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Presidio ospedaliero di Mezzolombardo, incontro in assessorato con il sindaco Girardi

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L'assessore alla salute Stefania Segnana ha incontrato oggi il sindaco di Mezzolombardo Christian Girardi e l'assessore alle politiche sociali Sara Martinatti. Presente Gino Gobber, direttore facente funzione Integrazione socio sanitaria di Apss e per l'assessorato Chatia Torresani e Cristina Apolloni. Al centro del confronto, programmato da tempo, il presidio ospedaliero San Giovanni di Mezzolombardo. Il sindaco Girardi ha chiesto novità rispetto al futuro della struttura. L'assessore Segnana e il dottor Gobber hanno chiarito come le prospettive per l'ospedale vadano adeguate alla luce delle nuove condizioni createsi a seguito della pandemia, della riforma sanitaria provinciale e del fatto che il PNRR prevede una revisione nella distribuzione dei servizi sanitari sul territorio, con una loro più ampia dislocazione.

Coronavirus: dal bollettino di martedì 1 febbraio 2022

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Anche oggi purtroppo il bollettino dei contagi da Covid-19 in Trentino registra altri due decessi, si tratta di un uomo di oltre 80 anni e di una donna over 70, entrambi vaccinati e sofferenti di altre patologie. I decessi sono avvenuti in ospedale e in una Rsa. I nuovi casi positivi sono 1.735: 78 risultano dai test molecolari (sui 488 effettuati) e 1.657 dagli antigenici (su 13.730 test effettuati). I molecolari poi confermano 31 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. Continua a crescere il numero dei degenti in ospedale, i pazienti ricoverati sono 179, di cui 25 in rianimazione; nella giornata di ieri sono stati registrati 25 nuovi ricoveri e 18 dimissioni. Calano le classi in quarantena: ieri le classi con sospensione della didattica in presenza erano 381.

Fondazione Bruno Kessler tra i co-promotori di Covid CXR Hackathon

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Presentata stamani all’Expo 2020 Dubai, l'iniziativa “Covid CXR Hackathon” è promossa da FBK, IIT e UNIMORE. L'hackathon online è aperto a studenti, dottorandi e team di ricercatori chiamati a risolvere un problema reale e avvincente nell'imaging medico. Obiettivo: supportare i sanitari nell’attività di prognosi a partire da radiografie toraciche e dati clinici raccolti in fase di triage ospedaliero.

Coronavirus: dal bollettino di lunedì 31 gennaio 2022

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L’ultimo giorno del mese si chiude purtroppo con altri 2 decessi, anche se il numero dei nuovi positivi è sensibilmente inferiore al trend di queste ultime settimane, in linea del resto con il numero di tamponi effettuato che ieri si è attestato attorno alle 5.000 analisi. Ancora alto il numero di classi in quarantena (ieri le classi con sospensione della didattica in presenza erano 396) ma va detto che i nuovi contagi nelle fasce d’età ‘scolastiche’ è rimasto abbondantemente sotto i 200.

Coronavirus: aggiornamenti di domenica 30 gennaio 2022

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Poco più di 8.500 tamponi hanno individuato nelle ultime 24 ore altri 1.117 positivi in Trentino. Lo certifica l’Azienda sanitaria che nel suo bollettino quotidiano dà anche conto di un nuovo decesso: si tratta di una persona anziana, vaccinata ma affetta da patologie pregresse. Intanto negli ospedali sono stati accolti altri 19 pazienti, le dimissioni si sono fermate a 14 ed il saldo porta attualmente a 170 ricoverati di cui 25 in rianimazione.

Coronavirus: gli aggiornamenti di sabato 29 gennaio 2022

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Il bollettino odierno sulla situazione Covid-19 in Trentino registra purtroppo due nuovi decessi. Si tratta di due uomini, un ottantenne e un over 50, entrambi con altre patologie, vaccinati, deceduti in ospedale. I nuovi casi positivi sono 1.648, 69 rilevati dal molecolare (su 554 test effettuati) e 1.579 dall’antigenico (su 10.565 test effettuati). I molecolari poi confermano 34 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. La situazione ospedaliera vede 165 pazienti attualmente ricoverati, di cui 24 in rianimazione (uno in meno rispetto al precedente bollettino). Nella giornata di ieri sono stati registrati 20 nuovi ricoveri a fronte di 16 dimissioni. Prosegue il calo delle classi con sospensione dell’attività didattica in presenza: ieri erano 328, rispetto alle 467 di giovedì scorso.

“Sport, salute e solidarietà, un’alleanza vincente”

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“Un grande ringraziamento alla Marcialonga, ai volontari della Lilt, al presidente Mario Cristofolini e ai volontari della sanità che hanno reso possibile questa manifestazione. La sinergia fra Marcialonga Stars e Lega italiana per la lotta contro i tumori rappresenta un binomio vincente fra sport, salute e solidarietà”. Così l’assessore provinciale alla salute Stefania Segnana, che ha partecipato oggi al Centro di Lago di Tesero alla manifestazione non competitiva di sci di fondo e ciaspole che precede la Granfondo in programma domani. “Nella splendida cornice della Val di Fiemme – prosegue l’assessore – la comunità trentina esprime la propria vicinanza a chi soffre ed è in difficoltà, trasmettendo un messaggio di solidarietà e di speranza”.

Amianto, aggiornata la mappatura dei siti in Trentino

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Sono 1.729 i siti contenenti amianto censiti in Trentino dal 2012, per 550.200 metri quadrati di superficie totale. Di questi, 821 sono stati bonificati mediante rimozione del materiale cancerogeno, mentre dei rimanenti 908, 145 sono stati bonificati temporaneamente o con lavori di bonifica da terminare, 467 sono da bonificare e 441 da rivalutare. I dati sono inseriti nell’aggiornamento dei beni contenenti amianto approvato dalla Giunta provinciale con delibera proposta dall’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana. “Un atto importante - come conferma l’assessore - in materia di salute pubblica, con cui prosegue il lavoro di mappatura, monitoraggio e accompagnamento in Trentino per il progressivo smaltimento dei materiali pericolosi. Un’opera che vede la collaborazione tra i proprietari dei siti contaminati, Provincia, l’Azienda sanitaria e Comuni: tutelare i cittadini è la nostra la priorità”.

Covid a scuola, la situazione sta migliorando ma il vaccino resta l'arma fondamentale

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Ben 270 classi sono uscite tra ieri e oggi dalla quarantena, altre 97 finiranno l'isolamento entro lunedì, per un totale di 367 classi che tra oggi e l'inizio della prossima settimana tornano in presenza. Le classi tuttora in quarantena, poi, indicano che si è passati dal picco di 511 dell'altro ieri, ai 467 di ieri, con un primo calo dopo giorni di continua crescita dei casi. I dati fanno quindi sperare in una normalizzazione della situazione nelle prossime settimane e che il picco di contagi, anche per la scuola, sia stato superato. A fare il punto sulla situazione Covid a scuola sono stati in conferenza stampa post-giunta l'assessore all'istruzione, Mirko Bisesti, l'assessore alla salute, Stefania Segnana, assieme al dirigente generale del Dipartimento salute Giancarlo Ruscitti, al dirigente generale del Dipartimento istruzione e cultura, Roberto Ceccato e a Silva Franchini, Dirigente del Servizio promozione ed educazione alla salute del Dipartimento di prevenzione di Apss.

Coronavirus: dal bollettino di venerdì 28 gennaio 2022

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C'è purtroppo un altro decesso dovuto al Covid-19 in Trentino: si tratta di una donna ultraottantenne, non vaccinata, che soffriva di altre patologie; il decesso è avvenuto in ospedale. Attualmente nei nosocomi trentini sono ricoverati 163 pazienti, di cui 25 in rianimazione. Nella giornata di ieri sono stati registrati 11 nuovi ricoveri e 23 dimissioni. Sono 92 i casi positivi al molecolare (su 549 test effettuati) e 1.494 all’antigenico (su 10.816 test effettuati). I molecolari poi confermano 19 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. I casi attivi sono complessivamente 23.608, con una variazione di 1.453 in meno. In calo le classi con sospensione dell'attività didattica in presenza: ieri erano 467.

Giunta e Coronavirus: alle 16.30 conferenza stampa

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Situazione covid ma anche alcune delibere adottate dalla Giunta riunita stamani a Trento e - accanto a questo - un aggiornamento sulla situazione delle classi in quarantena. Se ne parlerà tra poco in una conferenza stampa convocata nella Sala Belli del Palazzo della Provincia. L’appuntamento è per le ore 16.30 e potrà essere seguito in diretta Facebook sulla pagina ➡ https://www.facebook.com/provincia.autonoma.trento/ Chi intende partecipare in presenza dovrà accreditarsi entro le ore 15.30 con una mail a uff.stampa@provincia.tn.it

Alto Garda e Ledro, riorganizzazione sanitaria a misura di cittadino

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Una sanità a misura di cittadino, che guarda ai bisogni di tutti. Inclusi coloro che vivono più lontano dai grandi hub ospedalieri di Trento e Rovereto. “L’emergenza Covid ha confermato come l’organizzazione dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari necessitasse di una revisione, per garantire la continuità delle cure e la presa in carico dei pazienti là dove vivono” ha spiegato l’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana, intervenuta ieri sera nella sede della Comunità Alto Garda e Ledro - a Riva del Garda - per presentare ai sindaci e agli assessori comunali i dettagli della riorganizzazione sanitaria. Un appuntamento introdotto dal commissario della Comunità Gianni Morandi, nell’ambito degli incontri sul territorio che l’esponente dell’esecutivo – affiancata dai vertici dell’Apss – sta promuovendo per condividere la proposta di riforma e raccogliere suggerimenti e criticità attraverso il confronto con gli amministratori, in vista della definizione definitiva del nuovo assetto. Il Trentino è stato suddiviso in tre Distretti (Nord, Sud ed Est), caratterizzati da un forte coordinamento e che di fatto costituiscono l’articolazione di Apss sul territorio. L’Alto Garda e della Val di Ledro rientrano nel nuovo Distretto Sud, del quale fanno parte anche le valli Giudicarie, la Vallagarina e gli Altipiani Cimbri. “Attraverso lo sviluppo dei distretti sanitari non ci focalizziamo sui soli ospedali, ma sull’offerta di sanità territoriale. I distretti nascono dunque con l’obiettivo di garantire la prossimità delle cure ed un approccio integrato della presa in carico del paziente, attraverso un approccio di rete e la valorizzazione di tutti i professionisti della sanità” ha sottolineato Segnana.

NEET, la Provincia capofila di un progetto europeo per l’accesso al lavoro e l’inclusione sociale dei giovani

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Si chiama C.O.P.E ed è un progetto Europeo dedicato all’inclusione sociale dei NEET, i giovani esclusi da programmi formativi, di studio e dal mercato del lavoro. Il via ufficiale all'iniziativa, finanziata dalla Commissione Europea nell'ambito di EaSI, il programma Europeo per l’occupazione e l’innovazione sociale, è stato dato con un meeting di lancio il 25 e 26 gennaio scorsi da Trento. Il dipartimento Salute e politiche sociali della Provincia autonoma di Trento è infatti coordinatore del progetto C.O.P.E. - Capabilities, Opportunities, Places and Engagement: Approach for Social Inclusion of Difficult to Reach Young People through a “Relational Proximity” Community Network” (Capacità, opportunità, luoghi e coinvolgimento: un nuovo approccio per l'inclusione sociale di giovani difficili da raggiungere attraverso una rete comunitaria che promuova una vicinanza relazionale). “L'obiettivo generale del progetto - spiega l’assessore provinciale alla salute Stefania Segnana - è quello di innovare e rafforzare gli interventi per contrastare le vulnerabilità dei giovani non impegnati nello studio, senza lavoro e non inseriti in un programma di formazione professionale. Si tratta di interventi complessi e coordinati, che riguardano più settori di competenza e sono pensati per affrontare le barriere all'integrazione sociale e quelle che si frappongono all'accesso al mercato del lavoro. Per far questo è necessario rispondere in modo personalizzato a vulnerabilità dovute ad isolamento sociale, problematiche cognitive, psicologiche, comportamentali o da deficit interpersonali". C.O.P.E, dedicato a giovani della fascia di età 15 -29 anni, è finanziato dalla Commissione Europea complessivamente per oltre 798.600 euro - di cui 169.485,86 euro per la Provincia autonoma di Trento - e vede il coinvolgimento di 7 partner, provenienti da 4 diversi Paesi europei. Approvato dalla Giunta provinciale lo scorso novembre con una deliberazione sottoscritta dall'assessore competente per i progetti attuativi delle politiche comunitarie Achille Spinelli, ha preso avvio il 1° gennaio di quest'anno e avrà una durata di 24 mesi.

Coronavirus, il bollettino di giovedì 27 gennaio 2022

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Nella giornata odierna si registrano 2 deceduti per Covid-19 in Trentino, lo attesta il bollettino dell'Azienda provinciale dei servizi sanitari, che dà conto anche di 1.913 nuovi casi positivi su 12.064 tamponi. I decessi sono avvenuti entrambi in ospedale, si tratta di un uomo non vaccinato e di una donna vaccinata di oltre 80 anni, affetti da altre patologie. Tra i nuovi casi, 84 risultano positivi al molecolare (su 718 test effettuati) e 1.829 all’antigenico (su 11.346 test effettuati). I molecolari poi confermano 90 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. Sul fronte ospedali i pazienti attualmente ricoverati sono 176, di cui 25 in rianimazione. Nella giornata di ieri sono stati registrati 23 nuovi ricoveri e 16 dimissioni. I vaccini somministrati sono arrivati a quota 1.114.211, di cui 407.553 seconde dosi e 260.861 terze dosi.

Sanità, la proponeta de n endrez nef portèda dant ai aministradores de Fiem, Fascia e Cembra

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L assessor Segnana: servijes teritorièi e de ospedèl apede ai sentadins L endrez nef de l’Azienda provinzièla per i servijes sanitères l é stat l argoment tratà tel confront anter i rapresentanc istituzionèi de la Provinzia autonoma de Trent, di Comuns, de la Comunità de Fiem e Cembra e del Comun general de Fascia, stat en vender da sera ai 21 de jené aló da la cèsa de comun de Pardac. “Col spartir noscia proponeta anter duc i teritories, volon tor su la osservazions de chi che se emprevel di servijes sanitères, estra che cheles di profescionisć, de la organisazions sanitères e di sindacac – l à sotrissà l assessor provinzièl a la sanità Stefania Segnana -. Chesta Aministrazion provinzièla, dessema co l’Apss, la vel arvejinèr i servijes teritorièi e del ospedèl al sentadin, arsegurèr n azes per duc a la cures e, tel medemo temp, fèr a na moda che ogne post de lurier soscede enteres, gaissa e gust ti profescionisć de la sanità”. Do n prum passaje te Consei de la autonomies locales, la Jonta provinzièla l à jà deliberà per chel che vèrda la spartijon di distrec sanitères: Nord, Sud e Est (te chest ultim l é ite apontin Fiem, Fascia e Cembra, estra che Valsugana, Tesino e Primier).

Assistenza negata ai no vax? Apss: Mai dato indicazioni del genere

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In relazione al servizio “Senza vaccino, niente cure: lo scandalo si allarga” diffuso ieri nel corso della trasmissione “Fuori dal Coro” relativo agli interventi ortopedici negli ospedali di Cles e di Tione per i pazienti non vaccinati contro Covid19, l’Azienda provinciale per i servizi sanitari della Provincia autonoma di Trento precisa quanto segue. Apss smentisce categoricamente che direzioni mediche, primari o coordinatori dei singoli reparti abbiano dato indicazioni di negare l’assistenza o i trattamenti chirurgici a persone non vaccinate. Anzi, i protocolli aziendali non prevedono di raccogliere obbligatoriamente in anamnesi l'informazione sullo stato vaccinale del paziente anche se succede spesso che siano gli stessi pazienti a comunicare liberamente il proprio stato vaccinale nei colloqui con il personale sanitario. Quello che viene richiesto per le procedure chirurgiche non è lo stato vaccinale ma l'esito di un tampone per determinare l’eventuale contagiosità del soggetto e intraprendere le opportune misure di prevenzione della diffusione del virus a tutela degli operatori, delle altre persone ricoverate e del paziente stesso. I soggetti positivi vengono comunque operati qualora si tratti di interventi urgenti, mentre vengono rinviati fino a guarigione se si tratta di interventi programmati.

Coronavirus, aggiornamenti di mercoledì 26 gennaio 2022

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Sono purtroppo due i decessi per Covid-19 in Trentino avvenuti in ospedale, lo riporta il bollettino dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari: si tratta di un uomo di oltre 90 anni e di una donna di oltre 85 anni. Entrambi erano vaccinati ed affetti da altre patologie. I casi positivi odierni sono 2.138: 137 emergono dai molecolari (su 792 test effettuati) e 2.001 dagli antigenici (su 10.883 test effettuati). I molecolari poi confermano 75 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. I pazienti ricoverati sono 171, di cui 24 in rianimazione. Nella giornata di ieri sono stati registrati 23 nuovi ricoveri e 20 dimissioni. Complessivamente oggi sono 25.131 i casi attivi nella nostra provincia, con un calo di 410 unità. I guariti oggi sono 2.546, per un totale di 89.409 da inizio pandemia.