Cerca nel sito

3240 Risultati

Avis comunale Trento dona un abbattitore alla Banca del sangue

Immagine: 20221221_093722.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Con la donazione di un congelatore rapido continua l’impegno dell’associazione Avis comunale Trento a sostenere l’attività della Banca del sangue. Questa mattina, alla presenza dell’assessore alla salute Stefania Segnana, del direttore generale di Apss Antonio Ferro e della direttrice facente funzioni dell’Unità operativa multizonale di immunoematologia e trasfusionale Paola Boccagni, la presidente di Avis comunale Trento Danila Bassetti ha consegnato ufficialmente l’apparecchiatura che servirà per la conservazione del plasma.

Alle Rsa ulteriori 2,5 milioni di euro

Immagine: 20221220_180550.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Approvato dal Consiglio provinciale ieri sera l’emendamento alla Legge di stabilità 2023 per consentire il pareggio dei bilanci delle Aziende pubbliche di servizi alla persona che gestiscono le Residenze sanitarie assistenziali. L’emendamento è stato presentato dall’assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, ai vertici di Upipa - presenti con la presidente Michela Chiogna e il direttore Massimo Giordani - e del Gruppo Spes, rappresentati dalla presidente Paola Maccani e dal direttore Italo Monfredini. Un incontro nella sede di piazza Dante al quale hanno partecipato i dirigenti di Apss Elena Bravi e Enrico Nava e in videocollegamento il dirigente del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia Giancarlo Ruscitti. “Conosciamo la fase di difficoltà che gli enti gestori di Rsa, e non solo, stanno affrontando in questi mesi a causa dalla situazione congiunturale - ha precisato l’assessore Segnana -. In particolare Upipa ci ha sottoposto due problematicità, il caro energia e l’incremento legato al TFR del proprio personale. Con questo emendamento abbiamo quindi voluto sostenere un comparto fondamentale per il benessere sociale e socio-sanitario della nostra comunità, in grado di dare una risposta ai tanti anziani e ai loro familiari”. Le risposte contenute nel dispositivo vanno nella direzione di garantire il sostegno ad un servizio fondamentale per gli ospiti e la comunità. Ed è proprio questo l’importante obiettivo, sul quale è attenta l’Amministrazione provinciale, delle direttive per il 2023 alle Rsa, che conterranno le indicazioni e i finanziamenti alle strutture pubbliche e private per il prossimo anno. La delibera è in corso di elaborazione e verrà portata in Giunta questa settimana, ha anticipato l’assessore.

Accoglienza: inaugurato a Trento il nuovo dormitorio permanente di via Lavisotto

Immagine: Inaugurazione dormitorio1.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Inaugurato stamani in via Lavisotto, a Trento Nord, un nuovo dormitorio permanente con 24 posti letto, a disposizione dei senzatetto inviati dallo Sportello provinciale per persone senza dimora. Presenti alla piccola cerimonia - la struttura è già operativa dalla fine di novembre - l'arcivescovo di Trento, monsignor Lauro Tisi, l'assessore provinciale alla salute e politiche sociali Stefania Segnana e il sindaco di Trento Franco Ianeselli. Con loro, gli operatori della Fondazione comunità solidale, responsabile della gestione, assieme a numerosi volontari facenti parte della comunità di Trento Nord. Sì, perchè la struttura, di proprietà provinciale, che sorge su un terreno concesso in comodato d'uso gratuito dal Comune di Trento, è inserita nel tessuto urbano, che è fatto naturalmente anche di reti di solidarietà, di rapporti, di relazioni, come sottolineato in apertura da don Cristiano Bettega, delegato vescovile all'impegno sociale, e ribadito dal vescovo mons. Tisi. "Questo era il nostro intento, - ha spiegato l'assessore Segnana - dar vita ad una struttura che fosse accettata dalla comunità. Il progetto è partito nel 2018 ed è frutto della collaborazione fra le istituzioni coinvolte, che hanno tutte cooperato per il raggiungimento di questo importante risultato. Oggi abbiamo una struttura nuova, ben gestita, in grado di trasmettere un senso di casa a chi vi farà ingresso. A breve apriremo anche il piano sottostante, che sarà adibito all'housing sociale. Un altro tassello importante, che è fatto non solo di numeri, ma di percorsi quanto più possibile individualizzati e rispettosi dei bisogni delle persone, che vengono aiutate anche a superare la fase del bisogno". Di sinergia feconda ha parlato anche il sindaco Ianeselli. "Quest’anno possiamo contare su 50 posti in più durante tutto l’anno che diventano 74 in inverno proprio grazie al lavoro sinergico fatto con Provincia e comunità cristiana. Abbiamo dato anche una prima risposta al problema dei richiedenti asilo con i 24 posti delle scuole Bellesini aperti in soli tre giorni. Da quando abbiamo avuto l’onore di essere nominati Capitale europea del volontariato per il 2024 la nostra vocazione di accoglienza è ancora aumentata. Dobbiamo dimostrare di meritarci i nostri volontari”.

Approvate le direttive per i Centri diurni per gli anziani 2023

Immagine: WhatsApp Image 2022-12-15 at 16.20.53 (1).jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

La Giunta provinciale ha adottato le direttive 2023 per i Centri diurni provinciali e il relativo finanziamento e ha stabilito ulteriori disposizioni su progetti in materia di demenza e iniziative a sostegno della domiciliarità della popolazione anziana. "Le direttive - commenta l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana - sono state riviste tenuto conto degli esiti di un gruppo di lavoro allargato del quale facevano parte rappresentanti del Dipartimento salute e politiche sociali, dell'Azienda sanitaria ma anche dei servizi sociali delle Comunità e degli enti gestori afferenti a UPIPA e Consolida. L'obiettivo era quello di valutare complessivamente l’attività dei Centri diurni in una prospettiva di potenziamento, di miglior appropriatezza e di maggior integrazione nella rete complessiva dei servizi per gli anziani. Il passaggio successivo è stato il coinvolgimento della Fondazione Demarchi - ha proseguito l'assessore - attraverso la quale sono stati organizzati incontri territoriali e distribuito un questionario, per coinvolgere nell’analisi tutte le parti interessate, dai servizi sociali e sanitari agli enti gestori. In generale, con la messa a regime di Spazio Argento, la cui équipe territoriale è formata da operatori del sociale e della sanità, il centro diurno verrà maggiormente valorizzato come un nodo della rete a supporto della domiciliarità, migliorando la presa in carico integrata sociale e sanitaria".

Approvato l'Accordo provinciale dei medici pediatri di libera scelta

Immagine: pediatraCC0.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Approvato dalla Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, l'Accordo provinciale transitorio dei pediatri di libera scelta. "Lo scorso 7 dicembre con le organizzazioni sindacali avevamo siglato la bozza di accordo con la quale venivano modificati due articoli, riguardanti sostanzialmente i massimali di scelta, questo al fine di adeguare le disposizioni provinciali al nuovo Accordo collettivo nazionale - spiega l'assessore Segnana -. Proprio il nuovo Accordo prevede per i pediatri la soglia massima di 1000 scelte e la possibilità di attivare scelte in deroga, oltre il limite di 1000, per specifiche necessità assistenziali in relazione a particolari situazioni locali o a particolari assetti organizzativi".

Coronavirus, bollettino settimanale: aggiornamento del 16 dicembre 2022

Immagine: Proteggilatuasalute_CS5.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Coronavirus: l’aggiornamento settimanale diffuso oggi, venerdì 16 dicembre 2022, – con i casi dal 9 al 15 dicembre 2022 – riporta due decessi per Covid in Trentino. I nuovi casi sono 957, i tamponi effettuati 7.635. La positività è al 12,5%, l’incidenza è a 177 per 100.000. Le persone guarite sono 1.280. I pazienti ricoverati sono 51 (variazione settimanale -13), di cui 2 in terapia intensiva (variazione settimanale +2).

Integrato il finanziamento del Servizio sanitario provinciale 2022

Immagine: santa chiara ambulanze.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Integrato il finanziamento del Servizio sanitario provinciale per il 2022: lo ha stabilito la Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana. Nel dettaglio l'esecutivo ha definito il finanziamento della sanità per l'anno in corso, pari a complessivi 1.338.150.064,15 euro e contestualmente, tenendo conto di alcuni risparmi effettuati nel 2022, ha assegnato all'Azienda sanitaria una quota di 34 milioni di euro in acconto a copertura del fabbisogno 2023. "Abbiamo innalzato di circa 20 milioni di euro il finanziamento complessivo del nostro Servizio sanitario, sia per far fronte ai costi legati al virus Covid-19, sia per quelli legati all'incremento dei prezzi dei materiali e delle fonti energetiche, ma anche per la chiusura, con soddisfazione da entrambe le parte, dei contratti collettivi di lavoro per il triennio 2019-2021 - spiega l'assessore Segnana -. Con questo provvedimento poi approviamo alcune direttive su specifici settori della sanità, fra le quali il nucleo di cure intermedie e la sperimentazione della progettualità palliativa attivati presso l'ospedale di Tione".

Servizio sanitario provinciale: prime direttive per il finanziamento triennio 2023-2025

Immagine: Protonterapia2.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Oggi la Giunta provinciale ha approvato le prime disposizioni e direttive per il finanziamento delle funzioni ed attività del Servizio sanitario provinciale per il triennio 2023-2025, e assegnato in acconto all'Azienda provinciale per i servizi sanitari una quota del fabbisogno per il 2023. Con questo provvedimento, oltre a consentire ad Azienda di adottare entro fine anno il proprio Bilancio di previsione, come previsto dalla legge provinciale sulla tutale della salute, vengono determinate le risorse a disposizione della sanità trentina - commenta l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana -. Il finanziamento complessivo per il 2023 è di 1,3 miliardi di euro all'incirca, di cui 332 milioni di euro assegnati a copertura delle spese del primo trimestre 2023. Anche per il 2023 le previsioni di spesa del settore sanitario sono condizionate dall’incremento dei costi delle fonti energetiche e delle materie prime - conclude l'assessore -, nonché dalla necessità di mantenere alcune misure legate al contrasto alla diffusione del Covid, a cui si aggiungono anche le novità legate all’implementazione del nuovo modello organizzativo dell'Azienda sanitaria".

Zecche, zanzare e malattie trasmesse: la situazione in Trentino

Immagine: zecche zanzare e malattie 440 (1).png Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Il 20 dicembre alle 14 al MUSE si svolgerà un incontro con gli esperti del tavolo provinciale di coordinamento sulle malattie trasmesse da vettori, coordinato dalla Fondazione Edmund Mach. Un momento per presentare e discutere assieme i dati aggiornati sulla situazione epidemiologica delle principali malattie trasmesse da vettori nel Triveneto, con particolare riferimento a quelle trasmesse da zecche e zanzare, come nel caso della Febbre del Nilo Occidentale e dell’encefalite virale da zecche (TBE). I principali enti coinvolti sono: la Fondazione Edmund Mach, il MUSE, il Museo civico di Rovereto, la Fondazione Bruno Kessler, l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari e la Provincia autonoma di Trento.

Pergine, nuovi servizi sanitari nel compendio ex psichiatrico

Immagine: WhatsApp Image 2022-12-14 at 16.12.14.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Undici milioni di euro per rafforzare l’offerta sanitaria sul territorio della Valsugana. L’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana ha annunciato gli interventi che - a partire da inizio 2023 - interesseranno alcuni padiglioni del compendio dell’ex ospedale psichiatrico di Pergine, dove troveranno sede i nuovi servizi di Casa della comunità, Ospedale di comunità e Hospice. L'occasione per discutere delle rilevanti novità è stato un incontro con il sindaco del capoluogo valsuganotto, Roberto Oss Emer; presenti anche il dirigente generale del Dipartimento salute Giancarlo Ruscitti, il dirigente del Servizio politiche sanitarie e per la non autosufficienza Andrea Maria Anselmo, il direttore generale dell’Azienda sanitaria Antonio Ferro con il direttore del Dipartimento infrastrutture dell'Apss Debora Furlani, il direttore dell’integrazione socio sanitaria Elena Bravi e il direttore del Distretto est Enrico Nava. “Si tratta di una riorganizzazione che punta a sostenere il territorio, garantendo i servizi esistenti e promuovendo nuove iniziative” ha spiegato l’assessore Segnana, usando parole di soddisfazione ed evidenziando il grande lavoro di ricognizione degli spazi compiuto dall’Apss e di analisi dei requisiti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Accanto ai fondi del Pnrr - che indica le linee guida per la medicina sul territorio - la Provincia sostiene le iniziative con 5,4 milioni di euro al fine di dare risposta alle esigenze di salute della comunità locale.

A Mezzolombardo un ospedale di comunità

Immagine: DSC_0849 (2).JPG Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

A Mezzolombardo sta nascendo un ospedale di comunità: presso il centro servizi sanitari, grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, verranno riorganizzati i 20 posti attualmente strutturati al terzo piano del centro sanitario San Giovanni. Nel dettaglio, entro il 2023 vi saranno 6 posti di hospice in stanza singola e altri 15 posti destinati all'ospedale di comunità, che erogheranno cure intermedie. La progettazione definitiva sarà conclusa entro marzo 2023 e i lavori, che dovrebbero essere ultimati entro il prossimo anno, non dovrebbero comportare alcuna interruzione dell'attività sanitaria, poiché si tratterà di un intervento non strutturale, per un importo complessivo massimo di mezzo milione di euro. Proprio oggi l'assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana ha incontrato il sindaco di Mezzolombardo Christian Girardi con l’assessore comunale Sara Martinatti. Accanto all'assessore Segnana erano presenti il dirigente generale del Dipartimento salute Giancarlo Ruscitti, il dirigente del Servizio politiche sanitarie e per la non autosufficienza Andrea Maria Anselmo con Chatia Torresani, il direttore generale dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari Antonio Ferro con il direttore del Dipartimento infrastrutture dell'Apss Debora Furlani e il direttore del Distretto Nord Chiara Francesca Marangon.

Ospedale di Trento, una Santa Lucia speciale per i piccoli ricoverati

Immagine: calcio trento 2.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Una sorpresa ha allietato nel pomeriggio di oggi i piccoli pazienti ricoverati nei reparti pediatrici dell’ospedale Santa Chiara di Trento. Una rappresentanza di giocatori del Calcio Trento hanno festeggiato Santa Lucia portando in dono giochi e palloni. Per tutti un regalo e lo stupore di incontrare il capitano Andrea Trainotti con i compagni squadra Cristian Pasquato, Luca Ferri, Marco Ballarini, Davide Galazzini, Filippo Damian, Andrea Cittadino accompagnati dal direttore generale Corrado Di Taranto della squadra cittadina.

#iomivaccino: vaccinarsi contro l’influenza è ancora possibile

Immagine: vaccinazione antinfluenzale preparazione1.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Continua in Trentino fino a fine dicembre la campagna di vaccinazione contro l’influenza stagionale. Gli anziani sono l’obiettivo prioritario così come tutte le persone maggiormente esposte al virus o a rischio di avere complicanze in seguito alla malattia. Le persone che rientrano nelle categorie stabilite da Ministero della salute per accedere alla vaccinazione gratuita possono rivolgersi al loro medico di famiglia o agli ambulatori vaccinali dell’Apss mentre chi intende proteggersi dalla malattia, ma non rientra nel target definito dal Ministero, può acquistare il vaccino in farmacia e concordare con il proprio medico le modalità di somministrazione. La circolazione dei virus influenzali continua a crescere raggiungendo un numero di casi pari a 14,37 su 1.000 assistiti, superiore a quello registrato negli ultimi 13 anni.

Coronavirus, bollettino settimanale: aggiornamento del 9 dicembre 2022

Immagine: Proteggilatuasalute_CS2.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Coronavirus: a partire da oggi il bollettino dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari avrà cadenza settimanale. La diffusione avverrà ogni venerdì con riferimento ai dati della settimana precedente. L'aggiornamento diffuso oggi, 9 dicembre 2022, – con i casi dal 2 all’8 dicembre 2022 – non riporta decessi. I nuovi casi sono 1423, i tamponi effettuati 9538, la positività è al 14,9%, l’incidenza è a 262 per 100.000. Le persone guarite sono 1641. I pazienti ricoverati sono 64 (variazione settimanale + 11), di cui 0 in terapia intensiva (variazione settimanale -1).

L’assessore Segnana ha incontrato il Consiglio per la Salute dell’Alto Garda e Ledro

Immagine: 20221206_142423.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Oggi l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, insieme al direttore dell'Ufficio provinciale formazione e sviluppo delle risorse umane Franca Bellotti e al direttore generale dell'Apss Antonio Ferro con i dirigenti medici Luca Fabbri (direttore Distretto Sud), Elena Bravi (direttore Area salute mentale e per l'integrazione socio sanitaria) e Claudio Agostini (direttore UO psichiatria Val di Non, Sole, Rotaliana e Paganella), ha incontrato il Consiglio della Salute dell'Alto Garda e Ledro. Nella riunione, presieduta dal presidente della Comunità Claudio Mimiola, presenti tutti gli amministratori locali, si è fatto il punto sulla programmazione sanitaria della zona. L'assessore Segnana ha confermato la forte attenzione dell'amministrazione provinciale, e dell'Azienda sanitaria, all'Alto Garda e Ledro, ricordando alcuni degli interventi in corso: "Si stanno realizzando 10 posti letto di terapia semi intensiva, adiacenti all’Unità Operativa di Pneumologia, per un importo di quasi 2 milioni di euro. Va poi ricordata la realizzazione di un progetto innovativo, ovvero l'unità di crisi riservata agli adolescenti al terzo piano dell'edificio Le Palme per 650.000 euro, nonché la realizzazione di un centro di salute mentale integrato, ovvero con posti di degenza, per un ulteriore milione di euro".

Firmato il protocollo di intesa con il comparto Sanità - area della categorie

Immagine: Segnana.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

L’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, insieme al dirigente generale del dipartimento salute Giancarlo Ruscitti, al dirigente generale del Dipartimento organizzazione e personale Luca Comper e ai funzionari del Dipartimento, ha incontrato ieri in serata i rappresentanti delle organizzazioni sindacali con i quali è stato sottoscritto un protocollo di intesa destinato all’area delle categorie del comparto sanità. "Abbiamo lavorato per superare le divergenze e trovare punti di raccordo con i rappresentanti delle diverse sigle sindacali su aspetti fondamentali per continuare a garantire servizi qualificati ed efficienti ai cittadini in ambito sanitario”, ha sottolineato l’assessore Segnana.

Sanità, firmato l’accordo per la chiusura della parte economica del contratto 2019/2021

Immagine: PROVINCIA.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

E’ stato firmato oggi l’accordo per la chiusura della parte economica del contratto (CCPL) 2019/2021 per il personale del comparto sanità – area delle categorie dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari. L’accordo concerne il periodo 1° gennaio 2019 - 31 dicembre 2021 per la parte economica. “C’è soddisfazione – evidenzia l’assessore alla salute Stefania Segnana – per questo passaggio che contribuisce a riconoscere la professionalità e il ruolo all’interno della comunità trentina del personale che lavora nella sanità. La sottoscrizione dell’accordo è la conclusione di un percorso che va a dare il giusto riconoscimento a queste donne e a questi uomini ai quali va anche la nostra gratitudine. Le cifre disponibili, tanto per gli arretrati stipendiali che per le indennità, sono importanti e confermano l’attenzione che riserviamo al settore”.