e le aspettative di vita dei pazienti. Nella collaborazione con l’Unità operativa di Neuroradiologia scendono in campo competenze interdisciplinari: dalla statistica, all’analisi dell’imaging biomedicale, fino alle competenze informatiche in materia di realtà aumentata e realtà virtuale. Per l’Ateneo trentino è uno dei primi progetti del Centro interuniversitario di Scienze della sicurezza della criminalità che avvia le sue attività in questi mesi ed è nato grazie ad una intensa collaborazione con l’Università di Verona.

Atmar dona una sonda ecografica alla reumatologia pediatrica

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L’Associazione Atmar ha donato all’Unità operativa di pediatria una sonda ecografica per effettuare indagini strumentali nei bambini affetti da patologia reumatica. Oggi pomeriggio la presidente dell’Associazione trentina malati reumatici Lucia Innocenti ha ufficialmente consegnato la strumentazione al direttore dell’Unità operativa di pediatria Massimo Soffiati.

Scuola di medicina generale, direzione a Giulia Berloffa

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Giulia Berloffa, classe 1980, medico di assistenza primaria a Trento, è il nuovo direttore della Scuola di formazione specifica in medicina generale di Trento. La nomina è stata disposta dal Comitato di coordinamento provinciale, composto dal dirigente generale del dipartimento salute e politiche sociali della Provincia autonoma di Trento, Giancarlo Ruscitti, dal direttore generale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari Pier Paolo Benetollo, dal delegato dell’Ordine dei Medici chirurghi ed odontoiatri del Trentino e dal delegato del segretario generale della Fondazione Bruno Kessler.

Segnana: “Test salivari, grande adesione delle famiglie”

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È partito da Povo l’utilizzo dei test salivari per i minori per monitorare la diffusione del Covid-19. Questa mattina, nella sala “PovoEduca”, è avvenuta la prima distribuzione del kit, con la relativa raccolta dei campioni, rivolta ai bambini e ragazzi che partecipano alle attività estive offerte dalla cooperativa sociale Kaleidoscopio. La risposta delle famiglie iscritte al servizio è stata del 70%. “Una grande adesione da parte dei genitori” afferma l’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, venuta in visita assieme a Antonio Ferro, direttore sanitario dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, e Luciano Malfer, direttore dell’Agenzia per la famiglia. “Ringrazio le famiglie, gli educatori, le cooperative che hanno dato la loro disponibilità - così l’assessore -. E tutti i soggetti che hanno reso possibile questo progetto, fiore all’occhiello per il Trentino, dimostrazione di una virtuosa collaborazione istituzionale. Ognuno sta facendo la propria parte. La formazione ad esempio - ha ricordato - è stata coordinata dall’Agenzia per la famiglia e svolta da TSM, per circa 2.500 educatori delle attività estive proprio sull’utilizzo di questi test, che sono non invasivi, dunque più idonei all’utilizzo con i ragazzi. Questo è un momento molto importante perché si tratta di una prova per programmare l’utilizzo a settembre presso gli istituti scolastici”.

Presentato oggi il nuovo numero telefonico 116117

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Arriva in Trentino il numero unico europeo 116117. Da domani sera alle ore 20 i cittadini che necessitano di cure mediche non urgenti potranno chiamare il servizio di continuità assistenziale utilizzando un solo numero telefonico per tutta la provincia: il numero 116117. In Italia ad oggi il nuovo numero europeo è operativo solamente in Lombardia e in provincia di Alessandria. Oggi nella sede dell’Apss il nuovo servizio è stato presentato dall’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana insieme al direttore generale dell’Apss Pier Paolo Benetollo, alla direttrice dell’Area cure primarie Simona Sforzin, al direttore dell’Area tecnologie Ettore Turra e ai responsabili della nuova Centrale operativa integrata 116117 Giorgio Folgheraiter, Roberta Levato e Andrea Ventura.

Coronavirus: i dati di domenica 27 giugno 2021

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C’è un nuovo decesso da Covid-19 purtroppo in Trentino, a funestare un bollettino che dal punto di vista degli altri paramenti conferma il trend di miglioramento complessivo della situazione. Si ferma ad unico caso infatti il numero dei nuovi contagi, individuato attraverso i test molecolari (158 quelli analizzati ieri dall’Ospedale Santa Chiara) mentre 859 test rapidi non hanno intercettato nuove infezioni. A seguito di questo triste epilogo, i reparti di rianimazione sono al momento privi di pazienti covid che nel complesso sono rimasti solo 7, accolti in altri settori dell’ospedale. Si registrano inoltre 15 nuovi guariti che portano il totale a 44.320. Stamane risultavano somministrati 435.203 vaccini (di cui 166.553 seconde dosi). Le dosi finora somministrate nelle categorie over 80, 70-79 e 60-69 anni sono rispettivamente 65.734, 83.726 e 92.119.

Scuole di specializzazione: posti aggiuntivi per i laureati medici

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Approvato il Protocollo di intesa con l'Università degli Studi di Trieste che prevede l'attivazione di una collaborazione scientifica e didattica per la formazione specialistica dei laureati medici residenti in provincia di Trento. La decisione della Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, prevede l'accreditamento della U.O. di neurologia dell’ospedale Santa Chiara di Trento per la Scuola di specializzazione in neurologia. "L'obiettivo è puntare in particolare ad implementare la formazione specialistica in neurologia - spiega l'assessore Segnana - ma vi è la possibilità di estendere il Protocollo ad altre specializzazioni con accreditamento delle strutture sanitarie locali, attraverso formalizzazioni congiunte tra Università e Provincia e quindi con la possibilità di finanziare contratti aggiuntivi".

Coronavirus: i dati del bollettino di sabato 26 giugno 2021

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Nessun decesso per Covid oggi in Trentino - è il nono giorno consecutivo e contagi estremamente contenuti (3) a fronte di circa 2.000 tamponi analizzati. Lo riporta il bollettino odierno dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari che dà conto anche degli aggiornamenti sul programma delle vaccinazioni (stamattina vicini alle 435.000 somministrazioni) e del numero dei guariti (altri 8 oggi, per un totale di 44.305).

Rsa, nuove linee guida per le visite e la gestione degli spazi

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Favorire la socialità e il benessere psicofisico degli ospiti delle residenze sanitarie assistenziali, anche attraverso la frequentazione dei familiari. Con questi obiettivi il Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia autonoma di Trento ha emanato oggi le nuove linee guida, anche alla luce dell’ormai consolidata favorevole situazione epidemiologica. L’eventuale riattivazione delle misure di compartimentazione e restrizione delle modalità di accesso e uscita di ospiti e visitatori dalle Rsa andrà comunque prevista - anche temporaneamente - in presenza di focolai, secondo quanto indicato dalla “funzione di supporto Rsa” dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. “In questo anno e mezzo particolarmente difficile, la Giunta provinciale ha avuto un particolare riguardo nei confronti delle case di riposo, considerata la fragilità degli ospiti ed essendo gli anziani una categoria tra le più colpite dalla violenza del virus” sono le parole dell’assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana che ricorda l’istituzione di un’apposita task force che ha lavorato e sta lavorando tutt’ora per “garantire non soltanto la salute la sicurezza di ospiti e personale, ma anche la sfera psicologica e quell'universo degli affetti che fanno parte della qualità della vita e del benessere complessivo dell'individuo”.

Coronavirus: i dati di venerdì 25 giugno

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Per l’ottavo giorno consecutivo non si registrano vittime in Trentino a causa del Covid-19, come emerge dal consueto rapporto dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. I nuovi positivi al virus sono soltanto 6 a fronte di 1.345 tamponi effettuati. Uno di questi è emerso dai 396 test molecolari processati da Apss, altri 5 sono stati individuati attraverso i 949 test rapidi antigenici. I molecolari hanno, inoltre, confermato 3 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi.

Coronavirus: i dati di giovedì 24 giugno

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Un altro giorno senza decessi per Covid-19, il settimo consecutivo e 4 nuovi contagi a fronte di 1.538 tamponi effettuati. Questi i dati più significativi dell’odierno rapporto dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari sulla diffusione della pandemia in Trentino. Fra i quattro nuovi casi due riguardano persone comprese nella fascia fra i 60 ed i 69 anni. I tamponi molecolari effettuati sono stati 622, tutti processati da Apss, mentre i test rapidi antigenici sono stati 916.

Coronavirus: i dati di mercoledì 23 giugno

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Per il sesto giorno consecutivo non si registrano decessi in Trentino a causa del Covid-19, come evidenzia l’odierno rapporto dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari che segnala 8 nuovi casi di positività: 4 emersi dai test molecolari e altrettanti dai rapidi antigenici. Fra questi 2 riguardano bambini nella fascia d’età fra 0 e 2 anni e altri 2 in quella fra i 14 ed i 19 anni. Un altro caso interessa la fascia 60-69 ed uno riguarda gli ultra ottantenni.

“Vazineete tel week end” a Pinzol e a Sèn Jan

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L’é endò orì la prenotazions tras l cup online de Azienda sanitèra Va inant la campagna de vazinazion tel Trentin che encomai l’à passà via de garat la 400.000 doses dates fora con neves apuntaments. Chest fin de setemèna defat orirà i zentres de vazinazion de Pinzol e de Sèn Jan endrezé da la Federazion trentina de la Cooperazion, aldò de n projet metù a jir adum col Coordenament imprenditores e co l’Azienda provinzièla per i servijes sanitères. “La campagna de vazinazion fèsc n auter vèrech inant – l’é l coment de l’assessora a la sanità, politiches sozièles, pediments e familia Stefania Segnana – defat de gra al contribut prezious de la Cooperazion, en sabeda e en domenia sarà a la leta doi neves zentres de vazinazion a sostegn di raions da mont. La endesfida contra l Coronavirus va inant, ma l’é na endesfida che podon venjer demò se tegnon adum, col didament de duta la pèrts de la sozietà e, soraldut, col ge sporjer servijes a nesc sentadins ence te la valèdes: i zentres per i vazins metui a jir a Pinzol e a Sèn Jan va de chest vers, i vel meter a la leta n servije slarià fora per n gran trat de ores. Se vazinèr l’é na responsabilità de duc, l’é de besegn de l fèr per meter en segureza nosc teritorie e, tinultima, duc nos”.

"Vaccinati nel week end" a Pinzolo e a Sèn Jan di Fassa

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Prosegue la campagna di vaccinazione in Trentino che ha ormai superato ampiamente le 400.000 dosi somministrate con nuovi appuntamenti. Nel week end infatti apriranno gli hub vaccinali di Pinzolo e di Sèn Jan gestiti dalla Federazione trentina della Cooperazione, in virtù di un progetto condiviso con il Coordinamento imprenditori e con l'Azienda provinciale per i servizi sanitari. “La campagna di vaccinazione compie un nuovo passo in avanti - è il commento dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana - grazie infatti al prezioso contributo della Cooperazione, sabato e domenica saranno disponibili due nuovi punti vaccinali a supporto delle zone di montagna. La sfida al Coronavirus prosegue, ma è una sfida che possiamo vincere solo uniti, con il supporto di tutte le componenti della società e, soprattutto, fornendo servizi ai nostri cittadini anche nelle valli: la messa a disposizione degli hub vaccinali a Pinzolo e a Sèn Jan di Fassa si muove in questa direzione, vuole fornire un servizio capillare in un'ampia fascia oraria. Vaccinarsi è una responsabilità collettiva, è necessario per rimettere in sicurezza il nostro territorio e, in definitiva, tutti noi".