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La prima riunione del Tavolo di Medicina di Genere

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Si è tenuto nel pomeriggio il primo incontro con i componenti del Tavolo di Medicina di Genere promosso dall'Assessorato alla Salute. Oltre l'assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, erano presenti il dirigente generale del dipartimento salute Giancarlo Ruscitti, la presidente della CPO Paola Taufer insieme alla referente regionale del servizio medicina di genere Rosalba Falzone, Maurizio Del Greco referente per l'Ordine dei Medici e Danila Bassetti quale rappresentante della Consulta provinciale per la Salute, oltre a Laura Castegnaro dell'Ufficio provinciale Pari opportunità e contrasto alla violenza sulle donne.

Trapianti: il Trentino è fra i territori più generosi

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Soddisfazione è stata espressa dall'Assessorato alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia e dall'Azienda provinciale per i servizi sanitari per i dati diffusi dal Centro nazionale trapianti che mettono il Trentino al secondo posto a livello nazionale per le dichiarazioni di volontà alla donazione di organi e tessuti registrate nel 2021, all'atto dell’emissione della carta d'identità. In base all'Indice del Dono, ovvero il rapporto realizzato dal Centro, fra le città sopra i centomila abitanti Trento è al primo posto, con un indice di 70,2/100, per le dichiarazioni di volontà alla donazione di organi e tessuti, mentre il Comune più generoso a livello provinciale è Cinte Tesino, con un indice di 86,1. Proprio il 24 aprile si celebrerà la Giornata nazionale della donazione degli organi, un'iniziativa fondamentale per sensibilizzare la popolazione verso quello che rappresenta un vero e proprio atto di generosità e di amore verso il prossimo. Sul fronte dei trapianti, secondo i dati dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari, nel 2021 ci sono stati 9 trapianti di fegato, 21 trapianti di rene, 3 trapianti di cuore, per un totale di 33 persone trentine che hanno trovato risposta alla loro grave insufficienza d'organo; 109 sono stati invece i donatori di tessuto per un totale di 214 tessuti donati; tra questi 103 sono stati i donatori di cornee.

Coronavirus, dal bollettino di martedì 19 aprile 2022

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Nessun decesso e 170 nuovi contagi su 1.494 tamponi: sono i dati di oggi riportati nel bollettino dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari, che ne dà conto anche nel dettaglio. Sono 7 i casi positivi al molecolare (su 86 test effettuati) e 163 all’antigenico (su 1.408 test effettuati). I molecolari poi confermano zero positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. In lieve aumento rispetto a ieri le ospedalizzazioni (+5) e un paziente in più in terapia intensiva (3 in totale): sono 68 oggi i ricoverati, infatti, a fronte di 6 nuovi ingressi e una dimissione avvenuti ieri. I casi attivi in Trentino sono 3.862, 75 in meno rispetto a ieri, con 245 guariti in più, per un totale di 151.152 da inizio pandemia.

Coronavirus: dal bollettino di lunedì 18 aprile 2022

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Anche il “Lunedì dell’Angelo” ci porta notizie più rassicuranti sul fronte del contagi in Trentino, con l’assenza di decessi ed appena un centinaio di nuovi contagi, pur sottolineando il fatto che durante la Pasqua i tamponi effettuati non superano il migliaio. Intanto negli ospedali i pazienti covid diventano 63 dopo che ieri si sono registrati 12 nuovi ingressi a fronte di zero dimissioni. Sempre 2 i pazienti in rianimazione.

Coronavirus: il bollettino di sabato 16 aprile

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Sono 415 i positivi odierni, di cui 7 positivi al molecolare (su 135 test effettuati) e 408 all’antigenico (su 3.123 test effettuati), quasi tutti pauci sintomatici o asintomatici; i molecolari poi confermano 5 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. E se non si registrano decessi, il leggero aumento dei ricoveri induce a non abbassare la guardia: sono infatti 50 i pazienti ricoverati, di cui 2 in rianimazione; nella giornata di ieri si sono registrati 10 nuovi ricoveri, compensati solo in parte da 8 dimissioni. Zero le classi con sospensione della didattica in presenza, mentre i vaccini somministrati sono 1.210.586, di cui 427.666 seconde dosi e 332.662 terze dosi. E proprio oggi nel centro vaccinale di Trento San Vincenzo sono partite le vaccinazioni della quarta dose per le persone che hanno compiuto 80 anni e per gli over 60 ad elevata fragilità, prenotazioni sul cup online di Azienda sanitaria.

Ospedale di Cavalese e medici specializzati, le precisazioni dell’assessore alla salute

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La carenza cronica di medici specializzati richiede necessariamente l’intervento dei gettonisti, al fine di garantire una copertura completa dei turni. I compensi massimi sono di 855 euro lordi per un turno di 12 ore, si tratta oltretutto di un importo onnicomprensivo e l’Apss non sostiene ulteriori spese di trasferta come viaggio, vitto o alloggio. Il riferimento è all’ospedale di Cavalese e al suo punto nascita dove, nel mese di marzo, si sono registrati 7 parti (in aprile è previsto un aumento, dato che nella prima metà del mese sono venuti alla luce 6 bambini). Sulla questione interviene l’assessore provinciale alla salute, che fornisce alcune precisazioni in merito.

Coronavirus: il bollettino di venerdì 15 aprile 2022

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Un nuovo decesso per Covid in Trentino emerge purtroppo dal bollettino odierno dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. Si tratta di un uomo di oltre 70 anni, con altre patologie, non vaccinato, deceduto in ospedale. Sono invece 421 i nuovi contagi evidenziati. Di questi, 13 casi sono risultati positivi al molecolare (su 166 test effettuati) e 408 all’antigenico (su 3.226 test effettuati). I molecolari poi confermano 3 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. Riguardo alla situazione negli ospedali, i pazienti attualmente ricoverati sono 48 (+3 rispetto al precedente bollettino), di cui uno in rianimazione (-1). Nella giornata di ieri sono stati registrati 11 nuovi ricoveri a fronte di 7 dimissioni.

Soccorso e trasporto sanitario: ecco il tavolo con le Associazioni per l'aggiornamento dei costi

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E' stato convocato in questi giorni, dall'Assessorato alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, il tavolo tecnico con le associazioni di volontariato che, in convenzione con l'Azienda provinciale per i servizi sanitari, gestiscono attività di soccorso e trasporto sanitario.

“Quarta dose” vaccino Covid, da domani si prenota al Cup

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Al via in Trentino la somministrazione alle persone fragili e anziane della seconda dose di richiamo della vaccinazione anti Covid-19. Da venerdì 15 aprile, potranno prenotare la vaccinazione al Cup-online Apss (https://cup.apss.tn.it) le persone che hanno compiuto 80 anni e gli over60 affetti da patologie concomitanti e preesistenti o disabilità riconosciuta con legge 104/1992 art. 3 comma 3. Le somministrazioni inizieranno sabato 16 aprile nel centro vaccinale di Trento San Vincenzo e, dalla settimana prossima, negli altri centri vaccinali della provincia.

Coronavirus: gli aggiornamenti di giovedì 14 aprile 2022

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Altri due decessi si aggiungono purtroppo al computo delle vittime del Covid in Trentino. Si tratta di due uomini di circa 90 anni, uno dei quali soffriva di altre patologie, entrambi vaccinati e deceduti in ospedale. A darne riscontro è il bollettino odierno dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, che comunica inoltre 463 nuovi contagi. Di questi, 13 casi sono risultati positivi al molecolare (su 267 test effettuati) e 450 all’antigenico (su 3.661 test effettuati). I molecolari poi confermano 4 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. Prosegue la tendenza al graduale miglioramento per la situazione negli ospedali, dove i pazienti attualmente ricoverati sono 45 (-9 rispetto a ieri), di cui 2 in rianimazione (-1). Nella giornata di ieri sono stati registrati 7 nuovi ricoveri a fronte di 14 dimissioni.

Coronavirus: dal bollettino di mercoledì 13 aprile 2022

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Sono due purtroppo i nuovi decessi per Covid in Trentino che risultano dal bollettino odierno dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. Si tratta di due uomini, un novantenne e un over 80, entrambi con altre patologie, vaccinati, deceduti in ospedale. Dagli aggiornamenti emergono inoltre 429 nuovi casi positivi, di cui 15 rilevati al molecolare (su 256 test effettuati) e 414 all’antigenico (su 3.054 test effettuati). I molecolari poi confermano 9 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. In leggero miglioramento la situazione negli ospedali, dove i pazienti attualmente ricoverati sono 54 (-9 rispetto a ieri), di cui 3 in rianimazione. Nella giornata di ieri sono stati registrati 8 nuovi ricoveri a fronte di 15 dimissioni.

Coronavirus: dal bollettino di martedì 12 aprile 2022

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Nessun decesso e 520 nuovi contagi a fronte di poco meno di 4.900 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. Lo riporta il bollettino dell’azienda provinciale per i servizi sanitari che conferma anche una lieve crescita nel numero dei ricoveri ospedalieri. I pazienti salgono di una unità a 63, 4 dei quali in rianimazione (+1 sul bollettino precedente). Ieri ci sono stati 8 nuovi ingressi a fronte di 7 dimissioni. Sono 10 i casi trovati positivi al molecolare (su 348 test effettuati) e 510 all’antigenico (su 4.534 test effettuati). I molecolari hanno confermato anche 4 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi.

Fornace e Civezzano, assistenza medica garantita ai residenti

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Milleseicentoventicinque. Tanti sono i posti disponibili per la scelta medica da parte dei cittadini nell’ambito dell’Alta Valsugana. Un risultato reso possibile grazie alla disponibilità all’aumento del massimale del numero di assistiti, garantito da alcuni medici di medicina generale del territorio, in seguito alla richiesta avanzata dall’Assessorato alla salute e dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari, alla luce della grave carenza di camici bianchi che peraltro interessa tutta Italia. Un medico dell’Altopiano della Vigolana, in particolare, ha aperto a inizio mese un ambulatorio secondario a Fornace, subentrando di fatto alla collega in pensione a partire dallo stesso periodo. “I residenti nei comuni di Fornace e Civezzano hanno dunque la possibilità di rivolgersi ad un medico, che ha dato la disponibilità ad aprire l’ambulatorio per un’ora al giorno a Fornace, e potrà così garantire le visite a domicilio per i propri assistiti, qualora le ritenga necessarie, come previsto dal loro contratto di lavoro” ha spiegato l’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana, nel corso di un incontro con i sindaci di Fornace (Mauro Stenico) e Civezzano (Katia Fortarel), alla presenza del direttore generale dell’Apss, Antonio Ferro - intervenuto in videocollegamento - e della direttrice dell’Ufficio formazione e sviluppo delle risorse umane, che si occupa della gestione dell’assistenza sanitaria, Franca Bellotti.

Tumori del cavo orale: l'ospedale di Rovereto aderisce alla Giornata nazionale di prevenzione per la diagnosi precoce

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Fumo, alcol e cattiva igiene orale possono provocare l’insorgenza di tumori del cavo orale. Prevenirli, tuttavia, è più semplice di quanto si pensi. Oltre a seguire un corretto stile di vita e ridurre il più possibile i fattori di rischio, è fondamentale sottoporsi a visite otorinolaringoiatriche periodiche, soprattutto se si è soggetti a rischio per fumo, alcol e anamnesi familiare. A volte basta una visita di screening per intercettare la malattia in fase iniziale e diagnosticarla per tempo. In quest’ottica il reparto di otorinolaringoiatria dell’ospedale di Rovereto ha deciso di aderire il prossimo 21 aprile alla Giornata nazionale della prevenzione AOOI (Associazione otorinolaringologi ospedalieri italiani) per la diagnosi precoce dei tumori del cavo orale. Sarà possibile effettuare visite gratuite con gli specialisti del settore e ricevere materiale informativo.

Visite specialistiche: concorso spese per quelle erogate privatamente

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I residenti in Trentino iscritti al Servizio sanitario provinciale che hanno effettuato (o effettueranno) visite specialistiche in regime privatistico presso strutture e professionisti privati dal 1° dicembre 2021 al 30 giugno 2022 possono chiedere all’Azienda provinciale per i servizi sanitari un concorso spese. Vengono rimborsate solo le prestazioni specialistiche con i maggiori volumi di liste di attesa: dermatologia, cardiologia, otorinolaringoiatria, oculistica, pneumologia, neurologia. Per richiedere il rimborso – entro 90 giorni dalla fruizione della prestazione – è sufficiente avere una prescrizione del Servizio sanitario nazionale. Sono escluse dal rimborso le visite fatte in libera professione nelle strutture Apss.

Coronavirus, dal bollettino di lunedì 11 aprile 2022

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La settimana si apre purtroppo con la notizia di un decesso per Covid-19 in Trentino: si tratta di una donna ultranovantenne, vaccinata e con altre patologie che era ricoverata in una struttura intermedia, lo conferma il bollettino quotidiano dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari. Sono 5 i nuovi casi positivi al molecolare (su 105 test effettuati) e 140 all’antigenico (su 1.458 test effettuati). I molecolari poi confermano 4 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. Per quanto riguarda i ricoveri, i pazienti attualmente in ospedale sono 62, di cui 3 in rianimazione; nella giornata di ieri sono stati registrati 2 nuovi ricoveri e 3 dimissioni. I casi attualmente attivi sul nostro territorio sono 4.144, 58 in meno rispetto a ieri.

Fugatti: “PNRR per il Trentino, il tema delle risorse è centrale”

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Per i dettagli: https://www.provincia.tn.it/Argomenti/Focus/PNRR-Piano-Nazionale-di-Ripresa-e-Resilienza Mobilità sostenibile, sanità territoriale, pubblica amministrazione digitale. Sono alcune delle direttrici di sviluppo del PNRR per il “Trentino di domani”. “Una sfida – così il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti – che la nostra Autonomia può sicuramente affrontare e vincere”. Ma riguardo al Piano di ripresa e resilienza, ha aggiunto Fugatti, occorre fare i conti con il rapido mutamento della situazione internazionale, in particolare con i rincari di materie prime ed energia. “Il tema centrale - ha detto - è capire se a fronte di un mondo che è cambiato le attuali risorse del PNRR siano in grado di soddisfare i numerosi progetti messi in campo. I sindaci, come quelli trentini, lo sanno: devono rifare i conti e rischiano di doversi fermare di fronte a costi per una stessa opera, scuola o asilo nido, cresciuti del 20 o 30%. Occorre dunque un ragionamento, da parte del governo, su un riequilibrio territoriale dei fondi. A favore magari dei territori che si sono mossi velocemente, come il Trentino, per realizzare le iniziative”. È il messaggio espresso dal presidente della Provincia nella tappa a Trento di “Italia Domani - Dialoghi sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”, il ciclo di incontri promosso dalla presidenza del consiglio dei ministri per comunicare i contenuti e le opportunità del PNRR. Accanto al ministro per l’università e la ricerca Maria Cristina Messa sono intervenuti, nella sala della Cooperazione, il capo del Dipartimento per la programmazione economica della presidenza del consiglio Marco Leonardi, il sindaco di Trento Franco Ianeselli, il rettore dell’università di Trento Flavio Deflorian. A seguire il confronto l’assessore provinciale allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli e numerosi rappresentanti della comunità, tra cui l’arcivescovo di Trento Lauro Tisi, nonché studenti universitari e delle scuole superiori trentine.

Anticipate alle APSP le risorse per l'adeguamento dei contratti

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Sono in corso di liquidazione i primi 3.936.036,64 euro relativi all'adeguamento del rinnovo del contratto collettivo provinciale di lavoro per il triennio 2016/2018 e per il riconoscimento dell'indennità di vacanza contrattuale, area non dirigenziale, per il personale delle Azienda pubbliche per i Servizi alla Persona. "Il sistema delle Rsa trentine è stato fortemente provato dalla pandemia - commenta l'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana -, proprio pochi giorni fa abbiamo stabilito i criteri di concessione dei contributi straordinari, pari a 10 milioni di euro, da assegnare alle Rsa pubbliche e private per sostenere i bilanci messi sotto pressione dal Covid. Va nella stessa direzione questo provvedimento, con il quale si imposta una programmazione quadrimestrale per liquidare i rimborsi degli oneri contrattuali".