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Trentino Emergenza: un video didattico per le scuole

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Come si fa una chiamata al 112? Quali mezzi intervengono nel caso di un’emergenza sanitaria? Cosa si può fare in attesa dei soccorsi? Per rispondere a queste domande, e non solo, il personale sanitario di Trentino emergenza porterà un progetto pilota nelle classi seconde di 12 scuole secondarie di primo grado del Trentino, con l’obiettivo di raccontare come funziona la catena dei soccorsi sanitari e spiegare il ruolo dei vari “protagonisti” dell’emergenza: soccorritori, infermieri e medici. Per rendere maggiormente efficaci questi momenti formativi, è stato realizzato appositamente un video didattico intitolato «Nelle mani giuste. Trentino Emergenza e il soccorso sanitario».

Ospedale di Arco: vent’anni al servizio della comunità

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Vent’anni al servizio della comunità dell’Alto Garda e Ledro e dei tantissimi turisti che qui arrivano per godere di luoghi e climi ideali. Vent’anni in cui ha saputo raccogliere l’eredità dei quattro principali presidi ospedalieri del territorio e crescere fino a diventare un centro di eccellenza per la pneumologia, e non solo. La storia dell’ospedale di Arco ha radici profonde e un futuro che lo vedrà sempre più avere un ruolo strategico all’interno della rete ospedaliera provinciale. Per «celebrare» i vent’anni di attività e tracciare le prospettive future si è tenuta oggi all’ospedale Alto Garda e Ledro una piccola cerimonia, alla presenza dell’assessore provinciale alla salute Mario Tonina, della direttrice dell’integrazione socio sanitaria dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari Elena Bravi, del direttore dell’ospedale di Arco Andrea Ziglio, del direttore del Distretto sud Luca Fabbri, del sindaco di Arco Alessandro Betta e del presidente della Comunità di valle Alto Garda e Ledro Claudio Mimiola. Hanno partecipato alla cerimonia, allietata da un intervento musicale della Scuola musicale Alto Garda, anche i rappresentanti delle varie istituzioni locali (anche passate) e degli ordini professionali, nonché numerosi sindaci e amministratori della zona e anche Nerio Giovanazzi, che nel 1997 diede corso, come assessore provinciale, al finanziamento del terzo lotto dell'ospedale.

Segnalato un caso di meningite in Val di Non

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È stata ricoverata in isolamento all’ospedale Santa Chiara di Trento una bambina della Val di Non a cui è stata diagnosticata una meningite da meningococco. In questi casi, secondo i protocolli e le linee guida nazionali e internazionali, è prevista la profilassi farmacologica, che consiste nella somministrazione di un antibiotico, per tutti coloro che hanno avuto contatti stretti con la persona ammalata. Apss, tramite il Servizio di igiene del Dipartimento di prevenzione ha attivato le misure di profilassi per i familiari della piccola paziente e oggi pomeriggio verrà proposta agli alunni e al personale della scuola elementare frequentata dalla piccola che potrebbero essere venuti in contatto con lei.

Evento vaccinale: 450 persone immunizzate

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Successo per il pomeriggio vaccinale di ieri, con 450 persone che si sono rivolte agli otto centri vaccinali dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari e dopo la consulenza con il personale sanitario hanno deciso di sottoporsi alle vaccinazioni proposte: difterite-tetano-pertosse, pneumococco, herpes zoster, Covid e influenza. Obiettivo dell’iniziativa era migliorare la confidenza della popolazione adulta nei confronti delle vaccinazioni e aumentare il livello di consapevolezza per prendere decisioni a favore della propria salute.

Le iniziative per la giornata mondiale del diabete

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Anche quest’anno Apss aderisce alla Giornata mondiale del diabete, che si celebra il 14 novembre, anniversario della nascita di Frederick Banting, scopritore nel 1921 insieme a Charles Herbert Best dell’insulina. Dall'11 al 20 novembre, l’Azienda provinciale per i servizi sanitari promuove iniziative per sensibilizzare la popolazione sull'importanza della prevenzione del diabete e offre attività di valutazione gratuita, come la misurazione della glicemia, della pressione, del peso, dell’altezza e del calcolo dell’indice di massa corporea nelle sedi di Pergine Valsugana, Rovereto, Borgo Valsugana, Trento, Arco, Cavalese, Malé e Tione. L’accesso a tutti gli eventi è libero e non richiede prenotazione.

Assistenza territoriale: aggiornata la rete degli Ospedali di Comunità

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E' in arrivo un aggiornamento significativo della rete degli ospedali di comunità che punta a rafforzare l’assistenza territoriale e a garantire un’adeguata continuità assistenziale tra il domicilio e il ricovero ospedaliero. Il nuovo modello organizzativo, approvato oggi dalla Giunta provinciale su indicazione dell'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina, risponde agli standard nazionali e si inserisce nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. "L'obiettivo principale dell’ampliamento della rete degli ospedali di comunità - commenta l'assessore Tonina - è quello di favorire dimissioni protette, stabilizzazione clinica, recupero funzionale e autonomia dei pazienti, evitando ricoveri ospedalieri impropri a beneficio degli esiti di salute. La rete degli ospedali di comunità è articolata secondo una logica di prossimità e di valorizzazione dell'assistenza territoriale. Questo aggiornamento conferma l’impegno dell'amministrazione provinciale a favore di una rete sanitaria territoriale vicina ai bisogni dei cittadini, in grado di garantire cure appropriate e di qualità, equamente accessibili", conclude l'assessore provinciale.

Integrazione tra Azienda Sanitaria e Università, nominato il rappresentante provinciale del Nucleo per la programmazione dei fabbisogni formativi

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A seguito dell'istituzione della Scuola interateneo di Medicina e Chirurgia con sede amministrativa presso l'Università di Trento, nell'aprile scorso è stato approvato un protocollo di intesa tra la Provincia e la stessa Università, che prevede tra l'altro l’istituzione di un Nucleo provinciale per la programmazione dei fabbisogni formativi, composto dal rettore dell’Università di Trento o suo delegato, da un delegato del presidente della Provincia, dal direttore generale e dal direttore sanitario di Apss. La Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute Mario Tonina ha quindi provveduto nella seduta odierna a nominare come delegato del presidente il direttore generale della PAT Raffaele De Col. "La costituzione del Nucleo provinciale per la programmazione dei fabbisogni formativi è uno dei presupposti necessari per perseguire la tutela della salute della popolazione e la qualità della formazione dei professionisti della nostra sanità, perché si occuperà di valutare i bisogni emergenti in merito alle varie professionalità anche in vista della nuova Azienda Sanitaria Universitaria Integrata Territoriale", ha commentato l'assessore Tonina.

Lungodegenza e riabilitazione, il nuovo modello organizzativo

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La Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione, Mario Tonina, ha deciso di potenziare la rete riabilitativa provinciale, introducendo alcune importanti novità. "Negli ultimi anni - è il commento dell'assessore Tonina - si è progressivamente introdotta un'evoluzione importante nella gestione sanitaria, con un’attenzione crescente verso i bisogni complessi dei pazienti che escono dalle fasi acute e necessitano di cure di lungo periodo o di riabilitazione. A seguito dell’esperienza maturata durante la pandemia Covid-19, l’Azienda sanitaria ha costituito il cosiddetto GAT, Gruppo Aziendale di Transizione, per rendere più facile e organizzato il passaggio dei pazienti dall'ospedale alle cure più adatte alla loro situazione. Proprio il GAT è stato recentemente potenziato, a partire dallo scorso giugno, portandolo a regime con la creazione del GAT-R, dove R sta per Riabilitazione - prosegue Tonina -. Questo gruppo valuta i pazienti che hanno superato la fase critica per il trasferimento verso cure specializzate e potenziate, come la lungodegenza o la riabilitazione. Oggi abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti, introducendo un modello finalizzato a indirizzare il paziente verso il livello assistenziale più appropriato", conclude l'assessore provinciale.

Tempi di attesa: arriva l'Unità centrale e si introducono nuove misure

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Il provvedimento approvato oggi dalla Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina, introduce una "piccola rivoluzione" dei tempi di attesa per esami, visite e ricoveri. Obiettivo arrivare a un gestione che sia efficiente, efficace e in grado di guardare al futuro, come spiega l'assessore Tonina: "Due sono i capisaldi della deliberazione odierna, da un lato l'istituzione di una Unità centrale di gestione, alla quale competerà poi la nomina di un responsabile unico che controlli il corretto funzionamento delle liste di attesa, dall'altro l'individuazione di Linee di indirizzo che ci consentano un approccio davvero sistemico e coordinato al governo dei tempi di attesa e soprattutto che consentano di attuare una programmazione di lungo periodo che pur ribadendo l'importanza delle misure già in essere, come garantire l'apertura delle agende, individui ulteriori attività di ampio respiro. Mi riferisco - prosegue l'assessore - ad alcune azioni imprescindibili, come ad esempio l'adozione di interventi di prevenzione che ci consentano di ridurre l’insorgenza delle malattie anche con attività di screening, per effettuare appunto diagnosi tempestive. Indispensabile è poi un corretto rispetto del principio di appropriatezza prescrittiva. Le Linee di indirizzo che oggi abbiamo adottato contengono tutti questi elementi di novità essenziali per governare la domanda", conclude l'assessore Tonina.

L’importanza di promuovere la vaccinazione degli adulti

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Un pomeriggio dedicato alla vaccinazione degli adulti per sensibilizzare e promuovere lo strumento più efficace per prevenire le malattie e preservare la salute del singolo e della collettività. L’Unità operativa di igiene e sanità pubblica dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari ha organizzato un evento dedicato alla promozione delle vaccinazioni negli adulti, un momento per far conoscere le attività dei servizi vaccinali e allo stesso tempo offrire la possibilità di vaccinarsi. Venerdì 8 novembre dalle 13 alle 15.30 nei centri vaccinali del territorio sarà possibile confrontarsi con il personale sanitario sul proprio stato vaccinale ed eventualmente immunizzarsi. Saranno somministrati i vaccini per: influenza, Covid, pneumococco, herpes zoster e quelli quadri-trivalenti contro morbillo-parotite-rosolia-varicella (MPRV) e difterite-tetano-pertosse (DTP). Per partecipare al pomeriggio vaccinale occorre prenotarsi al Cup telefonico (0461 379400 da cellulare oppure 848 816 816 da telefono fisso, dalle 8 alle 18), fino ad esaurimento posti.

Al via il "Nastro Blu" per la prevenzione dei tumori maschili

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A 8 anni dalla prima celebrazione di Movember – in tutto il mondo, evento dedicato alla prevenzione dei tumori maschili in cui molti uomini si fanno crescere i baffi nel mese di novembre (da qua il nome Movember) per raccogliere fondi e diffondere la conosapevolezza sui tumori maschili - Lilt continua con convinzione a proporre la campagna sui tumori di prostata, testicoli e pene. Da quest’anno in tutta Italia prende il nome “Lilt for Men – Nastro Blu” ed è stata presentata questa mattina nelle sale di Palazzo Geremia a Trento. "Questa iniziativa – ha spiegato l'assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina – costituisce un'azione importante di sensibilizzazione per la comunità trentina in merito alla prevenzione e alla diagnosi precoce".

Formazione specialistica dei medici: approvato il protocollo con l’Università di Trento

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"Con l'approvazione del Protocollo d'intesa con l'Università degli Studi di Trento vogliamo rafforzare il percorso formativo dei futuri medici specialisti all'interno delle nostre strutture sanitarie, creando una collaborazione ancora più stretta tra Università e sistema sanitario provinciale. L'accordo ci consente infatti di disciplinare la formazione dei medici iscritti alle neo costituite Scuole di specializzazione nonchè finanziare contratti di formazione specialistica aggiuntivi, offrendo così nuove opportunità formative anche per chi risiede in Trentino, contribuendo a coprire le aree specialistiche in cui c'è maggiore necessità di competenze. Vogliamo formare sempre più medici, sempre più sul territorio, investendo nelle loro competenze per assicurare un futuro in cui la qualità della sanità trentina sia sostenuta da professionisti preparati e radicati nella nostra comunità", con queste parole l'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina ha commentato l'approvazione, da parte della Giunta provinciale, del Protocollo con l'Ateneo trentino che punta a favorire la formazione presso le strutture dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari dei medici iscritti alle Scuole di Specializzazione e disciplina le modalità di finanziamento dei contratti di formazione specialistica aggiuntivi ai medici in possesso dei requisiti.

L'assessore alla salute Tonina in visita a Casa Sebastiano

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Visita ieri a Casa Sebastiano di Coredo (Predaia) dell'assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina, accompagnato dal dirigente dell'Umse Disabilità e integrazione socio sanitaria PAT Roberto Pallanch, dal direttore del Dipartimento transmurale salute mentale dell'Azienda sanitaria e referente per l'autismo Claudio Agostini e dal direttore del Servizio governance clinica di Apss Emanuele Torri. Ad accoglierli Giovanni Coletti, della Fondazione Trentina per l’Autismo e fondatore di Casa Sebastiano, assieme al presidente della Cooperativa socio-sanitaria Autismo Trentino Maurizio Gianordoli, alla direttrice di Casa Sebastiano Annachiara Marangoni, alla responsabile amministrativa e psicologa della struttura Nadia Zanella e alla coordinatrice Alice Brida. "È importante per noi poter conoscere da vicino le realtà che si occupano di diverse forme di disabilità ed in particolare dell’autismo. Come è stato anche per le visite agli ospedali, alle RSA e ad altre realtà sociali del territorio, questi momenti di conoscenza e scambio, condivisi anche con i funzionari del Dipartimento e dell’Azienda sanitaria, sono un'occasione per comprendere in modo diretto la realtà di cui queste strutture si occupano quotidianamente", ha detto Tonina. "Abbiamo già avuto modo di confrontarci in qualche occasione con il dott. Coletti, con i referenti tecnici della struttura, sulla necessità di dare risposte sempre più mirate alle persone che presentano un disturbo dello spettro autistico ed alle loro famiglie - ha detto ancora Tonina - In Provincia sono attivi dei tavoli di lavoro proprio sul tema dell’autismo, è necessario consolidare la rete delle realtà che si occupano di queste problematiche per accompagnare nel migliore dei modi, sostenere giovani e adulti autistici nel loro progetto di vita e poter fare delle scelte di indirizzo politico che siano più possibile vicine ai bisogni reali". L'assessore, ringraziando quanti lavorano quotidianamente a Casa Sebastiano e più in generale nell'ambito della disabilità in Trentino, ha ricordato l'impegno della Provincia, confermato nell'ultimo assestamento di bilancio e nella prossima manovra finanziaria provinciale, per dedicare risorse specifiche al personale socio sanitario che opera a vario titolo, come riconoscimento del lavoro svolto e come prospettiva di attrattività per queste professionalità

Lions del Trentino: presentata la seconda edizione del Calendario dell’Avvento

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E’ stata presentata oggi la seconda edizione del Calendario dell’Avvento del Trentino, iniziativa di beneficenza organizzata dai Lions Club del Trentino. Il calendario dell’Avvento mette in palio numerosi premi grazie al contributo di aziende e privati. L’incontro di presentazione si è tenuto presso la Sala Nones di Palazzo Benvenuti, a Trento. Alla presentazione ha presenziato anche l’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina. “Si tratta – ha sottolineato l’assessore Tonina – di un’iniziativa che fa bene alla comunità e riconosce il valore del volontariato, in un anno in cui Trento ne è stata scelta come capitale europea. Attraverso il volontariato si possono trasmettere motivazioni positive ai giovani. Il Trentino negli anni è diventato quello che è certamente grazie all’autonomia ma anche all’esperienza della cooperazione e ai valori di cui il volontariato e il mondo della solidarietà sono portatori”. L’assessore ha ricordato che con i fondi raccolti nell’edizione del 2023 è stato donato un ecografo da dedicare all’attività diagnostica delle Unità operative di medicina pediatrica e di chirurgia pediatrica dell’ospedale Santa Chiara. Ha usato parole di grande apprezzamento per l’operato della Fondazione Dynamo Camp. Ha ricordato inoltre la recente visita a Protonterapia del ministro Schillaci e il progetto di realizzazione dell’Hospice pediatrico. Ha infine ringraziato gli organizzatori dell’iniziativa del calendario portando anche il saluto della Giunta provinciale.

“La Provincia Informa”, in onda la puntata 9 - 2024

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Protonterapia: la visita del ministro della Salute; contributi alle imprese, sottoscritto il protocollo tra Provincia e sigle sindacali; la presidenza di ARGE ALP; contributo acquisto prima casa, c’è il bando; Circoli Pensionati e Anziani: sono i temi trattati nella puntata 9 - 2024 de "La Provincia Informa", il settimanale video di informazione prodotto dall'Ufficio stampa della Provincia autonoma di Trento e in onda su alcune emittenti locali.

TELEMECHRON: il progetto di telemedicina per le patologie croniche

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Si è concluso con successo il progetto TELEMECHRON (Telemedicina per la gestione domiciliare di pazienti con patologie croniche e comorbidità), un’iniziativa di telemedicina finanziata dal Ministero della Salute e cofinanziata dalla Regione Toscana, dalla Regione Lombardia e dalla Provincia autonoma di Trento. Lo studio, avviato nel settembre 2020 e concluso a settembre 2024, aveva come obiettivo quello di analizzare i modelli attuali e progettare strategie innovative per potenziare la qualità delle cure, ottimizzare l’utilizzo delle risorse e la gestione domiciliare dei pazienti con patologie croniche attraverso l’uso di tecnologie.