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Tutte le persone possono donare gli organi?

Non esistono limiti assoluti di età per donare gli organi.

Ogni persona, compatibilmente con il suo stato di salute, può diventare un donatore di organi o di tessuti. Anche persone con più di 80 anni possono donare il fegato, i reni o le cornee. In caso di donazione, prima del prelievo vengono attentamente valutati con esami clinici e di laboratorio lo stato di salute generale e la funzionalità degli organi.

Che cosa consigliano le principali religioni in merito alla donazione di organi?

Sono favorevoli alla donazione e al trapianto di organi. I massimi rappresentanti delle tre grandi religioni monoteiste (cristianesimo, ebraismo, islam) si sono chiaramente espressi affermando che la donazione di organi è atto di amore verso il prossimo e quindi, per i fedeli, prova di amore per il proprio Dio.

Anche le altre religioni sono favorevoli, o comunque considerano positivamente la liberta del singolo a donare.

Quali organi possono essere donati a scopo di trapianto?

Gli organi trapiantabili sono il rene, il cuore, il fegato, il polmone, il pancreas e l’intestino.

A questi si aggiungono alcuni tipi di tessuti quali le cornee, i segmenti di osso, le cartilagini, i segmenti vascolari, le valvole cardiache e la pelle.

Chi non muore in ospedale può donare gli organi?

Attualmente no. Chi muore a casa o in strada non può donare i propri organi; gli organi per poter essere trapiantati devono essere perfusi dal sangue. In caso di arresto cardiaco il cuore non pompa più sangue agli organi che molto rapidamente soffrono fino a perdere del tutto la loro funzione. La donazione è possibile solo in presenza di morte encefalica, a cuore battente; ciò avviene abbastanza raramente e solo all’interno di una terapia intensiva. Questo è uno dei motivi per cui la probabilità di aver bisogno di un organo è molto superiore rispetto a quella di poter diventare donatore.

A livello internazionale inizia una nuova fase, quella dei prelievi da un cadavere a cuore non battente. Si tratta ancora di numeri limitati che non intendono sostituire i prelievi da cadavere a cuore battente, ma si stanno affiancando ad essi per aumentarne il numero. Questa strategia sta dando frutti.