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Bando per l'assistenza domiciliare, le precisazioni dell'amministrazione provinciale

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"Siamo a conoscenza delle criticità sollevate in questi giorni e siamo al lavoro per affrontare al meglio una problematica complessa che deve trovare una risposta in tempi rapidi, anche se vorrei evidenziare come, in merito al bando specifico, esiste la possibilità di prorogare l'appalto al fine di non interrompere il servizio". Questa la replica dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana a quanto riportato dalla stampa locale in merito ai bandi andati deserti per l'affidamento del servizio di assistenza domiciliare nelle Comunità Alto Garda e Ledro, dellla Vallagarina e delle Giudicarie. "Mi preme però fare alcune precisazioni importanti, in tema di risorse: la Provincia è sempre intervenuta con trasferimenti integrativi a favore delle Comunità e del Territorio Val d’Adige affinché potessero riconoscere ai gestori dei servizi l’aumento del costo del personale nel caso di rinnovo dei contratti di lavoro. Vorrei anche ricordare che i trasferimenti provinciali a favore delle comunità per la gestione dei servizi socio-assistenziali non hanno subito riduzioni negli ultimi anni. Inoltre a fine maggio è stato approvato anche il Piano operativo provinciale dell'assistenza domiciliare, che mette in circuito 23,5 milioni di euro nell'ambito del PNRR, Missione 6, recependo l'Intesa Stato, Regioni e Province autonome - aggiunge Segnana -. Si tratta di un Piano che punta a ridurre i ricoveri non appropriati, a rafforzare i presidi sul territorio e le reti già esistenti, oltre che a migliorare l'integrazione con tutti i servizi socio-sanitari, oltre che istituire sul territorio provinciale la figura del geriatra di riferimento".

Non sono a rischio i posti letto delle Apsp trentine

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Non ci sono rischi per i posti letto delle Apsp trentine. A precisarlo sono l'assessore alla salute, politiche sociali disabilità e famiglia, Stefania Segnana e il direttore generale dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari Antonio Ferro. Proprio Azienda sanitaria ha da poco concluso un importante concorso per reclutare questa figura professionale negli ospedali del Trentino, in seguito al quale vi sono una settantina di posizioni che provengono dall'ambito delle Apsp: "Al fine di non intaccare il prezioso patrimonio di personale delle Rsa abbiamo deciso di chiamare a tempo determinato gli infermieri della nostra graduatoria - precisa il direttore generale Ferro -, inoltre valuteremo insieme agli enti gestori delle strutture, con i quali vi è sempre stato un confronto e una collaborazione costante in particolare nel periodo pandemico, un passaggio graduale che non vada ad incidere sull'attività". Di un prossimo confronto con le Apsp ha quindi parlato l'assessore Segnana: "Il confronto e la disponibilità sono sempre stati ampi, a tal proposito preciso che è di pochi giorni fa una determina che mette a disposizione quasi 3 milioni di euro per ripianare i bilanci di 25 Apsp trentine e far fronte all'incremento delle spese legate al Tfr del personale. Nei prossimi giorni è nostra intenzione incontrare i vertici di Upipa sia per discutere in merito al tema del personale, una problematica trasversale a moltissime realtà di ambito sanitario e non solo, sia per affrontare la questione della gestione dei farmaci".

Aggressione ai danni di una donna, la solidarietà alla vittima da parte dell'assessore Segnana

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"Piena solidarietà alla signora che è rimasta vittima di un'aggressione da parte del marito riportando ferite gravi. Pronta è stata la risposta della comunità e delle istituzioni per far cessare l'aggressione, per portare soccorso alla signora e per attribuire le responsabilità connesse all'episodio. Purtroppo, quello che si è registrato, è l'ennesimo terribile fatto di cronaca che ci parla di una violenza che si consuma ai danni di una donna; una vittima a cui va tutta la nostra vicinanza. Quanto accaduto ci ricorda l'importanza di non abbassare la guardia e di non girarsi dall'altra parte di fronte a fatti come questo. Con la collaborazione tra i cittadini e le istituzioni impegnate a livelli e in ambiti diversi si può dare una risposta a fenomeni gravi come questo e a cui non si dovrebbe più assistere": queste le parole dell'assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana a commento del grave fatto di cronaca riportato oggi dagli organi di informazione e avvenuto a Pergine Valsugana.

Approvato il Modello organizzativo del servizio di telemedicina provinciale

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Prosegue l’impegno della Provincia per lo sviluppo della telemedicina a favore di tutta la popolazione e, in particolare, dei pazienti che manifestano le principali patologie croniche (diabetiche, cardiologiche, respiratorie, oncologiche e neurologiche). Oggi la Giunta, su proposta dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, ha approvato il Modello organizzativo del servizio di telemedicina della Provincia, nell'ambito del PNRR, Missione 6. "Da molti anni la Provincia, insieme all'Azienda sanitaria, sta investendo nella telemedicina, quale fattore abilitante per l’innovazione e la sostenibilità del Servizio sanitario. Ora la telemedicina è divenuta anche il perno della riorganizzazione del Sistema sanitario provinciale, in linea con quanto stabilito a livello nazionale dal recente DM 77 che prevede l'implementazione di soluzioni tecnologiche avanzate - sono le parole dell'assessore Segnana -. Ecco, in tal senso, la telemedicina ci consentirà di migliorare l'accesso ai servizi su tutto il territorio provinciale, per una sanità sempre più di prossimità e, dunque, più vicina alle persone. Grazie alle risorse messe da disposizione in questo settore dal PNRR, possiamo migliorare l'assistenza offerta alle persone con patologie croniche, in particolare anziani che vengono costantemente monitorati: la telemedicina non pretende certo di sostituirsi all'apporto indispensabile dei professionisti sanitari, ma si è rivelata un supporto di grande aiuto per il personale nella gestione del rapporto con i pazienti e nel monitoraggio delle condizioni di salute", aggiunge l'assessore provinciale. Il Modello approvato dedica infine un'attenzione specifica all'aspetto della formazione, affinché operatori e cittadini/caregiver siano messi nella condizione sia di poter erogare le prestazioni di telemedicina sia, dall’altra, di poterne usufruire. "E' prevista una formazione del personale sanitario all’utilizzo degli strumenti di telemedicina suddivisa in due fasi, una iniziale, di avvio all’utilizzo degli strumenti di telemedicina, e una successiva, di formazione continuativa, nonché una fase di valutazione e formazione delle competenze informatiche dei pazienti e dei loro caregiver", conclude Segnana.

Cles: ecco la nuova Casa della Comunità

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La Giunta provinciale di Trento, con delibera del vicepresidente Mario Tonina, ha autorizzato in deroga al Piano Regolatore Generale la demolizione e la ricostruzione dell'ex caserma dei Vigili del Fuoco di Cles da parte dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari. "Sul sedime dell'ex caserma - commenta l'assessore all'urbanistica Tonina - sorgerà la Casa della Comunità di Cles, un nuovo edificio che accorperà diverse funzioni sanitarie. Si tratta di un intervento prioritario non solo per questo comune, ma per l'intera Val di Non, visto che queste strutture rappresentano il setting assistenziale di erogazione dei servizi di assistenza primaria". "La nuova Casa della Comunità - aggiunge l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana - sarà dedicata ai servizi sanitari di base ed organizzata secondo un modello di prossimità, in grado di dialogare con il territorio e di accogliere le richieste che arrivano dalla comunità. L'obiettivo, per questa come per le altre case, è quello di promuovere una presa in carico multidisciplinare e integrata, coordinata con i servizi di assistenza sanitaria di base per la comunità di riferimento, con particolare attenzione ai pazienti cronici". "In un momento storico come questo, in cui la realizzazione del PNRR sta assorbendo la maggior parte delle risorse umane per lo sviluppo tecnico dei progetti, sento di dover rivolgere un doveroso ringraziamento a tutto il personale amministrativo tecnico e anche sanitario dell’APSS che ha contribuito alla stesura dei programmi di fattibilità - aggiunge il direttore generale dell'Azienda sanitaria Antonio Ferro -. Questi programmi consentiranno alla comunità di avere una struttura particolarmente interessante anche sotto il profilo organizzativo per arrivare a fornire in maniera sempre più continuativa una medicina territoriale e di prossimità".

"Cittadella dell'Accoglienza" di Riva del Garda: concesso un ulteriore finanziamento di 546.219,27 euro

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E' stata autorizzata all'APSP "Città di Riva" la variante riferita alla rinegoziazione contrattuale di 1.027.377,20 euro. Nel dettaglio la spesa è coperta dalla Provincia per 546.219,27 euro e dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile per 481.157,99 euro. Con questa variante il costo complessivo dell'opera ammonta a 13.410.296,78 euro, di cui 12.290.047,52 euro a carico della Provincia.

Lavorare in sanità: Apss e sindacati insieme per migliorare

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Attrattività, trattenimento, benessere dei lavoratori e clima lavorativo. Sono questi i temi principali su cui si sta concentrando il tavolo di lavoro Organizzazioni sindacali di comparto – Apss, nato nell’ambito del progetto attrattività e che, a partire da marzo, ha già prodotto alcune proposte concrete di intervento.

Approvati i ristori per 25 Apsp trentine

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Quasi tre milioni di euro per ripianare i bilanci di 25 Apsp trentine. Lo stabilisce la determina approvata dal Dirigente del Servizio politiche sanitarie e per la non autosufficienza che ripartisce i 2,8 milioni di euro messi a disposizione dalla Provincia. “Le Apsp – ha dichiarato l’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana - sono un tassello imprescindibile per il sistema sociale trentino. Con questa misura permetteremo a molte strutture di far fronte all’incremento delle spese legate al Tfr del personale dipendente e collegate all’aumento dell’inflazione”.

Apss, a Trento e Mezzolombardo cambia il servizio ristorazione

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Il prossimo 28 giugno avverrà il passaggio di testimone dall’attuale gestore alla nuova società che ha vinto la gara d’appalto della ristorazione per le strutture Apss. Il cambio porterà la società cooperativa Cirfood a gestire il servizio di ristorazione dell’ospedale di Trento (Santa Chiara, Villa Igea, Protonterapia), il Centro per i servizi sanitari di Trento e il Centro sanitario San Giovanni di Mezzolombardo.

Sanità, Trentino al top nel rapporto “Le Performance Regionali” di C.R.E.A. Sanità

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Sistema sanitario trentino promosso dal rapporto “Le Performance Regionali” di C.R.E.A. Sanità, Centro per la Ricerca Economica Applicata in Sanità, progetto che fotografa le performance delle politiche sanitarie e sociali regionali italiane analizzando sei dimensioni. “Vedere il Trentino al secondo posto del ranking nazionale in questo importante ed autorevole rapporto testimonia la bontà del percorso intrapreso e delle scelte compiute in questi anni – il commento dell’assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana -. In particolare, sulla quota di interventi con tecniche mininvasive, sull’accesso ai servizi, sul tasso di ospedalizzazione evitabile per patologie croniche e per l’indice di sforamento della spesa farmaceutica pro capite, ci posizioniamo al di sopra la media nazionale, migliorando le nostre performance rispetto alle ultime valutazioni – continua Segnana - . Accanto alle note positive, cogliamo però con attenzione anche alcuni elementi messi in luce dal rapporto sui quali possiamo ancora migliorare, penso al Piano Oncologico Provinciale, recentemente approvato dalla Giunta provinciale, all’assistenza domiciliare, non partecipata al Ministero e dal 2023 in linea con i flussi nazionali, ed al Fascicolo Sanitario Elettronico, che sarà implementato durante l’anno insieme al Servizio Sanitario Nazionale”.

Premio Impresa Sicura 2023: un riconoscimento alle micro e piccole imprese che hanno a cuore la salute e il benessere dei dipendenti

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Un riconoscimento alle micro e piccole imprese che si sono distinte per l’impegno nella tutela delle lavoratrici e dei lavoratori in materia di salute e sicurezza sul lavoro, in particolare nel miglioramento del loro benessere psico-fisico ed organizzativo: questo è, in sintesi, il Premio Impresa Sicura 2023. La Giunta provinciale, su proposta dell'assessore allo sviluppo economico e lavoro Achille Spinelli, ha approvato oggi lo schema di Avviso pubblico che lo disciplina. Le risorse messe a disposizione per le premialità sono pari a euro 240.000,00. I premi assegnati saranno in tutto 15. "Gli importi, per una impresa di piccole dimensioni, non sono trascurabili, oscillando fra i 10 e i 25.000 euro, ma naturalmente l'importanza di questa iniziativa va ben oltre il riconoscimento economico - sottolinea l'assessore Spinelli. L'obiettivo è promuovere la diffusione di un modello culturale centrato sulla salute e sulla sicurezza nel lavoro ed elevare il grado delle tutele soprattutto nelle micro e piccole imprese del territorio. Tutto questo in linea con le più avanzate politiche adottate dalla stessa Unione Europea, oltre che con le indicazioni provenienti dal Comitato provinciale di coordinamento in materia di salute e sicurezza sul lavoro e con le decisioni adottate recentemente dalla stessa Giunta provinciale".

Accreditamento di strutture sanitarie e socio sanitarie: rinnovata la Commissione tecnica provinciale

La dottoressa Elisabetta Mon è la nuova presidente della Commissione tecnica provinciale per l’accreditamento di strutture sanitarie e socio sanitarie, Organismo Tecnicamente Accreditante (OTA). Lo ha deliberato la Giunta provinciale che oggi, su proposta dell’assessore alla salute, Stefania Segnana, ha approvato il rinnovo delle cariche. Mon prende il posto del dottor Emanuele Torri, che assume la carica di vicepresidente. Entra in Commissione anche la dottoressa Donatella Visentin, in sostituzione della dottoressa Giulia Giovanazzi. La Giunta ha poi individuato i valutatori che eseguiranno le istruttorie tecniche di autorizzazione all’esercizio di attività sanitaria ed approvato l’Elenco provinciale dei valutatori e degli esperti tecnici dell’OTA.

Dirigenti sanitari, approvato il corso di formazione manageriale

La Giunta provinciale, su proposta dell’assessore alla salute Stefania Segnana, ha approvato nella seduta di oggi una nuova edizione del corso di formazione manageriale rivolto a dirigenti sanitari (medici, odontoiatri, veterinari, farmacisti, biologici, chimici, fisici e psicologi) e a dirigenti delle quattro aree professionali (area Infermieristica e Ostetrica, area della Riabilitazione, area Tecnico-sanitaria, area della Prevenzione). “Riproponiamo questo percorso di formazione manageriale in collaborazione dell’Università degli studi di Trento perché crediamo sia una importante occasione per qualificare ed aggiornare il personale dirigente e di conseguenza l’intero sistema sanitario trentino - le parole dell’assessore Segnana -. Lo scorso anno, a fronte dei 30 posti disponibili, abbiamo ricevuto 46 domande, a dimostrazione dell’interesse per la proposta formativa che rappresenta, inoltre, titolo obbligatorio per ricoprire il ruolo di direttore di struttura complessa nel sistema sanitario”.

Polo ospedaliero universitario del Trentino, approvato il cronoprogramma

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La Giunta provinciale ha approvato oggi il cronoprogramma per la realizzazione del nuovo Polo ospedaliero universitario del Trentino. Stimata in cinque anni la durata dei lavori, in partenza a inizio 2025. "Si tratta di un primo, importante, provvedimento che delinea le tappe principali di un nuovo percorso progettuale, che tiene conto delle mutate esigenze post pandemia e della componente universitaria che queste strutture dovranno ospitare“ le parole del presidente della provincia autonoma Maurizio Fugatti. Stimati in 550 milioni di euro i costi per la progettazione e realizzazione dell’opera, che vedrà la luce nel 2030 sui circa 200.000 metri quadrati dell’area di Al Desert a Trento. Su questo punto il presidente ha precisato: "Insieme a Comune di Trento e Ministero della Difesa stiamo lavorando alla definizione di un accordo tramite il quale destinare le aree militari al nuovo polo ospedaliero“.

Da settembre Benetollo in pensione, in arrivo Emanuela Zandonà

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Pier Paolo Benetollo andrà in pensione con l’inizio del mese di settembre. L’attuale direttore del Servizio ospedaliero provinciale dell’Apss ha rassegnato le dimissioni volontarie e il 31 agosto sarà il suo ultimo giorno di lavoro nella sede centrale dell’Apss di via Degasperi. Nominato direttore del Sop dal direttore generale Antonio Ferro nel maggio dello scorso anno, Pier Paolo Benetollo ha preferito non attendere che l’incarico arrivasse alla naturale scadenza e ha optato per le dimissioni, avendo maturato gli anni necessari previsti dalla normativa per accedere alla pensione di anzianità. Figura di primo piano dell’Apss Benetollo sarà soprattutto ricordato per aver guidato la sanità trentina nel difficile frangente della pandemia, quando in un momento di grande emergenza a livello nazionale, mise la sua esperienza professionale di dirigente ospedaliero e la sua competenza di medico al servizio della cittadinanza. Sarà sostituito a partire dal primo settembre da Emanuela Zandonà che in passato ha già ricoperto ruoli dirigenziali in Apss.

Nuovo fascicolo sanitario elettronico, oggi il via ufficiale

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Si è tenuto questo pomeriggio l’evento di lancio del nuovo progetto Fascicolo sanitario elettronico 2.0. Nel corso del pomeriggio, alla presenza dell’assessore alla salute Stefania Segnana e di più di 350 partecipanti in sala e in streaming, si sono susseguiti vari interventi volti a presentare e condividere con i principali attori della sanità pubblica e privata, obiettivi, azioni, organizzazione e tempistiche del progetto sia a livello nazionale sia provinciale. Sono intervenuti rappresentanti dell’Istituto superiore di sanità, del Dipartimento salute della Provincia autonoma di Trento, dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari e di Fondazione Bruno Kessler oltre a rappresentanti della medicina generale e della pediatria nonché del mondo del volontariato.

Il nuovo apparecchio Ecotablet per le cure domiciliari di Fiemme

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Un nuovo ecografo per le cure domiciliari della valle di Fiemme. Nella sala Consigliare del Comune di Predazzo si è svolta la cerimonia di consegna dell’apparecchio da parte del BIM dell’Avisio all’Azienda Sanitaria. L’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana ha ringraziato quanti hanno contribuito: “Questa donazione – ha affermato - frutto di una collaborazione tra le amministrazioni comunali, il territorio e i professionisti della sanità territoriale mette a disposizione una tecnologia all’avanguardia che migliora la presa in carico e l’assistenza presso il domicilio. Gli amministratori della Val di Fiemme da sempre rivolgono un’attenzione particolare alla sanità e l’aver investito risorse importanti per donare un ecografo di ultima generazione a quanti operano a domicilio e permettere loro di svolgere al meglio il loro lavoro ne è la dimostrazione. La presa in carico e l’assistenza al domicilio rientra appieno nella riorganizzazione dell’Azienda Sanitaria fortemente voluta dall’attuale Giunta. Ringrazio dunque il personale che lo utilizzerà, la cui professionalità e umanità sono importantissimi nel gestire situazioni di fragilità”.

Mezzolombardo, Segnana: “San Giovanni è un presidio strategico. Diventerà un super-hub”

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Medicina di gruppo e servizio di continuità assistenziale per dare risposta per gran parte della giornata ai bisogni degli utenti della Rotaliana e dell'Altopiano della Paganella. E ancora: attività specialistiche in continua implementazione. Ecco il presidio sociosanitario San Giovanni di Mezzolombardo che si appresta ad assumere i connotati di “Ospedale di comunità” e “Casa della comunità”. Le rinnovate caratteristiche sono state illustrate stamani agli amministratori locali (sindaci e presidenti di Comunità) dall'assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana e dal direttore generale dell'Azienda sanitaria, Antonio Ferro. Presenti anche il direttore del Dipartimento cure primarie e cure palliative di Apss Gino Gobber, il direttore del Dipartimento infrastrutture Debora Furlani, il direttore delle cure primarie del Distretto nord Daniela Zanon, il direttore del Distretto nord Chiara Marangon e il dirigente del Servizio provinciale politiche sanitarie e per la non autosufficienza Andrea Maria Anselmo. “Nella nuova cornice della programmazione provinciale, confermiamo questa struttura quale presidio distrettuale territoriale, dove realizzare forme di integrazione professionale, organizzativa e operativa tra funzioni sanitarie, socio sanitarie e assistenziali” ha evidenziato l'assessore Segnana, che ha indicato il San Giovanni quale “presidio strategico nell'ambito dell'assistenza territoriale e del servizio sanitario provinciale nel suo nuovo duplice ruolo di Ospedale e Casa della comunità. Un super-hub con servizi specialistici e, in prospettiva, un'implementazione delle funzioni garantite dalla medicina di gruppo, che ad oggi conta 9 medici di medicina generale e il servizio di guardia medica”.

Dirigenza medica, ok all’accordo per la chiusura del contratto 2016/2018

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E’ stato concluso in questi giorni, con le organizzazioni sindacali di riferimento, lo specifico accordo per la chiusura del contratto 2016/2018 riferito all’area dei dirigenti medici, veterinari, odontoiatri e sanitari dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari compresi i dirigenti delle professioni sanitarie. L’accordo prevede l'armonizzazione ad alcuni istituti previsti a livello nazionale in materia di assenze retribuite ed il riconoscimento a favore della dirigenza medica, sanitaria e veterinaria della somma una tantum di 2 milioni di euro, per uniformare dall' 1/01/2016 il valore annuo dell’indennità di esclusività a favore di tali professionisti a quanto riconosciuto dai relativi contratti collettivi nazionali vigenti. Sono previste inoltre la rideterminazione del valore dell'indennità sanitaria provinciale e, con decorrenza dall’anno 2019 e 2020, di alcune indennità (indennità di specificità medico-veterinaria, remunerazione guardie notturne e/o festive, indennità di polizia giudiziaria) previste dai contratti collettivi provinciali vigenti, per uniformarli a quelli nazionali, per un valore annuale di 1,4 milioni di euro. “Esprimo soddisfazione per il risultato raggiunto - commenta l’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana - che rinnova l’impegno a proseguire per la ripresa della contrattazione per gli anni a seguire”.