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Ospedale di Arco: l'assessore Segnana ha accolto i nuovi direttori Portolan e Quattrocchi

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L'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, affiancata dal direttore generale dell'APSS Antonio Ferro con il direttore dell'ospedale di Arco Andrea Ziglio, ha incontrato ieri i nuovi direttori delle Unità operative di Medicina interna Federica Portolan e di Radiologia Carlo Cosimo Quattrocchi. "Il nostro impegno per gli ospedali che compongono la rete della sanità trentina è massimo, come abbiamo dimostrato in diverse occasioni. L'ottica è quella dell'ospedale diffuso che riteniamo il modello più adatto per far fronte alle tante sfide future", questo il commento dell'assessore Segnana, mentre il direttore Ferro ha ribadito come le recenti nomine dei dottori Portolan e Quattrocchi rappresentino "un tassello fondamentale della nuova organizzazione distrettuale dell'Azienda, secondo il modello dell'ospedale territoriale, che punta alla prossimità delle cure e alla presa in carico dei pazienti". Durante la visita sono state illustrate all'assessore provinciale alcune importanti novità, prima fra tutte il potenziamento del Pronto Soccorso, un settore delicato e cruciale, soprattutto in una zona turistica come quella altogardesana. Dal primo settembre arriverà all'ospedale di Arco un nuovo ortopedico e questo consentirà di prendere in carico direttamente al Pronto Soccorso le consulenze che ad oggi vengono spostate su Rovereto, oltre che di potenziare del 25% l'offerta ambulatoriale standard. Altra importante novità, che testimonia l'elevata attenzione dell'amministrazione provinciale e dell'Azienda sanitaria all'ospedale arcense, è l'assunzione di un radiologo esperto che avrà come sede principale l'ospedale di Arco, della quale sarà Referente per Attività radiologiche innovative, nella persona del dottor Pasquale D'Alessio.

Procure e psicologi accanto alle vittime di violenza

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Presentato oggi, alla presenza dell’assessore alla salute Stefania Segnana, del Procuratore della Repubblica di Trento Sandro Raimondi, del direttore generale dell’Apss Antonio Ferro, della direttrice dell’integrazione sociosanitaria Elena Bravi, della direttrice dell’Unità operativa di psicologia Chiara Guella insieme alla psicologa Maria Montanaro che ha seguito il progetto come referente formativo, lo stato dell’arte dell’applicazione del Codice rosso in Trentino. Una collaborazione, quella tra Apss e Procure di Trento e Rovereto attiva dal 2019 e che recentemente ha ottenuto il primo premio per le aziende pubbliche nell’ambito del “Premio protagoniste in sanità 2023”.

Nuovo ospedale di Fiemme, Fassa e Cembra, il presidente Fugatti ha incontrato i sindaci delle comunità

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Nel tardo pomeriggio di oggi, presso l’Auditorium Canal della Cassa Rurale di Tesero, il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha incontrato i sindaci delle comunità locali per discutere del Nuovo ospedale di Fiemme, Fassa e Cembra. "Nonostante la legislatura stia volgendo al termine ci è sembrato opportuno restituire i risultati del lavoro svolto insieme ai territori, che nelle scorse settimane si sono espressi sulla realizzazione di un nuovo ospedale o sulla ristrutturazione di quello esistente, escludendo al contempo l’area di Masi dalla partita - ha spiegato il presidente -. Noi, coerentemente con il PUP, lasciamo la decisione definitiva e puntuale alle comunità, chiamate a redigere il Piano Territoriale di Comunità (PTC). Facciamo comunque una prima analisi sull'area dei Dossi, in quanto è stata individuata da un'amministrazione comunale come zona praticabile, ma la decisione definitiva spetterà comunque alla comunità. Detto ciò - ha continuato Fugatti - a breve intendiamo assumere due provvedimenti, uno per informare il mondo delle imprese circa l’esigenza di realizzare un nuovo comparto sanitario, al fine di raccogliere proposte progettuali, e una deliberazione con la quale revochiamo alcuni dispositivi della deliberazione del 2022, che riconosceva il pubblico interesse dell’ospedale in località Masi, rivalutando l’esigenza della realizzazione di un nuovo ospedale rispetto alla ristrutturazione“.

Elisoccorso, avviata la sperimentazione con base a Cavalese

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È iniziata oggi la sperimentazione che vede la presenza dell’elisoccorso a Cavalese, con base all’ospedale. Il mezzo del Nucleo elicotteri del Corpo permanente dei Vigili del fuoco di Trento con equipe medica dedicata di Trentino emergenza ha compiuto quattro interventi. L’operatività di un terzo elicottero in orario diurno era stata stabilita dall’Amministrazione provinciale, alla luce dell’importante aumento dei soccorsi in alta stagione. L’obiettivo è di garantire un servizio tempestivo nei casi di soccorsi tempo-dipendenti. “La disponibilità di un terzo mezzo aereo a nord-est rispetto all’aeroporto Caproni di Mattarello porterà beneficio a tutto il Trentino, migliorando la copertura del territorio e le tempistiche di intervento, in un periodo dell'anno in cui statisticamente sono molto numerose le richieste di soccorso” osserva l’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana.

Riabilitazione cardiologica: avvio di un setting innovativo per l'assistenza

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Approvato il protocollo clinico-sanitario tra l’Azienda provinciale per i servizi sanitari e la Casa di cura Eremo, in collaborazione con il Dipartimento Salute e politiche sociali, per l'avvio in forma sperimentale di un setting assistenziale relativo alla riabilitazione cardiologica intensiva in regime ospedaliero del paziente con scompenso cardiaco. Lo ha deciso oggi la Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana: "Viene avviato un nuovo percorso riabilitativo potenziato - commenta Segnana - che ha l'obiettivo di garantire al paziente cardiopatico le cure più appropriate in base al suo profilo clinico. Il nuovo setting sarà caratterizzato - prosegue l'assessore - da elevati standard assistenziali e risorse dedicate; il ricovero viene affiancato dall'offerta ambulatoriale, per il follow up e il controllo dell’evoluzione clinica, finalizzata alla prevenzione di eventuali recidive".

Dirigenza medica, veterinaria e sanitaria, chiarimenti sui rinnovi contrattuali

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Con riferimento agli articoli apparsi recentemente sui quotidiani locali in merito alla denuncia della mancata messa a disposizione da parte della Provincia di risorse finanziarie per i rinnovi contrattuali 2022 - 2024 a favore della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria, la Provincia autonoma di Trento comunica quanto segue.

Approvato l'Accordo provinciale per i medici pediatri di libera scelta

Il lavoro agile per i collaboratori di studio e la possibilità, per i pediatri, di avvalersi anche di personale con diploma di laurea in assistenza sanitaria. Sono queste le principali modifiche introdotte con l'Accordo provinciale transitorio per i pediatri di libera scelta approvato oggi dalla Giunta provinciale. "Ci troviamo in un momento storico particolare, come sappiamo, caratterizzato dalla carenza di professionisti a livello nazionale - commenta l'assessore Segnana -. L'accordo è stato sottoscritto lo scorso 18 luglio, nell'ambito del Comitato provinciale, proprio con la finalità di agevolare i pediatri nell'organizzare la loro attività, poiché viene a loro richiesto un maggior impegno assistenziale".

Altri 2,36 milioni di euro per l'Apsp di Lavis

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Ammontano a 2.365.000 euro le ulteriori risorse che l'amministrazione provinciale metterà a disposizione per la ristrutturazione e l'ampliamento dell'Apsp Giovanni Endrizzi di Lavis. Oggi l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, insieme al dirigente del Dipartimento salute Giancarlo Ruscitti, alla direttrice dell’Ufficio politiche a favore delle persone non autosufficienti Micaela Gilli e al geometra Marcello Guidi, ha incontrato il Cda della struttura e il presidente Alberto Giovannini. L'assessore Segnana ha confermato che il nuovo contributo è garantito nell'assestamento in corso di discussione in Consiglio provinciale: "Le Aziende pubbliche di servizi alla persona presenti sul nostro territorio sono presidi fondamentali per la tenuta del sistema sociale trentino - ha commentato l'assessore -. Il nostro impegno è quello di contribuire alla realizzazione di strutture funzionali e accoglienti, con spazi confortevoli e rispettosi della dignità degli anziani, in grado di garantire qualità di vita sia agli ospiti che al personale impegnato. Le ulteriori risorse che abbiamo individuato nel bilancio provinciale vanno in questa direzione, sappiamo che si tratta di un'opera attesa dalla comunità da oltre un decennio - ha aggiunto Segnana -, finalmente possiamo concludere questo progetto che punta a ricostruzione completa del 'corpo Avisio', per ampliarlo e renderlo più funzionale alle nuove richieste ed esigenze".

Personale del Comparto sanità, in arrivo 5 milioni di euro

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L’Agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale è stata autorizzata dalla Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, alla sottoscrizione definitiva dell'accordo per il personale del Comparto sanità – area delle categorie, che era stato siglato lo scorso 5 luglio. Con tale accordo sono stati definiti i criteri per l'utilizzo di una somma di 5 milioni di euro delle risorse disponibili nel fondo per le progressioni economiche orizzontali. "La somma una tantum di 5 milioni è un riconoscimento per i tanti professionisti dell'Azienda sanitaria che contribuiscono a rendere efficiente e di qualità il comparto della sanità trentina - spiega l'assessore Segnana - e testimonia l'elevata attenzione di questa amministrazione ai dipendenti, come abbiamo visto anche l'altro giorno con il rinnovo del contratto collettivo del pubblico impiego. Con l'accordo inoltre sono state uniformate le indennità di vigilanza e di polizia giudiziaria a favore del personale dell’Azienda sanitaria con quanto previsto per il personale del comparto Autonomie locali", conclude l'assessore.

A Levico Terme torna il servizio di continuità assistenziale

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Sarà riattivato a partire da domani 22 luglio fino alla fine del mese di agosto, il servizio di continuità assistenziale stagionale (ex guardia medica) a Levico Terme. L’annuncio arriva dall’assessore provinciale alla salute Stefania Segnana, che ha chiesto all’Azienda provinciale per i servizi sanitari un impegno ulteriore per consentire ai cittadini di usufruire di un servizio fondamentale per il territorio "Si tratta di una riattivazione importante - commenta l'assessore - ancora più perché avvenuta in un peculiare momento storico nel quale, non solo in Trentino ma in tutt'Italia sappiamo quanto sia difficile reclutare professionisti. Accanto alla continuità assistenziale che opera nelle fasce orarie e nei giorni in cui gli ambulatori dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta sono chiusi, c'è anche un'altra buona notizia rivolta ai tanti turisti che, soprattutto in queste settimane centrali fra luglio e agosto, affollano la zona dei laghi - conclude l'assessore -. A partire da lunedì e fino a dopo Ferragosto sarà attivato anche il servizio stagionale rivolto appunto ai turisti".

Segnalato un caso di sindrome emolitico-uremica

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È stato segnalato un caso di sindrome emolitico-uremica (SEU) verificatasi in una bambina residente in Trentino. Non appena venuti a conoscenza del caso l’Unità operativa di igiene e sanità pubblica veterinaria e l’Unità operativa di igiene alimenti e nutrizione del Dipartimento di prevenzione dell’Apss, hanno tempestivamente attivato le procedure di controllo per verificare la causa all’origine dell’infezione. È verosimile che all’origine vi sia una correlazione con il consumo di alimenti, in particolare formaggi, prodotti in una malga situata sul territorio dell’ex Comune di Coredo. La piccola paziente è attualmente ricoverata in ospedale.

Approvato il bando per il corso di formazione in medicina generale 2023/2026

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La Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, ha approvato il bando di concorso per l'ammissione di 44 medici al corso triennale di formazione specifica in medicina generale 2023/2026. Il medico che accede al corso tramite concorso beneficia di diritto di una borsa di studio pari a 11.603 euro all'anno, inoltre gli ammessi al corso residenti da almeno due anni in provincia di Trento possono beneficiare di una borsa di studio aggiuntiva, pari a ulteriori 13.397 euro all'anno: "Il numero di borse aggiuntive previste nel Piano triennale vigente è di 20 - spiega l'assessore Segnana - e vengono riconosciute a coloro che si assumono specifici impegni lavorativi nell'ambito della sanità trentina, come previsto dalla norma provinciale, al conseguimento del diploma di medico di medicina generale".

Villa Igea, trasferimento per medicina fisica e riabilitazione

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Giovedì 20 e venerdì 21 luglio a causa del trasferimento dell’Unità operativa di medicina fisica e riabilitazione ambulatoriale dal terzo piano dell’ospedale Villa Igea nella nuova area appositamente dedicata al primo piano, alcune attività saranno sospese o ridotte. Per lunedì 24 è prevista la ripresa della normale attività sanitaria.

Lauree delle professioni sanitarie: al via le iscrizioni

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Scadono martedì 22 agosto alle ore 15 i termini per iscriversi ai sei corsi di laurea triennali delle professioni sanitarie delle sedi di Trento e Rovereto del Polo universitario delle professioni sanitarie. Per l’anno accademico 2023/2024 i posti disponibili sono 290, 20 in più rispetto allo scorso anno e sono divisi rispettivamente in: 180 per la laurea in infermieristica, 25 per quella in fisioterapia e 20 rispettivamente per i tre corsi di laurea in tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, in tecnica della riabilitazione psichiatrica e in igiene dentale, 25 i posti per il corso in assistenza sanitaria. Il test di ammissione, unico per tutti i corsi, si terrà il 14 settembre. La Provincia autonoma di Trento organizza un corso gratuito online di 16 ore in preparazione al test di ammissione.

Rallentamenti al sistema informatico Apss, tecnici al lavoro

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Sono in corso accertamenti per stabilire la causa all’origine dei rallentamenti nei sistemi gestionali Apss che hanno comportato, negli ultimi giorni, ritardi nell’erogazione di alcuni servizi coinvolgendo principalmente gli sportelli accettazione prelievi e casse dell’Apss. I tecnici stanno lavorando per risolvere quanto prima la problematica e ridurre al minimo le conseguenze del disservizio.

Trentino attrattivo per i professionisti sanitari

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«Dal 2019 abbiamo assunto in media 25 medici e 122 infermieri all’anno. Basta denigrare il sistema sanitario trentino e i suoi professionisti. Il sistema sanitario trentino ha sicuramente affrontato delle difficoltà e le sta ancora affrontando ma non può essere paragonato ad altre regioni italiane. Oltretutto non si può fare una campagna denigratoria sulla base di dati estrapolati ad arte e non ufficiali dell’Istat creando allarmismo inutile mentre i parametri oggettivi dimostrano l’attrattività del Trentino». Queste le parole dell’assessore Stefania Segnana in risposta a quanto riportato dai media locali sulla situazione del personale sanitario in Trentino e in merito alla quale preme sottolineare quanto segue.

Auto-trapianto di cellule staminali, ora possibile anche a Trento

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Questo pomeriggio, alla presenza dell’assessore alla salute Stefania Segnana, del direttore generale dell’Apss Antonio Ferro, della direttrice del Dipartimento medico Susanna Cozzio, della responsabile della Struttura dipartimentale di ematologia del servizio ospedaliero provinciale Anna Guella, è stata presentata la nuova attività di trapianto autologo con cellule staminali per i pazienti affetti da patologie del sangue. Alla conferenza stampa ha preso parte anche Roberto Valcanover, il presidente dell’Associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma (Ail) del Trentino che da molti anni sostiene i progetti dell’ematologia pediatrica e adulti.

L'assessore alla salute Stefania Segnana ha incontrato i sindacati dei pensionati

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“Un incontro proficuo e atteso dalle parti sociali per fare il punto sui principali interventi in ambito sanitario e socio assistenziali previsti dal PNRR, un importante occasione di confronto e di chiarimento in merito alla riorganizzazione dei servizi in chiave territoriale”. Sono queste le parole dell’assessore Segnana a margine dell’incontro tenutosi in mattinata al quale hanno partecipato i rappresentanti di Cgil Cisl e Uil pensionati. All’incontro è intervenuto il dirigente generale del dipartimento salute Giancarlo Ruscitti, che ha presentato nel dettaglio i principali ambiti di intervento e le delibere adottate dalla Giunta in questi ultimi mesi rispetto alle scadenze imposte dal PNRR. L’iter per accedere ai fondi assegnati, sia in ambito sanitario che socio assistenziale sulle principali “missioni” identificate a livello nazionale, comporta una mole di lavoro, di rendicontazione e di scadenze estremamente rigido e deciso a livello nazionale, con un impiego quindi di figure professionali importanti chiamate a disegnare i nuovi servizi per i cittadini trentini.

Rinnovati i consigli di amministrazione di quattro Apsp trentine

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Nominati ufficialmente dalla Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, i membri dei Consigli di amministrazione di quattro Aziende pubbliche di servizi alla Persona, in scadenza a cinque anni dall'insediamento, come previsto dai rispettivi statuti aziendali. Si tratta delle Apsp "Levico Curae" di Levico Terme, "Dott. Antonio Bontempelli" di Pellizzano, "Don Giuseppe Cumer" di Vallarsa e "Residenza Valle deiLlaghi" di Cavedine.