Compie vent'anni il Centro Diurno Alzheimer, in via San Giovanni Bosco a Trento, un punto di riferimento fondamentale sia per gli assistiti sia per i loro familiari. Per i suoi locali sono passate, a più riprese, circa 350 persone, ricevendo assistenza, sollievo, e condividendo con il tessuto sociale, oggi in maniera sempre più intensa e soddisfacente, anche percorsi che passano per le varie espressioni artistiche, la musica, la pittura, il teatro e così via. Perchè il linguaggio delle emozioni e della bellezza non conosce confini. Alla presentazione delle iniziative che si svolgeranno il 2 e 3 dicembre - dalle "porte aperte" ad eventi musicali organizzati assieme al vicino Conservatorio Bonporti - ha partecipato stamani anche l'assessore provinciale alla salute e politiche sociali Stefania Segnana, assieme alla collega del Comune di Trento Chiara Maule. "I bisogni sono tanti e sempre più complessi. - ha detto l'assessore Segnana - Occasioni come questa sono quindi preziose anche per le istituzioni, perchè ci consentono di ringraziare tutti coloro che operano, con una professionalità mai disgiunta da sensibilità e passione in un campo così delicato come l'alzheimer. Abbiamo avviato da qualche mese una sperimentazione che coinvolge l'Apsp Civica di Trento e l'Apsp di Pinzolo, per ampliare l'offerta di presa in carico di persone con Alzheimer aprendo anche a utenti esterni, con un supporto particolare alle loro famiglie, per la gestione dei momenti di maggiore criticità della malattia. Contemporaneamente si sta lavorando in sinergia con le comunità di valle e i comuni per implementare il progetto Comunità amiche della demenza, sottolineando l'importanza che una comunità attenta e sensibile può avere nel fare la differenza".