Cerca nel sito

3294 Risultati

Ospedale Santa Chiara, l’auditorium intitolato a Renato Miori

Immagine: intitolazione auditorium santa chiara.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Oggi, alla presenza delle autorità cittadine, del mondo sanitario e dei familiari, è stata scoperta la targa di intitolazione dell’auditorium dell’ospedale Santa Chiara di Trento alla memoria del professor Renato Miori. Nel corso della toccante cerimonia si sono susseguiti vari interventi che hanno ricordato la figura del professor Miori nei suoi ambiti professionali e di vita. Il fratello Ennio Miori, già professore di violoncello dell'Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, ha eseguito un brano di Johann-Sebastian Bach molto caro al professore, Sarabanda in re minore dalla Seconda Suite per violoncello solo.

Sordi nelle RSA: convegno oggi alla casa di riposo de Tschiderer promosso dall'ENS trentina

Immagine: 0X7A3538.JPG Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Su 60 milioni di abitanti in Italia 7,2 milioni soffrono di problemi all'udito, il 12% della popolazione, secondo i dati Censis. In Trentino sono all'incirca 60.000. L'incidenza maggiore riguarda gli ultraottantenni. In Trentino le persone over 80 che soffrono di sordità o ipoacusia sono circa 12.500. Sono invece 25.000 quelle fra i 61 e gli 80 anni, sempre secondo il Censis. Questi sono solo alcuni dei dati che servono ad inquadrare una situazione che interroga le istituzioni, le strutture sanitare e la comunità nel suo insieme. A fare il punto in particolare sull'integrazione dei sordi nelle case di riposo è stato oggi un convegno organizzato dalla sezione di Trento dell'Ente Nazionale Sordi-ENS assieme alla APSP Beato de Tschiderer, che nella sua RSA di via Piave, a Trento, lo ha ospitato. "L'integrazione non ha età": questo il titolo dell'evento, al quale ha partecipato in apertura dei lavori l'assessora provinciale alla salute e politiche sociali Stefania Segnana. "Il tema delle persone sorde in Trentino ci vede particolarmente impegnati. - ha confermato l'assessora Segnana - Ho analizzato recentemente i dati relativi al nostro territorio anche alla luce delle proiezioni dell'Organizzazione mondiale della sanità, che stimano una forte crescita dell'ipoacusia anche a causa del tasso di invecchiamento della popolazione Italiana. In Trentino nel 2050 le persone con calo uditivo saranno circa 87.500. Negli anziani la sordità costituisce un ulteriore elemento di solitudine perché esclude le persone dalle conversazioni limitando la partecipazione al dialogo, contribuendo all’isolamento sociale e quindi alla precoce perdita di coscienza e all’insorgere della demenza senile. Per scongiurare tale ipotesi e migliorare la qualità di vita degli anziani con demenza ho portato una delibera, nata dal confronto costruttivo con il Tavolo di monitoraggio del Piano demenze e approvata dal Consiglio in IV Commissione, che definisce i criteri affinché le Comunità diventino 'amiche della demenza' e dunque siano inclusive e accolgano le persone affette da decadimento cognitivo”.

7 marzo, Open day 2023 delle professioni sanitarie

Immagine: professioni sanitarie.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Martedì 7 marzo, nella sede formativa di via Briamasco 2, si terrà dalle 9 alle 17 l’Open day 2023, organizzato dal Polo universitario delle professioni sanitarie, per presentare i corsi di laurea delle professioni sanitarie. Dopo due anni in remoto torna in presenza questo importante momento informativo e di orientamento rivolto alle future matricole che decideranno di intraprendere uno dei sei corsi di studio per diventare professionista sanitario, una scelta sicuramente impegnativa ma ricca di soddisfazioni umane e professionali.

Per la Giornata internazionale della donna il Teatro Cuminetti ospita “Se.No.”, una storia vera di cura e rinascita

Immagine: BOZZA 1 - Invito riservato_Se.no_8 marzo 2023.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Mercoledì 8 marzo, Giornata internazionale della donna, il Teatro Cuminetti di Trento ospiterà un appuntamento di estrema sensibilità e profondità, per affrontare un tema che, purtroppo, tocca ancora la vita di molte (troppe) donne. "Se.No" è uno spettacolo di Andrea Brunello (che ne è anche il regista), prodotto da Arditodesìo e Jet Propulsion Theatre, realizzato con il contributo medico e scientifico della dott.ssa Antonella Ferro, oncologa responsabile del Centro di Senologia/Breast Unit della APSS della Provincia autonoma di Trento. Interpretato da Giulia Toniutti (attrice e comunicatrice della scienza), lo spettacolo è stato prodotto in collaborazione con Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia autonoma di Trento, il Comune di Trento, Breast Unit, LILT Trento, Teatro Portland, Università di Trento e Trekking Rosa, con il patrocinio dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Trento, con il supporto della Provincia autonoma di Trento, della Regione autonoma Trentino-Alto Adige e della Cassa di Trento.

Coronavirus, bollettino settimanale: aggiornamento del 3 marzo 2023

Immagine: Proteggilatuasalute_CS2.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Coronavirus: il bollettino dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari diffuso oggi, 3 marzo 2023 – con i casi dal 24 febbraio al 2 marzo 2023 – non riporta decessi. I nuovi casi sono 215, i tamponi effettuati 2.435, la positività è all’ 8,8%, l’incidenza è a 40 per 100.000. Le persone guarite sono 265. I pazienti ricoverati sono 24 (variazione settimanale + 4), di cui 0 in terapia intensiva (variazione settimanale 0).

Casa della comunità di Cles, si opta per la ricostruzione

Immagine: WhatsApp Image 2023-02-09 at 09.23.17.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

La Casa della Comunità di Cles sarà collocata all'interno di un edificio nuovo, perfettamente funzionale alle elevate necessità di una struttura a destinazione sanitaria. Oggi la Giunta, su indicazione dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, ha approvato un atto aggiuntivo al protocollo di intesa dello scorso anno fra Provincia, Comune di Cles e Azienda provinciale per i servizi sanitari che consentiva di accedere, per la realizzazione della struttura, ai fondi previsti dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza del Governo. "Le valutazioni tecniche emerse durante le fasi progettuali - commenta l'assessore Segnana - hanno fatto emergere che il fabbricato esistente, ovvero la Caserma dei Vigili del Fuoco di Cles, non si prestava ad ospitare le corpose dotazioni tecnologiche proprie di un edificio a vocazione sanitaria, si tratta infatti un fabbricato piuttosto vetusto e con caratteristiche costruttive intrinseche, difficili da adeguare alle necessità della futura Casa della Comunità. Per questo - conclude l'assessore - si è reso necessario rivalutare l’opportunità dell’adeguamento dell’edificio e optare invece per la sua demolizione e ricostruzione".

Payback sanitario, Spinelli: "Chiesta al Governo soluzione definitiva"

Immagine: MAESTRI DEL LAVORO FOTO GIUSEPPE FACCHINI (4) (1).jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

“L’Amministrazione provinciale segue con particolare attenzione la situazione che vivono le imprese trentine produttrici e distributrici di materiale tecnico-sanitario nell’ambito cosiddetto payback sanitario - spiega l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli -. Siamo consapevoli che lo spostamento al 30 aprile delle scadenze per i pagamenti adottato a livello nazionale non può essere sufficiente. Proprio per tale ragione ci stiamo muovendo in modo unitario insieme alle altre regioni e alla Provincia autonoma di Bolzano per chiedere al Governo una soluzione strutturale che possa risolvere la questione in via definitiva, a tutela delle aziende e dei lavoratori e a garanzia di un servizio di fornitura essenziale per il sistema sanitario e per i pazienti”.

Il presidente Fugatti e l'assessore Segnana hanno incontrato il nuovo Ministro della Salute Orazio Schillaci

Immagine: 20230301_094544 (1).jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Primo incontro ufficiale oggi a Roma tra il ministro della Salute Orazio Schillaci e il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti insieme all'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana. Sul tavolo la carenza di medici e la richiesta della dotazione alle guardie forestali dello spray anti orso. "Ho trovato nel ministro una persona attenta e interessata ad ascoltare le problematiche del Trentino", il commento a caldo del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti al termine del primo incontro con il nuovo ministro della Salute Orazio Schillaci. "Abbiamo illustrato al ministro il sistema sanitario Trentino, la Scuola di Medicina e il modello organizzativo aziendale - ha spiegato l'assessore Segnana - e il ministro si è detto interessato al lavoro che sta facendo il Trentino per garantire i servizi ai cittadini".

PNRR del Trentino, avanza il programma da 1,6 miliardi

Immagine: 0X7A3424.JPG Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

“Il Trentino sta rispettando gli impegni sul PNRR. Si è avviata la fase attuativa delle diverse misure di un programma che ha raggiunto il budget di 1,593 miliardi. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza è un acceleratore di innovazione, che ha messo alla prova il Trentino su una serie di temi: la capacità amministrativa, da parte di Provincia e Comuni, la necessità di fare ancora più rete, soprattutto a livello di progetti per la ricerca, l’esigenza di integrare gli investimenti con le risorse provinciali e dei fondi europei di coesione. Su tutto questo il nostro territorio è stato chiamato ad un salto di qualità, nell’ambito di un impegno che ci darà l’occasione per costruire un Trentino più verde, moderno, connesso, sostenibile, competitivo anche nei servizi al cittadino e alle imprese”. Così l’assessore provinciale allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli, che ha fatto il punto sull’avanzamento durante il terzo incontro del Tavolo permanente provinciale di confronto dedicato a PNRR e PNC (il Piano nazionale degli investimenti complementari).

Giornata nazionale della cura, Segnana "Grande riconoscenza alle associazioni e realtà del Terzo settore"

“Accolgo volentieri l’invito delle molte istituzioni e realtà che oggi celebrano la giornata dedicata alla cura in senso ampio. Prendersi cura degli altri, dell’ambiente in cui viviamo, del futuro dei nostri figli rappresenta l’impegno quotidiano a cui tendere per un amministratore pubblico. La pandemia ci ha messi davanti alla necessità di considerare in particolare il lavoro di chi ogni giorno si occupa dei più fragili, degli ammalati e di quanti faticano a vivere il proprio quotidiano: a loro va il nostro ringraziamento e la nostra vicinanza. La nostra riconoscenza va anche a tutte le associazioni e le realtà del Terzo settore che a vario titolo si occupano di persone affette da patologie, fragilità e sono in condizioni svantaggiate“. Sono le parole con cui l’assessore provinciale alla Salute Stefania Segnana ha ricordato la Giornata nazionale della cura della vita delle persone in programma oggi, promossa dal Comitato promotore della Marcia PerugiAssisi, dalla Rete Nazionale delle Scuole di Pace e da numerose altre organizzazioni, e che si concluderà con la Marcia Perugia – Assisi il 23 maggio prossimo.

Prevenzione e lotta all’AIDS, l’assessore Segnana: “Dalla Provincia massimo impegno e attenzione”

Immagine: DSC09360.JPG Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Si è riunita ieri a Trento la Commissione provinciale AIDS, organismo composto da medici e dirigenti dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari e da rappresentanti del mondo delle associazioni di volontariato chiamato a tradurre in azioni concrete sul territorio il Piano Nazionale di interventi contro l’HIV e l’AIDS (PNAIDS). All’incontro hanno partecipato anche l’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, e il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali, nonché membro della Commissione, Giancarlo Ruscitti. “Nonostante il periodo difficile che ha messo sotto pressione i dipartimenti e le strutture dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, siamo riusciti a mettere in campo alcune importanti azioni in attuazione del Piano Nazionale di interventi contro l’HIV e l’AIDS - ha commentato l’assessore a Stefania Segnana -. Da parte dell’amministrazione non è mai mancato e mai mancherà l’impegno sul fronte della prevenzione e dell’informazione, a tutela della salute del singolo cittadino e della salute pubblica”.

Segnana, malattie rare: “Investire nella ricerca e collaborare per dare risposte sempre più adeguate”

Immagine: 28022023-0X7A3247.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Malattie rare: ricerca, innovazione e nuovi paradigmi sono i temi scelti come riferimento per l’incontro pubblico che si è svolto oggi a Palazzo Consolati a Trento. L’iniziativa, nella giornata delle malattie rare, che si celebra il 28 febbraio, è stata organizzata dal Coordinamento trentino associazioni malattie rare in rete in collaborazione con il Dipartimento di Biologia cellulare, computazionale e integrata (DipCibio) e con il Centro interdipartimentale di Scienze mediche (Cismed) dell’Università di Trento. All’incontro è intervenuta questa mattina anche l’assessore provinciale salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana.

Ospedale Valli dell’Avisio, ieri l’incontro a Cembra

Immagine: WhatsApp Image 2023-02-28 at 11.23.08.jpeg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Prosegue il confronto con le comunità dei territori interessati sul tema del futuro dell’ospedale delle Valli dell’Avisio. Dopo gli appuntamenti a Cavalese e a Pozza di Fassa delle scorse settimane, ieri sera si è sviluppato un nuovo dibattito nell’incontro che si è tenuto al Teatro di Cembra. Sul tavolo le due ipotesi rappresentate dalla ristrutturazione dell’ospedale di Cavalese e dalla nuova realizzazione (con la proposta di partenariato pubblico - privato) in località Masi o in un’altra area. Notevole la partecipazione degli amministratori locali e della cittadinanza e numerosi gli interventi, alla presenza del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, accompagnato dai tecnici provinciali e dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. In sala anche l’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana e il direttore generale della Provincia Paolo Nicoletti. “Di fronte a una scelta strategica per il futuro della comunità, con particolare riferimento alle Valli dell’Avisio – ha detto Fugatti – è importante approfondire i pro e i contro delle diverse ipotesi per l’ospedale. Puntiamo ad una comunità consapevole, partecipe di scelte determinanti per diverse decine di anni. E saranno proprio i territori a decidere, tenendo ben presente che sono disponibili le necessarie risorse per seguire l’una o l’altra strada progettuale, tracciate entrambe rigorosamente nel solco della sanità pubblica. Una scelta che, anche alla luce delle sfide e delle questioni emerse negli ultimi anni, come la pandemia da covid-19 da un lato e la Facoltà di Medicina dall’altro, necessita di una approfondita conoscenza delle diverse opzioni in campo. Di qui l’importanza di questo percorso informativo, reso possibile anche grazie alla sensibilità istituzionale degli amministratori del territorio e alla loro collaborazione. Li voglio ringraziare per aver sostenuto e condiviso questo articolato scambio di vedute con la comunità, caratterizzato da grande attenzione, curiosità e anche da momenti di confronto acceso ma fondamentale per la partecipazione e la valorizzazione del contributo dei cittadini. Fermo restando che la responsabilità finale resta in capo alla Giunta provinciale”.

In rete per scalare le 8mila malattie rare

Immagine: MALATTIE RARE.JPG Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Sono circa 8 mila nel mondo, ma nessuna colpisce più di 5 persone ogni 10 mila. Per questo vengono definite malattie rare. Un insieme variegato che costituisce una sfida per la ricerca e per la medicina, ma anche per famiglie e territorio. Perché, spesso, la strada per arrivare a una diagnosi definitiva e a un trattamento terapeutico adeguato è lunga e complessa. Come una vetta da conquistare. Anche per questo è nato il Coordinamento trentino associazioni malattie rare in rete. Nella giornata delle malattie rare, che si celebra il 28 febbraio per il sedicesimo anno a livello mondiale e per il nono in Trentino, viene proposto dalle 9 l’incontro pubblico “Rare Disease Day 2023. Le malattie rare tra ricerca, innovazione e nuovi paradigmi”, cui sarà possibile partecipare in presenza a Palazzo Consolati oppure in diretta streaming.

Influenza aviaria, al momento nessun allarme in Trentino

Immagine: gabbiano1.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

In questi giorni alcune comunità di gabbiani che vivono sulle rive del Lago di Garda, in particolare sul lato bresciano, sono state colpite dal virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità. Nei giorni scorsi è stato raccolto, anche in provincia di Trento, in Valle dei Laghi, un gabbiano risultato poi positivo al virus dell’influenza aviaria. Questo virus di solito non infetta l’uomo anche se sono possibili sporadici casi di infezione umana in seguito di contatti diretti con animali infetti o le loro escrezioni. Per questo è importante adottare precauzioni nel caso del ritrovamento di uccelli morti.

Assemblea dell'AVIS Trento: il grazie dell'assessore Segnana ai donatori di sangue

Immagine: Avis Trento1.jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Crescono a Trento le donazioni di sangue e crescono anche gli associati all'Avis. Dopo il periodo difficile della pandemia, l'attività dell'associazione è ripresa a pieno regime, come dimostrano le cifre, relative al capoluogo e al suo circondario, presentate questo pomeriggio nel corso dell'assemblea annuale tenutasi all'oratorio del Duomo. Gli associati nel 2022 sono passati da 4911 a 5333: una crescita dell’8% solo a Trento (+9,6% con gli associati delle "basi", ovvero delle sedi Avis circondariali che gravitano attorno al capoluogo). In crescita nel 2022 anche le donazioni, che registano a Trento un +12%. Dall'assessore provinciale alla salute e politiche sociali Stefania Segnana, che ha aperto l'assemblea con il suo saluto, innanzitutto un grande "grazie" a tutti coloro che rendono possibile questa attività preziosa. "In Trentino - ha ricordato - riusciamo a soddisfare pienamente il bisogno espresso dal territorio, il che nel 2022 ci ha consentito di continuare a contribuire anche all’autosufficienza nazionale, con la cessione di 5831 unità di sangue, prevalentemente inviate in convenzione alla regione Lazio. Avis dà anche un grande aiuto alla sanità trentina per quanto riguarda la fornitura della tecnologia necessaria agli ospedali per gestire al meglio l’attività trasfusionale. Abbiamo ora intenzione di affrontare il tema di una sede adeguata per l'Avis di Trento. Il periodo che abbiamo alle spalle non ha aiutato ma la situazione adesso è migliorata e siamo convinti di poter trovare una soluzione adeguata".

Dirigenza medica, sanitaria e veterinaria di Apss: in arrivo 9 milioni di euro

Approvate le direttive ad Apran, l’Agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale per la stipula degli accordi, riguardanti il riconoscimento delle misure di armonizzazione previste con la legge di stabilità provinciale 2023 a favore della dirigenza medica, sanitaria e veterinaria del Servizio sanitario provinciale. Si tratta complessivamente di 9 milioni di euro che verranno messi a disposizione dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari: "Per quanto riguarda la somma una tantum di 2 milioni di euro, Apran è stata incarica di uniformare il valore annuo dell’indennità di esclusività a favore della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria a quanto riconosciuto per tali professionisti dai relativi contratti collettivi nazionali vigenti - spiega l'assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana -. Inoltre, sempre nell'ottica dell'armonizzazione prevista dalla legge di stabilità, si è demandato ad Apran di rideterminare i valori delle indennità previste dai contratti collettivi provinciali vigenti, per uniformarli a quelli nazionali. Per la copertura di questi ultimi, sono disponibili, annualmente, 1,4 milioni di euro con decorrenza dall’anno 2019 e a regime".

Corso in medicina generale, ecco la Commissione

Immagine: studenti (1).jpg Creative Commons Attributon–ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

La Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore alla salute Stefania Segnana, ha costituito la Commissione per l’accesso al corso del corso di formazione specifica in medicina generale per il triennio 2022-2025. Il bando di concorso era stato approvato dall'esecutivo lo scorso autunno e a gennaio si sono chiusi i termini di presentazione delle domande. Sono stati ammessi a concorso 21 candidati, a fronte di 37 posti disponibili di cui 7 finanziati con i fondi del PNRR. La prova si terrà il 1° marzo a Trento, presso il il Polo Universitario delle professioni sanitarie dell’Azienda Sanitaria. "Quest'anno abbiamo visto un calo delle domande di partecipazione al concorso - commenta l'assessore Segnana - un fenomeno che sappiamo essere comune a tutt'Italia e sul quale siamo impegnati con diverse azioni. I posti a concorso infatti sono 37 di cui 30 finanziati su fondo sanitario provinciale e 7 finanziati con le risorse del PNRR. La formazione - conclude l'assessore - inizierà entro aprile e durerà tre anni; al termine un esame finale abiliterà all’esercizio della professione di medico di medicina generale".