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Acquisto di attrezzature e autoveicoli nelle Rsa e nelle altre strutture sociosanitarie: domande dal 1° settembre

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Sono stati approvati i nuovi criteri per finanziare gli acquisti e le sostituzioni di attrezzature, apparecchiature, arredamenti e autoveicoli nelle Rsa pubbliche e private no profit e nelle altre strutture socio-sanitarie del Trentino. Contestualmente sono stati riaperti i termini per la presentazione di domande per sostituzioni e acquisti indispensabili al funzionamento delle strutture sociosanitarie. Per questa tipologia di domande è possibile presentare istanza dal 1° al 30 settembre 2024 presso il Servizio Politiche sanitarie e per la non autosufficienza della Provincia. Grazie alla recente manovra di assestamento, con un provvedimento approvato oggi sono state messe a disposizione le risorse necessarie al loro finanziamento. “Con questa deliberazione abbiamo voluto rivedere i parametri di finanziamento per tenere conto dell’ammodernamento tecnologico e dell’incremento dei costi intervenuti in questi anni; tra l’altro i termini per richiedere i contributi per la sostituzione di questi beni erano sospesi dal 2020 - spiega l’assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina -. Il provvedimento è frutto anche dell’operazione ascolto che ho appena terminato: durante le visite sul territorio alle strutture che si occupano di assistenza agli anziani è stato infatti un tema emerso con forza" conclude l'assessore provinciale.

Sanità, oltre 25 milioni per gli aumenti degli stipendi e delle numerose indennità del personale

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Sono in arrivo per il personale del comparto sanità trentino, ovvero l’area delle categorie - esclusa cioè la dirigenza medica e sanitaria compresi di dirigenti delle professioni sanitarie - gli incrementi retributivi del 6,33% circa (aggiuntivi rispetto all’indennità di vacanza contrattuale 2022-2024 già erogata), oltre all’aumento di numerosi trattamenti accessori. In quest’ultimo caso si tratta di una ventina di voci riferite alle indennità professionali, specifiche per ciascuna categoria, come forma di ulteriore valorizzazione del personale. A disporlo è la delibera approvata dalla Giunta provinciale, su proposta dall’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina, che sostanzialmente regolamenta e sostiene parte del rinnovo contrattuale per il triennio 2022-24, riservando le somme di oltre 17 milioni di euro per gli aumenti retributivi del personale non dirigenziale e circa 8 milioni euro per gli incrementi del trattamento accessorio (indennità), a partire dal gennaio 2024. Un impegno che riflette quanto concordato nell’intesa sottoscritta lo scorso aprile tra l’assessore e le organizzazioni sindacali. “Come previsto dal Protocollo che ho firmato lo scorso aprile con le organizzazioni sindacali - così l’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina - onoriamo quanto concordato riguardo al contratto 2022-24, contando anche sulle risorse ulteriori messe a disposizione nella legge provinciale di assestamento da poco entrata in vigore”.

Certificati di infortunio e malattia trasmessi ad INAIL: arrivano gli arretrati ai medici

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Sono in arrivo 1.140.881 euro ai medici che nel periodo 2019-2023 hanno compilato e trasmesso ad INAIL i certificati medici di infortunio e malattia professionale. Lo ha stabilito oggi la Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina. "Con questo provvedimento mettiamo a disposizione risorse provinciali per l'attività di certificazione INAIL garantita dai medici, si tratta di arretrati riferiti al quinquennio trascorso, ma prossimamente, sulla base anche di quanto sarà definito in sede di Conferenza Stato-Regioni, predisporremo le direttive per il riconoscimento dei compensi anche per l'anno in corso e per quelli futuri", commenta l'assessore provinciale.

Scuola di medicina, nessun dubbio sulla collocazione

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La Provincia lavora in sinergia con Comune e Università per definire la tabella di marcia del Nuovo polo universitario e ospedaliero del Trentino che sarà integrato con gli spazi per la formazione dei nuovi medici. Non ci sono quindi incertezze, o passi indietro, rispetto alla collocazione della Scuola di medicina, sulla quale è in corso il ragionamento condiviso con l’amministrazione comunale e l’ateneo per la zona al di là del Fersina, molto vicina dunque al futuro ospedale su via Al Desert per il quale andranno pensati anche gli opportuni collegamenti. L’individuazione esatta del sito è però demandata agli atti formali in corso di definizione con il Comune di Trento: ovvero il protocollo d’intesa che permetterà di stabilire il disegno complessivo delle aree che serviranno al progetto, inclusi per intenderci i campi da gioco del “Trentinello” tra via Ghiaie e via Jedin su cui con il Comune c’è un accordo sostanziale ma non ancora formalizzato, e che comprenderà la viabilità e gli accessi. Questo quanto precisa la Provincia autonoma di Trento a proposito del percorso di attuazione degli investimenti per lo sviluppo della sanità in Trentino, non solo a livello infrastrutturale ma anche dal punto di vista della formazione e dunque della crescita della Scuola di Medicina dell’Università di Trento.

TreC Mamma celebra il suo primo anniversario: un anno di supporto e innovazione per le future mamme

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TreC Mamma, l’App innovativa offerta gratuitamente dal Servizio sanitario della Provincia Autonoma di Trento e dedicata al supporto delle donne in gravidanza, celebra oggi il suo primo anniversario. In soli dodici mesi, TreC Mamma ha trasformato l’esperienza della maternità per oltre 2800 donne, offrendo un accompagnamento completo e personalizzato durante i nove mesi di gestazione.

L’assessore Tonina in visita alle Case di Cura private di Rovereto

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Si è fermato a Rovereto l’assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina, impegnato nell’operazione ascolto nelle strutture provinciali dedicate all'assistenza agli anziani. Due gli incontri effettuati oggi: il primo nella Casa di Cura Solatrix, il secondo nella Casa Sacra Famiglia. L’assessore, accompagnato dal direttore generale di Apss Antonio Ferro, dalla direttrice per l’integrazione sociosanitaria Elena Bravi, da Marcello Guidi del servizio politiche sanitarie per la non autosufficienza, dal direttore del supporto clinico alle Rsa Sergio Minervini con Massimiliano Vario e dall’assessora alle politiche sociali del Comune di Rovereto Arianna Miorandi, ha visitato i reparti delle due strutture dedicate agli anziani per poi intrattenersi con i rispettivi consigli d’amministrazione, approfondire la conoscenza delle due realtà e condividere spunti e osservazioni.

La visita di Tonina alle Case di Cura del privato convenzionato di Arco

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Nuova tappa del percorso di conoscenza e approfondimento delle strutture sanitarie e socio-sanitarie del territorio dell'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina, che oggi si è recato in visita nelle tre Case di Cura del privato convenzionato di Arco, ovvero Villa Regina, Eremo e San Pancrazio. Con l'assessore provinciale Tonina vi erano, fra gli altri, la dirigente del servizio provinciale politiche sanitarie Monica Zambotti con Marcello Guidi, nonché per l'Apss il direttore generale Antonio Ferro, il direttore del Servizio governance clinica Emanuele Torri, il direttore del supporto clinico alle Rsa Sergio Minervini con Massimiliano Vario. Alle visite erano presenti anche il vicesindaco di Arco Roberto Zampiccoli e l'assessore comunale Guido Trebo. L'assessore provinciale Tonina, ha messo in luce il ruolo del privato accreditato all'interno del sistema sanitario provinciale, soprattutto in un luogo storicamente vocato alla cura come il territorio di Arco, ha poi evidenziato come sia indispensabile pianificare una strategia di breve termine, per superare le criticità degli accessi ai pronto soccorso e delle liste di attesa, e di medio e lungo termine per affrontare le emergenze del futuro, ovvero l’invecchiamento della popolazione e il calo delle nascite, oltre che lavorare sulla prevenzione e rendere sempre più efficiente l’assistenza sanitaria. “Ritengo – sono state le parole di Tonina – che questo sistema sanitario trentino poggi innanzi tutto su un pilastro centrale, che è quello della sanità pubblica, ma in questo sistema le strutture private hanno garantito negli anni determinati servizi: sono delle strutture accreditate e ci possono aiutare ad intercettare bisogni specifici, con capacità di innovazione e professionalità elevate, ma anche problematiche quotidiane come il governo delle liste di attesa”. Il direttore generale Ferro ha messo in luce la creazione dei dipartimenti transmurali, che consentano appunto integrazione fra strutture, e la creazione del Dipartimento anziani e longevità, per mettere in rete i quasi 5000 posti letto a disposizione in Trentino, una cifra due volte e mezza superiore al resto d'Italia, uniformare il sistema di cura e avvicinare la figura del geriatra al territorio.

Punto nascita Cles: Fugatti e Tonina incontrano professionisti sanitari e amministratori locali

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L’attività del punto nascita di Cles e il lavoro di tutti i professionisti impegnati nel reparto di ostetricia e ginecologia va sostenuto con forza, tenendo sempre presente il tema fondamentale della sicurezza di mamme e bambini. Pur a fronte di oggettive difficoltà nel reperimento del personale, dalla Giunta provinciale arriva un messaggio chiaro a sostegno del punto nascita dell’ospedale delle Valli del Noce. Questo è quanto emerso dal confronto che si è tenuto ieri pomeriggio a Cles tra il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, l’assessore alla salute Mario Tonina, le autorità locali e i professionisti impegnati ogni giorno nel reparto di ostetricia e ginecologia del presidio di riferimento delle Valli di Non e Sole. All’incontro erano presenti anche il direttore generale di Apss Antonio Ferro, la direttrice facente funzioni dell’ospedale Serena Pancheri, il direttore del Dipartimento transmurale ostetrico ginecologico Fabrizio Taddei, il direttore dell’U.o. di ostetricia e ginecologia di Cles Vito Ventura, i presidenti delle Comunità della Valle di Non e della Valle di Sole Martin Slaifer Ziller e Lorenzo Cicolini, il sindaco di Cles Ruggero Mucchi e di Mezzana Giacomo Redolfi.

TreC+, ampliate le funzionalità di app e portale

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Il sistema TreC+ si dota di nuove funzionalità per permettere ai cittadini una maggiore disponibilità e facilità di accesso ai servizi on-line. Oggi sono state rilasciate le versioni aggiornate dell’applicazione e del portale TreC+ con nuove funzionalità che riguardano la possibilità di effettuare il pagamento delle prestazioni direttamente attraverso l’app, di caricare un referto generato da strutture sanitarie extra provincia di Trento, di ricevere la notifica della disponibilità di un referto e la possibilità di nasconderlo dalla propria lista oltre a vari adeguamenti di sicurezza.

Corsi di laurea delle professioni sanitarie, aperte le iscrizioni

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Scadono martedì 20 agosto alle ore 12 i termini per iscriversi ai corsi di laurea triennali delle professioni sanitarie della Scuola di medicina e chirurgia dell’Università degli studi di Verona. Per le sedi di Trento e Rovereto del Polo universitario delle professioni sanitarie sono attivati, per l’anno accademico 2024/2025, otto corsi di laurea per un totale di 360 posti. Domani, martedì 30 luglio, alle ore 14.30, si terrà un incontro online per presentare i corsi. Inoltre, in vista dell’esame di ammissione la Provincia autonoma di Trento organizza dal 27 al 30 agosto un corso gratuito di preparazione al test.

The Mountain Touch. Un viaggio nella natura che cura

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Diciassette artiste e artisti e le opere da loro realizzate in dialogo con contenuti scientifici. Due musei uniti, per raccontare attraverso l’arte e la scienza l’associazione tra buona salute e connessione con la natura. È il tema esplorato attraverso l’esposizione The Mountain Touch, inaugurata al MUSE - Museo delle Scienze di Trento oggi. La mostra “The Mountain Touch” è un progetto che unisce arte e scienza, prodotto dal Museo Nazionale della Montagna di Torino e a cura di Andrea Lerda, che nell’edizione trentina si arricchisce di nuove opere d’arte e contenuti scientifici.

Persone sorde o con ipoacusia, al via progetti per la fruizione di spettacoli culturali

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Al via la sperimentazione di forme di partecipazione agli spettacoli culturali attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative per persone sorde o con ipoacusia: la Giunta provinciale, su proposta della vicepresidente e assessore alla cultura Francesca Gerosa e dell'assessore alla salute Mario Tonina ha approvato oggi un provvedimento che consente di impegnare le risorse del "Fondo per l'inclusione delle persone sorde e con Ipoacusia" del bilancio della Presidenza del Consiglio dei ministri, assegnate alla Provincia autonoma di Trento per gli anni 2024 - 2025 e destinate all'abbattimento delle barriere comunicative, nell'ambito dell'offerta del centro Servizi Culturali Santa Chiara. Sono stati destinati, infatti, a questo scopo 80mila euro per implementare e rendere permanenti alcune soluzioni dedicate all'inclusione di persone con difficoltà o disabilità uditive per la fruizione di spettacoli e iniziative culturali. "Si tratta di un provvedimento che intende promuovere la piena ed effettiva inclusione sociale delle persone sorde e con ipoacusia. Per favorire la completa partecipazione nella vita della comunità, infatti, è importante anche intervenire nell'accessibilità delle proposte culturali e dello spettacolo, così che nessuno possa sentirsi isolato o escluso. Sarà il Centro Santa Chiara a studiare le soluzioni più adeguate anche in base alle caratteristiche strutturali dei luoghi di spettacolo e alla tecnologia disponibile", spiegano i due assessori proponenti.

Corso di formazione manageriale per dirigenti sanitari e delle 4 aree professionali

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Partirà entro la fine dell'anno il nuovo corso di formazione manageriale per dirigenti sanitari (medici, odontoiatri, veterinari, farmacisti, biologi, chimici, fisici e psicologi) e dirigenti delle quattro aree professionali (area infermieristica e ostetrica, area della riabilitazione, area tecnico-sanitaria, area della prevenzione). Oggi la Giunta provinciale, su proposta dell'assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina, ne ha infatti approvato la nuova edizione, con avvio nel mese di dicembre 2024. "Questa formazione - commenta l'assessore Tonina - è un'importante opportunità per la qualificazione del Sistema sanitario del Trentino, poiché consente di acquisire competenze manageriali, capacità gestionale, organizzativa e di direzione del personale, oltre a rappresentare un titolo obbligatorio per ricoprire il ruolo di direttore di struttura complessa".

Santa Chiara: ripristinati gli spazi della gastroenterologia

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Novanta giorni di lavoro, 36 ditte impegnate sette giorni su sette, 3milioni e 800mila euro di spesa stimata. Sono i numeri a dare il senso di quanto fatto in soli tre mesi per ripristinare completamente gli spazi del reparto di gastroenterologia ed endoscopia digestiva dell’ospedale Santa Chiara di Trento, interessati da un incendio lo scorso 24 aprile. Da mercoledì 24 luglio tornano operative le sale endoscopiche e riprende progressivamente l’attività programmata. Le attività di ripristino delle aree colpite dall’incendio sono state presentate oggi nel corso di una conferenza stampa all’Auditorium dell’ospedale Santa Chiara. Erano presenti l’assessore alla salute Mario Tonina, il direttore generale di Apss Antonio Ferro, il direttore medico dell’ospedale Michele Sommavilla con Antonella Celi sostituta dirigente infermieristica della direzione professioni sanitarie, la direttrice del Dipartimento infrastrutture Debora Furlani e il direttore dell’Unità operativa multizonale di gastroenterologia ed endoscopia digestiva Armando Gabbrielli. Ha partecipato all’incontro anche la prorettrice dell’Università di Trento, Francesca Demichelis.

Conferenza stampa di presentazione degli spazi ripristinati dell’U.O. multizonale di gastroenterologia ed endoscopia digestiva

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Domani, 19 luglio, alle ore 11.30, si terrà la conferenza stampa per il ripristino degli spazi dell’Unità operativa multizonale di gastroenterologia ed endoscopia digestiva dell’ospedale Santa Chiara di Trento interessati dall’incendio dello scorso 24 aprile. Saranno presenti l’assessore alla salute Mario Tonina, il direttore generale Apss Antonio Ferro, il direttore medico dell’ospedale Santa Chiara Michele Sommavilla con Antonella Celi sostituta dirigente infermieristica della direzione professioni sanitarie, la direttrice del Dipartimento infrastrutture Debora Furlani e il direttore dell’Unità operativa multizonale di gastroenterologia ed endoscopia digestiva Armando Gabrielli.

LEA, il Trentino promosso

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Secondo il monitoraggio svolto dal Comitato Lea del Ministero della salute, redatto per mezzo del “Nuovo sistema di garanzia” sui dati del 2022, la sanità trentina è pienamente promossa: il Trentino non solo ha livelli oltre la sufficienza in tutti e tre gli indicatori, prevenzione, area distrettuale e ospedaliera, ma nell'area della prevenzione si attesta su 94,27 punti e in quella ospedaliera sfiora i 100 punti: il punteggio di 98,35 pone la nostra Provincia in cima alla classifica nazionale per questo settore. "Ad aprile avevamo commentato positivamente i dati provvisori diffusi dalla Corte dei Conti che, nella relazione al Parlamento sulla gestione dei servizi sanitari, aveva pubblicato i punteggi sui livelli essenziali di assistenza del 2022, oggi abbiamo la conferma di questi dati e, al contempo, la conferma che il nostro territorio è una delle realtà nazionali nelle quali la sanità pubblica è in grado di garantire prestazioni di qualità a tutto il territorio - commenta l'assessore alla salute Mario Tonina -. Fin da subito abbiamo lavorato per portare i servizi il più possibile vicino alla persone, per una sanità al servizio del territorio: i dati odierni sono lusinghieri ma sappiamo che la strada da fare è ancora tanta poiché, come indicato nel report, nell'area distrettuale siamo a 76,45 punti. Ecco, da questo punto di vista voglio ribadire che l'impegno di noi amministratori è massimo: proprio in questi giorni sto completando le visite alle Aziende pubbliche di servizi alla persona che si occupano di assistenza agli anziani, in precedenza ho visitato tutte le sedi ospedaliere del territorio, proprio con l'obiettivo di conoscere da vicino le problematiche e le necessità dei nostri cittadini, ora siamo in una fase programmatoria e alcune risposte saranno fornite già all'interno dell'assestamento di bilancio".

Rovereto, cure domiciliari e palliative all'ex Bimac

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Proseguono a Rovereto i trasferimenti delle attività del Distretto sud nella nuova sede di via Lungo Leno, area ex Bimac, dove sorgerà la Casa della comunità. Da lunedì 15 luglio il Servizio di cure domiciliari e palliative sarà trasferito dall’attuale sede di via S. Giovanni Bosco 6 nella nuova struttura sanitaria del Distretto sud in via Lungo Leno 18/A, nella Palazzina A del complesso al piano rialzato.