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Coronavirus: gli aggiornamenti di martedì 22 febbraio 2022

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Si registrano purtroppo due nuove vittime del Covid in Trentino. Si tratta di due donne ultranovantenni, che soffrivano di altre patologie, una vaccinata e l’altra no, decedute in una struttura ospedaliera. Il bollettino odierno dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari riporta inoltre 517 nuovi contagi, su circa 6.000 tamponi effettuati, mentre rimane stabile la situazione ospedaliera. I pazienti ricoverati sono 79 (rispetto agli 86 di ieri), di cui 7 in rianimazione (6 nel precedente bollettino). Nella giornata di ieri sono stati registrati 6 nuovi ricoveri e 11 dimissioni.

Lupi, incontro con i sindaci di tutto il Trentino

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Gestione, emergenze e buone pratiche. Il tema relativo alla presenza del lupo in Trentino con almeno venti branchi è stato affrontato nel corso di un incontro con i sindaci e gli assessori competenti di tutti i Comuni, alla presenza dell’assessore provinciale all’agricoltura, foreste, caccia e pesca Giulia Zanotelli, del dirigente Giovanni Giovannini e del presidente del Consorzio dei Comuni trentini, Paride Gianmoena. “Fornire ai rappresentanti istituzionali locali informazioni mirate sul tema dei grandi carnivori, è fondamentale anche al fine di monitorare il fenomeno e affrontare le situazioni più problematiche” sono state le parole dell’assessore Zanotelli. “Al fine di migliorare la gestione, stiamo collaborando con Ispra nella messa a punto di un progetto sperimentale ad hoc, così come concordato dal presidente Maurizio Fugatti con il ministro Roberto Cingolani” ha ricordato. L’esponente della Giunta, ha dunque parlato della prevenzione per contenere l’impatto dei grandi carnivori sulle attività di montagna ma anche di tutti gli strumenti che la Provincia mette a disposizione, oltre al percorso che la Giunta provinciale sta perseguendo. “Si è trattato di un importante momento di informazione e condivisione con i sindaci, quali rappresentanti di riferimento delle comunità locali, che anche grazie agli elementi raccolti potranno affrontare questo delicato e sentito tema” ha osservato il presidente Gianmoena, che ha evidenziato il valore dell’attività promossa dalla Provincia a livello nazionale.

Fondi PNRR anche per la Casa della comunità di Cles

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Un punto di riferimento sul territorio per la promozione, la prevenzione della salute e la presa in carico dei pazienti, in particolare dei malati cronici. Si tratta della Casa della Comunità di Cles che sarà realizzata con i fondi previsti dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza del Governo e per la quale la Provincia, il Comune e l’Azienda sanitaria sottoscriveranno un Protocollo di intesa. “La casa - spiega l’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana - dovrà diventare il luogo deputato all’erogazione, in coordinamento con la rete ospedaliera, sia delle prestazioni sanitarie, sia delle valutazioni dei bisogni socio-sanitari in raccordo con i servizi sociali e assistenziali. L’obiettivo, come sempre, è quello di garantire servizi di prossimità alla popolazione residente nel Comune di Cles e nella Comunità della Val di Non”, conclude l’assessore Segnana.

Coronavirus: aggiornamento di lunedì 21 febbraio 2022

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Sul fronte decessi è durata solo un giorno la tregua concessa dal covid-19. Oggi purtroppo si registra una nuova vittima (anziano vaccinato ma con altre patologie), ma il dato sui nuovi contagi conferma la tendenza al miglioramento che si sta registrando da alcuni giorni. I tamponi - oltre 2.000 - hanno fatto emergere “solo” 141 nuovi casi positivi. Il numero ridotto delle dimissioni nella giornata di domenica (ieri solo 1) torna a far salire seppur di poco le presenze ospedaliere, anche se le situazioni gravi sono contenute: ieri 4 nuovi ricoveri hanno portato il totale a 86, di cui 6 in rianimazione. 

Borgo, la stamperia braille di Apc Onlus intitolata a Lucia Guderzo

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Nella giornata nazionale del Braille - il codice a puntini in rilievo che permette alle persone con disabilità visiva di leggere e scrivere - l’associazione Progresso ciechi Onlus di Borgo Valsugana ha intitolato a Lucia Guderzo la propria stamperia, dotata di attrezzature e macchinari all’avanguardia, che consente la produzione di testi accessibili in modo rapido ed efficace. Accanto al presidente di Apc e direttore di Abc Irifor del Trentino (polo di riferimento per i servizi rivolti ai disabili sensoriali) Ferdinando Ceccato, sono intervenuti - tra gli altri - gli assessori provinciali Stefania Segnana (salute, politiche sociali, disabilità e famiglia) e Mirko Bisesti (istruzione, università e cultura), oltre alla senatrice Elena Testor, al consigliere provinciale Denis Paoli, al sindaco di Borgo Valsugana Enrico Galvan, al vicesindaco di Trento Roberto Stanchina e al presidente del consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti. “L’Amministrazione provinciale conferma la propria vicinanza alla vostra realtà, con l’obiettivo di avvicinare le persone con disabilità visiva alla cultura, diventandone produttori, consumatori e diffusori nella maniera più semplice e naturale possibile” sono state le parole dell’assessore Segnana, che ha rivolto un grazie sincero a chi ha reso possibile iniziative che puntano a migliorare la quotidianità di ciechi e ipovedenti: “Forte è l’impegno di associazioni e volontari che promuovono l’alleanza tra associazionismo e attività imprenditoriali. La Provincia sarà sempre al vostro fianco”. Parole di sostegno sono state espresse anche dall’assessore Bisesti, che ha evidenziato come la stamperia di Borgo rappresenti “un’eccellenza del Trentino, che si caratterizza sempre più come un territorio attento e aperto al mondo della disabilità, affinché tutti abbiamo la possibilità di accedere anche a ciò che il mondo della cultura offre. Affinché tutti si sentano parte di un unico sistema, con un occhio di riguarda alle scuole”.

Coronavirus: il bollettino di sabato 19 febbraio 2022

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Sono 426 i nuovi positivi di oggi, di cui 25 al molecolare (su 272 test effettuati) e 401 all’antigenico (su 4.229 test effettuati), di questi la stragrande maggioranza sono pauci-sintomatici (283) o asintomatici (126); i molecolari hanno inoltre confermato 10 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. Il bollettino Covid dell'Azienda sanitaria di sabato riporta anche 24 classi con sospensione della didattica in presenza e un lieve calo dei pazienti in ospedale: 85 sono le persone ricoverate (ieri erano 87), di cui 6 in rianimazione (ieri erano 7). Due purtroppo i decessi, di cui uno avvenuto in ospedale, si tratta di due anziani con altre patologie, non vaccinati.

Sanità: la riorganizzazione presentata alla Consulta

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Prosegue il percorso di presentazione della nuova riforma dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento. Oggi i punti cruciali della riorganizzazione sono stati illustrati ai membri della Consulta per la Salute guidata dal presidente Renzo Dori: accanto all’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana vi erano il direttore generale facente funzioni di Apss Antonio Ferro, con il direttore del Servizio ospedaliero Pier Paolo Benetollo, il direttore amministrativo Andrea Maria Anselmo, il direttore dell’Integrazione socio sanitaria Gino Gobber, la direttrice del servizio territoriale Simona Sforzin e il direttore del Servizio processi assistenziali ospedalieri Paolo Barelli. "Siamo in una fase importante che è quella della presentazione al territorio del nuovo assetto della salute trentina, un percorso che sta coinvolgendo tutti gli ambiti, non solo quelli socio-sanitari. La riorganizzazione si integrerà con il Piano di prevenzione 2021-2025, approvato lo scorso dicembre, per la cui stesura sono stati coinvolti tutti gli Assessorati, proprio perché temi come la salute, la prevenzione, abbracciano settori diversi e trasversali. La promozione della salute deve essere fatta sempre più a 360°", è stato questo il pensiero espresso dall'assessore Segnana che, nel ringraziare i partecipanti, ha ricordato come si tratti di una riforma aperta alle osservazioni che stanno arrivando dal territorio.

Coronavirus: il bollettino di venerdì 18 febbraio 2022

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Si segnalano purtroppo altri tre decessi per Covid in Trentino. Si tratta di tre uomini, in età avanzata, che soffrivano di altre patologie. Un ultranovantenne, non vaccinato, e un ottantenne, vaccinato, sono deceduti in ospedale, mentre un paziente di oltre 80 anni, vaccinato, è venuto a mancare in una struttura sanitaria intermedia. Il bollettino odierno dell’azienda sanitaria riporta inoltre 426 nuovi contagi, di cui 20 casi positivi al molecolare (su 183 test effettuati) e 406 all’antigenico (su 4.524 test effettuati). I molecolari poi confermano 2 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. Continua a migliorare la situazione ospedaliera. Al momento sono 87 i pazienti ricoverati (-13 sulle 24 ore precedenti), di cui 7 in rianimazione, ovvero quasi la metà rispetto al dato (12) del precedente bollettino. Ieri si sono stati registrati 12 nuovi ricoveri a fronte di 23 dimissioni. I casi attivi nella nostra provincia calano di ulteriori 508 unità arrivando a quota 5.670.

Punti nascita, il primo marzo riaprono i reparti di Cles e Cavalese

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Riapriranno il prossimo primo marzo i punti nascita presso gli ospedali di Cles e Cavalese, la cui attività era stata sospesa nelle scorse settimane a causa dell’acuirsi dell’emergenza Covid. Alla luce di un allentamento della morsa del virus, l’Azienda sanitaria riorganizza dunque la propria attività, più vicina ad una situazione pre-pandemica. Lo hanno annunciato oggi in conferenza stampa il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e l’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana, affiancati dal direttore generale facente funzioni dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, Antonio Ferro e dal direttore del servizio ospedaliero provinciale di Apss, Pier Paolo Benetollo.

Medicina generale: costituita la Commissione per l'ammissione al corso triennale

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Costituita la Commissione d’esame per l’ammissione al corso triennale di formazione specifica in medicina generale 2021-2024, lo ha stabilito oggi la Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana. "Si tratta di un concorso nazionale e, fra le novità di quest'anno, non sarà previsto un punteggio minimo che il candidato deve raggiungere nella prova per poter entrare nella graduatoria degli idonei al corso di formazione specifica in medicina generale", commenta l'assessore Segnana.- commenta l'assessore provinciale -. Come esecutivo avevamo approvato il relativo bando lo scorso autunno, mentre a gennaio si sono chiusi i termini di presentazione delle domande: sono stati ammessi 40 candidati su 32 posti disponibili; di questi 25 sono finanziati con il fondo sanitario provinciale e 7 con le risorse del PNRR. Purtroppo - conclude l'assessore - quest'anno abbiamo notato un significativo calo delle domande di partecipazione, come peraltro rilevato in tutte le altre regioni e province italiane".

Cura, giustizia ed autonomia relazionale: come ripensare l’etica della sanità

Cura e giustizia, sapientemente bilanciate, rappresentano parametri morali cui si possono ispirare le scelte sanitarie, su scala globale e in dimensione locale. Su questa riflessione sarà incentrato il seminario organizzato dal Centro per le Scienze Religiose (FBK-ISR) della Fondazione Bruno Kessler e in programma lunedì 21 febbraio alle 11.00 in modalità online (per collegarsi è necessaria l’iscrizione entro domenica 20 febbraio tramite le indicazioni riportate sulla pagina dell’evento).

Partirà a Trento la nuova laurea magistrale in scienze infermieristiche e ostetriche a indirizzo cure primarie

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Partirà a Trento, il prossimo anno accademico, la laurea magistrale in scienze infermieristiche e ostetriche. Un nuovo corso biennale post laurea, con un indirizzo innovativo, che si aggiunge al catalogo dell’offerta formativa del Polo universitario delle professioni sanitarie della Provincia di Trento e dell’Ateneo di Verona. Un percorso di studi biennale a indirizzo cure primarie e di comunità le cui iscrizioni partiranno all’inizio dell’estate.

Coronavirus: dal bollettino di giovedì 17 febbraio 2022

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Si segnalano purtroppo tre altri decessi per Covid-19 nei dati del bollettino di questo giovedì 17 febbraio 2022; l'Azienda sanitaria fa sapere che si tratta di una donna ultraottantenne, non vaccinata e che soffriva anche di altre patologie; e di due uomini, entrambi deceduti in ospedale, entrambi vaccinati, un ultraottantenne con patologie pregresse e un 30enne con gravi comorbidità. Aumentano i nuovi contagi: sono 442, di cui 20 casi positivi rilevati al molecolare (su 396 test effettuati) e 422 all’antigenico (su 4.803 test effettuati). I molecolari poi confermano 9 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. Si riduce ancora il numero dei pazienti ricoverati, sono 100 (-15 sulle 24 ore precedenti), di cui 12 in rianimazione (dato stabile). Nella giornata di ieri sono stati registrati 8 nuovi ricoveri e 21 dimissioni. I casi attivi nella nostra provincia sono diminuiti di 216 unità e raggiungono quota 6.177.

Riorganizzazione Apss, l’incontro a Trento

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I contenuti della nuova riforma dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, elaborata con l’obiettivo di mettere al centro i territori e avvicinare il più possibile i servizi ai cittadini, sono stati recentemente illustrati nella sede del Dipartimento salute a Trento ai rappresentanti del Comune di Trento, il sindaco Franco Ianeselli e l’assessore comunale alle politiche sociali, familiari e abitative Chiara Maule. “Questo è un momento importante all’interno del percorso di illustrazione del nuovo assetto per il sistema della salute trentina che sta toccando tutti gli ambiti del Trentino” ha detto l’assessore Segnana presentando gli aspetti della riorganizzazione assieme al direttore generale facente funzioni di Apss Antonio Ferro. Presenti anche il dirigente generale del Dipartimento Salute e politiche sociali Giancarlo Ruscitti, il direttore dell’Integrazione socio sanitaria e dell’Unità operativa cure palliative Gino Gobber, il direttore amministrativo Andrea Maria Anselmo. “La riforma - ha aggiunto Segnana - è il frutto di un lavoro iniziato prima della pandemia, che si è sviluppato alla luce dell’esperienza del Covid e che è finalizzato a fornire servizi migliori a tutta la comunità. In questo nuovo assetto, che noi vogliamo condividere il più possibile con le tutte comunità del Trentino, il capoluogo rappresenta un nodo fondamentale. Sia considerando i servizi di prossimità rivolti a tutto l’ambito del comune, con la città e le frazioni, ma anche valorizzando l’importanza che i presidi presenti a Trento hanno nella rete territoriale. A partire dall’ospedale Santa Chiara, al quale la riforma assegna un ruolo centrale per tutte quelle prestazioni che devono servire tutto il Trentino, mentre gli ospedali di valle possono avere ciascuno una propria specialità, così da distribuire le competenze sul territorio nel disegno di ospedale ‘policentrico’ individuato dalla riforma”.

Predazzo: fondi PNRR per la Casa della comunità

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Un punto di riferimento sul territorio per la promozione, la prevenzione della salute e la presa in carico dei pazienti, in particolare dei malati cronici. Si tratta della Casa della Comunità di Predazzo, per la quale la Provincia, il Comune e l'Azienda sanitaria sottoscriveranno un Protocollo di intesa che consentirà anche di intercettare, per la sua realizzazione, i fondi previsti dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza del Governo. "La casa - spiega l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana - dovrà diventare il punto unico di accesso dei servizi sanitari e socio-sanitari del territorio in coordinamento con la rete ospedaliera, sia per le prestazioni sanitarie, sia per le valutazioni dei bisogni socio-sanitari in raccordo con i servizi sociali e assistenziali. L'obiettivo, come sempre, è quello di garantire servizi di prossimità alla popolazione residente nel Comune e, più in generale, in Valle di Fiemme", conclude l'assessore Segnana.

Coronavirus: dal bollettino di mercoledì 16 febbraio 2022

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Si segnala purtroppo un altro decesso per Covid-19 nei dati del bollettino di questo mercoledì 16 febbraio 2022; l'Azienda sanitaria fa sapere che si tratta di una donna ultraottantenne, vaccinata che soffriva anche di altre patologie. Calano i nuovi contagi: sono 402, 37 positivi al molecolare (su 500 test effettuati) e 365 all’antigenico (su 3.924 test effettuati). I molecolari poi confermano 20 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. Si riduce ancora il numero dei pazienti ricoverati, sono 115 (-12), di cui 12 in rianimazione (-1). Nella giornata di ieri sono stati registrati 3 nuovi ricoveri e 15 dimissioni. I casi attivi nella nostra provincia sono diminuiti di 406 unità e raggiungono quota 6.393.

Riorganizzazione Apss, Segnana “Ripartiamo dai territori”

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Ha fatto tappa ieri in Primiero il percorso di presentazione della proposta di riforma che vede protagonista l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento. I contenuti della nuova riforma territoriale di Apss sono stati presentati nel tardo pomeriggio di ieri presso la sede della Comunità di Primiero ai rappresentanti istituzionali della comunità, in particolare al commissario della Comunità Roberto Pradel, i sindaci e tecnici dei cinque Comuni. La riforma è stata illustrata dall'assessore alla salute della Provincia autonoma di Trento Stefania Segnana e dal direttore generale f.f. di Apss Antonio Ferro. Presenti anche il dirigente generale del Dipartimento Salute e politiche sociali Giancarlo Ruscitti e numerosi dirigenti Apss, tra i quali il direttore f.f. dell'Integrazione socio sanitaria e dell'Unità operativa cure palliative Gino Gobber, il direttore amministrativo Andrea Maria Anselmo e il responsabile del Servizio processi assistenziali ospedalieri Paolo Barelli. "Siamo qui per un incontro interlocutorio, perché vogliamo che la riorganizzazione sia quanto più condivisa con i territori. Questo lavoro ha avuto inizio prima della pandemia e proprio quest’ultima ha messo in luce la necessità di ripensare il modello organizzativo di sanità e ha introdotto una straordinaria valorizzazione delle attività sanitarie sul territorio ed in particolare delle azioni preventive e di promozione della salute della persona e della sua comunità. Ad ottobre abbiamo ricevuto un documento con delle richieste puntuali, parte delle risposte le troverete all’interno della nuova riforma. Il nostro obiettivo è quello di dare le migliori risposte ai cittadini e alle comunità”, ha detto l'assessore Segnana.

Coronavirus: dal bollettino di martedì 15 febbraio 2022

Immagine: COVID.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Tre decessi per Covid-19 segnano i dati del bollettino di questo martedì 15 febbraio 2022; l'Azienda sanitaria fa sapere che si tratta di due donne ultranovantenni, non vaccinate e di un uomo di più di 80 anni vaccinato. I decessi sono avvenuti in ospedale e in una struttura intermedia, i tre pazienti soffrivano anche di altre patologie. Impennata anche per quanto riguarda i nuovi contagi: sono 620, 17 positivi al molecolare (su 298 test effettuati) e 603 all’antigenico (su 6.811 test effettuati). I molecolari poi confermano 11 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. Un conforto arriva dal calo dei pazienti ricoverati, sono 127 , di cui 13 in rianimazione. Nella giornata di ieri sono stati registrati 8 nuovi ricoveri e 16 dimissioni. I casi attivi nella nostra provincia sono diminuiti di 785 unità e raggiungono quota 6.799