Il commercio di organi è un'attività illecita, un atto criminale perseguito penalmente. L'organizzazione del prelievo e del trapianto di organi, come è organizzata oggi in Italia e nella maggior parte di paesi europei, è dotata di regole condivise e trasparenti. Ogni donazione, e ogni trapianto, coinvolgono moltissimi professionisti che controllano e registrano ogni fase del processo, con il coordinamento e la supervisione del Centro Nazionale Trapianti. Il risultato è che di ogni organo si conoscono sempre esattamente provenienza e destinazione.
Il nostro paese, assieme ad altri 13 stati europei, a marzo 2015 ha ratificato la Convenzione europea contro il traffico d’organi.
Vendita, traffico, mediazione, pubblicità e acquisto sono considerati illegali. In alcuni stati, soprattutto asiatici, questo fenomeno è purtroppo tuttora presente.